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Un mercato unico per le merci

Lotta ai ritardi di pagamento

uomo che rimette indietro un orologio © Andres Rodriguez - Fotolia.com

Spesso nelle operazioni commerciali tra imprese o tra imprese e amministrazioni pubbliche i pagamenti sono effettuati con notevole ritardo rispetto a quanto concordato. Questo fenomeno è molto costoso per le imprese. La direttiva 2011/7/UE български (bg) czech (cs) dansk (da) Deutsch (de) eesti (et) ελληνικά (el) English (en) español (es) Français (fr) Gaeilge (ga) hrvatski (hr) latviešu (lv) lietuvių (lt) magyar (hu) Malti (mt) Nederlands (nl) polski (pl) português (pt) română (ro) slovenčina (sk) slovenščina (sl) suomi (fi) svenska (sv) sui ritardi di pagamento rafforza i diritti delle aziende al pagamento tempestivo.

Direttiva 2011/7/UE sui ritardi di pagamento

Principali disposizioni:

  • armonizzazione dei termini per i pagamenti delle amministrazioni pubbliche alle imprese: le amministrazioni pubbliche devono pagare i beni e i servizi acquistati entro 30 giorni o, in circostanze eccezionali, entro 60 giorn
  • libertà contrattuale nelle transazioni commerciali tra imprese: le imprese sono tenute a saldare le loro fatture entro 60 giorni, salvo diversamente concordato e purché tale decisione non risulti palesemente ingiusta
  • in caso di ritardo di pagamento, le imprese sono automaticamente autorizzate ad applicare interessi di mora e ottenere almeno 40 euro come risarcimento forfettario delle spese di recupero Possono inoltre richiedere un risarcimento di tutti i restanti costi ragionevoli di recupero.
  • nell'UE il tasso d'interesse di mora legale per ritardo di pagamento sarà portato ad almeno 8 punti percentuali al di sopra del tasso di riferimento della Banca centrale europea. Le amministrazioni pubbliche non sono autorizzate a fissare un tasso di interesse inferiore in caso di ritardo di pagamento.

Gli Stati membri possono continuare a mantenere o attuare leggi e normative più favorevoli al creditore rispetto alle disposizioni della direttiva.

Tabella dei tassi d'interesse di mora legali per ritardo di pagamento negli Stati membri EN - DE - FR

La direttiva 2011/7/UE sostituisce la precedente direttiva 2000/35/CE sui ritardi di pagamento, rafforzando i diritti delle imprese.

I governi dell’UE erano tenuti ad allineare le rispettive normative nazionali alla direttiva 2011/7/UE entro il 16 marzo 2013. Finora, 27 dei 28 paesi dell’UE lo hanno fatto.

Direttiva 2011/7/UE sui ritardi di pagamento български (bg) czech (cs) dansk (da) Deutsch (de) eesti (et) ελληνικά (el) English (en) español (es) Français (fr) Gaeilge (ga) hrvatski (hr) latviešu (lv) lietuvių (lt) magyar (hu) Malti (mt) Nederlands (nl) polski (pl) português (pt) română (ro) slovenčina (sk) slovenščina (sl) suomi (fi) svenska (sv)

Campagna d’informazione sui ritardi di pagamento

 

La campagna (che scade a dicembre 2014) prevede eventi in tutta l’UE per illustrare i diritti delle imprese sanciti dalla direttiva del 2011, fornire un forum per lo scambio delle migliori pratiche e aiutare le imprese ad affrontare i problemi riguardanti i ritardi di pagamento.

La campagna si rivolge innanzitutto alle piccole e medie imprese, le più colpite dall’attuale cultura dei ritardi di pagamento nell'UE.

Maggiori informazioni riguardo alla campagna d’informazione sui ritardi di pagamento

Trova un evento nelle tue vicinanze English (en)

Sportello elettronico per i ritardi di pagamento

Non esitare a contattarci per ulteriori informazioni sulla campagna d'informazione e sull'attuazione della direttiva sui ritardi di pagamento nei 28 Stati membri (ENTR-LATE-PAY-E-DESK@ec.europa.eu).

La Commissione invita anche le imprese e i cittadini a condividere le informazioni relative all’attuazione della direttiva nei rispettivi paesi e a segnalare eventuali problemi incontrati nell’applicare i nuovi diritti sanciti dalla stessa. (ENTR-LATE-PAY-E-DESK@ec.europa.eu).

Siti web nazionali sui ritardi di pagamento

Germania

Francia

Irlanda

Paesi Bassi

Regno Unito

Approfondimenti

Contatti

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