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Una nuova iniziativa per la gestione efficiente dei rifiuti in Irlanda

28/07/2011

  • Irlanda
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Introducendo una tassa sull’incenerimento e rendendo flessibili le imposte su sacchetti di plastica e discariche, una nuova legge prova a salire lungo la gerarchia dei rifiuti verso il riciclo e il riutilizzo.

«I rifiuti devono essere considerati una risorsa, non un problema. In questo modo possono contribuire alla ripresa economica, perché verrebbero destinati a usi nuovi e innovativi», ha dichiarato John Gormley, ministro irlandese per l’Ambiente, il patrimonio e il governo locale in occasione della pubblicazione della legge, a gennaio 2011.

Ogni anno, l’Unione europea (UE) produce tre miliardi di tonnellate di rifiuti ovvero circa sei tonnellate di rifiuti per cittadino. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) stima che entro il 2020 l’UE potrebbe generare il 45% di rifiuti in più rispetto al 1995. Nell’intento di invertire la tendenza, l’UE ha elaborato una serie di politiche che mettono in correlazione la gestione dei rifiuti con l’innovazione, la tecnologia e la crescita, in cui un ruolo di primo piano è affidato alla direttiva quadro sui rifiuti, rivista nel 2008. Tutti gli impegni assunti rientrano nell’iniziativa faro per un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse che sostiene il passaggio verso un’economia che utilizzi le risorse con efficienza e riduca l’impiego di carbonio per ottenere una crescita sostenibile.

Secondo l’agenzia irlandese per la protezione ambientale, per migliorare la gestione dei rifiuti sono stati messi in atto numerosi strumenti normativi, tecnologici e basati sul mercato. Tra questi, la raccolta differenziata dei rifiuti organici, il pretrattamento e la definizione di soglie per i flussi di rifiuti particolari verso le discariche.

La nuova legge si basa sui due componenti fondamentali illustrati qui di seguito.

  • Viene garantita una maggiore flessibilità per quanto concerne le imposte su sacchetti di plastica e discariche. Per i primi, dopo essere stata aumentata a 0,22 euro nel 2007, l’imposta può ora arrivare fino a 0,70 euro. Analogamente, per le discariche il limite massimo è stato fissato a 120 euro per tonnellata di rifiuti.
  • L’elemento di novità è rappresentato dalla possibilità di applicare un’imposta simile ai rifiuti da incenerire. L’obiettivo è garantire che l’incenerimento non si trovi in una situazione di vantaggio concorrenziale sulle altre opzioni di gestione collocate in una posizione più elevata all’interno della gerarchia dei rifiuti.

«Una volta entrato in vigore, questo decreto contribuirà ad assicurare, grazie a imposte più elevate sulle discariche, che i rifiuti vengano gestiti in altri modi. Servirà inoltre a incoraggiare lo sviluppo di tecnologie alternative che aiutino a sfruttare al massimo questa preziosa risorsa», ha concluso il ministro Gormley.

L’entrata in vigore di questa nuova legge è prevista appena ne sarà stata assicurata la piena conformità alla legislazione comunitaria.

Per ulteriori informazioni:

La legge «Environment (Miscellaneous Provisions) 2011 Bill»:
http://www.environ.ie/en/Publications/Environment/Miscellaneous/FileDownLoad,25107,en.pdf

Iniziativa faro per un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse nell’ambito della strategia Europa 2020:
http://ec.europa.eu/resource-efficient-europe/

Informazioni correlate sul sito Web dell'ETAP:

«I rifiuti sono energia: percorrere fino in fondo la via della sostenibilità»

Direttiva quadro sui rifiuti dell’UE

La direttiva quadro sui rifiuti determina i concetti basilari correlati alla gestione dei rifiuti e definisce una serie di principi di gestione dei rifiuti (quali «chi inquina paga») e la «gerarchia dei rifiuti», che mira a raggiungere l’efficienza delle risorse mettendo in ordine decrescente di desiderabilità gli approcci alla gestione dei rifiuti:

  • Prevenzione
  • Riutilizzo
  • Riciclaggio
  • Recupero (ad esempio il recupero di energia)
  • Smaltimento

Per ulteriori informazioni:

Waste Framework Directive English