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Le misure europee per le PMI danno risultati

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Il programma quadro per la competitività e l’innovazione (CIP) promuove azioni per rispondere alle sfide che l'industria europea si trova ad affrontare, prestando particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese. Secondo una recente relazione che mette in luce alcuni dei risultati conseguiti, il programma ha raggiunto i suoi principali obiettivi. A partire proprio dai successi del CIP, il nuovo programma di finanziamento per la competitività delle imprese e delle PMI (COSME) dovrebbe rafforzare ulteriormente e ottimizzare le azioni che saranno condotte in questo campo dal 2014.

Due anni fa la Commissione europea ha lanciato Europa 2020, la strategia dell’UE per questo decennio, il cui principale obiettivo è creare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Per crescita intelligente si intende lo sviluppo di un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione. La crescita sostenibile, invece, consiste nel rendere l’economia e la produzione dell’UE più efficienti nell’uso delle risorse e più competitive. La crescita inclusiva, infine, allude a un'economia con un alto tasso occupazionale che assicuri la coesione economica, sociale e territoriale.

La relazione sui risultati del CIPpdf Scegli le traduzioni del link precedente , pubblicata nel marzo 2012, mostra che il programma, congiuntamente con i suoi programmi specifici (il programma per l’imprenditorialità e l’innovazione, EIP; il programma di sostegno alla politica in materia di TIC, ICT-PSP; il programma Energia intelligente – Europa, IEE), hanno finanziato attività che possono contribuire al conseguimento di tali obiettivi.

Grazie a uno stanziamento di 3,6 miliardi di euro per il periodo 2007-2013, il CIP ha promosso l’avviamento e la crescita delle PMI, agevolando l’accesso ai finanziamenti, offrendo servizi di sostegno alle imprese, creando un ambiente favorevole per la cooperazione transfrontaliera tra le PMI e promuovendo l'innovazione.

Agevolare l’accesso ai finanziamenti

Gli strumenti finanziari messi a disposizione nel quadro dell’EIP sono stati pensati per creare un effetto di leva e colmare le principali lacune ravvisate sul mercato per l’accesso delle PMI al credito e al capitale di rischio. Fino al terzo trimestre del 2011 avevano beneficiato di questi strumenti 155.350 PMI, che si sono viste sostenere nella loro crescita e aprire nuove prospettive. Il finanziamento del debito attraverso sistemi di garanzia per 11,4 miliardi di euro e un volume di investimenti in capitale di rischio pari a 2,2 miliardi di euro hanno consentito di creare o mantenere più di 186.000 posti di lavoro.

Un esempio concreto è quello della BioTech GmbH, un’impresa che offre servizi di mobilità per i pazienti in Ungheria. Il credito ottenuto attraverso gli strumenti finanziari del CIP ha consentito alla BioTech di rafforzare le proprie infrastrutture produttive e di ricerca, un investimento che si è poi tradotto nell’assunzione di 28 nuovi collaboratori nel 2011.

Sostenere le imprese e l’imprenditorialità

Un’altra ottima iniziativa lanciata nel quadro del CIP è l’Enterprise Europe Network, un’organizzazione per il sostegno delle imprese presente in 50 Paesi. La rete aiuta le piccole e medie imprese a trovare partner commerciali e tecnologici, a sfruttare al meglio le possibilità offerte dal mercato unico e ad accedere ai finanziamenti concessi dall’UE.

Ogni anno si rivolgono alla rete due milioni di PMI. Più della metà di quelle che si sono avvalse dei servizi offerti dalla rete hanno confermato che in questo modo hanno potuto avere accesso a nuovi mercati o sviluppare nuovi prodotti.

Il numero di accordi di partenariato conclusi dalle PMI con partner commerciali e tecnologici continua a crescere. In soli tre anni, grazie all'Enterprise Europe Network, sono stati siglati  4.300 accordi di cooperazione transfrontaliera, con un aumento totale delle vendite stimato in 450 milioni di euro. Nelle imprese che hanno sottoscritto gli accordi sono stati creati 2.400 nuovi posti di lavoro.

