Questo sito è stato archiviato il 02/02/2015
02/02/2015

Percorso di navigazione

Altri strumenti

Magazine Imprese & Industria

Continuare i progressi nel Rinascimento Industriale Europeo

All Rights Reserved © European Commission

All’inizio del 2014, il Vice Presidente della Commissione europea Antonio Tajani ha presentato il suo piano per il “Rinascimento Industriale Europeo”. In un’intervista con il magazine Imprese & Industria, il Vice Presidente Tajani spiega perché la Commissione sta incoraggiando questo Rinascimento, e cosa devono fare gli Stati membri per mantenere l’industria europea sulla strada della ripresa.

Come si sta sviluppando quest’anno l’iniziativa “Rinascimento Industriale Europeo”?

VP Tajani: Nel mese di marzo, il Consiglio europeo ha approvato il nostro piano “Per un Rinascimento Industriale Europeo” al fine di promuovere gli investimenti, stimolare l’innovazione e, soprattutto, risanare il settore manifatturiero in tutta Europa. E’ la prima volta che il vertice UE affronta le questioni della competitività industriale, e il sostegno al nostro piano dimostra che gli Stati membri sono pronti a mettere in atto un’azione decisiva comune al fine di affrontare le debolezze nel settore industriale dell’UE.

Cosa dev'essere fatto per l'industria, se si desidera raggiungere il tipo di crescita previsto dalla Commissione?

VP Tajani: Per aiutare l’UE a uscire dalla recessione, il piano della Commissione prevede l’adozione di proposte nel campo dell’energia, dei trasporti, del settore spaziale e delle reti di comunicazione digitale, così come l’attuazione e l’applicazione della normativa per completare il mercato interno.

Il nostro piano include anche proposte per consentire un più facile accesso ai mercati internazionali, integrando le società europee in catene di valore globale e favorendo un commercio aperto, libero ed equo. Per fare questo, promuoveremo gli standard e le normative europee e continueremo a combattere la contraffazione. Ciò contribuirà a rafforzare la competitività industriale dell’UE nel suo complesso e a creare condizioni di parità nei mercati terzi.

Perchè l’industria è così importante?

VP Tajani: Stiamo uscendo dalla recessione più lunga della storia dell’UE, e questa turbolenza ha evidenziato l’importanza di avere un settore industriale forte. Se c’è una lezione che possiamo imparare da questa crisi, è quella che tutti i paesi con un’industria forte hanno sofferto meno di quelli con un’industria debole.

Bisogna ricordare che il peso dell’industria è molto più importante di quanto semplicemente suggerito dalla sua quota di PIL. Essa rappresenta più dell’80% delle esportazioni europee, oltre che una grande fetta della ricerca e dell’innovazione private. Inoltre, nel settore privato, quasi un posto di lavoro su quattro è nell’industria, e ogni posto supplementare nel settore manifatturiero crea fino a due posti di lavoro in altri settori.

La mancanza di investimenti è stata identificata come una delle questioni maggiori per l’industria dell’UE. Come possono essere aumentati gli investimenti?

VP Tajani: Non c’è dubbio che il nostro piano richieda investimenti consistenti. Possiamo catalizzare questi investimenti attraverso l’uso efficiente delle risorse dell’UE come i fondi regionali e i programmi di finanziamento dell’UE.

Ad esempio, a partire dal 2020, 100 miliardi di euro in fondi regionali saranno disponibili per investimenti nell’innovazione, incluse aree come le tecnologie abilitanti fondamentali, veicoli e trasporti ecologici, prodotti biologici, materie prime e reti intelligenti.

Questi fondi regionali saranno integrati a risorse provenienti da Horizon 2020, un programma di finanziamento della ricerca del valore di 80 miliardi di euro, concepito per sostenere i progetti industriali che stanno per entrare sul mercato. COSME, il nuovo strumento di finanziamento dell’Unione europea dedicato alle PMI, apporterà altri 2,5 miliardi di euro.

Queste risorse, integrate da prestiti della Banca europea per gli investimenti, guideranno gli investimenti privati e faciliteranno l’accesso al capitale di credito e di rischio.

La riduzione degli oneri amministrativi è un aspetto chiave del Rinascimento. Quali misure saranno adottate?

VP Tajani: Stiamo proponendo un nuovo Small Business Act, che include obiettivi specifici per ridurre la burocrazia. Per esempio, ci vorranno non più di tre giorni e 100 euro per fondare un'impresa e non oltre 30 giorni per ottenere una licenza commerciale.

Siamo inoltre impegnati a ridurre gli oneri amministrativi mediante analisi dei costi complessivi e controlli di idoneità prima e dopo l’adozione delle misure previste dalle normative. Molta burocrazia è creata dagli Stati membri e dagli enti locali, pertanto stiamo chiedendo che le misure della Commissione siano riprodotte a livello nazionale e regionale.

Il mercato interno dei prodotti può contribuire alla reindustrializzazione?

VP Tajani: Assolutamente. Quasi un quarto del nostro PIL è legato alla libera circolazione dei prodotti. Tuttavia, ci sono ancora troppe differenze nelle legislazioni a livello nazionale che rendono difficile per le aziende operare nel mercato interno.

Non è sufficiente che sia solo la Commissione a concentrarsi sulla competitività industriale. Gli Stati membri devono adottare e mettere in atto velocemente le misure proposte dalla Commissione per creare un vero mercato interno per beni e servizi, un mercato senza ostacoli tecnici e dotato di un sistema moderno di infrastrutture di collegamento. Siamo determinati a fare il nostro meglio e invitiamo gli Stati membri a fare lo stesso.

Per contattarci

Maggiori informazioni sono disponibili on-line all'indirizzo:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-42_it.htm/index_it.htm

Condividi: FacebookGoogle+LinkedInInvia questa pagina a un amico