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Raddoppio degli aiuti di Stato a favore dell’ambiente nell’UE, dichiara la Commissione

06/11/2008

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Secondo la Commissione europea, si è registrato un sensibile aumento negli aiuti di Stato a favore dell’ambiente. La recente revisione della disciplina del 2001 comprende ora un "bonus" per l’ecoinnovazione.

Nei paesi UE gli aiuti di Stato sono passati da 7 miliardi di euro nel 2001 a 14 miliardi di euro nel 2006. Tale aumento è imputabile a sgravi o esenzioni da imposte ambientali, misure che equivalgono alla metà degli aiuti a favore dell’ambiente erogati complessivamente nel 2006. Da queste cifre si evince che vengono destinati aiuti più mirati alla tutela dell’ambiente. Nell’ambito della disciplina degli aiuti di Stato per la tutela ambientale entrata in vigore il 1 aprile 2008 si prevede una crescita ulteriore di questi aiuti.

Il modo in cui ciascuno Stato membro gestisce la questione della spesa per gli aiuti di Stato a favore dell’ambiente varia molto da un paese all’altro. Esaminando la percentuale di PIL destinata dagli Stati membri a tale aiuti tra il 2004 e il 2006, emerge che Svezia (0,77 %), Danimarca (0,35 %) e Germania (0,32 %) sono i paesi che hanno fornito il maggior contributo finanziario alle rispettive iniziative a favore dell’ambiente. Anche Austria, Paesi Bassi e Finlandia hanno erogato aiuti al di sopra della media dell’Unione. Benché il Regno Unito abbia stanziato aiuti pari solo alla metà dell’importo medio erogato, ha comunque superato i rimanenti Stati membri, che hanno concesso aiuti pari a meno di un quarto della media UE dello 0,12%.

La Commissione rileva altresì un netto miglioramento nel recupero degli aiuti di Stato che sono illegali o incompatibili con le norme comunitarie. Inoltre, in termini di decisioni adottate tra il 2000 e il 2006 in materia di aiuti di Stato, alla fine la Commissione recupererà 9 miliardi di euro. L’orientamento della Commissione in quest’ambito è illustrato dal fatto che, ad eccezione del 2 %, tutte le 350 decisioni adottate tra il 2001 e il 2007 in merito agli aiuti di Stato a favore dell’ambienteerano finalizzate all’approvazione dei pagamenti proposti.

Una nuova serie di norme

Nell’ambito degli aiuti di Stato, l’ecoinnovazione è un elemento cruciale per il miglioramento della competitività dei Stati membri. Da un esame della revisione della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela ambientale, entrata in vigore nell’aprile 2008, emerge che le misure sono costituite essenzialmente da una nuova serie di norme che delineano le modalità secondo cui i governi nazionali possono erogare sovvenzioni a favore di una maggiore tutela ambientale da parte delle imprese. Tale revisione è stata presentata nel gennaio 2008 dal commissario per la Concorrenza Neelie Kroes, congiuntamente a una serie di proposte finalizzate alla definizione di una nuova normativa comunitaria in materia di clima ed energia.

La Commissione ha deciso di adottare la revisione della disciplina comunitaria nel tentativo di definire l’importo massimo di aiuti di Stato che un governo è in grado di erogare a un’azienda sulla base di considerazioni di tutela ambientale. La serie di norme precedente era stata definita nel 2001 e richiedeva un aggiornamento. Per le grandi imprese l’intensità di aiuto è cresciuta dal 30-40% al 50-60%, mentre per le piccole imprese è aumentata dal 50-60% al 70-80%.

Il commissario Kroes è del parere che la disciplina aiuterà l’UE a dare seguito agli impegni sul clima e precisa che «senza una concorrenza efficace, sarà impossibile realizzare gli obiettivi previsti». Complessivamente, il Commissario ha ritenuto che la nuova disciplina fosse «più chiara, più trasparente e più prevedibile» e che consentirà al pacchetto UE su energia e clima di «dischiudere vaste possibilità di innovazione».

"Bonus" per l’ecoinnovazione

Sostanzialmente, la disciplina indicherà l’entità dell’investimento che lo Stato può effettuare nel progetto senza distorcere la concorrenza. In realtà, rispetto agli orientamenti del 2001, la nuova disciplina permetterà di aumentare i livelli di aiuti di Stato a favore dell’ambiente che possono essere concessi dai governi dei paesi membri. La disciplina ha inoltre stanziato uno specifico "bonus" del 10 % per aiuti a fini di «ecoinnovazione».

Per quanto riguarda la questione dei sistemi di cattura e stoccaggio del carbonio, la Commissione ritiene che sia prematuro fissare limiti agli aiuti di Stato per tali investimenti. Alla luce della loro importanza strategica, la Commissione intende assumere un atteggiamento positivo nei confronti degli aiuti di Stato in quest’area. I progetti di cattura e stoccaggio del carbonio possono anche essere considerati ammissibili in quanto «progetti di interesse comune europeo», non soggetti alle normali regole sulla concorrenza.

Infine, la disciplina conserva la possibilità per i governi degli Stati membri di introdurre esenzioni a lungo termine da imposte ambientali per le imprese nei casi specifici in cui esista un beneficio per la Comunità e gli aiuti siano collegati a una gara d’appalto competitiva, trasparente e aperta. Per la Commissione è tuttavia prematuro fornire orientamenti sui casi in cui le imprese siano coperte sia da imposte ambientali che da regimi di autorizzazioni scambiabili.

Per ulteriori informazioni:

Disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela ambientale:
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2008:082:0001:0033:*:PDF pdf български (bg)czech (cs)dansk (da)Deutsch (de)eesti (et)ελληνικά (el)English (en)español (es)Français (fr)Gaeilge (ga)latviešu (lv)lietuvių (lt)magyar (hu)Malti (mt)Nederlands (nl)polski (pl)português (pt)română (ro)slovenčina (sk)slovenščina (sl)suomi (fi)svenska (sv) [229 KB]

Comunicato stampa della Commissione: Aiuti di Stato: l’ultimo quadro di valutazione mostra un incremento degli aiuti concessi dagli Stati membri a favore della tutela dell’ambiente: http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/08/771&format=HTML&aged=0&language=IT&guiLanguage=it English

Controllo comunitario degli aiuti di stato – Quadro di valutazione, relazioni e studi:
http://ec.europa.eu/comm/competition/state_aid/studies_reports/studies_reports.cfm español

Definizione di ecoinnovazione

Nell’ambito degli aiuti di Stato comunitari per «ecoinnovazione» si intendono tutte le forme di attività di innovazione che migliorano o tendono a migliorare in misura significativa la tutela dell’ambiente. L’ecoinnovazione comprende nuovi processi produttivi, nuovi prodotti e servizi, nuovi metodi di gestione e nuove tecniche commerciali, il cui impiego o la cui attuazione può, verosimilmente, evitare o ridurre in misura sostanziale i rischi per l’ambiente, l’inquinamento o altri effetti negativi dell’utilizzo delle risorse, per tutta la durata delle attività connesse.