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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che, nei rispettivi ambiti, esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

È possibile, tuttavia, che lo stesso prodotto sia disciplinato da più di una Direttiva "Nuovo Approccio". Inoltre, potrebbero essere applicabili anche altre legislazioni (ad esempio, la legislazione orizzontale in materia di sostanze chimiche o di ambiente).

La Direttiva 90/385/CEE sui Dispositivi medici impiantabili attivi (DMIA) specifica i requisiti generali che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE. Si tratta dei cosiddetti Requisiti Essenziali elencati nell'Allegato 1 alla Direttiva sui DMIA. La conformità ai requisiti essenziali deve essere dimostrata attraverso una valutazione clinica secondo quanto indicato nell'Allegato 7 alla Direttiva 90/385/CEE.

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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

Un prodotto può dunque essere disciplinato da più di una Direttiva "Nuovo Approccio" (e da altre norme armonizzate).

La Direttiva GAD specifica in dettaglio i requisiti essenziali relativi all'uso del gas come combustibile che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE.

La Direttiva 2009/142/CE si applica agli apparecchi che bruciano combustibili gassosi utilizzati per la cottura, il riscaldamento, la produzione di acqua calda, il raffreddamento, l'illuminazione e il lavaggio. La Direttiva si applica anche agli apparecchi definiti come dispositivi di sicurezza, di controllo o di regolazione e ai sottounità destinati ad essere incorporati in un apparecchio.

I requisiti essenziali per l'immissione sul mercato europeo di apparecchi disciplinati dalla Direttiva GAD, così come indicato nell'Allegato I della GAD, prevedono che gli apparecchi vengano progettati e costruiti in modo da poter funzionare in condizioni di sicurezza e non presentare pericoli, siano corredati da istruzioni tecniche per l'installatore, istruzioni per l'uso e la manutenzione per l'utente e contengano le avvertenze del caso, che devono essere riportate anche sull'imballaggio. Le istruzioni e le avvertenze devono essere redatte nella(e) lingua(e) ufficiale(i) dello Stato membro in cui il prodotto è commercializzato.

Gli stessi requisiti valgono anche per i dispositivi quando esiste un rischio corrispondente. I dispositivi destinati ad essere incorporati in un apparecchio devono essere progettati e costruiti in maniera tale da svolgere correttamente la propria funzione quando incorporati così come specificato nelle istruzioni per l'installazione.

L'Allegato I alla Direttiva fornisce ulteriori dettagli sul contenuto e sulla forma delle istruzioni e sui requisiti essenziali relativi al progetto e alla fabbricazione.

Dopo aver scaricato la Direttiva 2009/142/CE studiate attentamente il documento per far sì che, al momento dell'immissione sul mercato, il vostro prodotto soddisfi tutti i requisiti essenziali della Direttiva. Ricordate anche di verificare se il vostro prodotto è disciplinato anche da altre Direttive.

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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

La Direttiva 2000/9/CE definisce gli “impianti a fune adibiti al trasporto di persone” come "impianti costituiti da vari componenti progettati, costruiti, assemblati e messi in servizio al fine di fornire un servizio di trasporto di persone". Si tratta, ad esempio, di funicolari, cabinovie, seggiovie e sciovie. L'Articolo 1, Punto 6 elenca gli impianti che non rientrano nell'ambito di applicazione della Direttiva.

I requisiti essenziali di sicurezza sono elencati nell'Allegato II alla Direttiva.

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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che, ciascuna nel proprio campo di applicazione, esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

La Direttiva Ecodesign (2009/125/CE) è una Direttiva quadro che stabilisce i requisiti di progettazione ecocompatibile relativi ai parametri ambientali che i fabbricanti devono rispettare affinché i propri prodotti possano riportare la marcatura CE.

La Direttiva 2009/125/CE si applica ai prodotti che hanno un impatto sul consumo energetico in fase di utilizzo, inclusi i prodotti che utilizzano, generano, trasferiscono o misurano l'energia e altri prodotti connessi all'energia come le finestre, i materiali isolanti, o determinati prodotti che utilizzano acqua, i quali potrebbero contribuire a un notevole risparmio energetico in fase di utilizzo.

Scopo della Direttiva è ridurre l'impatto ambientale complessivo dei prodotti, inclusi l'utilizzo delle risorse e l'emissione di inquinanti, facendo leva sui principi dello sviluppo sostenibile nell'intero ciclo di vita del prodotto.

