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28/06/12 PMI e imprenditorialità

Le principali opportunità di finanziamenti europei per le PMI

Tutti i diritti riservati © jackSTAR/Getty Images

I grandi gruppi multinazionali tendono ad assicurarsi la parte del leone per quanto riguarda l'attenzione dei mezzi di comunicazione europei che dedicano molti articoli alle loro attività. In realtà sono le piccole e medie imprese (PMI) il vero motore della nostra economia, rappresentando oltre il 98% delle aziende europee. Le PMI possono avvalersi del sostegno dell'UE in forme diverse e una recente guida presenta un'utile panoramica delle principali opportunità a loro disposizione.

Le PMI sono la vera colonna portante dell'economia europea. Forniscono due terzi dell’occupazione complessiva nel settore privato e hanno creato circa l’85% dei nuovi posti di lavoro negli ultimi cinque anni. Tuttavia, la recessione in corso rende più difficile la vita delle PMI, che ora hanno bisogno di un aiuto per uscire incolumi dalle agitate acque della crisi economica. Di conseguenza,, la Commissione europea sta mettendo in campo tutte le risorse disponibili a favore delle PMI per promuovere l’innovazione e la creazione di nuovi posti di lavoro.

"Le PMI sono essenziali per la ripresa economica dell'Unione europea," spiega Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea responsabile per l'industria e l'imprenditorialità. "Per tale ragione devono essere sostenute e incoraggiate in ogni modo."

L'UE sta quindi lavorando per promuovere l'imprenditorialità e per creare un contesto più favorevole alle esigenze delle piccole aziende, aiutandole a concretizzare il loro potenziale di crescita. Un buon punto di partenza per avere una panoramica su ciò che l'Unione europea fa per le PMI è il Portale europeo per le piccole e medie imprese. Questo sito Internet raccoglie tutte le informazioni fornite dall’UE su e per le PMI, dai consigli pratici agli sviluppi politici, dai punti di contatto locali agli indirizzi utili per possibili attività di partenariato.

Un altro modo in cui l'UE aiuta le PMI è offrendo opportunità di finanziamento. Da questo punto di vista il sostegno dell'Unione europea si presenta in varie forme, tra cui sovvenzioni, prestiti e, in alcuni casi, garanzie. Il contributo è disponibile direttamente o attraverso programmi gestiti a livello nazionale o regionale, come i fondi strutturali dell'Unione europea.

L'accesso ai finanziamenti è una delle maggiori preoccupazioni delle PMI, soprattutto nel contesto dell'attuale crisi finanziaria ed economica. Nel 2012 la Commissione europea ha pubblicato una guida aggiornata sul tema, intitolata "Una panoramica delle principali opportunità di finanziamento per le PMI europee".

La guida si propone di presentare i principali programmi europei rivolti alle PMI e contiene informazioni chiare e sintetiche sulle specifiche opportunità di finanziamento, come pure gli indirizzi dei principali siti Internet di ogni programma.

In sintesi

Le opportunità di finanziamento dell'Unione europea, in generale, possono essere suddivise in quattro categorie principali.

1. Possibilità di finanziamento tematico

I finanziamenti tematici sono destinati a obiettivi specifici, quali ambiente, energia, trasporti, ricerca e innovazione, istruzione e formazione, cultura e mezzi di comunicazione. Pertanto, i relativi programmi, che sono gestiti direttamente dalla Commissione europea, offrono opportunità in molti settori dell'economia. Le PMI o altre organizzazioni possono presentare domanda diretta di adesione ai programmi, in genere a condizione che presentino progetti transnazionali, sostenibili e a valore aggiunto.

A seconda del programma, i richiedenti possono anche appartenere a gruppi industriali, associazioni commerciali, fornitori di assistenza alle imprese e/o consulenti. In generale, il sostegno dell'UE si concretizza sotto forma di sovvenzioni che coprono solo una parte dei costi di un progetto, pratica nota come cofinanziamento. La Commissione europea pubblica inviti a presentare proposte nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Tutti i programmi disponibili sono anche descritti approfonditamente per categoria sul sito Internet 'Appalti pubblici e finanziamenti' della Commissione europea.

Due esempi di obiettivi specifici sono la formazione per i giovani imprenditori e la ricerca e innovazione. La formazione per giovani imprenditori è particolarmente importante, date le difficoltà affrontate da molti giovani europei nel trovare lavoro. Il programma si chiama Erasmus per giovani imprenditori ed è iniziato nel 2009. Fornisce assistenza pratica e finanziariaai nuovi imprenditori che desiderano trascorrere un periodo di tempo in un'impresa di un altro Paese europeo per acquisire esperienza a fianco di imprenditori esperti.

