06/02/13 Politica industriale
Missioni volte ad aiutare le imprese della UE a trarre vantaggio dai mercati emergenti

Le economie del mondo che crescono più rapidamente non sono in Europa. Per questo motivo la Commissione europea si impegna a favorire la penetrazione delle imprese europee in tutto il mondo. La Commissione ha inviato rappresentanti e delegazioni commerciali nei mercati emergenti in Africa, America Latina e Asia. Le conoscenze acquisite aiuteranno le PMI dell'UE a investire sulla crescita esterna e ciò, a sua volta, stimolerà la crescita in Europa.
Nel tentativo di aiutare le aziende europee a penetrare nei mercati esteri, la Commissione europea sta organizzando missioni in diversi paesi con economie in rapida crescita.Il vicepresidente della Commissione, Antonio Tajani, responsabile per l'industria e l'imprenditoria, e Daniel Calleja Crespo, direttore generale della DG Imprese e industria, nonché inviato delle PMI europee, stanno attualmente visitando regioni in crescita in tutto il mondo, per aiutare le imprese dell’UE a trarre maggiori vantaggi dai cosiddetti “mercati emergenti”, in luoghi come la Cina, il sud-est asiatico e l'America Latina.
Con la partecipazione di quasi 50 rappresentanti di imprese e associazioni industriali europee, le visite hanno lo scopo di aiutare le aziende e le PMI a internazionalizzare le proprie attività e a rafforzare la cooperazione in aree quali l'innovazione industriale, le tecnologie fondamentali, il turismo, lo spazio e l'accesso alle materie prime.
Tajani ha dichiarato:“Queste missioni per la crescita contribuiscono a creare le condizioni per situazioni vincenti da ambo le parti: le aziende europee usufruiscono di un accesso agevolato ai mercati esterni, mentre i soggetti coinvolti e le autorità locali hanno la possibilità concreta di attirare gli investimenti esteri".
Calleja ha aggiunto:"Esiste un legame diretto tra internazionalizzazione e aumento delle prestazioni delle PMI.Le attività internazionali rafforzano la crescita, migliorano la competitività e supportano la sostenibilità delle imprese nel lungo termine.Eppure, nonostante le opportunità offerte dalla globalizzazione nel suo complesso, le PMI europee dipendono ancora in larga misura dai mercati interni".
I casi tipici di problematiche discusse durante le visite comprendono il rafforzamento della cooperazione nelle seguenti aree.
Riduzione degli oneri amministrativi attraverso una cooperazione più stretta
La CE è determinata a migliorare l’ambiente commerciale, promuovere l'imprenditorialità e aiutare i paesi partner e le PMI europee a crescere, lavorare insieme e competere nell'economia globale. Tale cooperazione è volta ad identificare quelli che sono i principali ostacoli per le PMI nel contesto normativo e amministrativo e a trovare soluzioni idonee per superarli.
Standardizzazione: eliminare gli ostacoli tecnici al commercio
Eliminando le barriere tecniche agli scambi, la standardizzazione migliora le relazioni economiche, scientifiche e tecniche e garantisce la compatibilità e l'interoperabilità dei prodotti. Per il raggiungimento di questi obiettivi è necessario:
- instaurare il dialogo e lo scambio periodico di informazioni sulle iniziative di ciascuna parte in termini di standardizzazione;
- migliorare la continuità, l'efficienza e l'efficacia di questo dialogo, in particolare coinvolgendo tutti i soggetti interessati;
- scambiare buone pratiche di standardizzazione tra l'UE, le autorità statali partner e le parti coinvolte.
Le discussioni hanno già portato a risultati concreti, ad esempio al successo del portale web sugli standard UE-Cina, la piattaforma CESIP. Inoltre, sono in fase di discussione possibilità di rafforzamento della cooperazione in materia di diritti di proprietà intellettuale (DPI) .
