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Meno difficoltà per i cittadini che si spostano con la loro auto nell'UE

06/12/2013 Mercato unico
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Una proposta della Commissione europea semplificherà i processi di immatricolazione e permetterà di ridurre le formalità legate al trasferimento delle automobili all’interno dell’UE. Ciò significa che non solo i cittadini, ma anche i loro veicoli saranno agevolati al fine di spostarsi più facilmente tra gli Stati membri.

Sono passati 20 anni dalla creazione del mercato interno, che permette alle merci e alle persone di muoversi liberamente in tutta l'Unione europea. Tuttavia, due decenni più tardi, i cittadini europei si imbattono ancora in un certo numero di problemi quando si tratta di trasferire le auto da uno Stato membro a un altro, a causa delle lunghe procedure di immatricolazione dei veicoli e le pratiche burocratiche.

Secondo la Relazione sulla cittadinanza dell'UE del 2010, l’immatricolazione dei veicoli è uno dei principali ostacoli che i cittadini incontrano al momento di far valere i propri diritti europei nella vita pratica. Alcuni dei problemi comprendono una certa confusione in merito al luogo dove immatricolare i veicoli, le procedure lunghe e complicate, la documentazione da preparare e i ripetuti controlli tecnici. Queste preoccupazioni, che nel 2012 hanno coinvolto circa 3,5 milioni di europei che hanno trasferito auto tra gli Stati membri, sono attualmente trattate dalle legislazioni nazionali, e spesso la Commissione europea e la Corte di giustizia dell'Unione europea devono intervenire per risolvere casi particolari.

Tutto questo è in procinto di cambiare. La Commissione europea ha presentato una proposta di legge che permetterà di semplificare le lunghe procedure per le persone che si trasferiscono in modo permanente con il proprio veicolo o scelgono di acquistarne uno in un altro Stato membro. Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione europea, spiega come la proposta gioverebbe sia ai cittadini sia alle imprese: “Oltre a consentire ai cittadini di esercitare al meglio il loro diritto alla libertà di movimento, la proposta porterebbe ad una semplificazione amministrativa consistente con un risparmio complessivo di almeno 1,4 miliardi di euro all'anno per le imprese, i cittadini e le autorità”.

Elementi chiave della proposta

Dove immatricolare i veicoli

C'è spesso confusione sulle procedure da adottare quando un cittadino in uno Stato membro, con un lavoro in un altro Stato membro, usa il proprio veicolo in entrambi i Paesi. Inoltre, i requisiti d’immatricolazione non sempre permettono ai cittadini europei di affittare o noleggiare un'auto in uno Stato membro utilizzandola facilmente in un altro, e possono inoltre sorgere problemi se si guida una macchina presa in prestito da un familiare in un altro Stato membro.

Per risolvere questi problemi, la proposta chiarisce che:

  • è necessario reimmatricolare un veicolo in uno Stato membro solo se il titolare del libretto di circolazione è residente fisso di tale Stato membro;
  • le persone che trascorrono parte dell'anno in una residenza di vacanza in un altro paese dell'UE non dovranno reimmatricolare la loro auto lì;
  • le persone che lavorano in un altro paese dell'UE e utilizzano una vettura immatricolata dal loro datore di lavoro non dovranno più immatricolarla nel proprio Paese;

Per di più, le società di noleggio di auto potranno trasferire le auto in un altro Paese dell'UE durante i periodi di vacanza, senza reimmatricolarle. Inoltre, i cittadini avranno fino a sei mesi di tempo per immatricolare la loro auto dopo essersi trasferiti in un altro Stato membro.

Controlli fisici e rifiuto di re-immatricolazione di un veicolo

L'ispezione fisica dei veicoli è la parte del processo di re-immatricolazione che sembra creare maggiori disagi ai cittadini. Spesso un cittadino il cui veicolo ha recentemente superato l'ispezione tecnica nel proprio Stato membro è invitato a ripetere la procedura in caso di trasferimento all'estero. La re-immatricolazione può quindi essere rifiutata o ritardata perché bisogna fornire documenti supplementari.

La proposta chiarisce e limita, senza ostacolare la sicurezza stradale, i casi in cui è richiesto un controllo fisico prima della re-immatricolazione, nonché i casi in cui può essere rifiutata. Ad esempio, i controlli fisici possono essere richiesti solo se le informazioni riguardanti il veicolo non possono essere trovate nel registro elettronico, o nel caso di cambio di proprietà, o di veicoli gravemente danneggiati.

Procedure amministrative più rapide e scambio elettronico di informazioni

Ad oggi, gli Stati membri hanno poche informazioni relative al veicolo che devono immatricolare nuovamente. Questo è il motivo per cui i cittadini sono invitati a fornire della documentazione complementare (che spesso richiede una traduzione) o ad effettuare ulteriori test del veicolo.

La proposta mira a semplificare le procedure amministrative necessarie per reimmatricolare un veicolo già immatricolato in un altro Stato membro utilizzando un sistema elettronico per lo scambio di informazioni tra Stati membri. Ciò contribuirà inoltre alla lotta contro la criminalità e il traffico di auto, in quanto le autorità avranno maggiori strumenti per verificare se una macchina è stata rubata.

A che punto è la proposta?

La “palla è nel campo” del Consiglio europeo e del Parlamento europeo, gli organi legislativi responsabili dell'adozione della presente proposta. Gli Stati membri nel Consiglio discutono da dicembre 2012 e il Parlamento europeo ha dato priorità alla proposta per l'impatto che essa rappresenta sulla vita quotidiana dei cittadini. Pertanto, è auspicabile che la proposta sia adottata durante questo mandato parlamentare.

Per contattarci

Maggiori informazioni sono disponibili on-line all'indirizzo

http://ec.europa.eu/enterprise/policies/single-market-goods/motor-vehicle-registration/index_en.htm

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