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Più equa, sicura e semplice: la nuova normativa per gli apparecchi a pressione

04/10/2013 Mercato unico
Tutti i diritti riservati © Getty

In materia di sicurezza degli apparecchi a pressione vigono requisiti rigorosi. Ciononostante, a causa delle contraddizioni e delle scappatoie presenti nella normativa esistente, prodotti pericolosi e non conformi sono riusciti a far breccia nel mercato, con conseguente perdita di fiducia nel marchio CE. La Commissione europea ha proposto una serie di principi comuni diretti a garantire prodotti più sicuri e a semplificare le procedure del mercato interno, rendendo la vita più semplice alle aziende interessate.

Gli apparecchi a pressione hanno un ruolo importante nei processi industriali. Essi comprendono un'ampia gamma di prodotti, tra cui recipienti per fluidi, contenitori di conservazione pressurizzati, scambiatori di calore, generatori di vapore, pentole a pressione, boiler, tubazioni industriali, dispositivi di sicurezza e installazioni presenti nelle centrali di produzione dell'energia. Ai sensi della legislazione europea relativa al mercato interno, gli apparecchi e i sistemi a pressione devono essere sicuri, rispondere ai requisiti essenziali di sicurezza nelle fasi di progettazione, produzione e collaudo, soddisfare appropriate procedure di valutazione della conformità e riportare il marchio CE e altre informazioni pertinenti.

Tuttavia, a causa di una certa debolezza e di contraddizioni nell'attuazione della legislazione sugli apparecchi a pressione, prodotti non conformi o pericolosi hanno fatto la loro comparsa sul mercato. La fiducia nel marchio CE è stata di conseguenza danneggiata e gli imprenditori onesti risultano svantaggiati, contrariamente a quanto accade per chi elude la normativa. Inoltre, gli organismi di valutazione della conformità, che esaminano la rispondenza dei prodotti ai requisiti della legislazione UE, sono nominati in modo diverso dalle autorità nazionali. Ciò è dovuto a problemi qualitativi del lavoro condotto da alcuni di questi organismi.

La Commissione europea ha riconosciuto l'esistenza di queste problematiche e ha ora proposto di allineare la Direttiva sugli apparecchi a pressione alla nuova legge quadro sulla commercializzazione dei prodotti. Ciò dovrebbe contribuire a superare gli ostacoli legati alla presenza di requisiti conflittuali o sovrapposti per i prodotti disciplinati da più di una legge. La disponibilità di una normativa più coerente per tutti i settori relativi ai prodotti permetterà di ridurre i costi di conformità per le aziende, in particolare per le piccole e medie imprese.

La proposta assicurerà un accesso più facile al mercato, garantendo allo stesso tempo un alto livello di sicurezza e rendendo più facile la vita alle aziende:

  • Responsabilità più chiare per i fabbricanti, gli importatori e i distributori che vendono i prodotti; ad esempio, gli importatori dovranno verificare che il fabbricante abbia condotto la pertinente procedura di valutazione della conformità e abbia redatto la documentazione tecnica.
  • Il maggior numero di garanzie di sicurezza dei prodotti attraverso una migliore tracciabilità renderà possibile il riconoscimento di prodotti difettosi o non sicuri; ad esempio, gli apparecchi a pressione dovranno riportare il nome e l'indirizzo del fabbricante nonché un numero per identificare e collegare l'apparecchio a pressione alla relativa documentazione tecnica.
  • Le autorità nazionali di sorveglianza del mercato avranno a disposizione strumenti più efficaci per impedire l'importazione di prodotti pericolosi da paesi terzi.

Il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani ha dichiarato: "La proposta di snellire la legislazione UE sui prodotti ridurrà il carico e i costi amministrativi. Una normativa comune per i prodotti industriali permette ai fabbricanti di fare affidamento su una maggiore certezza legale. I fabbricanti possono organizzare meglio i processi di produzione, migliorare la qualità e la sicurezza dei prodotti e investire nell'innovazione. La proposta rafforzerà il singolo mercato aiutando le aziende a crescere".

Gli apparecchi a pressione sono ampiamente utilizzati nelle industrie di processo (industria del gas e del petrolio, chimica, farmaceutica, delle materie plastiche e della gomma, degli alimenti e delle bevande), nelle industrie che utilizzano processi ad alta temperatura (industria del vetro, della carta e del cartone) e nella produzione e distribuzione di energia (riscaldamento, condizionamento dell'aria, stoccaggio e trasporto di gas).

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Maggiori informazioni sono disponibili on-line all'indirizzo:

http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/pressure-and-gas/index_it.htm