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PMI europee come campioni internazionali

Anne-Mette Elsborg, Foto: Tutti i diritti riservati

Trentasette storie esemplari di piccole e medie imprese (PMI) europee che hanno raggiunto il successo sulla scena internazionale sono appena state svelate in una pubblicazione promossa dalla Commissione europea nel quadro delle sue attività per incoraggiare l'imprenditorialità in Europa. “Il segreto del successo 2012-13” è una pubblicazione di punta per la Settimana europea delle PMI, che avrà luogo dal 15 al 21 ottobre 2012. Promuovere l'imprenditorialità e stimolare più cittadini europei a considerarla come una valida scelta di carriera saranno tra gli obiettivi dell'evento.

37 campioni internazionali provenienti da 37 Paesi sono stati selezionati in base ai loro risultati al di fuori dei confini nazionali. I profili di questi imprenditori, oltre a dimostrare che le PMI europee possono competere con successo in una vasta gamma di settori anche all'estero, evidenziano come con tanto lavoro e la strategia giusta, indipendentemente da sesso, età e percorso formativo, ognuno possa diventare un "campione" a livello internazionale.

“Gli imprenditori presi a modello nell’opuscolo ‘Il segreto del successo’di quest’anno dimostrano che non è necessario iniziare in grande per ottenere un grande risultato. Si tratta sempre di piccole e medie imprese (PMI) che si sono coraggiosamente ‘tuffate’ nell’avventura di sviluppare un’attività internazionale: sono i nostri veri ‘campioni internazionali’aggiunge Tajani!,’’ scrive nella prefazione della pubblicazione Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea responsabile per l'industria e l'imprenditoria.

Ad ogni storia di successo sono dedicate due pagine, la prima fornisce un ritratto dell'imprenditore e la seconda racconta la sua storia in modo sintetico e informativo. La seconda pagina contiene anche una breve intervista dell'imprenditore e una domanda che coinvolge il lettore per farlo riflettere su spunti e idee di business.

“Lo sviluppo di tecnologie sempre più avanzate e accessibili consente a designer, dirigenti, esperti di marketing e addetti alle vendite di collaborare diversamente per sviluppare il potenziale delle imprese e servire i mercati e i clienti di tutto il mondo, anche se distanti tra loro, e senza forse nemmeno condividere una base domestica comune,” aggiunge Tajani. “Tali progressi dimostrano come l’internazionalizzazione rappresenti per le piccole e medie imprese un’importante fonte potenziale di crescita ancora inutilizzata. Attualmente solo un quarto delle PMI europee esporta oltre frontiera, mentre ancor meno (circa il 13 %) esporta in Paesi terzi”.

Un viaggio attraverso alcune delle storie di successo presentate nell'opuscolo è una chiara dimostrazione di quale ruolo fondamentale può svolgere l'internazionalizzazione per una piccola impresa.

Un'esperienza 3D dall'Ungheria

Holografika è stata fondata da Tibor Balogh in Ungheria nel 1996. L'azienda detiene diversi brevetti nel settore 3D e ha sviluppato tecnologie di visualizzazione tridimensionale, come schermi, applicazioni software e soluzioni di compressione dei dati, utilizzati in medicina, sicurezza e giochi. Alla domanda su cosa distingue il suo prodotto da quelli dei concorrenti, risponde: “La nostra soluzione di massimo livello garantisce un’esperienza 3D che non è possibile ottenere tramite i comuni sistemi di visualizzazione 3D. I nostri schermi con sistema HoloVizio forniscono circa 60-80 volte più informazioni rispetto agli altri sistemi”.

L'azienda è coinvolta in progetti di R&S finanziati dai programmi di supporto ungheresi e dal sesto e settimo Programma Quadro (PQ6 e PQ7) della UE. Si occupa principalmente di sviluppare applicazioni olografiche 3D all'avanguardia. Holografika ha avviato partnership con importanti società e istituzioni a livello mondiale. Attualmente è attiva in dieci Paesi e il 70 % del suo fatturato proviene da clienti internazionali. L'azienda ha 20 dipendenti e i suoi mercati principali sono Unione europea, Stati Uniti, India, Corea del Sud e Giappone.

Per fare affari all'estero, Balogh afferma che “è molto importante illustrare e presentare adeguatamente i propri prodotti, virtualmente o di persona, attraverso conferenze, mostre, partner locali e presenze”.

Rigenerazione dei motori made in Denmark

Anne-Mette Elsborg si è avvicinata all'idea di rigenerare e riciclare i componenti usati dei motori per aumentare l'efficienza del carburante negli anni '70. Forte della sua passione per l'ingegneria navale e dell'esperienza professionale a bordo di imbarcazioni, ha deciso di fondare la PJ Diesel Engineering nel 1979. L'azienda produce e rimette a nuovo componenti di sistemi di combustione e turbocompressori per l'industria navale. Fornisce inoltre sistemi di monitoraggio delle emissioni e delle prestazioni nonché consulenza tecnica.

Fattori chiave del successo della PJ Diesel sono stati la costante innovazione e creatività. Ad esempio, l'azienda ha recentemente adattato i suoi sistemi di rilevazione elettronica e di monitoraggio delle emissioni in modo da integrare la tecnologia più recente. Elsborg ha anche ottenuto il riconoscimento da parte degli altri imprenditori con diversi premi: nel 2009 ha ricevuto l'Inspiration Award dalla rete danese di donne imprenditrici e nel 2011 il Danish Career Prize da Exenet WOW, un forum professionale dedicato alle donne.