Fornitura di materie prime ai settori a valle
L'UE e i Paesi con economie emergenti dovrebbero cercare di fornire una risposta globale alle domande riguardanti l'approvvigionamento di materie prime per i settori a valle. Dovrebbero inoltre collaborare per garantire la sostenibilità e la competitività a lungo termine del settore della fosforite - fattori irrinunciabili, considerato l'uso della fosforite come materiale in entrata per la produzione di additivi per alimenti e mangimi e di fertilizzanti. Ciò dovrebbe contribuire a limitare i rischi per la salute umana e per l'ambiente.
Cooperazionein materia di politicadel turismo
La collaborazione in materia di politica del turismo contribuirà a stabilire meccanismi di consultazione volti a favorire la cooperazione e la comprensione comune delle problematiche del settore. Questo si potrebbe realizzare attraverso un dialogo regolare fra i funzionari di alto livello e tramite lo scambio di buone pratiche su temi d'interesse comune, come la creazione di occupazione specifica per il settore, lo sviluppo sostenibile e il rafforzamento delle conoscenze socio-economiche.
Cooperazione in materia di servizi di potenziamento satellitare
I diversi programmi spaziali dell’UE, tra cui il sistema di navigazione satellitare Galileo, il programma GMES per l'ambiente e la sicurezza e il sistema di potenziamento satellitare EGNOS, offrono anche possibilità di rafforzamento della cooperazione con i Paesi partner.
Per poter esplorare e cogliere queste possibilità, il vicepresidente Tajani ha presieduto una delegazione di imprenditori europei che hanno visitato Messico e Colombia nel maggio 2012. Successivamente, nel mese di dicembre 2012, Tajani è andato in Marocco e Tunisia e nel 2013 si recherà in Perù, Cile, Cina, India e Russia.
Nel 2013, l’inviato per le PMI, Daniel Calleja, svilupperà ulteriormente e approfondirà gli accordi presi dal vicepresidente Tajani durante le recenti “Missioni per la crescita”, in particolare visitando nuovamente Messico e Colombia nel mese di aprile.
Generazione di energia fotovoltaica in Cile
Il risultato concreto di una “Missione per la crescita” del 2012 è stata la collaborazione tra un’azienda franco-tedesca e il Cile. Ora l'azienda europea sta distribuendo le sue stazioni di energia fotovoltaica ad alta efficienza, oltre il doppio rispetto agli attuali modelli asiatici, nel settore minerario cileno, sfruttando così l’abbondante luce solare del Paese. La prima centrale ad energia solare della nazione, situata nella miniera El Tesoro nel Cile settentrionale, ha iniziato la fornitura di elettricità a gennaio 2013.
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Le imprese del settore delle costruzioni desiderose di espandere le proprie attività in un altro Stato membro dell’UE devono essere consapevoli delle sfide cui potrebbero andare incontro. Si possono presentare differenze di requisiti in materia di occupazione, ambiente e sicurezza, proprio come per i materiali ed i prodotti da costruzione. La Commissione europea ha avviato numerose iniziative per aiutare le aziende a superare tali difficoltà, fornendo alle imprese del settore delle costruzioni le informazioni necessarie per ottenere risultati positivi in altri paesi dell’UE.
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A pochi mesi di distanza dalla presentazione del progetto della Commissione Europea per aumentare il contributo dell’industria al PIL dell’UE dal 16% al 20% entro il 2020, una conferenza sulla Politica Industriale che si terrà a Bruxelles il 6 giugno si concentrerà sui progressi finora raggiunti e su tutte quelle strategie che potrebbero portare benefici immediati per far ripartire la crescita industriale.
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Per quasi 30 anni, le merci hanno circolato liberamente in Europa, sulla base della semplice condizione che i produttori potessero garantire che i propri prodotti (i.e. asciugacapelli, giocattoli, smartphone, TV, lavatrici, ecc.) fossero sicuri. Uno dei modi per raggiungere tal obiettivo è avere prodotti testati e certificati secondo ‘requisiti fondamentali’ della legislazione applicabile, da parte degli enti riconosciuti nella banca dati chiamata NANDO. Queste organizzazioni offrono servizi di valutazione della conformità sia all’interno sia all’esterno dell’Unione Europea e pertanto proteggono cittadini e aziende europee.