Un ulteriore obiettivo della Direttiva consiste nell’assicurare la libera circolazione dei prodotti in oggetto nel mercato interno europeo. La Direttiva non si applica ai mezzi per il trasporto di persone o merci.

La metodologia e le procedure con cui sono stabiliti i requisiti di progettazione ecosostenibile sono definiti in dettaglio nella Direttiva (nello specifico, Allegati 1 e 2 per le specifiche relative alla progettazione e alla fabbricazione).

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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

La Direttiva 2004/108/CE sulla Compatibilità Elettromagnetica (CEM) specifica i requisiti fondamentali che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE.

Lo scopo della Direttiva 2004/108/CE è garantire che le apparecchiature che possono generare perturbazioni elettromagnetiche o il cui funzionamento può subire gli effetti di tali perturbazioni possano essere utilizzate nell'ambiente elettromagnetico per cui sono state progettate senza produrre perturbazioni in altre apparecchiature o subirne esse stesse gli effetti. La Direttiva del 2004 ha aggiornato e sostituito la Direttiva 89/336/CEE che regolamentava in precedenza questo settore.

I requisiti essenziali relativi alla compatibilità elettromagnetica delle apparecchiature sono descritti nell'Allegato I alla Direttiva.

La Direttiva CEM si applica agli apparecchi venduti come unità funzionali indipendenti a utenti finali, che possono generare perturbazioni elettromagnetiche o il cui funzionamento può subire gli effetti di tali perturbazioni. La Direttiva non si applica agli apparecchi appositamente destinati ad essere incorporati in un impianto fisso e che non siano altrimenti disponibili in commercio.

La Direttiva CEM non si applica alle apparecchiature radio e ai terminali di telecomunicazione, che sono oggetto della Direttiva 1999/5/CE. Anche i prodotti aeronautici e le apparecchiature radio utilizzate dai radioamatori non rientrano nell'ambito della Direttiva.

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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

La Direttiva 94/9/CE ATEX sugli Apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva specifica i requisiti fondamentali che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE.

In aggiunta agli apparecchi e ai sistemi di protezione, la direttiva si applica anche ai dispositivi di sicurezza, di controllo e di regolazione destinati ad essere utilizzati al di fuori di atmosfere potenzialmente esplosive ma necessari per il funzionamento sicuro degli apparecchi e sistemi di protezione ATEX. La Direttiva non si applica ai dispositivi medici, ai mezzi di trasporto, alle navi marittime e ai dispositivi di protezione individuale oggetto della Direttiva 89/686/CEE. La Direttiva non si applica, inoltre, agli apparecchi e sistemi di protezione, quando il pericolo è dovuto alla presenza di sostanze esplosive o altre sostanze chimiche instabili o ad una fuga accidentale di gas combustibile.

Per ulteriori informazioni sui prodotti oggetto della Direttiva, consultare il Capitolo I, Articolo 1 della Direttiva 94/9/CE ATEX.

I requisiti essenziali di sicurezza e tutela della salute descritti nell'Allegato II alla Direttiva prevedono, tra l'altro, che i prodotti siano progettati secondo il principio della sicurezza integrata contro le esplosioni. Essi possono essere costruiti esclusivamente a seguito di un'attenta analisi degli eventuali difetti di funzionamento, al fine di evitare il più possibile le situazioni pericolose. Con riferimento a ciò, i prodotti devono essere accompagnati da istruzioni per l’uso e devono riportare, in maniera leggibile e indelebile, nome e indirizzo del fabbricante, designazione della serie o del tipo, la marcatura specifica di protezione dalle esplosioni seguita dal simbolo del gruppo di apparecchi e della categoria, e altre eventuali indicazioni.

Inoltre, ove necessario, devono riportare anche tutte le indicazioni indispensabili all'impiego in condizioni di sicurezza.

Per quanto concerne la selezione dei materiali, la Direttiva richiede una selezione speciale di materiali che riducano il rischio, come descritto nell'Allegato II, 1.1. L'Allegato II descrive i requisiti supplementari relativi alla progettazione e alla fabbricazione, alle potenziali fonti di ignizione, ai pericoli dovuti a effetti esterni, alle specifiche relative ai dispositivi connessi alla sicurezza e all'integrazione dei requisiti di sicurezza connessi al sistema. Per una panoramica completa e dettagliata, consultare l'Allegato II.

