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Cercasi imprenditrici per creare crescita e lavoro

Tutti i diritti riservati © Dmitry Pichugin/fotolia

Il potenziale imprenditoriale delle donne è un motore di crescita economica e occupazionale molto poco sfruttato. Le donne costituiscono il 34,4% dei lavoratori autonomi in Europa, questo indica come sia necessario un maggiore incoraggiamento per diventare imprenditrici. Per fornire una fonte di ispirazione e di consigli pratici per le donne, la Commissione europea ha istituito una Rete europea delle ambasciatrici per l’imprenditoria femminile e una Rete europea di consulenti per l’imprenditoria. Ora tocca alle donne accettare la sfida...




Allo stato attuale le donne rappresentano oltre la metà della popolazione ma solo un terzo degli imprenditori UE. Un grande potenziale umano non sfruttato, ma assolutamente necessario per stimolare la crescita economica e creare nuovi posti di lavoro, soprattutto nel difficile clima economico attuale. Se un maggior numero di donne potesse essere motivato ad avviare e guidare imprese, si potrebbero generare crescita e posti di lavoro in tutta l'Unione europea.

La Commissione europea prevede un importante ruolo economico per le donne nella Strategia Europa 2020 per la crescita e l'occupazione. Tra gli obiettivi al 2020 vi è un tasso di occupazione del 75%, un risultato da raggiungere coinvolgendo più persone nel mondo del lavoro, in particolare le donne, i giovani, le persone più mature, chi è meno qualificato e i migranti regolari.

Le imprenditrici si assumono rischi più ponderati


Sebbene le donne europee abbiano almeno lo stesso livello d’istruzione degli uomini, solo poche decidono di creare un’impresa nei quindici anni successivi alla loro laurea. La mancanza d’iniziativa può essere in parte spiegata con le difficoltà che esse incontrano nel conciliare la vita privata con quella professionale. Inoltre, gli attuali sistemi di sostegno alle iniziative commerciali non sempre sono pensati in base alle esigenze specifiche delle donne. Tra le preoccupazioni che assillano le potenziali imprenditrici vi è la maggiore difficoltà di accesso a finanziamenti, network professionali e formazione oltre alla possibile mancanza di fiducia a causa dell'assenza di modelli adeguati. Le donne tendono anche a essere prudenti e si assumono rischi più ponderati, concentrandosi nella creazione d’imprese in aree conosciute per le quali possono beneficiare del sostegno della famiglia. Possono non riuscire a sfruttare appieno le opportunità dei network e spesso incrementano il loro business lentamente e solo se la situazione familiare permette loro di lavorare per lunghe ore con una buona probabilità di successo. Le donne hanno pertanto bisogno di un sostegno su misura durante l'impostazione della loro attività.

Ispirazione e supporto per aspiranti imprenditrici


La Commissione europea fornisce già un aiuto in diversi ambiti per incoraggiare le donne a diventare imprenditrici. Nel 2009 è stata fondata una Rete europea di ambasciatori dell'imprenditoria femminile, seguita nel 2011 dalla creazione della Rete europea di consulenti per l’imprenditoria femminile. Il contatto con ambasciatori donna può essere un primo passo per fornire modelli d’ispirazione che incoraggino le donne a considerare l'imprenditorialità come una possibilità di carriera praticabile. Ma cosa succede se nonostante siano interessate si perdono per strada perché non ricevono sostegno? Ecco dove interviene il secondo strumento, rappresentato da mentori, che danno consigli pratici alle donne che hanno recentemente lanciato la propria attività.

Il prossimo Vertice della settimana europea delle PMI 2012 punterà a incoraggiare le donne a considerare la creazione e gestione di un'attività in proprio, in genere una piccola e media impresa (PMI). In un'Europa che si dirige sempre più verso economie nazionali basate su servizi a valore aggiunto, il bisogno di maggiori e migliori risorse umane potrà solo crescere. Ecco dove le donne possono svolgere un ruolo chiave.

