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La Commissione organizza un incontro sul futuro della Tenneco

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Il Vice Presidente della Commissione europea Antonio Tajani, Commissario per l'Industria e l'Imprenditoria, ha detto: "Da quando i casi di Gijon (Spagna) e di Sint-Truiden (Belgio) sono stati sottoposti alla mia attenzione da diversi deputati europei, abbiamo provato a trovare una soluzione. Abbiamo convocato diverse riunioni con la società, ma le spiegazioni che abbiamo ricevuto fino a ora non sono state convincenti. Inoltre, secondo funzionari indipendenti, la chiusura dello stabilimento di Gijon non è assolutamente necessaria. Stiamo promuovendo la reindustrializzazione per assicurare crescita e lavoro, e queste decisioni vanno nella direzione opposta. Faccio appello alla società affinché riconsideri le sue decisioni e metta in atto delle misure di ristrutturazione alternative, meno dannose per l'occupazione. Nel caso in cui la società intenda mantenere le sue posizioni, sottoporrò all'attenzione dei miei colleghi la necessità di intervenire in supporto dei lavoratori."

Dopo l'annuncio della chiusura e del ridimensionamento degli stabilimenti Tenneco di Gijon e Sint-Truiden, la Commissione ha incontrato le autorità spagnole e belghe, i rappresentanti della Tenneco, e i sindacati, allo scopo di valutare possibili alternative.

Quello di oggi è un incontro preliminare al lancio da parte della Commissione di una task force su questo caso. L'organizzazione di una tale task force va di pari passo con le iniziative da intraprendere a livello nazionale e regionale. 

A Settembre 2013 Tenneco Inc. ha annunciato la sua intenzione di chiudere lo stabilimento di Gijon e di smembrare lo stabilimento di Sint-Truiden, entrambi preposti alla fabbricazione di componenti automobilistiche di supporto alle prestazioni di guida. I due stabilimenti producono ammortizzatori sia per i costruttori di automobile che per il mercato dei pezzi di ricambio. La chiusura dello stabilimento di Gijon interesserebbe circa 230 lavoratori, mentre il ridimensionamento di quello di Sint-Truiden riguarderebbe 250 posti di lavoro.

Durante l'incontro, la Commissione ha espresso seri dubbi sulle giustificazioni economiche che hanno portato alla chiusura e al ridimensionamento degli stabilimenti Tenneco in Spagna e in Belgio. La Commissione ha invitato, inoltre, tutti gli stakeholders a collaborare sulla base di buone pratiche anticipando la ristrutturazione e la chiusura, minimizzando il loro impatto, anche dal punto di vista sociale.

Background

Task force e industria automobilistica
Esperienze passate confermano che le task force possono risultare particolarmente utili nel favorire l'uso dei fondi europei di riferimento così come nella gestione degli aiuti statali – come nei casi VW Forest e MG Rover.
Tradizionalmente il principale obiettivo delle task force è stato quello di snellire le procedure di utilizzo dei fondi europei di riferimento, fornendo assistenza tecnica, riducendo i tempi di attesa, dando consigli sull'utilizzo più appropriato delle risorse, monitorando ed elaborando relazioni. Il secondo obiettivo è stato assicurare una risposta esauriente da parte della Commissione ai problemi di chiusura/ridimensionamento di un'azienda, da una prospettiva sociale, di aiuto statale e industriale. Questo permette di evitare agli stakeholders il cosiddetto “forum-shopping” faccia a faccia con i vari Commissari (es. chiedendo al Commissario per l'industria informazioni relative agli aiuti statali).

Programmi europei di supporto e industria automobilistica
Indipendentemente dalla decisione finale della Tenneco, la Commissione e già orientata a perseguire il suo obiettivo di favorire la competitività e la sostenibilità dell'industria automobilistica per il 2020. 
Nell'ottobre del 2012 la Commissione ha presentato il suo piano d'azione per il settore automobilistico – con i suoi 12 milioni di posti di lavoro, l'industria automobilistica è vitale per la prosperità europea e per l'offerta lavorativa. L'UE ha bisogno di mantenere un'industria automobilistica di livello mondiale, con la produzione di veicoli su scala globale, sempre più efficienti dal punto di vista energetico e più sicuri, garantendo inoltre la disponibilità di milioni di posti di lavoro altamente qualificati. Il Piano d'azione propone una forte spinta innovativa favorendo la ricerca e l'innovazione con l'Iniziativa europea per le auto verdi e numerose altre opportunità di finanziamento in occasione del piano Horizon 2020. Questi fondi in favore dell'industria automobilistica sono più che raddoppiati, se confrontati con il budget europeo attuale per il periodo 2007-2013. I nuovi programmi consentiranno all'Unione europea di supportare l'accesso al credito attraverso COSME. In questo contesto possiamo anche considerare il fondo BEI.
 

Prossimi passi
La Commissione considera l'istituzione di una task force per la Tenneco uno strumento essenziale per il successo della riorganizzazione delle due regioni colpite. In questo contesto apprezzerebbe informazioni su iniziative di rilievo da parte delle rispettive autorità nazionali e regionali, in merito all'utilizzo dei futuri fondi strutturali comunitari, ad esempio il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo sociale europeo. In particolare, sulle prospettive relative alla catena di approvvigionamento per il settore automobilistico nell'ambito delle strategie di specializzazione intelligente, degli accordi di partnership e dei programmi operativi per il budget europeo di riferimento del periodo 2014-2020.    

 

Il Vice Presidente della Commissione europea Antonio Tajani, Commissario per l'Industria e l'Imprenditoria, ha detto: "Da quando i casi di Gijon (Spagna) e di Sint-Truiden (Belgio) sono stati sottoposti alla mia attenzione da diversi deputati europei, abbiamo provato a trovare una soluzione. Abbiamo convocato diverse riunioni con la società, ma le spiegazioni che abbiamo ricevuto fino a ora non sono state convincenti. Inoltre, secondo funzionari indipendenti, la chiusura dello stabilimento di Gijon non è assolutamente necessaria. Stiamo promuovendo la reindustrializzazione per assicurare crescita e lavoro, e queste decisioni vanno nella direzione opposta. Faccio appello alla società affinché riconsideri le sue decisioni e metta in atto delle misure di ristrutturazione alternative, meno dannose per l'occupazione. Nel caso in cui la società intenda mantenere le sue posizioni, sottoporrò all'attenzione dei miei colleghi la necessità di intervenire in supporto dei lavoratori."

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