Consultate anche la Direttiva 94/9/CE per assicurarvi che il vostro prodotto soddisfi tutti i requisiti essenziali per la tutela della salute e la sicurezza.

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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

La Direttiva 93/15/CEE sugli esplosivi per uso civile specifica i requisiti essenziali che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE.

La Direttiva si riferisce ad esplosivi definiti come ”i materiali e gli oggetti considerati tali nelle Raccomandazioni delle Nazioni Unite relative al trasporto delle merci pericolose e rientranti nella classe I di tali raccomandazioni”. La Direttiva non si applica agli esplosivi destinati ad essere utilizzati dalle forze armate e dalla polizia, agli articoli pirotecnici e alle munizioni, salvo per quanto riguarda le procedure per il loro trasferimento in sicurezza sul territorio dell'Unione.

I requisiti essenziali descritti nell'Allegato I alla Direttiva comprendono i requisiti minimi di sicurezza e le norme cui il progetto, la fabbricazione e il prodotto finale devono conformarsi. Tra le altre cose, queste norme stabiliscono che ciascun dispositivo esplosivo debba poter essere smaltito in maniera tale da ridurne al minimo gli effetti sull'ambiente. Per ulteriori informazioni consultate l'Allegato I e, in generale, la Direttiva 93/15/CEE per assicurarvi che il vostro prodotto soddisfi tutti i requisiti essenziali.

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Le 23 Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

La Direttiva 92/42/CEE sulle caldaie ad acqua calda alimentate con combustibili liquidi o gassosi specifica i requisiti essenziali che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE.

I requisiti essenziali esposti nell'Articolo 5 della Direttiva comprendono i rendimenti utili richiesti. Secondo tali requisiti, le caldaie devono rispettare specifici rendimenti utili a potenza nominale per una temperatura media dell'acqua nella caldaia di 70 °C e a carico parziale del 30% per una temperatura media dell'acqua nella caldaia diversa a seconda del tipo di caldaia.

Consultate attentamente la Direttiva 92/42/EEC per assicurarvi che il vostro prodotto soddisfi tutti i requisiti essenziali.

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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che, nei rispettivi ambiti, esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

È possibile, tuttavia, che lo stesso prodotto sia disciplinato da più di una Direttiva "Nuovo Approccio". Inoltre, potrebbero essere applicabili anche altre legislazioni (ad esempio, la legislazione orizzontale in materia di sostanze chimiche o di ambiente).

La Direttiva 98/79/CE sui dispositivi medico-diagnostici in vitro (IVD) specifica i requisiti generali che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE. Questi requisiti, noti come Requisiti Essenziali, sono elencati nell'Allegato I alla Direttiva IVD.

Per una presentazione dettagliata si rimanda alla Direttiva 98/79/CE.

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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

La Direttiva 95/16/CE sugli ascensori specifica i requisiti essenziali che il prodotto deve soddisfare affinché l'installatore dell'ascensore o il fabbricante dei componenti di sicurezza possa apporre la marcatura CE.

La Direttiva si applica agli ascensori in servizio permanente negli edifici e nelle costruzioni. Essa si applica inoltre ai componenti di sicurezza utilizzati in tali ascensori ed elencati nell'Allegato IV.

La Direttiva non si applica agli apparecchi di sollevamento la cui velocità di spostamento non supera 0,15 m/s; gli ascensori da cantiere; gli impianti a fune, comprese le funicolari; gli ascensori appositamente progettati e costruiti a fini militari o di mantenimento dell'ordine pubblico; gli apparecchi di sollevamento dai quali possono essere effettuati lavori; gli ascensori utilizzati nei pozzi delle miniere; gli apparecchi di sollevamento destinati al sollevamento di artisti durante le esibizioni; gli apparecchi di sollevamento installati in mezzi di trasporto; gli apparecchi di sollevamento collegati a una macchina e destinati esclusivamente all'accesso ai posti di lavoro, compresi i punti di manutenzione e ispezione delle macchine; i treni a cremagliera; le scale mobili e i marciapiedi mobili.

Gli ascensori che rientrano nell'ambito di applicazione della Direttiva devono rispettare i requisiti essenziali di sicurezza e tutela della salute elencati nell'Allegato I.

Consultate attentamente la Direttiva 95/16/CE per assicurarvi che il vostro prodotto soddisfi tutti i requisiti essenziali.

