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Norme più flessibili in materia di visti per stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro Pubblicato il: 01/04/2014

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"L'Europa ha bisogno di una politica dei visti più intelligente. Abbiamo bisogno di attrarre nel nostro territorio più turisti, gente d'affari, ricercatori, studenti, artisti e professionisti della cultura.", ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni. Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l'Industria e l'imprenditoria, ha aggiunto: "La nostra proposta favorirà l'industria europea del turismo in un momento di crescente concorrenza internazionale in cui sempre più paesi dipendono dal turismo come fattore di crescita.

Molti cittadini di paesi terzi che desiderano recarsi nell'UE devono spesso affrontare procedure complesse, lunghe e costose per ottenere il visto.

Le proposte presentate oggi renderanno le procedure sensibilmente più brevi e semplici per i richiedenti il visto per soggiorni di breve durata e comporteranno risparmi in termini di costi e meno burocrazia, pur garantendo il livello di sicurezza. Rendere più facile l'accesso allo spazio Schengen ai viaggiatori legittimi faciliterà i soggiorni per visite a familiari e i viaggi d'affari e stimolerà l'attività economica e la creazione di posti di lavoro, ad esempio nel settore del turismo e in quelli connessi della ristorazione e dei trasporti. Da uno studio recente si evince che nel 2012 sono stati "persi" in totale 6,6 milioni di potenziali viaggiatori provenienti da sei dei paesi con il maggior numero di viaggiatori a causa della complessità delle procedure di rilascio dei visti. Lo studio ha anche evidenziato che una normativa più flessibile e accessibile per il rilascio dei visti potrebbe portare a un incremento degli ingressi nello spazio Schengen calcolato tra il 30% e il 60%, solo in provenienza da questi sei paesi. Tale incremento potrebbe significare introiti fino a 130 miliardi di euro di spesa diretta totale (per vitto, alloggio, trasporti, intrattenimento, acquisti, ecc.) nell'arco di cinque anni e potrebbe tradursi in circa 1,3 milioni di posti di lavoro nel settore del turismo e nei settori connessi.

Comunicato stampa e memo

"L'Europa ha bisogno di una politica dei visti più intelligente. Abbiamo bisogno di attrarre nel nostro territorio più turisti, gente d'affari, ricercatori, studenti, artisti e professionisti della cultura.", ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni. Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l'Industria e l'imprenditoria, ha aggiunto: "La nostra proposta favorirà l'industria europea del turismo in un momento di crescente concorrenza internazionale in cui sempre più paesi dipendono dal turismo come fattore di crescita.