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Le PMI e gli strumenti per combattere i ritardi di pagamento

Tutti i diritti riservati © José Luis Gutiérrez

Sia all'interno che all'esterno dei confini europei, le piccole e medie imprese (PMI) sono particolarmente vulnerabili ai ritardi di pagamento, una delle principali cause di fallimento delle aziende. La mancanza di protezione per le PMI non solo danneggia le aziende e frena la crescita economica, ma potrebbe anche scoraggiare gli aspiranti imprenditori a correre dei rischi. Per questo motivo la Commissione europea ha presentato diverse proposte per dare alle PMI l'aiuto di cui hanno bisogno e iniettare maggiore dinamismo nell'economia europea.

Ogni giorno in tutta Europa, decine di piccole e medie imprese (PMI) falliscono perché le loro fatture non vengono pagate. Ne conseguono posti di lavoro perduti e opportunità commerciali non sfruttate e il conseguente stallo del nostro ritorno alla crescita economica.

Nel mese di marzo, nel tentativo di combattere i ritardi di pagamento delle transazioni commerciali, è entrata in vigore la direttiva 2011/7/UE, che obbliga le autorità pubbliche a pagare beni e servizi entro 30 giorni di calendario, oppure, in circostanze del tutto eccezionali, entro 60 giorni.

“I ritardi nei pagamenti implicano una perdita di tempo e denaro per le PMI e l'inasprimento dei rapporti con i clienti dovuto a possibili controversie”, ha affermato il vicepresidente della Commissione, Antonio Tajani, responsabile per l'industria e la politica imprenditoriale.

Grazie alla nuova direttiva, in caso di pagamento ritardato l'azienda creditrice ha diritto a un tasso di interesse maggiorato di almeno l'8% rispetto a quello di riferimento della Banca centrale europea. Inoltre, le autorità pubbliche sono obbligate a rimborsare il creditore per i costi aggiuntivi sostenuti per il recupero del pagamento tardivo.

Le nuove misure sono opzionali per le imprese, che acquisiscono il diritto di adottare provvedimenti, ma non sono obbligate a farlo. Tuttavia, le nuove misure sono obbligatorie per le autorità pubbliche. Le nuove disposizioni indicano inoltre che:

  • Le aziende possono contestare pratiche e condizioni gravemente inique più facilmente dinanzi ai giudici nazionali.
  • Gli Stati membri sono invitati a redigere codici di pratiche di pagamento rapido.

Si prevede che la nuova normativa possa creare un circolo virtuoso e favorire gradualmente una cultura di puntualità dei pagamenti in tutte le attività economiche.

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Maggiori informazioni sono disponibili on-line all'indirizzo:

http://bit.ly/Sw75Ws

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