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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

La Direttiva 2006/95/CE sui Dispositivi a bassa tensione specifica i requisiti essenziali che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE.

Lo scopo della Direttiva 2006/95/CE è rimuovere ogni ostacolo alla vendita di materiale elettrico a bassa tensione all'interno dell'UE, assicurando allo stesso tempo che questo garantisca i più alti livelli di sicurezza possibili.

Per ”dispositivi a bassa tensione” si intende ”ogni materiale elettrico destinato ad essere adoperato ad una tensione nominale compresa fra 50 e 1000 V in corrente alternata e fra 75 e 1500 V in corrente continua”. L'Allegato II alla Direttiva elenca una serie di materiali e fenomeni esclusi dal campo di applicazione della Direttiva, tra cui le parti elettriche di ascensori, i contatori elettrici e le prese di corrente (basi e spine) a uso domestico.

La Direttiva 2006/95/CE stabilisce che, “in caso di installazione e di manutenzione non difettose e di utilizzazione conforme alla sua destinazione”, il materiale elettrico non debba compromettere la sicurezza delle persone, degli animali domestici o dei beni. I principali obiettivi relativamente alla sicurezza per i materiali che rientrano nell'ambito di applicazione della Direttiva sono elencati nell'Allegato I.

È necessario consultare la Direttiva per assicurarsi che il prodotto soddisfi tutti i requisiti essenziali.

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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale da comprendere tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

La Direttiva 2006/42/CE sulle Macchine specifica i requisiti minimi di salute e sicurezza che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE.

La Direttiva 2006/42/CE si applica a macchine, attrezzatura intercambiabile, componenti di sicurezza, accessori di sollevamento, catene, funi e cinghie di sollevamento e dispositivi amovibili di trasmissione meccanica. Include anche i requisiti per le quasi-macchine.

Il primo passo che il fabbricante deve compiere per assicurarsi che una macchina sia conforme alla Direttiva consiste nell'eseguire una procedura di valutazione relativa ai requisiti essenziali. Tale procedura prevede altresì la verifica di quali norme armonizzate siano applicabili, in modo da ottenere la cosiddetta "presunzione di conformità". Sul sito internet Imprese e industria della Commissione Europea è possibile trovare un elenco delle norme armonizzate relative alle macchine.

L'Allegato I alla Direttiva 2006/42/CE specifica in dettaglio i requisiti essenziali di salute e sicurezza per i prodotti in oggetto.

Nel 2009 è stata apportata una modifica alla Direttiva, la quale ha introdotto nuovi requisiti relativi alle macchine per l’applicazione di pesticidi, che devono essere progettate e realizzate in modo da minimizzare la dispersione involontaria di pesticidi nell’ambiente.

Questa modifica entrerà in vigore il 15 dicembre 2011.

Consultate la Direttiva per assicurarvi che il vostro prodotto sia conforme a tutti i requisiti essenziali. È inoltre possibile scaricare una guida esplicativapdf Scegli le traduzioni del link precedente  completa sulla Direttiva, pubblicata nel giugno 2010.

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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

La Direttiva 2004/22/CE sugli strumenti di misura specifica i requisiti essenziali che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE.

La Direttiva si applica ai dispositivi e sistemi di misura seguenti: contatori dell'acqua, contatori del gas e dispositivi di conversione del volume, contatori di energia elettrica attiva, contatori di calore, sistemi di misura per la misurazione continua e dinamica di quantità di liquidi diversi dall'acqua, strumenti per pesare a funzionamento automatico, tassametri, misure materializzate, strumenti di misura della dimensione e analizzatori dei gas di scarico.

I requisiti metrologici legali armonizzati generali sono elencati nell'Allegato I alla Direttiva, mentre i requisiti aggiuntivi per ciascun tipo di strumento di misura sono presentati nei 10 allegati specifici per settore (da MI-001 a MI-010).

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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che, nei rispettivi ambiti, esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

È possibile, tuttavia, che lo stesso prodotto sia disciplinato da più di una Direttiva "Nuovo Approccio". Inoltre, potrebbero essere applicabili anche altre legislazioni (ad esempio, la legislazione orizzontale in materia di sostanze chimiche o di ambiente).