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Benché la libera circolazione delle merci nel mercato interno sia un fatto positivo, oltre 15 000 regolamentazioni tecniche nazionali possono talvolta rendere difficile per le imprese la vendita dei loro prodotti (dalle biciclette ai prodotti alimentari) in altri Stati membri. Esiste, tuttavia, uno strumento preventivo che consente alle imprese di anticipare la creazione di tali barriere al commercio: la procedura di notifica della direttiva 98/34/CE, che impone che le nuove regolamentazioni tecniche siano messe in attesa prima della loro adozione, al fine di evitare la creazione di barriere al commercio.
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Un recente rapporto evidenzia che l’iniziativa della Commissione Europea del 2009, finalizzata a uniformare i caricabatterie per telefoni cellulari, sta dando risultati. Grazie all’accordo, che è stato raggiunto con i produttori di caricabatterie per telefoni cellulari, tramite un Memorandum of Understanding (MoU), la maggior parte dei nuovi dispositivi immessi sul mercato attualmente supporta un caricabatterie compatibile, basato su tecnologia Micro-USB. Purtroppo, il MoU è scaduto al termine del 2012. In un’intervista a Enterprise & Industry Magazine, il Vice-Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani ha discusso circa l’importanza di uniformare i caricabatterie elettronici e quali sono i passi che la Commissione intende intraprendere per ottenere dei risultati.
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Le economie del mondo che crescono più rapidamente non sono in Europa. Per questo motivo la Commissione europea si impegna a favorire la penetrazione delle imprese europee in tutto il mondo. La Commissione ha inviato rappresentanti e delegazioni commerciali nei mercati emergenti in Africa, America Latina e Asia. Le conoscenze acquisite aiuteranno le PMI dell'UE a investire sulla crescita esterna e ciò, a sua volta, stimolerà la crescita in Europa.
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Mentre tutti i paesi hanno il diritto di adottare normative tecniche per raggiungere scopi legittimi (ad esempio, per garantire la salute pubblica o proteggere l’ambiente e i consumatori), l’accordo TBT (Technical Barriers to Trade, Ostacoli tecnici agli scambi) aiuta a prevenire misure protezionistiche e sleali. Amministrato dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), l’accordo TBT avvisa le imprese europee in merito a nuove regolamentazioni potenziali e incoraggia l’armonizzazione e il riconoscimento reciproco. Le imprese europee possono contribuire al lavoro della Commissione europea su come evitare gli ostacoli tecnici al commercio. La collaborazione che ne risulta favorisce sia le grandi sia le piccole imprese.
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Siccome i giocattoli sono destinati ai bambini, è importante disporre di norme supplementari per garantirne la sicurezza. Per questo motivo i Paesi Bassi, uno dei principali punti di ingresso dei giocattoli nell’UE, in collaborazione con la Cina, una delle principali fonti di importazione di giocattoli per’Unione Europea , ha sottoscritto un piano d’azione denominato, “Cooperazione in materia di sicurezza dei giocattoli”. La collaborazione risultante favorirà la sicurezza dei giocattoli e, in maniera più ampia, la sicurezza dei bambini.
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Ora più che mai l’Europa ha bisogno che la sua economia reale sostenga la nostra ripresa economica in corso. In questo contesto, le azioni dell’UE saranno concepite in modo da invertire l’attuale tendenza verso il basso e promuovere la reindustrializzazione europea. Attualmente, l’industria rappresenta circa il 16% del PIL dell’Unione Europea. Pertanto, la Commissione Europea ha fissato come obiettivo che la percentuale del PIL rappresentata dall’industria raggiunga il 20% circa entro il 2020.
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La Piattaforma di informazione sugli standard cinesi ed europei (CESIP) fornisce alle aziende cinesi ed europee preziose informazioni bilingue su qualsiasi aspetto, dalle normative tecniche ai requisiti di accesso al mercato. Lanciata nello scorso mese di ottobre, la CESIP offre informazioni dettagliate su migliaia di standard e costituisce uno strumento per accrescere in modo progressivo la collaborazione e favorire la crescita economica.
