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Cooperazione con Cina per il miglioramento dell'efficienza energetica nell'industria

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Attraverso la ricerca di basi e incentivi comuni, la Commissione europea e la Cina stanno collaborando per migliorare l'efficienza dell'industria. Avendo già trovato accordi su numerosi temi di cooperazione, questa collaborazione potrà accrescere l'accesso al mercato e ridurre le emissioni di gas a effetto serra.

La Commissione europea e la Cina stanno cooperando per muoversi verso un'economia circolare, a basse emissioni di carbonio ed efficiente nell'uso delle risorse. Nell'ambito di tale processo, nel 2010 è stato istituito un gruppo di lavoro specifico per migliorare l'efficienza energetica industriale e per ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Le tre principali aree di collaborazione sono: azioni settoriali di efficienza energetica nell'industria, politica di prodotto (in particolare eco-design), economia circolare e una politica industriale sostenibile. Gli obiettivi principali sono di garantire parità di condizioni per le industrie ad alta intensità di energia e promuovere un accesso equo e reciproco al mercato per prodotti relativi all'efficienza energetica. Il mercato globale per i beni e servizi ambientali è stimato intorno a 1,000 miliardi di euro l'anno e questa cifra è previsto che raddoppi o addirittura triplichi entro il 2020.

A ottobre 2012, si è tenuta in Cina la terza riunione del gruppo di lavoro su “Efficienza Energetica Industriale e riduzione delle emissioni di gas a effetto serra”. Successivamente, durante la sessione plenaria, presieduta dal viceministro Su Bo del Ministero cinese per l'industria e la tecnologia dell'informazione (MIIT) e dal direttore generale Daniel Calleja Crespo della Direzione Generale per le imprese e l'industria della Commissione europea, il gruppo di lavoro ha riferito sulle potenziali aree di collaborazione concordata. I temi concordati di cooperazione comprendono:

  1. Monitoraggio delle emissioni di CO2: sarà intensificata la cooperazione per garantire l'attuazione dei protocolli internazionali esistenti sul monitoraggio di emissioni da settori ad alta intensità energetica, come l'acciaio e il cemento.
  2. Capacità di gestione dell'energia: supporto per l’utilizzo continuativo dei sistemi esistenti, quali il sistema europeo di ecogestione e di audit (European Eco-Management and Audit Scheme - EMAS), per costruire la capacità di gestione dell'energia.
  3. Eco-design: riconoscimento dell'alto valore aggiunto della cooperazione in questo settore, con ulteriori proposte di progetti da presentare nel 2013.
  4. Ricondizionamento: esplorare le opportunità per un'economia circolare, a partire dalla definizione dello scopo e dell'impatto del ricondizionamento, nonché lo scambio di informazioni sulle politiche e regolamenti già approvati o attualmente in fase di elaborazione.
  5. Rifiuti solidi: Il MIIT sarà coinvolto nel progetto di cooperazione dell'Unione Europea per i rifiuti solidi.
  6. Catalogazione di progetti esistenti: identificare e utilizzare al meglio le sinergie tra progetti, come i progetti dello SWITCH-Asia oppure il "Programma di sviluppo delle competenze per la riduzione delle emissioni" facente parte del Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite.
  7. Area per l'efficienza energetica industriale: il mercato dell'efficienza energetica offre grandi potenzialità per entrambe le parti, garantendo un accesso equo e reciproco al mercato per i prodotti e le tecnologie legati all'efficienza energetica.
  8. Condizioni di mercato: creare condizioni di mercato in Cina, che permettano modelli economici sostenibili per le aziende in diversi settori.

Il MIIT avanzerà inoltre una proposta di collaborazione relativa allo "Sviluppo dell'economia verde EU-Cina", i cui elementi iniziali sono stati presentati durante l'incontro. Entrambe le parti hanno convenuto che lo scopo e l'intensità delle discussioni saranno intensificati nel 2013 per tutte e tre le aree di collaborazione.

Il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, responsabile per l'industria e l'imprenditoria, ha favorevolmente accolto questa collaborazione: "Desideriamo consentire alle imprese europee, in particolare le PMI, di sfruttare l'enorme potenziale dei prodotti ad alta efficienza energetica. Abbiamo ancora del lavoro davanti a noi per realizzare appieno il potenziale del mercato, ma la nostra cooperazione in questo campo è un primo passo importante per aiutare sia le imprese UE, che quelle cinesi. È vitale che l'Europa esca rapidamente dalla crisi attuale e che esploriamo tutte le opzioni per farla crescere nuovamente".

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