Aiutare le imprenditrici ad accedere al credito


Assicurarsi un prestito è una delle principali difficoltà affrontate da molte piccole imprese di tutta Europa. Per questo motivo uno dei quattro workshop del Vertice delle PMI si concentrerà sul tema dell'accesso ai finanziamenti per le donne imprenditrici.

Durante il workshop parlerà Artemis Toumazi, Ambasciatrice dell'imprenditoria femminile e amministratore delegato di una banca cooperativa fondata a Cipro nel 2000. La banca è specializzata in piccoli prestiti fino a 100.000 euro, con piani di rimborso flessibili, periodi di preammortamento fino a due anni, tassi d’interesse a circa il 4% e la possibilità di accedere ai fondi entro 48 ore.

Tra i beneficiari di un prestito anche la società “Drive and Fly”, che si occupa della custodia, pulizia e manutenzione delle automobili dei passeggeri in transito all'aeroporto di Larnaca. Oltre a un prestito di 60.000 euro, la direttrice della società, Anna Karyda, ha ottenuto consulenza e accesso alla rete di professionisti della banca.

Esempi delle donne imprenditrici avendo successo

La fantastica abilità tecnologica femminile


La tecnologia è sempre stato un settore ampiamente dominato dagli uomini, ma questo sta cambiando. Sono numerosi gli esempi di donne che hanno invertito questa tendenza, ad esempio la ricercatrice e imprenditrice svedese e Ambasciatore dell'imprenditorialità femminile Rostmark Susanne, che sarà uno dei relatori principali in un workshop che si occuperà delle donne nelle imprese tecnologiche. Rostmark ha brevettato la tecnologia 'freeze-dredging', utilizzata per condurre sedimenti e oggetti contaminati dal fondale alla superficie marina previo congelamento del segmento o dell'oggetto. La tecnica è stata utilizzata per far riaffiorare un aereo svedese dal Mar Baltico. Il suo prossimo obiettivo è sviluppare una tecnologia analoga per la rimozione dei fanghi e per la gestione dei materiali radioattivi.

L'Ambasciatrice dell'imprenditorialità femminile Katia Marchesin è un'altra donna ad aver lasciato il segno nel campo della tecnologia. Attualmente è Amministratore delegato di ADL Ingegneria Informatica, azienda IT italiana con una ventina di dipendenti fondata nel 1995. I clienti della società sono principalmente PMI, attive in particolare nella produzione e nella vendita. Il core business è sviluppare tecnologie di informazione in settori quali supply management e identificazione a radiofrequenza. L'azienda produce anche tecnologie per aiutare a condividere informazioni sul web, organizzare comunità online, e-commerce, ottimizzazione dei motori di ricerca, search engine marketing, ecc.

Katia Marchesin ospita anche giovani nell'ambito del programma Erasmus per giovani imprenditori. Dal 2009 ha già ospitato tre nuovi imprenditori nella sua azienda. L'Erasmus per giovani imprenditori è un programma di scambio internazionale che dà ai nuovi o aspiranti imprenditori la possibilità di imparare da imprenditori esperti che gestiscono piccole imprese in altri paesi dell'Unione europea.

Dagli obiettivi al successo


Anche l'Ambasciatrice dell'imprenditorialità femminile Jane Barnes, fondatrice della Yakkety-Yak Multimedia Company Ltd, ha trovato la sua nicchia nel mondo degli affari. Fin da bambina è stata coinvolta in produzioni teatrali e cinematografiche. Ora è lei stessa un produttore e regista di cortometraggi e con il suo team lavora a diversi progetti commerciali e audiovisivi, offrendo anche un servizio di formazione multimediale. Attualmente fornisce formazione sulle tecniche di ripresa anche a persone disabili e svantaggiate. I premi che le sono stati conferiti sono una testimonianza del suo successo: Disabled Business Person of The Year Award 2004-2005, Enterprising Women Best Boss Award nel 2008 e Women’s Enterprise Champion per la regione Est dell'Inghilterra nel 2010. Barnes incoraggia le donne e altri gruppi sociali, tra cui i giovani insoddisfatti, a considerare l'imprenditorialità come una possibilità utilizzando il suo programma MIND YOUR OWN BIZNEZ.

