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Il coinvolgimento nella definizione degli standard rende le piccole imprese più forti

18/12/2012 Mercato unico
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Gli standard europei sono parte integrante del mercato interno: eliminano la confusione e l'inefficienza causate dalla presenza di normative nazionali divergenti e permettono agli Stati membri di competere a parità di condizioni. Per rafforzare gli standard europei, la Commissione Europea accoglie favorevolmente eventuali idee e opinioni provenienti dalle aziende di piccole e medie dimensioni.

Le piccole e medie imprese, o PMI, possono ora contribuire a modellare il processo di standardizzazione. Le norme saranno redatte più rapidamente e in modo trasparente per promuovere una recente riforma del sistema europeo di standardizzazionepdf. Sarà, inoltre, più facile usare standard universali nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, o TIC, in rapida crescita, di fondamentale importanza per garantire l'interoperabilità. Molti standard TIC non sono adottati dalle organizzazioni europee per la standardizzazione, ma da altre organizzazioni conosciute come fora e consorzi. Committenti pubblici possono ora utilizzare tali standard purché sia effettuato un controllo di qualità.

Inoltre, il nuovo regolamento intende promuovere una maggiore partecipazione dei consumatori e delle organizzazioni della società civile nelle attività di standardizzazione per apportare miglioramenti nei prodotti e nei servizi per determinati gruppi, come ad esempio i disabili e gli anziani. Infine, la riforma ribadisce la possibilità di utilizzare la standardizzazione del servizio come strumento di politica a supporto della legislazione della UE.

Gli elementi essenziali del sistema attuale sono mantenuti – ad esempio, l'approccio volontario e guidato dall'industria e il primato degli standard internazionali. Tuttavia, la riforma apporta miglioramenti, creando un sistema più efficace, efficiente e coordinato.

Gli standard – una forza motrice dell'economia

L'obiettivo principale della standardizzazione è quello di definire criteri volontari tecnici o qualitativi a cui possono conformarsi i produttori, i processi produttivi o i servizi. Perciò, gli standard sono una forza motrice dietro la creazione del mercato interno dei beni. Gli standard europei sostituiscono quelli nazionali, spesso conflittuali, che possono creare ostacoli tecnici per l’accesso al mercato.

Solitamente, gli standard aumentano la concorrenza e abbassano i costi di produzione e di vendita, giovando così sia alle economie nel loro complesso, sia in particolare ai consumatori. Inoltre, essi migliorano la qualità e garantiscono la compatibilità, aumentando così la sicurezza e il benessere dei cittadini.

Gli studi mostrano l'impatto degli standard sulla crescita del PIL. Ad esempio, per la Francia questo è stimato a 0,8%, per il Regno Unito a 0,3% e per la Germania a 1% del PIL. L'Istituto tedesco per la standardizzazione, o DIN, stima che nella sola Germania gli standard generino fino a 17 miliardi di euro l'anno.

Gli standard armonizzati redatti dagli organismi europei di normalizzazione, o OEN, possono essere usati volontariamente dai produttori di tutta Europa al fine di soddisfare i requisiti essenziali del prodotto. La Commissione europea chiede regolarmente che gli OEN redigano nuovi standard.

Uno strumento per l'innovazione e la concorrenza

La standardizzazione può fornire un contributo essenziale verso l'innovazione e la competitività, facilitando l'accesso ai mercati e permettendo l'interoperabilità tra prodotti e servizi nuovi e già esistenti. Apporta significativi effetti economici positivi stimolando lo sviluppo di nuovi e migliorati prodotti o mercati e migliori condizioni di fornitura.

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