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Tajani a Londra per presentare il piano d'azione sulla moda e l'alta gamma e per una lectio magistralis alla London School of Economics

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Oggi il Vice Presidente della Commissione Europea, responsabile per l'Industria e l'Imprenditoria, Antonio Tajani, sarà a Londra per una colazione con i rappresentanti dell'industria della moda e dell'alta gamma. Nel pomeriggio Tajani terrà una lectio magistrale alla London School of Economics.

Piano d'azione per la moda e l'alta gamma

Tajani, parteciperà a una colazione di lavoro con i rappresentanti delle industrie della moda e dell'alta gamma per presentare un piano d'azione a sostegno di questi settori. In particolare, sono previste una serie d'iniziative per rispondere a sfide quali, il rafforzamento della competitività, la lotta alla contraffazione e la tutela della proprietà intellettuale, l'accesso ai mercati internazionali e ai finanziamenti.

Questo piano d'azione è frutto di un intenso dialogo tra la Commissione e i rappresentati del settore avvenuto attraverso una serie di confronti che si sono tenuti a Bruxelles, Madrid, Milano e Parigi nel corso di quest'anno.

Tra i partecipanti alla colazione, i vertici di Harrods, Walpole British Luxury, Comité Colbert, Louis Vuitton, Altagamma, Christian Dior, Cartier, HERMÈS, Prada, Armani Burberry, Church's, Harry Winston, oltre alle associazioni europee e nazionali del settore.

Alla colazione parteciperà anche il Ministro spagnolo dell'Industria, Energia e Turismo, Jose' Manuel Soria.

Al termine dell'evento alle 14.30 vi sarà un punto stampa con il Vice Presidente Tajani e il Ministro Soria.

Alla vigilia del viaggio a Londra, Tajani ha dichiarato: "L'industria della moda e dell'alta gamma possono aiutare l'Europa a uscire dalla crisi creando nuovo lavoro. Il successo di questi settori è la prova di come possiamo competere a livello globale puntando su qualità e creatività. Serve però il rafforzamento della lotta alla contraffazione e della tutela della proprietà intellettuale e, più investimenti in innovazione".

Intervento alla London School of Economics

Nella lectio magistralis Tajani presenterà la sua visione per un'Europa più amica dell'industria, che punti su un rinascimento del manifatturiero anche attraverso un Patto per l'Industria da affiancare a quello fiscale per uscire dalla crisi e rilanciare la competitività.


(il discorso dell'intervento sarà pubblicato domani pomeriggio)

Background

Importanza economica del settore della moda

Il settore della moda, con oltre 850 000 imprese e cinque milioni di posti di lavoro, rappresenta attualmente il 3% del PIL dell'UE. Inoltre, il 10% delle esportazioni totali dell'UE e un milione di posti di lavoro dipendono direttamente dal settore dei prodotti di alta gamma. Il potenziamento dei settori della moda e dei prodotti di alta gamma rappresenta un elemento centrale dell'impegno della Commissione europea per aumentare fino al 20% la quota del PIL legata all'industria.


Le azioni previste per rafforzare la competitività della moda e dei prodotti alta gamma fanno parte di una strategia che verrà presentata al Consiglio europeo di febbraio 2014, che sarà interamente dedicato a rafforzare la competitività dell'industria europea.


Misure previste nel Piano d'azione:


1. Cooperazione tra l'industria e gli istituti d'istruzione e formazione professionale

Il piano prevede un migliore coordinamento degli strumenti esistenti per la formazione professionale e una maggiore interazione tra l’industria e gli istituti di istruzione. Il piano sottolinea inoltre l'importanza che riveste il programma Erasmus per giovani imprenditori, che offre agli imprenditori che avviano un'attività l'occasione di imparare da imprenditori più esperti di altri Stati membri.

2. Sensibilizzare i giovani sulle opportunità professionali

I settori della moda e dei prodotti di alta gamma offrono numerose opportunità professionali in campi diversi quali la vendita al dettaglio, il design, la fabbricazione o il marketing. Risulta essenziale attirare un maggior numero di giovani al fine di garantire la competitività a lungo termine di questi settori dell'industria. Il piano d’azione prevede iniziative volte a sensibilizzare i giovani sui percorsi professionali e sulle opportunità nei settori della moda e dei prodotti di alta gamma, nonché a promuovere le abilità artigianali e le competenze tradizionali. Per esempio, la Commissione sta sviluppando un’alleanza europea per l'apprendistato, un'iniziativa multilaterale che si prefigge di contribuire a migliorare la qualità e l'offerta di opportunità di apprendistato nell'UE.

3. Sostenere le soluzioni innovative basate sulle TIC


Il piano promuove iniziative pensate per aiutare tali settori a sfruttare le occasioni offerte dalle soluzioni innovative basate sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Centinaia d'imprese hanno già tratto vantaggio dall'iniziativa eBIZ, sostenuta dalla Commissione, che aiuta le imprese tessili, calzaturiere e dell'abbigliamento ad impiegare le TIC e ad integrarle meglio nelle loro catene del valore.

4. Stimolare la creatività

Un elemento importante del piano d'azione sono le iniziative volte a stimolare la creatività delle imprese, tra le quali il progetto pilota Worth, che mira ad incrementare la progettazione e altri contenuti creativi nel settore della moda. Il "progetto Worth" prenderà spunto dalle esperienze e dagli insegnamenti tratti dall'iniziativa pilota e proseguirà dal 2016 in avanti nel quadro del nuovo programma COSME (IP/13/1135).

