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Una fondazione promuove l'economia ciclica in tutto il mondo

29/04/2013

Una fondazione creata da una ex velista di fama mondiale, Ellen MacArthur, sta cercando di introdurre il concetto di “economia ciclica” nel circuito delle grandi multinazionali per renderne l'attività più sostenibile.

Andrew Morlet ci spiega che l'obiettivo della fondazione Ellen MacArthur è quello di coinvolgere “100 aziende in 1000 giorni di innovazione” grazie al concetto di “economia ciclica”. A questo scopo, nel febbraio 2013 è stato lanciato il programma “Circular Economy 100” (Economia ciclica 100) gestito dallo stesso Morlet.

Con “economia ciclica”, secondo la definizione che ne da la stessa fondazione, si intende un sistema di efficienza dell'utilizzo delle risorse basato sul ciclo naturale di ogni cosa, ovvero un sistema in cui i prodotti iniziali e quelli finali siano in relazione tra loro secondo uno schema, appunto, ciclico. Ecco allora che i prodotti finali diventano a loro volta origine di un successivo processo produttivo. Secondo la fondazione, un'economia perfettamente ciclica si basa su una serie di principi generali, eccone alcuni: “il rifiuto è nutrimento” (vuol dire che si può sempre riciclare e riutilizzare un determinato prodotto); l'energia deve essere sempre pulita e ricavata da fonti rinnovabili; i prezzi devono essere “veritieri” ovvero riflettere i costi reali, compresi quelli ambientali; i sistemi di produzione devono essere sempre “intelligenti” (le varie risorse, compresi i rifiuti, devono sempre essere utilizzati al momento giusto della catena produttiva).

“Economia ciclica 100” incoraggia le aziende ad innovarsi applicando questi semplici principi nei loro processi produttivi. Morlet si dice sicuro che questo servirà a creare una rete di aziende i cui quadri dirigenziali potranno così interagire tramite dei forum. Il progetto prevede gruppi di lavoro, apprendimento a distanza per i manager e progetti condivisi per identificare le questioni di maggior interesse comune. Si terrà anche una conferenza ad alto livello che, nelle intenzioni della fondazione, costituirà l'evento principale a livello mondiale di questa economia ciclica.

“Il nostro scopo è creare competenza e capacità nelle aziende”, ha detto Morlet, più che speranzoso che Economia ciclica 100 possa scatenare un “dirompente effetto domino di relazioni professionali” finalizzate a promuovere “una comprensione globale delle migliori pratiche nei vari settori economici” e a “rispondere alle più frequenti e cocenti sfide e problemi” sul cammino del completamento di un'economia davvero ciclica.

Fino ad oggi il programma è stato sottoscritto da 30 aziende, e visto che proseguirà per altri tre anni, l'obiettivo resta quello di coinvolgere 1000 realtà. A questo riguardo, Morlet non ha dubbi: il programma raggiungerà l'obiettivo prefissato. “Abbiamo ricevuto conferme molto incoraggianti, per questo siamo sicuri di raggiungere presto le 100 aziende”. Tra i partecipanti spiccano giganti del calibro di Coca-Cola, Ikea e Renault. Ma l'iniziativa non si limita alle grandi multinazionali, bensì resta aperta anche alle start-up (aziende che iniziano la propria attività) e Pmi innovatrici. Ad esempio tra le partecipanti, troviamo la Turntoo, l'aziende olandese che ha promosso per prima il concetto di economia ciclica.

Insomma la fondazione è seriamente intenzionata a fungere da detonatore di “iniziative circolari che porteranno a un guadagno complessivo di 10 miliardi di dollari per le aziende coinvolte”. Si tratta davvero di un traguardo raggiungibile? Parrebbe di si, visto che fino adesso, secondo le stime della fondazione, i vari progetti di recupero materiali hanno significato un risparmio potenziale che potrebbe ammontare a oltre 1 miliardo di dollari.

Ellen MacArthur, intervenuta al lancio della Piattaforma europea per un uso efficiente delle risorse organizzato dalla Commissione europea, ha confessato di aver tratto l'ispirazione dell'economia ciclica grazie alla sua esperienza di velista nei mari di tutto il mondo, dove si è confermata essere una campionessa. Passare lunghi periodi in mezzo al mare, con pochissime risorse e nessun supporto esterno, l'ha aiutata a capire che le risorse a nostra disposizione siano limitate e quindi come debbano essere amministrate come tali.

Per ulteriori informazioni

  • Maggiori informazioni: http://www.ellenmacarthurfoundation.org/circular-economy English