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2008: anno record per gli investimenti in capitale di rischio nel settore delle tecnologie pulite

13/03/2009

  • Europe

Nel 2008 gli investimenti in capitale di rischio nel settore delle tecnologie pulite hanno raggiunto livelli da record, nonostante il rallentamento dell’economia. I dati pubblicati negli Stati Uniti mostrano che in questo campo sono stati investiti complessivamente 6,3 miliardi di euro.

2008: anno record per gli investimenti in capitale di rischio nel settore delle tecnologie pulite

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Secondo la società di investimento in tecnologie pulite Cleantech, nonostante la crisi creditizia e l’inizio di una crescente recessione, nel 2008 sono stati investiti, in tecnologie pulite, capitali di rischio per un totale di 8,4 miliardi di dollari (6,3 miliardi di euro). Un netto incremento rispetto all’anno precedente, con una crescita globale del 38% a fronte dei 6,1 miliardi di dollari (4,7 miliari di euro) del 2007.

I settori maggiormente interessati sono l’energia solare, i biocarburanti, i trasporti e l’eolico. Complessivamente, nel 2008 il solare ha attratto il 40% degli investimenti totali, seguito dai biocombustibili (11%). Per quanto riguarda le specifiche tecnologie, si registrano investimenti significativi nelle società operanti nel campo delle celle solari a film sottile, del solare termico e del fotovoltaico. Anche la nuova generazione di biocarburanti ha attratto ingenti fondi, con cospicui investimenti in società attive nei settori dell’etanolo di prima generazione e della biologia di sintesi.

In Europa e in Israele, gli investimenti in tecnologie pulite hanno totalizzato 1,4 miliardi di euro, pari ad un incremento del 43% rispetto al 2007 e al 21% del totale mondiale. La produzione di energia, settore tradizionalmente forte, ha aumentato la propria quota totale di investimenti sino a raggiungere il 71%. I migliori risultati in Europa e in Israele si riscontrano nel campo delle tecnologie solari che hanno attratto investimenti per 454 milioni di euro. Al miglioramento dell’efficienza energetica sono stati destinati complessivamente 106 milioni di euro, pari all’8% del totale investito.

La crescita più sostenuta si registra in Germania, con 295 milioni di euro, pari a un incremento dei capitali investiti del 217% rispetto al 2007. La Germania ha così superato il Regno Unito, attestandosi nel 2008 al primo posto tra i paesi europei per investimenti in venture capital. Tale risultato è in parte dovuto al più grande contratto europeo stipulato nel 2008 in materia di energia solare che ha interessato un investimento di 103 milioni di euro nella società berlinese Sulfurcell Solartechnik, produttrice di celle solari a film sottili.

La società Cleantech prevede uno spostamento dell’interesse mondiale verso il miglioramento dell’efficienza energetica come prossimo motore economico nonché futura fonte di occupazione. La società ipotizza, inoltre, che nel 2009 l’efficienza energetica rappresenterà il denominatore comune degli investimenti volti a favorire la creazione di posti di lavoro “verdi” e il potenziamento delle infrastrutture pulite.

Per ulteriori informazioni:

Gruppo Cleantech: http://cleantech.com/ English

Uno studio dell’ILO ipotizza un netto incremento dei posti di lavoro “verdi”

Secondo uno studio pubblicato dall’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) nel settembre 2008, la lotta al cambiamento climatico dovrebbe creare nel mondo milioni di nuovi posti di lavoro. In particolare, lo sviluppo di energie alternative dovrebbe favorire la creazione di oltre 20 milioni di impieghi sul pianeta. Analogamente, gli investimenti per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici potrebbero favorire la creazione di ulteriori 2-3,5 milioni di posti di lavoro “verdi” in Europa e negli Stati Uniti.

Per ulteriori informazioni:

‘Green Jobs: Towards Decent Work in a Sustainable, Low-Carbon World’ (relazione ILO): http://www.ilo.org/global/What_we_do/Publications/Newreleases/lang--en/docName--WCMS_098503/index.htm English