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Analisi delle riforme strutturali e delle politiche dell’UE

Sia gli Stati membri che l’UE attuano politiche e riforme a sostegno della strategia di Lisbona. La DG ECFIN svolge un ruolo fondamentale nella valutazione di tali politiche e riforme, contribuendo così al dialogo economico europeo con l’obiettivo specifico di migliorare il funzionamento dell’Unione economica e monetaria.

Promuovere una maggiore crescita e una maggiore occupazione costituisce una priorità strategica sia per l’Unione europea che per gli Stati membri. Nel quadro della “strategia di Lisbona”, l’Unione europea mette in atto politiche comuni nei diversi settori dell’economia, mentre gli Stati membri sono impegnati a realizzare riforme strutturali a livello nazionale. Gli effetti di queste politiche e riforme si propagano a tutta l’Unione europea, in ragione delle strette e crescenti relazioni economiche tra gli Stati membri.



Affinché tali effetti siano il più benefici possibile e al fine di preparare l’Europa ad affrontare le sfide future, la Commissione europea analizza con rigore tutti i provvedimenti adottati. La DG ECFIN è particolarmente impegnata in quest’opera di rafforzamento della coerenza economica delle riforme strutturali e delle principali politiche dell’UE. Particolare attenzione viene riservata al continuo miglioramento del funzionamento dell’Unione economica e monetaria.



Tra le politiche comuni dell’UE che si ripercuotono su tutti i settori dell’economia vi sono la politica agricola comune e la politica della concorrenza, che risalgono alla fondazione delle Comunità europee, oltre alle politiche che si sono sviluppate successivamente nel tempo, come quelle in materia di mercato interno, ambiente e coesione.

 

Spetta alla Commissione europea garantire che le riforme strutturali nazionali e comunitarie vengano adeguatamente analizzate. Da queste analisi scaturiscono proposte di miglioramento, volte a conseguire il massimo impatto positivo sull’occupazione e sulla crescita. È estremamente importante che ciò venga fatto in un momento in cui l’Europa si trova alle prese con fenomeni quali il cambiamento climatico, l’invecchiamento demografico e la globalizzazione.


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