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Gli standard europei sono parte integrante del mercato interno: eliminano la confusione e l'inefficienza causate dalla presenza di normative nazionali divergenti e permettono agli Stati membri di competere a parità di condizioni. Per rafforzare gli standard europei, la Commissione Europea accoglie favorevolmente eventuali idee e opinioni provenienti dalle aziende di piccole e medie dimensioni.
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L'industria automobilistica rappresenta un'importante forza trainante per l'economia europea, ma sta attualmente affrontando numerose sfide urgenti. Le raccomandazioni fatte dal Gruppo di alto livello CARS 21 dovrebbero aiutare il settore a perseguire il progetto di un futuro sostenibile in grado di garantire crescita economica e posti di lavoro. Questa visione strategica, che copre l'orizzonte temporale sino al 2020, prevede l'introduzione di carburanti e veicoli alternativi e meno inquinanti, come pure lo sviluppo di tecnologie più sofisticate per la sicurezza stradale e un più facile accesso ai mercati terzi.
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La Commissione europea sta sviluppando dei sistemi per ridisegnare in modo radicale l'industria europea, in modo da stimolare la crescita sostenibile e creare occupazione. Nell'ambito di questo impegno ha lanciato una consultazione pubblica chiedendo alle parti interessate il loro contributo per il riesame intermedio della comunicazione sulla politica industriale. Il riesame si concentrerà sullo sviluppo di un numero limitato di nuove iniziative in grado di produrre risultati sostanziali nel breve-medio termine.
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Una conferenza di due giorni ha riunito a Bruxelles importanti rappresentanti del settore e responsabili politici per discutere delle sfide e delle opportunità che l’innovazione presenta per l’assistenza sanitaria. L’accesso alle informazioni sui brevetti e lo sviluppo delle capacità a livello locale si sono rivelati due dei temi più interessanti tra quelli discussi durante la sessione intitolata “Migliorare l’accesso ai medicinali in Africa: la soluzione è in Africa o altrove?”.
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Le parti interessate provenienti dagli Stati membri dell’UE e dai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo meridionale si sono incontrate a Milano per discutere di come promuovere la competitività delle imprese attraverso una più stretta collaborazione.
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Le materie prime sono al centro dell'attenzione, poiché il loro approvvigionamento sostenibile è in grado di offrire un contributo cruciale in numerosi ambiti, che vanno dallo sviluppo alla competitività industriale. Buona gestione, investimenti & infrastrutture, conoscenze & competenze geologiche sono i tre principali argomenti affrontati durante la conferenza di alto livello sul partenariato Africa-UE per le materie prime.
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Il 21 ottobre 2011, giorno del lancio dei primi due satelliti Galileo previsti per la fase di validazione in orbita (IOV), ha segnato una data memorabile per il sistema globale di navigazione satellitare (GNSS) dell’Unione europea; il progetto continua a progredire centrando obiettivi importanti. Mentre l’Agenzia del GNSS europeo (GSA) sta per trasferire la sua sede a Praga, i nuovi contratti per satelliti e vettori firmati alla presenza del vicepresidente Tajani garantiscono che Galileo sarà in grado di fornire i propri servizi a partire dal 2014, come previsto. I benefici potenziali per l’industria europea e l’economia nel suo complesso sono significativi.
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Il lancio dei primi due satelliti operativi di Galileo, avvenuto il 21 ottobre 2011, conferma l’approdo dell’Europa sulla scena della navigazione satellitare globale. Non è soltanto una questione di prestigio, ma di crescita e posti di lavoro, due priorità essenziali alla luce dell'attuale clima economico. Le tecnologie per la navigazione satellitare, infatti, rivestono un ruolo sempre crescente nell’economia globale e nelle vite dei cittadini. Galileo, dunque, offre vantaggi sia per i cittadini che per le imprese europee in ogni settore dell'economia.
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Soltanto il testo degli articoli può essere ripubblicato a condizione che ne sia citata la fonte: Magazine Imprese & Industria (http://ec.europa.eu/enterprise/magazine/index_it.htm), © Unione europea, 2008 - 2012