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I droni promuovono l’innovazione e creano lavoro

Tutti i diritti riservati © European Commission

I droni avranno un impatto di vasta portata sull’economia europea. Tali sistemi altamente tecnologici non soltanto ridurranno i costi e consentiranno operazioni più efficienti in diversi settori, ma creeranno anche opportunità per le imprese europee di sviluppare tecnologie, alimentando questa rivoluzione. La Commissione europea intende assicurarsi che le piccole impresebeneficeranno del decollo di questo settore.

All’indomani del disastro di Fukushima nel marzo del 2011, i droni sorvolarono l’impianto di energia nucleare danneggiato per fare delle foto agli edifici e alla costa inondata. Grazie ai dati trasmessi da questi aeromobili, il team di gestione del disastro è stato in grado di raffreddare i reattori surriscaldati, minimizzando i danni.

Questo è solo un esempio dell’immenso potenziale delle applicazioni civili dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (APR), che coinvolge non soltanto l’aeromobile, ma anche i diversi elementi che lo mantengono in volo. Utilizzando una tecnologia all’avanguardia, gli APR, meglio noti come velivoli senza pilota (VSP o UAS – unmanned aircraft systems) o droni, sono i prossimi importanti prodotti dell’industria aeronautica. I sistemi APR, effettivamente, offrono delle opportunità illimitate per le applicazioni civili e commerciali.

Se sarà portato alla luce il vero potenziale degli droni, ne deriveranno significativi vantaggi per i cittadini europei e per l’intera economia europea, poiché missioni intraprese per un determinato scopo possono poi essere utilizzate con successo anche per creare crescita in altri settori.

I sistemi APR possono essere sviluppati in settori molto diversi: monitoraggio dell’attività vulcanica, regolare ispezione di gasdotti e oleodotti, missioni di ricerca e soccorso, sicurezza interna e agricoltura di precisione sono solo alcune delle attività per le quali gli droni sono altamente efficaci.

400 siti di produzione di droni in Europa

Circa 400 progetti di produzione di sistemi APR sono attualmente operativi in tutta Europa, in testa il Regno Unito, la Francia, la Germania, l’Italia e la Spagna. Le piccole e medie imprese (PMI) rappresentano più dell’80% delle aziende coinvolte nello sviluppo, nella produzione e nello sfruttamento dei sistemi APR. Centinaia di droni sviluppati fino ad ora, spesso da start-up, saranno sempre più utilizzati in applicazioni concrete.

La crescita di questo nuovo mercato, sia all’interno sia all’esterno dell’UE, favorirà l’emergere di un’industria dei servizi completamente nuova che offrirà operazioni con i droni a clienti commerciali e governativi. Un’estesa catena di fornitori è coinvolta nella fornitura di differenti tecnologie di supporto: dal controllo di volo, alla propulsione e comunicazione, ai sensori, alla telemetria ed energia.

Nel lungo periodo, la cooperazione tra grandi imprese, PMI, istituti di ricerca e università consentirà l’espansione delle reti locali di conoscenza dei sistemi APR e di cluster di industrie di fornitura.

Creare un impatto, promuovere la cooperazione

Scelti preferibilmente in caso di missioni spesso monotone, sporche o pericolose per aeromobili pilotati da equipaggio, gli droni riducono l’esposizione della vita umana al rischio e sono meno costosi rispetto agli aeromobili con equipaggio. Non solo, gli droni consumano meno carburante e riducono le emissioni di CO₂.

I progetti pilota stanno già contribuendo significativamente allo scambio di tecnologia e innovazione tra paesi, nonché alla cooperazione tra diversi settori. La Commissione europea si trova in un’ottima posizione per facilitare la collaborazione tra produttori di sistemi APR e operatori di tutta Europa e del mondo.

La strada futura

Agendo su mandato della Commissione europea, un gruppo di stakeholder europei ha stilato una guida di orientamento per l’integrazione sicura dei sistemi APR civili nel sistema di aviazione europeo a partire dal 2016. In base a tale guida, devono essere affrontate diverse tematiche prima di poter sfruttare a fondo questa nuova tecnologia.

Per esempio, gli droni devono avere un accesso ordinario allo spazio aereo conformemente alle norme generali di sicurezza aerea. Inoltre, devono rispettare standard di sicurezza come tutti gli altri tipi di aeromobili e ciò comporta la necessità di definire alcune norme equivalenti, relativamente all’aeronavigabilità, all’addestramento dello personale e alle operazioni  idonee.

Inoltre, la Commissione intende affrontare le potenziali minacce. È probabile che l’incremento nell’utilizzo degli droni, derivante dalla loro progressiva integrazione nello spazio aereo, solleverà questioni inerenti la privacy e la protezione dei dati. Queste preoccupazioni potrebbero derivare dalle applicazioni di videosorveglianza e monitoraggio che comportano la raccolta, la conservazione, l'utilizzo e la divulgazione dei dati personali. Affrontare in modo adeguato questi temi costituisce un prerequisito per lo sviluppo delle applicazioni civili dei sistemi APR.

L’industria dei sistemi APR rappresenta un’opportunità ineguagliabile per spronare la crescita e creare lavoro. Le aziende europee beneficeranno di questa tecnologia futuristica che diventerà una realtà nell’era moderna.

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Maggiori informazioni sono disponibili on-line all'indirizzo:

http://bit.ly/11p4qSl

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