Nel settore dell'innovazione e della ricerca, una possibilità di finanziamento importante è il settimo Programma quadro per la Ricerca e lo Sviluppo tecnologico (2007-2013), abbreviato in 7° PQ7. Il 7° PQ prende in debita considerazione le PMI nei suoi diversi programmi:

"Cooperazione" (circa 32,3 miliardi di euro)

"Idee" (circa 7,5 miliardi di euro)

"Persone" (circa 4,7 miliardi di euro) e

"Capacità" (circa 4 miliardi di euro)

Il budget indicativo destinato alle azioni specifiche per le PMI è di circa 1,3 miliardi di euro. SME TechWeb è un altro sito utile che vale la pena esplorare. Si tratta del portale di ricerca della Commissione europea per le PMI e fornisce informazioni e risorse per le piccole e medie imprese orientate alle tecnologie che intendono presentare domanda di finanziamento per la ricerca avvalendosi del 7° PQ. È inoltre disponibile un elenco dei Punti di contatto nazionali PMI (PCN) per il 7° PQ. La Commissione europea sostiene questa rete, fornendo informazioni pratiche, assistenza e formazione ai potenziali partecipanti e candidati.

La Direzione generale della Ricerca e dell'innovazione dispone anche di un Participant Portal. Esso rappresenta un punto d’ingresso per la gestione elettronica dei progetti di ricerca e innovazione finanziati dall'Unione europea e ospita servizi per la gestione di proposte e progetti per tutto il loro ciclo di vita. Al momento il portale comprende principalmente azioni nell'ambito del 7° PQ ma in futuro la sua copertura sarà estesa ad altri programmi di ricerca e innovazione.

La pagina " Appalti pubblici e finanziamenti " del sito web della Commissione europea offre una panoramica di tutti i programmi e strumenti UE.

2. Fondi strutturali

Importanti strumenti di finanziamento dell'UE a favore delle PMI sono i "Fondi strutturali" e comprendono il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo sociale europeo (FSE). Il loro obiettivo è la riduzione delle disparità strutturali nello sviluppo delle regioni UE, nonché la promozione della coesione economica e sociale all'interno dell'Unione europea.

La Commissione europea cofinanzia attività in una vasta gamma di settori. Tuttavia, la gestione dei programmi e la selezione dei progetti avvengono a livello nazionale e/o regionale. I potenziali beneficiari dovranno quindi contattare l'Autorità di gestione competente nel proprio Stato membro o regione.

Per trovare le Autorità di gestione nella propria zona, le PMI possono visitare i seguenti siti Internet:

http://ec.europa.eu/regional_policy/manage/authority/authority_it.cfm

http://ec.europa.eu/esf/home.jsp?langId=it

3. Strumenti finanziari

Si tratta di garanzie bancarie, prestiti e fondi messi a disposizione dall'UE a intermediari finanziari, che grazie a essi forniscono prestiti a piccole e medie imprese o mettono a disposizione capitale di rischio. Questi meccanismi non rappresentano un finanziamento diretto alla PMI, in quanto vengono solitamente gestiti da intermediari finanziari come banche, istituti di credito o fondi di investimento. Sono destinati ad aumentare il volume di credito a disposizione delle PMI e a incentivare gli intermediari a sviluppare la loro capacità di credito alle piccole e medie imprese.

Un esempio è il Programma quadro per la competitività e l'innovazione (CIP), che ha stanziato 1 130 milioni di euro in strumenti finanziari per il periodo 2007-2013. Tali strumenti offrono possibilità di garanzie per ottenere prestiti e di finanziamenti in capitale di rischio. Sono gestiti dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI) per conto della Commissione europea. Le persone o le imprese che intendono usufruire di garanzie sui finanziamenti devono contattare uno degli intermediari finanziari che hanno sottoscritto un accordo con il FEI.

Fino al 2011 più di 155 000 imprese europee hanno ottenuto finanziamenti per il loro sviluppo grazie al CIP. Ad esempio il negozio di cioccolata Karelicious di Anversa, in Belgio, ha ricevuto un prestito di 12.000 euro garantito dall'UE attraverso l'intermediario finanziario belga Fonds de participation.

Un altro esempio è Fluxome AS, una società di biotecnologie attiva nel settore degli integratori alimentari naturali.

