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L'ecoinnovazione genera profitto! Parola di un importante rivenditore britannico

14/09/2012

  • Regno Unito

Secondo un importante rivenditore del Regno Unito sostenibilità ed ecoinnovazione stanno facendo impennare i propri profitti.

Uno dei più conosciuti ed importanti rivenditori del Regno Unito ha dichiarato di aver guadagnato ben 105 milioni di sterline (134 milioni di euro) nel 2011-2012 grazie a un set di misure a favore della sostenibilità e dell'ecoinnovazione, tra cui la riduzione a zero degli scarti mandati in discarica e la certificazione della propria attività commerciale britannica e irlandese a zero emissioni di CO2.

Secondo il gigante alimentare e dell'abbigliamento Marks & Spencer, l'adozione di misure come una maggior efficienza energetica nei propri negozi e una riduzione del 26 per cento del peso degli imballaggi dei propri prodotti ha reso più sostenibile sia  l'approvvigionamento che i prodotti stessi che assicurato un diretto beneficio economico.

M&S ha poi detto di essere diventato il “primo grande rivenditore carbon free del mondo” il 1 gennaio 2012 con tanto di certificazione per tutti i suoi stabilimenti e mezzi di consegna nel Regno Unito e Irlanda rilasciata dalla CarbonNeutral Company’s secondo il CarbonNeutral Protocol.

M&S ha suddiviso il suo programma carbon free in 15 sotto programmi affrontando sfide come un miglior utilizzo dell'energia nei centri raccolta dati, l'efficienza di carburanti, la riduzione dei voli di lavoro, l'adozione di politiche più verdi delle automobili aziendali, la riduzione delle perdite di gas ad effetto serra dalle unità di raffreddamento e l'installazione di pannelli fotovoltaici e altri dispositivi di immagazzinamento energia rinnovabile nei suoi punti vendita e magazzini. La compagnia ha raggiunto gli obiettivi, o era in regola per farlo, di 12 dei suoi sottoprogrammi. In solo due casi – massimizzare l'efficienza della logistica internazionale e ridurre i voli di lavoro – M&S era fuori target e pertanto ha promesso di raddoppiare i suoi sforzi. L'obiettivo di usare per il 50 per cento i biodiesel per il suo parco camion è stato sospeso a causa delle “crescenti preoccupazioni in merito alla sostenibilità di molte delle materie prime utilizzate per ottenere questi biocombustibili”.

Per ridurre i rifiuti, la compagnia ha detto di aver installato delle attrezzature di riciclaggio in tutti i propri stabilimenti e di aver introdotto dei piani che “chiudono l'anello del riciclo” come ad esempio fornire imballaggi vecchi ai fornitori per la produzione di nuovi imballaggi M&S.

L'ecoinnovazione richiede anche cambiamento di stili di vita. I lavoratori M&S sono stati formati su come smistare gli scarti mentre la compagnia ha impiegato mezzo milione di ore di lavoro per la formazione dei propri fornitori in merito ai principali principi di ambientalismo e sostenibilità. La compagnia, inoltre, ha incoraggiato i propri quadri a prediligere le videoconferenze per tagliare i viaggi di lavoro superflui.

Non solo l'ecoinnovazione ha garantito a M&S ben 706 milioni di sterline (899 milioni di euro) di utili per il periodo 2011-2012, ma ha anche stimolato lo sviluppo dei suoi prodotti. A giugno M&S ha dichiarato di aver prodotto l'abito più sostenibile del mondo, fatto interamente di lana organica, con fodera ed etichette ricavate da poliestere e bottiglie di plastiche riciclate. Secondo Mark Sumner di M&S, l'abito era sia “uno dei più verdi capi di abbigliamento in vendita nei negozi che contano” che “incredibilmente fashion”.

Il focus della M&S sulla sostenibilità e l'ecoinnovazione è costruito attorno al suo Piano A di strategia ecoinnovatrice. Dei 180 obiettivi contenuti in questo Piano A, M&S ha dichiarato di averne raggiunti 138 a metà 2012 con altri 30 perfettamente sulla scaletta di marcia. La compagnia ha ammesso di essere in ritardo in qualche aspetto, come ad esempio nella riduzione del consumo di acqua, ma ha giurato di ricalibrare subito il tiro e di raggiungere tutti gli obiettivi entro il 2015.

Per ulteriori informazioni

  • Il rapporto della M&S “Come noi facciamo affari 2012”, che registra i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi del Piano A e che è stato pubblicato nel giugno 2012, è disponibile a questo indirizzo: http://corporate.marksandspencer.com/file.axd?pointerid=24f35ecfc08e4eb1992603107c4ec51a pdf [8 MB] English