Pronte a lanciarsi


L'imprenditorialità significa per definizione sapersi assumere rischi ponderati. Non vi è alcuna certezza che un’idea commerciale funzionerà fino a quando qualcuno non fa il grande passo e ci prova. Un buon esempio è Gitta Quercia-Naumann, un Ambasciatrice dell'imprenditoria femminile che ha lavorato per 10 anni come operatrice telefonica alle poste tedesche.

Il grande salto è avvenuto nel 2001, quando, all'età di 47 anni, ha aperto il suo ristorante spagnolo, chiamato “Tapas y mas”, senza alcuna esperienza precedente nel settore della ristorazione. Per stare vicino ai figli ha deciso di aprire il ristorante a Engelskirchen, la sua città natale di 20.000 abitanti, e non a Colonia, più grande, con un mercato sicuramente più vasto e a soli 30 km di distanza.

Gitta Quercia-Naumann ha avviato il suo ristorante con un successo tale che, anche in questi tempi economicamente difficili, i clienti arrivano da lontano per godersi le sue delizie. Ancora oggi uno dei pochi ristoratori specializzati in tapas in Germania, spesso è invitata a parlare dei suoi metodi commerciali a convegni e programmi di cucina.

Donne a scuola d’impresa


La scuola d’imprenditorialità per donne di Barcellona dimostra quanto l'educazione all'imprenditorialità sia in grado di dare ottimi frutti. La scuola è stata istituita da “Barcelona Activa”, agenzia di sviluppo locale del comune di Barcellona. In questa scuola le donne partecipano a corsi di formazione, ad esempio orientamento commerciale e strumenti di marketing e ricevono una consulenza personalizzata.

Nei 27 anni di attività la scuola ha formato 4700 donne, di cui il 48% ha creato una propria impresa. Di questo 48%, il 61% ha creato una società nel settore tecnologia/comunicazioni, il 27% ha creato una società nel settore dei servizi e il 12% nel settore del turismo. Le aspiranti imprenditrici sono aiutate a sviluppare un business plan, delineare gli obiettivi e metterli in pratica.

Settimana europea delle PMI 2012

L'"Imprenditorialità femminile" sarà l'argomento principale del Vertice della settimana europea delle PMI, che si terrà a Bruxelles il 17 ottobre. Durante la conferenza avranno luogo quattro workshop sui seguenti temi:

1) educazione all'imprenditorialità per imprenditrici;

2) imprenditrici con un'esperienza di migrazione;

3) accesso ai finanziamenti per imprenditrici;

4) donne in imprese tecnologiche.

La Settimana europea delle PMI 2012 comprenderà attività in 37 Paesi, per garantire che gli eventi siano facilmente accessibili agli imprenditori esistenti e potenziali. Gli eventi, proposti da organizzazioni d’imprese, fornitori di servizi per le imprese e autorità nazionali, regionali e locali, consentiranno inoltre alle aziende esistenti di condividere le loro esperienze e di svilupparsi ulteriormente. Lo scorso anno sono stati tenuti quasi 1500 eventi in tutta Europa.

La Settimana europea delle PMI mira a:

- fornire informazioni sul sostegno ottenibile da enti europei, nazionali, regionali e locali a disposizione di microimprese e piccole e medie imprese;

- promuovere l'imprenditorialità, in modo che un maggior numero di persone, in particolare i più giovani, prendano seriamente in considerazione l'impresa come una possibilità di carriera;

-riconoscere agli imprenditori il merito di contribuire a benessere, occupazione, innovazione e competitività in Europa.

Per contattarci

‘Entrepreneurship’ Unit
Directorate-General for Enterprise and Industry

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