"I cinque milioni di euro investiti tramite il Fondo Capricorn Cleantech ci hanno permesso di avviare la produzione e la commercializzazione su larga scala. Siamo passati da una fase di "prova del concetto" a una riuscita introduzione sul mercato nel 2009. Con l'aiuto dei finanziamenti CIP, Fluxome si è sviluppata in un breve lasso di tempo trasformandosi da una startup in un'organizzazione orientata al prodotto e alle vendite," spiega Steen Andersen, Presidente e amministratore delegato di Fluxome.

La Commissione europea ha già presentato una proposta per rafforzare questi strumenti finanziari per il periodo 2014-2020, dotandoli di 1,4 miliardi di euro nell'ambito di COSME, il nuovo Programma per la competitività delle imprese e delle PMI.

Per scoprire se una PMI ha i requisiti per richiedere un prestito o per cercare una fonte di prestiti CIP nel proprio Paese, è disponibile il sito Internet sull'accesso ai finanziamenti.

Di interesse per le PMI anche la pagina Internet del FEI.

4. Sostegno per l'internazionalizzazione delle PMI

In un mondo globalizzato le PMI devono riuscire a far fronte alla concorrenza crescente delle economie sviluppate ed emergenti e a inserirsi nelle nuove opportunità di mercato che questi Paesi offrono. C'è un legame diretto tra internazionalizzazione delle PMI e aumento delle prestazioni. Le attività internazionali rafforzano la crescita, migliorano la competitività e favoriscono la sostenibilità a lungo termine delle imprese.

Il sostegno da parte dell'UE in questo ambito consiste in genere nell'assistenza alle organizzazioni intermediarie e alle autorità pubbliche. Ad esempio, sono stati istituiti centri per il commercio europeo in India, Cina e Thailandia, per aiutare le PMI europee a entrare nei mercati extraeuropei. Questi centri forniscono diversi servizi di sostegno alle imprese, tra cui individuazioni di partner potenziali, assistenza per l'accesso ai mercati, orientamento su questioni normative e sui diritti di proprietà intellettuale.

Un altro esempio di sostegno per l'internazionalizzazione è il programma EU Gateway in Asia. L'obiettivo di questo programma (2008-2015) è promuovere l'introduzione di prodotti europeinei mercati giapponese e sudcoreano, integrando le attività di promozionedelle esportazioni intraprese dai singoli Stati membri nei settori industriali dell'Unione europea considerati ad alto potenziale in Giappone e/o in Corea del Sud (tecnologie sanitarie emediche, costruzioni ed edilizia, tecnologie dell'informazione e della comunicazione, tecnologie ambientali ed energetiche, architettura di interni, moda).

Per agevolare la cooperazione, le PMI partecipanti ricevono un sostegno indiretto attraverso l'organizzazione di missioni commerciali, nonché assistenza finanziaria e logistica specifica.

Dove è possibile ricevere assistenza a livello locale?

Di fronte alla vasta gamma di opportunità di finanziamento disponibili, può essere difficile per le PMI individuare quelle che meglio si adattano al loro profilo commerciale e ai loro progetti. Un buon modo per verificare se ci sono programmi europei in grado di finanziare il progetto di una PMI è contattare una delle sedi Enterprise Europe Network nel Paese in cui ha sede la PMI. Il Network offre sostegno commerciale e consulenza personalizzata negli Stati membri e non solo.

Migliorare l'accesso ai finanziamenti

Nel dicembre 2011 la Commissione europea ha pubblicato un sondaggio che dimostra come la difficoltà di accesso ai finanziamenti sia fra le prime preoccupazioni (15%) delle PMI. Ha inoltre definito un piano d'azione europeo per migliorare l'accesso ai finanziamenti per le PMI attraverso un ventaglio di proposte. Il piano contiene prodotti finanziari volti ad agevolare l'accesso al credito bancario, per un importo di almeno 20 miliardi di euro destinati alle PMI dal nuovo Quadro finanziario pluriennale UE (2014-2020). Comprende anche azioni destinate a migliorare il mercato del capitale di rischio.

A tal proposito la Commissione europea ha presentato una proposta che mira a rendere più facile per gli investitori in capitale di rischio raccogliere fondi in tutta Europa a favore delle startup. L'approccio è semplice: una volta soddisfatta una serie di requisiti, tutti i gestori di fondi che li possiedono potranno raccogliere capitale in tutta l'Unione europea sotto la denominazione "Fondo europeo di capitale di rischio". Non si dovranno più soddisfare requisiti complessi e diversi in ogni Stato membro. L'idea è che, grazie all'introduzione di regole uniformi, i fondi di venture capital possano attirare maggiori stanziamenti di capitale e divenire quindi più ingenti.

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