Anne-Mette considera gli imprenditori come una parte importante della società perché “hanno passione per l’innovazione. Le piccole imprese sviluppano nicchie nel mercato, soprattutto durante la fase di start-up. In seguito, le imprese più grandi possono investire in una piccola azienda o acquistare un concetto aziendale”.

Distribuzione mondiale di marchi alimentari dal Regno Unito

Quella di Sun Mark potrebbe essere descritta come una storia “dalle stalle alle stelle”, a riprova dei risultati ottenibili con un lavoro tenace. Rami Ranger ha iniziato la sua attività con un capannone in affitto, un capitale di sole 2 sterline (2,40 euro) e una macchina da scrivere da 40 sterline (48 euro). Diciassette anni dopo, il segreto del suo successo globale è l'eccellente qualità dei suoi servizi e prodotti disponibili a prezzi competitivi.

Sun Mark gestisce una rete globale di distribuzione per alcuni dei marchi di prodotti alimentari più noti del Regno Unito. Produce anche una propria gamma di prodotti convenienti e di qualità. L'azienda si è fatta strada tra le norme e i regolamenti che disciplinano lo sdoganamento delle merci per ritagliarsi nicchie nei mercati stranieri.

Anche la conoscenza dei costumi locali e dei gusti nei singoli mercati ha contribuito alla crescita della società in altri Paesi. Un indice del suo successo è il fatto che Sun Mark è l'unica società britannica ad aver ottenuto tre Queen Award consecutivi per l'impresa e il commercio internazionale.

Alla domanda che consiglio darebbe agli imprenditori, Ranger ha risposto: “È sempre meglio non puntare tutto su un unico cavallo; allo stesso modo, è utile e saggio condurre la propria attività in quanti più Paesi possibile, per tutelarsi dalle turbolenze economiche e politiche di un determinato Paese”. Sun Mark ha fortemente diversificato il proprio business a livello internazionale e oggi distribuisce i propri prodotti alimentari in tutta Europa nonché in Africa, Asia, Medio Oriente e nelle Americhe .

Una azienda di servizi per i test genetici dal Portogallo

Purificação Tavares ha deciso di sfruttare la sua esperienza come professoressa di genetica per avviare nel 1992 la CGC Genetics, una società di servizi per test genetici. In un primo momento la CGC ha avuto difficoltà ad espandersi a livello internazionale in quanto non era facile instaurare relazioni con medici e ospedali esteri e convincerli  ad avvalersi di un laboratorio di genetica portoghese. Tuttavia, la società ha continuato a puntare sulla qualità dei servizi e sulle politiche di prezzo, offrendo un sostegno tecnico e scientifico a lungo termine ai propri clienti. Come risultato CGC ora ha clienti in Asia, Medio Oriente e Stati Uniti, tra cui alcune delle istituzioni sanitarie più prestigiose del mondo.

Il consiglio di Tavares agli imprenditori che cercano di espandersi oltre oceano: “Non è stato facile, ma si può fare. Abbiamo continuato a investire il nostro fatturato in attività di ricerca e sviluppo. Bisogna essere preparati agli ostacoli e agli imprevisti. Stilate un piano d’azione efficace e non dimenticate di fare tesoro del processo di apprendimento nel corso del viaggio”.

La pubblicazione, che viene realizzata in occasione della Settimana europea delle PMI 2012, si conclude con una sezione intitolata “Sviluppa la tua idea commerciale”. Essa presenta una serie di domande di base che un potenziale imprenditore deve prendere in considerazione quando sviluppa un business plan, come pure un modello di business plan pronto da compilare e informazioni su quale tipo di supporto gli imprenditori possono ottenere da parte delle istituzioni europee. Per maggiori informazioni è possibile scaricare la pubblicazione.

La Settimana europea delle PMI, svoltasi per la prima volta nel 2009, fa parte della strategia della Commissione europea per il sostegno delle PMI. Quest'anno si svolgerà dal 15 al 21 Ottobre 2012, con centinaia di eventi in programma in tutta Europa. Inoltre, il 17 ottobre si terrà a Bruxelles un vertice sul tema “Imprenditorialità femminile”.

PMI e internazionalizzazione

Con internazionalizzazione si intende in genere un rapporto commerciale significativo con un partner estero, come esportazioni, importazioni, investimenti diretti esteri, subappalto internazionale o cooperazioni tecniche internazionali.

Alcuni dei risultati di una ricerca effettuata nel 2009, su 9 480 piccole e medie imprese in 33 Paesi europei, forniscono informazioni utili sull'argomento:

  • le PMI internazionali creano più posti di lavoro e registrano una maggiore crescita del fatturato: le PMI attive a livello internazionale fanno registrare una crescita dell'occupazione pari al 7 % rispetto a solo l'1 % delle PMI senza attività internazionali.
  • Le PMI internazionali sono più innovative: il 26 % delle PMI attive a livello internazionale ha introdotto prodotti o servizi nuovi per il loro settore nel loro Paese, mentre per le altre PMI questa cifra si ferma all'8 %.

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Settimana europea delle PMI

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