5. Sostenere lo sviluppo di cluster


Il settore della moda ha tradizionalmente mostrato una forte tendenza alla concentrazione geografica in cluster, che rappresentano un ambiente favorevole alla collaborazione tra imprese, specialmente PMI, e istituti di ricerca e di istruzione, fornitori, clienti e concorrenti. La Commissione da tempo sostiene lo sviluppo di poli d'eccellenza attraverso l'Alleanza europea dei cluster, un esempio di collaborazione transnazionale tra organizzazioni di cluster. Altri interventi per lo sviluppo di poli d'eccellenza si concentreranno sullo sviluppo di cluster mediante il ricorso a programmi quali COSME ed i fondi strutturali.

6. Lotta alla contraffazione

Il mercato mondiale delle merci contraffatte è pari a oltre 200 miliardi di euro e, in base ad alcune stime, potrebbe raddoppiare entro il 2015. I beni che vengono più spesso contraffatti sono quelli del settore della moda e dei prodotti d'alta gamma che nel 2012 hanno rappresentato oltre il 50% del valore dei sequestri alle dogane europee. Nel 2013 la Commissione europea ha lanciato una campagna per sensibilizzare i consumatori ai pericoli derivanti dalle merci contraffatte e per promuovere una collaborazione più stretta tra la Commissione, le autorità nazionali, l'industria e i consumatori. Il piano d'azione propone ulteriori iniziative finalizzate a rafforzare la comunicazione con i consumatori e con le autorità nazionali mediante eventi volti a promuovere negli Stati membri la campagna "Stop Fakes" (No alla contraffazione).

7. Intensificare il sostegno alle PMI e rafforzarne l'internazionalizzazione

Per operare nei mercati di paesi terzi è fondamentale mantenere un quadro di tutela della proprietà intellettuale appropriato. Il piano d'azione illustra numerose iniziative, fra le quali l'Helpdesk per la tutela dei diritti di proprietà intellettuale delle PMI, che fornisce ulteriore sostegno alle imprese per comprendere gli aspetti pratici dei sistemi di tutela della proprietà intellettuale nei principali mercati di esportazione.

8. Migliorare l’accesso ai finanziamenti

Le PMI nel settore della moda incontrano sistematicamente difficoltà a ottenere prestiti. Tale situazione è ancora più difficile nell'attuale periodo di crisi economica. I nuovi programmi COSME e Orizzonte 2020 offriranno finanziamenti per lo sviluppo di idee creative ed innovative, anche nei settori della moda e dei prodotti di alta gamma. Questi programmi mettono a disposizione 4 miliardi di euro sotto forma di garanzia dei crediti e strumenti di capitale proprio per migliorare l'accesso ai finanziamenti.

9. Rafforzare il dialogo con i principali partner commerciali

Molte imprese europee dei settori della moda e dei prodotti di alta gamma dipendono in larga misura dalle esportazioni, in particolare in mercati come la Cina, il Brasile, l'India, il Giappone, la Russia e gli USA. Le industrie del settore dei prodotti di alta gamma esportano oltre il 60% della loro produzione fuori dall'Europa. La negoziazione di accordi di libero scambio è essenziale per consentire a tali imprese di ottenere un migliore accesso ai principali mercati. Il programma "Missioni per la crescita" verrà portato avanti con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione con i paesi terzi negli ambiti programmatici essenziali e sostenere l'internazionalizzazione delle imprese. Oltre 600 rappresentanti dell’industria, compresi quelli dei settori della moda e dei prodotti di alta gamma, hanno già partecipato a tali missioni. Tra le iniziative che vedranno la luce nel 2014 nel quadro del programma COSME vi sarà un invito a realizzare interventi volti a ridurre gli ostacoli al commercio ed agli investimenti, a permettere alle imprese europee di ottenere un migliore accesso ai principali mercati ed a migliorare la relazione imprenditoriale con le economie partner.

10. Valutare la fattibilità di un'etichettatura del cuoio

Il settore europeo del cuoio si trova ad affrontare il problema dei prodotti contraffatti o fraudolentemente etichettati come prodotti in cuoio. Le etichette di alcuni prodotti possono altresì impiegare il termine "cuoio" in modo inappropriato. L'etichettatura ingannevole o fraudolenta non è dannosa soltanto per le imprese, ma anche per i consumatori, che non vengono correttamente informati. Per affrontare questo problema concreto la Commissione europea sta valutando diverse opzioni strategiche, tra le quali vi è la possibilità di introdurre un sistema di etichettatura dell'autenticità del cuoio a livello dell'UE.

11. Attrarre il turismo in Europa

Le cifre confermano che i settori del turismo, della moda e delle industrie di alta gamma sono strettamente collegati. Ad esempio, nel 2011 i turisti stranieri che hanno visitato il Regno Unito hanno speso nei negozi oltre quattro miliardi di sterline, dei quali oltre il 50% per l'acquisto di prodotti della moda e di alta gamma per uso personale. Le iniziative in programma avranno come obiettivo la sensibilizzazione dei turisti al patrimonio unico dell'Europa, ai mercati di nicchia, ai prodotti locali ed all'artigianato. Nel 2014 verrà pubblicato un invito a creare un nuovo percorso turistico europeo della moda e dei prodotti di alta gamma, come ad esempio un "percorso dei profumi" o un "percorso dell'arte e dell'artigianato". La Commissione europea sta inoltre elaborando misure per l'agevolazione dei visti volte ad attrarre un maggior numero di turisti in Europa.

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