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Competenze di base

Di cosa si tratta?

Europa 2020, la strategia dell'UE per la crescita, intende promuovere una crescita intelligente, sostenibile e solidale. Un fattore essenziale per la riuscita della strategia sono le cosiddette competenze di base, vale a dire la capacità di lettura, scrittura, calcolo e le conoscenze in campo scientifico e tecnologico.

Perché serve?

La capacità di lettura, scrittura, calcolo e le conoscenze in campo scientifico e tecnologico costituiscono la base per ulteriori studi e un bagaglio essenziale per il lavoro e l'integrazione sociale. In Europa, circa il 20% dei giovani non sono dotati di queste competenze basilari.

Tali competenze stanno diventando ancora più importati con la rivoluzione digitale, che ha creato nuove forme di lettura e scrittura e diversificato le fonti d'informazione. Al tempo stesso la domanda di manodopera qualificata nei settori ad alto contenuto di tecnologica e ricerca resta elevata.

Cosa è stato fatto finora?

Fino al 2010 il lavoro condotto a livello europeo era finalizzato ad aumentare il numero dei laureati, specie donne, in materie matematiche, scientifiche e tecnologiche. Nel 2010 i ministri dell'UE hanno definito un programma per la collaborazione in ambito europeo sulle competenze di base. È stato quindi costituito un gruppo di lavoro per la matematica, le scienze e la tecnologia, inteso ad aiutare i responsabili politici a elaborare ed attuare politiche volte ad accrescere i livelli d'istruzione e migliorare le attitudini, in particolare degli studenti con risultati insufficienti.

È stato anche costituito un gruppo ad alto livello, che raccoglie studiosi e responsabili politici europei, per tracciare un quadro dell'alfabetizzazione in Europa e individuare l'evoluzione delle esigenze e dei fabbisogni, nonché le soluzioni migliori per farvi fronte.

La relazione del gruppo ad alto livellopdf(4.26 Mb) Scegli le traduzioni del link precedente  sottolinea l'importanza dell'alfabetizzazione nel XXI secolo, nonché l'esigenza di garantire la responsabilizzazione e la collaborazione politica per ottenere miglioramenti tangibili e una crescita economica costante.

Prossime tappe

Entro il 2020 dovrebbe scendere sotto il 15% la percentuale dei quindicenni con risultati insufficienti nelle competenze di base misurate dai test PISA, il programma dell'OCSE per la valutazione internazionale degli studenti. I risultati PISA (2012) dimostrano che il 22,1% degli studenti europei hanno risultati insufficienti in matematica, mentre il 17,8% non raggiungono la sufficienza in lettura e il 16,6% in scienze.

Nel febbraio 2014 la Commissione europea ha varato la rete europea degli organismi nazionali che promuovono l'alfabetizzazione, allo scopo, tra l'altro, di accrescere la sensibilizzazione e facilitare lo scambio di buone pratiche, politiche, campagne e iniziative a favore dell'alfabetizzazione.

 

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