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Una soluzione «aperta» per una depurazione delle acque sostenibile

14/02/2010

  • Interviste a esperti
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Lo scienziato olandese Gatze Lettinga ha sviluppato un trattamento delle acque di scarico che utilizza meno acqua ed è in grado di produrre biogas. Il processo, disponibile gratuitamente, ha ricevuto riconoscimenti in tutto il mondo.

Il Dott. Lettinga si dedica a soluzioni all'avanguardia nel campo del trattamento delle acque reflue e della depurazione delle acque da 40 anni e ha sviluppato e implementato una serie di processi innovativi per le acque di scarico di provenienza domestica e industriale. Le sue idee sono state esportate in tutto il mondo e hanno trovato applicazione in Brasile, Colombia, India e Singapore.

Il suo processo UASB (Up-flow Anaerobic Surge Blanket Reactor) depura le acque reflue industriali a costi contenuti, producendo allo stesso tempo energia rinnovabile, fertilizzanti e ammendanti agricoli. La tecnologia UASB utilizza il 40% di acqua in meno rispetto agli altri metodi di depurazione delle acque di scarico.

Nel marzo del 2009, questo innovativo processo anaerobico ad alto carico ha vinto il Lee Kuan Yew Water Prize a Singapore (vedi RIQUADRO). Non si tratta certo del primo riconoscimento per il Dott. Lettinga, che nel 2007 ha conseguito il prestigioso Tyler Prize for Environmental Achievement dell'Università della South Carolina.

Come funziona il processo di depurazione delle acque UASB?

L'UASB è un processo che utilizza un unico serbatoio per il trattamento delle acque di scarico di provenienza domestica e industriale. Le acque reflue entrano nel reattore dal basso e scorrono verso l'alto. Un letto di fango sospeso, composto da granuli microbici, filtra e tratta le acque reflue durante il loro passaggio. I microorganismi presenti nel fango degradano i composti organici rilasciando così metano e CO2, gas che, una volta raccolti, possono essere utilizzati come biogas.

Il concetto è stato testato per la prima volta verso la metà degli anni Settanta e negli anni Ottanta abbiamo costruito il primo impianto dimostrativo a Cali, in Colombia. Anche se l'intenzione iniziale era di trattare principalmente acque reflue industriali, ci siamo resi immediatamente conto che il sistema era particolarmente efficace anche per il trattamento degli scarichi domestici e abbiamo quindi deciso di costruire il primo impianto UASB a pieno regime sulle rive del Gange, in India, per trattare questo tipo di acque di scarico.

Il processo è stato adottato anche in Brasile. Dalla fine degli anni Novanta sono state costruite in questo paese tra le 100 e le 200 installazioni UASB. Il processo rappresenta ormai un passaggio fondamentale in un gran numero di sistemi per il trattamento delle acque di scarico domestiche.

Come mai avete deciso di non brevettare questo metodo e di lasciare invece che venisse utilizzato come tecnologia «open source»?

Ritengo che i progetti generali in grado di apportare benefici all'ambiente e alla popolazione non dovrebbero essere monopolizzati e questo concetto dovrebbe poter assicurare vantaggi a tutti noi. Ecco perché abbiamo permesso a imprenditori innovativi di utilizzare il concetto e sviluppare ognuno il proprio specifico sistema.

È favorevole agli impianti di depurazione su scala ridotta rispetto ai grandi sistemi centralizzati?

Non impianti di piccola scala ma, piuttosto, impianti di scala adeguata. Ritengo in particolare che sia essenziale non utilizzare impropriamente l'acqua pulita nell'ambito della raccolta delle acque reflue e ricorrere ai sistemi di trattamento più appropriati in termini di impatto industriale e ambientale.

Soprattutto, è fondamentale che i sistemi di trattamento delle acque prevengano i problemi legati all'inquinamento ambientale e non li creino né li accentuino.

Personalmente penso che le autorità debbano adottare sistemi decentralizzati in grado di ottimizzare il consumo idrico.

Che cosa si può fare per favorire il trasferimento tecnologico verso paesi in via di sviluppo?

È opportuno dimostrare ai paesi in via di sviluppo che concetti come lo UASB non sono tecnologie misteriose e incomprensibili. La gente deve capire che si tratta di sistemi ben progettati, che porteranno semplicemente a un ambiente più pulito.

Possiamo migliorare il trasferimento tecnologico spiegando alle persone che questi nuovi concetti contribuiranno a renderli autosufficienti. In molti casi, gli strumenti necessari per implementare nuove tecnologie sono già disponibili in questi paesi.

Alcuni di essi si sono dimostrati estremamente ricettivi per quanto riguarda le innovazioni. Il Brasile, per esempio, ha adottato il nostro processo di trattamento delle acque sviluppandolo ulteriormente. Ha investito fondi pubblici per incoraggiare l'adozione di questa tecnologia e ha sposato l'idea di una transizione verso una società sostenibile.

Credo non sia affatto difficile convincere le industrie private ad accettare l'idea di queste tecnologie perché la loro redditività è già stata dimostrata. Penso che la sfida consista piuttosto nel riuscire a spingere gli enti pubblici ad adottare queste tecnologie e questi processi.

Che cosa può fare l'UE per garantire che gli Stati membri adottino approcci eco-compatibili ed efficienti dal punto di vista energetico al trattamento delle acque reflue?

L'UE può fare tantissimo, soprattutto nell'ambito della gestione delle risorse idriche. Al momento l'acqua è utilizzata all'80% per l'agricoltura ma in molti Stati membri le acque reflue continuano a non essere sfruttate. È quindi necessario incoraggiare gli Stati a raccogliere le acque di scarico per scopi agricoli.

Il pioniere del processo UASB vince il premio dell'acqua di Singapore

Il Dott. Lettinga ha ricevuto nel 2009 il Lee Kuan Yew Water Prize per la sua tecnologia UASB (Up-flow Anaerobic Surge Blanket Reactor). Questo concetto innovativo ha sbaragliato la concorrenza di altri 38 candidati da 19 paesi diversi, conquistando il primo premio del valore di 154.000 euro. Il premio è stato consegnato al Dott. Lettinga il 24 giugno 2009 durante la seconda edizione dell'International Water Week di Singapore. Il Lee Kuan Yew Water Prize, che porta il nome del primo politico a ricoprire la carica di primo ministro di Singapore, premia i contributi eccellenti nel campo dell'acqua da parte di singoli individui o organizzazioni.

Maggiori informazioni:

http://www.siww.com.sg/leekuanyewwaterprize.php English