La Direttiva 93/42/CEE sui Dispositivi Medici (MDD) specifica i requisiti generali che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE. Si tratta dei cosiddetti Requisiti Essenziali elencati nell'Allegato 1 alla Direttiva MDD. La conformità ai requisiti essenziali deve essere dimostrata attraverso una valutazione clinica secondo quanto indicato nell'Allegato X alla Direttiva 93/42/CEE.

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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

La Direttiva 2000/14/CE relativa all’Emissione acustica ambientale specifica i requisiti essenziali relativi ai livelli massimi ammessi per quanto riguarda l’emissione acustica che una specifica macchina deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE.

La Direttiva 2000/14/CE si applica alle attrezzature quali macchine e attrezzature utilizzate nell'edilizia, nel giardinaggio e altre attività. L'Articolo 12 elenca le attrezzature assoggettate a limiti di emissione acustica, mentre l'Articolo 13 elenca le attrezzature soggette alla marcatura di rumorosità; l'Allegato I elenca tutti i tipi di macchine e attrezzature che rientrano nell'ambito di applicazione della Direttiva. A questo proposito, alcune macchine e attrezzature sono soggette a limiti di emissione acustica, mentre altre sono soggette soltanto alla marcatura di rumorosità. L'Articolo 12 indica in dettaglio anche i livelli di rumorosità ammissibili per i vari tipi di macchine e attrezzature.

Per garantire che le attrezzature siano conformi alla Direttiva, il fabbricante deve in primo luogo effettuare una procedura di valutazione rispetto ai requisiti essenziali. La Direttiva prevede diverse procedure di valutazione: la valutazione del controllo interno di fabbricazione con procedure di verifica periodiche, la verifica dell'unità o la procedura di garanzia di qualità completa. Le procedure sono descritte in dettaglio negli Allegati da V a VIII alla Direttiva (si veda l’Art. 14).

È necessario consultare la Direttiva per assicurarsi che il prodotto soddisfi tutti i requisiti essenziali.

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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

La Direttiva definisce uno strumento per pesare a funzionamento non automatico come “uno strumento di misura che serve per determinare la massa di un corpo utilizzando la forza di gravità che agisce su di esso” e che “necessita l'intervento di un operatore durante la pesatura”.

Per quanto riguarda la marcatura CE, la Direttiva si applica agli strumenti destinati a determinare la massa nelle situazioni seguentiv: transazioni commerciali; il calcolo di un pedaggio, di una tariffa, di una tassa, di un premio, di un'ammenda, di una remunerazione o di un'indennità; nel contesto legale o normativo; nel contesto medico, per la pesatura dei pazienti; nel contesto farmaceutico, per la fabbricazione di medicine su prescrizione; la determinazione di un prezzo in funzione della massa per la vendita diretta al pubblico.

La Direttiva 2009/23/CE sugli Strumenti per pesare a funzionamento non automatico specifica i requisiti essenziali che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE.

I requisiti essenziali armonizzati relativi agli strumenti per pesare a funzionamento non automatico destinati agli usi indicati sopra sono elencati nell'Allegato I alla Direttiva.

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23 Direttive "Nuovo Approccio" si occupano dell'apposizione della marcatura CE ai prodotti. Qualora i prodotti siano disciplinati da diverse direttive che prevedono l'apposizione della marcatura CE, la marcatura indica che si presume che i prodotti siano conformi alle disposizioni di tutte le suddette direttive, ciascuna per il proprio settore.

La Direttiva 89/686/CEE specifica i requisiti essenziali che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE.

La Direttiva definisce i dispositivi di protezione personale (DPI) come prodotti unici purché l'utilizzatore che li acquista acquisisca protezione contro vari pericoli che potrebbero verificarsi a casa, al lavoro e nel tempo libero. In altri termini: prodotti che garantiscano la sicurezza e la salute dell'utilizzatore in circostanze specifiche. I prodotti devono rispettare i requisiti di base in termini di sicurezza e tutela della salute indicati nell'Allegato II.

La Direttiva distingue tra DPI di “progettazione semplice”, “progettazione complessa” e prodotti non appartenenti a nessuno di questi due gruppi, che costituiscono la terza Categoria. Nonostante la Direttiva non definisca esplicitamente questi tre gruppi come Categorie, nella pratica comune si utilizzano, rispettivamente, i termini Categoria I, II e III. La Categoria I è descritta nell'Articolo 8.3 e contiene prodotti destinati a proteggere l'utilizzatore da rischi graduali o non eccezionali. Questi comprendono, tra gli altri, occhiali da sole, guanti da giardinaggio e ditali per cucire. La Categoria III è descritta nell'Articolo 8.4 e comprende, a titolo di esempio, dispositivi di intervento in ambienti molto caldi o molto freddi, gli apparecchi respiratori e i DPI destinati a proteggere dalle cadute dall'alto. I DPI di Categoria II comprendono i prodotti non inclusi nei due Articoli di cui sopra.