Una delle imprese che ha beneficiato dei servizi della rete è, per esempio, la Multi Protect, una microimpresa estone che sviluppa prodotti ignifughi ecocompatibili e che è ora rappresentata all’estero da un’impresa britannica. Un altro esempio è quello della Treemetrics, un’impresa avviata da due imprenditori, un tempo guardie forestali, che hanno inventato un metodo per calcolare quanto legno potrà produrre un albero prima che questo sia abbattuto. Grazie alla rete, i due hanno conquistato decine di nuovi clienti in tutti il mondo.

Promuovere l’innovazione

Il CIP ha sostenuto 134 progetti di ecoinnovazione, proposti in buona parte da PMI, nei settori del riciclaggio, dell’edilizia, dell’economia verde e degli alimenti e delle bevande.

Progetti come Greenbottle, LeakCure e TiLeather dimostrano come le PMI che beneficiano dei finanziamenti erogati attraverso il CIP siano poi in grado di lanciare soluzioni innovative direttamente sul mercato. Greenbottle, per esempio, è una bottiglia ecocompatibile in cartapesta per il latte che riduce la quantità di plastica utilizzata del 25% e le emissioni di carbonio del 50% ed è ora disponibile nei negozi britannici. La LeakCure, invece, ha sviluppato una tecnologia che, penetrando da sola nella falla, consente di sigillarla e ripararla definitivamente. Il primo utilizzatore obiettivo di questa tecnologia è la Thames Water, un’importante società concessionaria di servizi idrici nel Regno Unito. La TiLeather, infine, potrebbe aver rivoluzionato la concia delle pelli inventando un metodo alternativo che non fa uso del cromo, quindi più ecocompatibile rispetto all’ormai obsoleta concia al cromo. Già da quest’estate si troveranno nelle vetrine di Francia e Spagna calzature prodotte con questa tecnologia.

Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) e l’efficienza energetica sono altri due settori in cui il CIP ha promosso lo sviluppo di progetti promettenti.

In breve

La relazione sui risultati del CIP conclude che molte delle misure volte a promuovere la crescita finanziate attraverso questo programma hanno contribuito a sostenere la competitività e a promuovere l’innovazione sostenibile nell’economia europea.

A partire dai risultati ottenuti, la Commissione europea ha avanzato una serie di proposte per lanciare una nuova generazione di programmi che contribuiscano al conseguimento degli obiettivi stabiliti dall'UE per la competitività, le PMI e l'innovazione (cfr. riquadro).

Verso COSME

Le proposte avanzate dalla Commissione per il prossimo quadro finanziario pluriennale (2014-2020) prevedono un programma per la competitività delle imprese e delle PMI (COSME) che dovrebbe proseguire il percorso intrapreso dal CIP. Il nuovo programma consentirà di riprendere i molti aspetti positivi dell’EIP, semplificandone al contempo la gestione per agevolare la partecipazione delle piccole imprese.

La Commissione propone un budget di 2,5 miliardi di euro che, grazie all’effetto leva, dovrebbe consentire al programma COSME di contribuire a un aumento del prodotto interno lordo (PIL) dell’UE di 1,1 miliardi di euro ogni anno.

I principali beneficiari del programma COSME saranno gli imprenditori di oggi e di domani. Il programma intende agevolare l'accesso ai finanziamenti per le PMI, promuovere un ambiente favorevole all'avviamento e alla crescita delle imprese, incoraggiare la cultura imprenditoriale in Europa, rafforzare la sostenibilità e la competitività delle imprese dell'UE e aiutare le piccole imprese ad accedere a nuovi mercati.

Per contattarci

Unità 'Coordinamento generale'
Direzione generale per le Imprese e l’Industria

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