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Evitare gli ostacoli al commercio globale

Tutti i diritti riservati © jallfree/iStockphoto

Mentre tutti i paesi hanno il diritto di adottare normative tecniche per raggiungere scopi legittimi (ad esempio, per garantire la salute pubblica o proteggere l’ambiente e i consumatori), l’accordo TBT (Technical Barriers to Trade, Ostacoli tecnici agli scambi) aiuta a prevenire misure protezionistiche e sleali. Amministrato dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), l’accordo TBT avvisa le imprese europee in merito a nuove regolamentazioni potenziali e incoraggia l’armonizzazione e il riconoscimento reciproco. Le imprese europee possono contribuire al lavoro della Commissione europea su come evitare gli ostacoli tecnici al commercio. La collaborazione che ne risulta favorisce sia le grandi sia le piccole imprese.

Nel tentativo di evitare gli ostacoli tecnici agli scambi con i paesi non UE, l’accordo TBT prevede un sistema di notifica per le imprese europee. Il database UE-TBT, gestito dalla Commissione Europea, informa gli operatori economici attraverso avvisi via posta elettronica sulle nuove regole tecniche e sulle procedure di valutazione della conformità, previste dagli altri paesi, prima che le stesse vengano adottate.

Di conseguenza, l’accordo TBT semplifica la preparazione della conformità delle condizioni di accesso al mercato e offre alle aziende la possibilità di contribuire alla definizione di tali condizioni. In effetti, grazie al fatto che i membri dell'OMC possono discutere le proposte con il paese notificante, vi è ampia possibilità di modificare il contenuto del provvedimento notificato, o anche di richiederne la revoca.

La procedura di notifica

Le normative commerciali pertinenti devono essere presentate nella fase di progetto, che consente ai membri dell’OMC di valutare il potenziale impatto del provvedimento. È in questa fase che il database TBT dell’UE, gestito dalla Commissione europea, risulta particolarmente prezioso: comunica alle imprese europee qualsiasi nuova proposta nel loro settore.Con la semplice iscrizione a una mailing list, gli utenti vengono automaticamente avvisati in merito a ogni nuova proposta in un determinato settore.

Sessanta giorni per l’intervento

Dal momento della circolazione del provvedimento proposto, inizia il cosiddetto “periodo per i commenti”. Il Comitato TBT ha raccomandato di consentire un minimo di 60 giorni, durante i quali il processo di adozione viene congelato e si possono inviare osservazioni scritte sulla misura proposta. Successivamente, i commenti sono inviati direttamente dall’Enquiry Point del TBT dell’UE al membro dell’OMC che ha proposto il provvedimento. Se qualcuno ritiene che il provvedimento proposto sia in contrasto con i principi dell’accordo TBT, è invitato a contattare il team TBT della Commissione Europea (vedi indirizzo riportato di seguito).

Le aziende possono contattare il team TBT via e-mail, indicando il nome della loro azienda e la notifica problematica, nonché il motivo per cui ritengono che potrebbe creare ostacoli alle loro esportazioni. In alternativa alla posta elettronica, possono compilare un modulo on-line per riassumere la problematica in questione.

Idealmente, l’Enquiry Point del TBT dell’UE dovrebbe ricevere i commenti tre settimane prima del termine ultimo fissato dal membro notificante dell’OMC nel modulo di notifica.

Testo definitivo dei commenti

La Commissione, sulla base delle reazioni delle imprese, degli Stati membri dell’UE e dei propri dipartimenti, prepara il testo definitivo dei commenti, che viene poi inviato all’Enquiry Point del membro notificante dell’OMC, a nome dell’Unione europea. Questi interventi mirano principalmente a prevenire l’adozione di provvedimenti che potrebbero creare ostacoli inutili agli scambi, o che vadano contro gli interessi delle imprese dell’UE. La Commissione può anche cercare di ritardare l’attuazione dei provvedimenti, in modo da consentire agli esportatori dell’UE di adattarsi e di esaurire le scorte.

Il membro notificante discuterà le osservazioni dell’UE e ne terrà conto. Di conseguenza, tali commenti possono dare adito a discussioni bilaterali e multilaterali all’interno del Comitato TBT, comportando la modifica, il rinvio o addirittura la revoca di un provvedimento. In altri casi, un dialogo produttivo tra i membri dell’OMC può comportare utili chiarimenti o uno scambio di vedute sugli approcci normativi.

Identificazione di possibili ostacoli tecnici agli scambi

I paesi che adottano nuove normative tecniche o nuove procedure di valutazione della conformità sono tenuti a notificare i partner dell’OMC.

Le normative tecniche stabiliscono le caratteristiche del prodotto e i metodi di produzione. Le normative tecniche sono obbligatorie (al contrario delle norme volontarie), per esempio i requisiti di dimensione, composizione, imballaggio ed etichettatura del prodotto.

Le procedure di valutazione della conformità sono le procedure utilizzate per determinare il rispetto dei requisiti delle normative tecniche o degli standard pertinenti. Ciò comprende le procedure per il campionamento, l’ispezione, la verifica e la garanzia di conformità.

Frigoriferi

Un esempio concreto di questo processo ha coinvolto le nuove normative sui frigoriferi. Dopo il caricamento da parte di un membro extracomunitario dell’OMC della proposta di modifiche normative sul database TBT dell’UE, gli operatori economici hanno inviato commenti all’Enquiry Point; questi commenti sono stati inviati quindi al paese notificante. Dopo aver ricevuto le osservazioni, le autorità del paese notificante hanno spiegato il modo in cui le avrebbero tenute in considerazione. Così, i produttori di frigoriferi dell’UE hanno saputo in una fase molto iniziale se fosse necessario adeguare la loro produzione per soddisfare tali requisiti.

Per contattarci

Per avere maggiori informazioni

Contatto: EU TBT Enquiry Point, DG Imprese e industria, rue Belliard 100, B- 1040 Bruxelles, + 3222956396, + 3222998043, eu-tbt@ec.europa.eu

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