Percorso di navigazione

Altri strumenti

  • Versione stampabile
  • Riduci carattere
  • Ingrandisci carattere

Seguiteci

Facebook

Mantenere l'acqua pulita

Rigorosi controlli giuridici limitano le sostanze chimiche e i fertilizzanti che dalle coltivazioni possono defluire verso torrenti e fiumi.

L'UE punta a migliorare la qualità dell'acqua. Nel corso degli anni si è verificato un progressivo inquinamento delle acque costiere, fluviali e lacustri e gli ecosistemi acquatici hanno risentito dei cambiamenti subiti dai nostri corsi d'acqua. Per questo motivo l'UE ha adottato una serie di misure per ripristinare lo stato naturale delle acque.

La Commissione riceve regolarmente dagli Stati membri delle relazioni sulla qualità dell'acqua potabile, che esamina con cura. La maggior parte dei paesi ha un'acqua potabile di eccellente qualità, anche se la situazione è meno rosea nelle aree rurali.

Le coltivazioni possono essere un'importante fonte di inquinamento, poiché fertilizzanti, concimi e pesticidi tendono a defluire nei fiumi, torrenti e laghi. Nei campi favoriscono la crescita delle coltivazioni, ma nei corsi d'acqua possono provocare uno sviluppo eccessivo di alghe, un fenomeno che riduce il livello di ossigeno presente nell'acqua, provocando il soffocamento di pesci e altre specie. Ciò impone l'esecuzione di controlli rigorosi per verificare quali sostanze vengono utilizzate per le coltivazioni e quando.

Anche i diserbanti e i pesticidi hanno un effetto devastante sulla flora e fauna acquatica. Per questo motivo è stata vietata l'irrorazione aerea, mentre i corsi d'acqua vengono protetti da zone cuscinetto.

Nonostante alcune industrie producano sostanze dannose per l'ambiente e la salute umana, una normativa severa e tecnologie più pulite sono riuscite a ridurre l'inquinamento idrico di origine industriale.

La maggior parte delle acque reflue viene trattata per rimuovere sostanze organiche. Molte acque vengono inoltre disinfettate o trattate per eliminare i nutrienti. In Europa restano però numerose le aree che devono ancora migliorare la raccolta e il trattamento delle acque reflue.

Anche l'uomo può essere una fonte diretta di inquinamento. Ad esempio, i farmaci che usiamo, se non smaltiti adeguatamente, possono finire nel suolo, nei fiumi e nei laghi, con conseguenze negative per la flora e la fauna.

Resta il fatto che oggi la maggior parte delle acque di balneazione sono pulite, anzi tra il 1990 e il 2009 la percentuale delle località fluviali e lacustri che hanno ottenuto la bandiera blu è pressoché raddoppiata.