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Nuovi vettori a sostegno dell'indipendenza del programma di navigazione satellitare dell’UE Pubblicato il: 21/08/2014

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Ferdinando Nelli Feroci, Commissario europeo responsabile per l'Industria e l'imprenditoria, ha dichiarato: "Questo accordo implica il connubio tra vettori e satelliti progettati e costruiti in Europa, un passo in direzione dell'indipendenza del settore spaziale dell'Unione europea."

Il programma di navigazione satellitare dell'UE Galileo ha firmato con Arianespace un contratto da 500 milioni di EUR che consentirà di rendere operativo il servizio Galileo in tempi molto più ravvicinati.

Grazie al contratto che prevede la fornitura di tre vettori Ariane-5 si ridurrà il ricorso dell'UE a partner esterni per la messa in orbita dei satelliti Galileo: altra tappa importante per il conseguimento dell'obiettivo di un accesso indipendente allo spazio che l'UE si è data. Considerato che i vettori sono fabbricati nell'UE, si tratta anche di un successo per le imprese europee. Con ogni lancio il vettore Ariane-5, che inizierà a essere impiegato nel 2015, metterà in orbita quattro satelliti, un numero doppio rispetto alla capacità dei vettori attuali. Diminuirà quindi il numero di lanci necessari per il completamento della costellazione di satelliti da cui dipende l'operatività commerciale.

Contesto

Galileo è il programma dell'Unione europea che mira allo sviluppo di un sistema globale di navigazione satellitare sotto controllo civile europeo. I segnali Galileo consentiranno agli utenti di conoscere la loro posizione esatta nel tempo e nello spazio con maggiore precisione e affidabilità rispetto ai sistemi oggi disponibili. Galileo sarà autonomo anche se ne saranno assicurate compatibilità e, per alcuni servizi, interoperabilità con analoghi sistemi esistenti. La Commissione mira al completamento dell'intera costellazione dei 30 satelliti Galileo entro il 2020.

Comunicato stampa

Ferdinando Nelli Feroci, Commissario europeo responsabile per l'Industria e l'imprenditoria, ha dichiarato: "Questo accordo implica il connubio tra vettori e satelliti progettati e costruiti in Europa, un passo in direzione dell'indipendenza del settore spaziale dell'Unione europea."