La Direttiva non si applica ai DPI destinati ad essere utilizzati dalle forze armate e dalla polizia, per la difesa personale e per le operazioni di salvataggio a bordo di aeromobili o imbarcazioni. Non si applica, inoltre, a caschi e visiere per utilizzatori di veicoli a motore a due o tre ruote, e ai DPI per uso privato quali ombrelli o guanti da cucina.

Questo significa che l'armonizzazione si limita ai requisiti essenziali, mentre le specifiche tecniche per conformarsi a tali requisiti sono stabilite in norme europee armonizzate volontarie. La Direttiva DPI è una Direttiva "Nuovo Approccio".

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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che esse coprano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

La Direttiva 97/23/CE sulle Attrezzature a pressione specifica i requisiti essenziali che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE.

La Direttiva definisce le attrezzature a pressione come recipienti, tubazioni, accessori di sicurezza e accessori a pressione e si applica alla progettazione, alla fabbricazione e alla valutazione della conformità delle attrezzature e degli insiemi a pressione con una pressione massima ammissibile (PS) superiore a 0,5 bar.

Le attrezzature a pressione disciplinate dalla Direttiva devono soddisfare i requisiti essenziali di sicurezza elencati nell'Allegato I alla Direttiva. I requisiti riguardano la riduzione del rischio, applicano la protezione adeguata dal rischio laddove questo non si possa evitare e informano relativamente agli eventuali rischi che non possono essere eliminati.

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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

La Direttiva 2007/23/CE sugli Articoli pirotecnici specifica i requisiti essenziali relativi ai livelli di protezione dei consumatori, sicurezza delle persone e tutela dell'ambiente che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE.

La Direttiva 2007/23/CE si applica a prodotti quali i fuochi d'artificio, gli articoli pirotecnici teatrali e gli articoli pirotecnici a fini tecnici, come i generatori di gas utilizzati negli airbag o nei pretensionatori delle cinture di sicurezza.

La Direttiva non si applica ai prodotti disciplinati dalla Direttiva 96/98/CE sull'equipaggiamento marittimo, agli articoli pirotecnici destinati all'impiego nell'industria aerospaziale e alle capsule a percussione da usarsi specificatamente nei giocattoli (in questo caso si applica la Direttiva 88/378 del 3 maggio 1988). Inoltre, la Direttiva sugli Articoli pirotecnici non si applica agli esplosivi che rientrano nel campo di applicazione della Direttiva 93/15/CEE sugli Esplosivi per Uso Civile e alle munizioni.

È necessario consultare l'Allegato I alla Direttiva per assicurarsi che il prodotto soddisfi tutti i requisiti essenziali.

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La Direttiva 1999/5/CE sulle Apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione specifica i requisiti essenziali che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE.

Il settore Radio e telecomunicazioni comprende tutti i prodotti che utilizzano lo spettro delle radiofrequenze (ad es. telefoni cellulari, dispositivi apricancello o trasmettitori radiofonici) nonché le apparecchiature terminali di telecomunicazione come i modem e i telefoni.

I requisiti essenziali elencati nell'Articolo 3 della Direttiva 1999/5/CE mirano a garantire la salute e la sicurezza degli utenti e comprendono anche requisiti di protezione relativi alla compatibilità elettromagnetica e un uso appropriato dello spettro al fine di evitare interferenze dannose. Altri requisiti essenziali come la protezione della vita privata e dei dati personali, l'accesso ai servizi di emergenza e funzioni per utenti disabili potrebbero essere applicabili se sono state adottate specifiche Decisioni della Commissione.

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Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

La Direttiva 94/25/CE sulle Imbarcazioni da diporto specifica i requisiti essenziali che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE.

La Direttiva definisce “imbarcazione da diporto” un'imbarcazione di qualsiasi tipo, indipendentemente dal mezzo di propulsione, con scafo di lunghezza compresa tra 2,5 e 24 metri, misurato secondo le norme armonizzate, e destinata ad attività sportive e ricreative. Anche le imbarcazioni utilizzate per il noleggio e per l'addestramento alla navigazione da diporto rientrano nell'ambito di applicazione di questa Direttiva quando sono immesse sul mercato ai fini di diporto. La direttiva si applica anche alle moto d'acqua, la cui definizione è quella di un natante di lunghezza inferiore a 4 metri, che utilizza un motore a combustione interna con una pompa a getto d’acqua come fonte primaria di propulsione e destinato ad essere azionato da una o più persone sedute, in piedi o inginocchiate sullo scafo, anziché al suo interno.

I prodotti esclusi dall'applicazione della Direttiva comprendono, tra gli altri, le imbarcazioni destinate unicamente alla regata, canoe, kayak, gondole e pedalò, tavole da surf comprese le tavole a motore. Per un elenco completo si rimanda alla Direttiva, Capitolo I, Articoli 1, 3.

I requisiti essenziali per la tutela della sicurezza, della salute e dell'ambiente e per la protezione dei consumatori relativi alle imbarcazioni da diporto sono elencati in dettaglio nell'Allegato I alla Direttiva.

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Le Direttive per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

La Direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli specifica in dettaglio i requisiti essenziali che il fabbricante, l'importatore o il distributore deve soddisfare per dimostrare che il prodotto è conforme alla normativa UE e poter infine apporre la marcatura CE.

La Direttiva 2009/48/CE è in vigore in tutti i paesi dello Spazio Economico Europeo dal 20 luglio 2011. L'unica eccezione riguarda le sostanze chimiche, alle quali si applica un ulteriore periodo di transizione di due anni, fino al 20 luglio 2013.

La Direttiva 2009 sostituisce quella adottata nel 1988 (88/378/CEE). I giocattoli conformi alla Direttiva del 1988 possono essere immessi sul mercato fino al 19 luglio 2011, o fino al 19 luglio 2013 nel caso di norme relative alle sostanze chimiche.

La nuova Direttiva definisce un giocattolo come "qualsiasi prodotto o materiale progettato o destinato, in modo esclusivo o meno, a essere utilizzato per fini di gioco da bambini di età inferiore a 14 anni".

In primo luogo, il fabbricante deve verificare se il suo prodotto rientra nell'ambito di applicazione della Direttiva. In secondo luogo, per assicurare la conformità di un giocattolo alla Direttiva, il fabbricante deve verificare quali Norme Armonizzate europee sono applicabili. Il sito web della DG Imprese e Industria elenca le Norme Armonizzate europee relative ai giocattoli.

L'Allegato I alla Direttiva elenca i tipi di prodotti esclusi dalla Direttiva e non considerati giocattoli. Questo elenco include prodotti come i puzzle con oltre 500 pezzi o i succhietti per neonati e bambini piccoli, che non sono considerati giocattoli ma potrebbero facilmente essere confusi con questi ultimi. L'elenco è solo indicativo.

L'Allegato II alla Direttiva specifica i requisiti di sicurezza che i prodotti devono soddisfare. L'Allegato V specifica che, quando del caso, i giocattoli devono riportare un'avvertenza che specifichi l'età minima dell'utilizzatore dei giocattoli e/o, eventualmente, la necessità che il giocattolo sia utilizzato esclusivamente sotto la supervisione di un adulto.

Si rimanda al testo della Direttiva per l'elenco completo dei requisiti.

Verifica i requisiti

Le Direttive "Nuovo Approccio" per la marcatura CE sono state formulate dall'Unione Europea in modo tale che esse comprendano tutti i requisiti per i prodotti in ciascuno dei settori di cui sopra.

La Direttiva 2009/105/CE sui Recipienti semplici a pressione specifica i requisiti essenziali che il prodotto deve soddisfare affinché il fabbricante possa apporre la marcatura CE.

La Direttiva definisce un recipiente semplice a pressione come “qualunque recipiente saldato soggetto a una pressione interna relativa superiore a 0,5 bar, destinato a contenere aria o azoto e non destinato ad essere esposto alla fiamma”. Tuttavia, solo i recipienti in cui il prodotto della pressione massima di esercizio (PS) per la capacità del recipiente (V) supera i 50 bar necessitano della marcatura CE per essere immessi sul mercato dell'UE. Questi recipienti devono soddisfare i requisiti essenziali di sicurezza descritti nell'Allegato I alla Direttiva.

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