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Politica europea di vicinato

La politica europea di vicinato estende i vantaggi dell’UE ai paesi limitrofi, contribuendo in tal modo a rafforzare la stabilità, la sicurezza e il benessere in questa regione.

La DG ECFIN contribuisce alla politica europea di vicinato (PEV) attraverso le seguenti azioni:

Copertura geografica

La politica europea di vicinato si applica ad alcuni dei paesi che confinano con l’UE per mare o per terra. Le relazioni con gli altri paesi vicini sono disciplinate da accordi diversi.

Europa dell'Est

Medio Oriente e Nord Africa

Vantaggi

La politica europea di vicinato (PEV) offre ai paesi partner la possibilità di partecipare alle attività dell'UE attraverso una maggiore cooperazione a livello politico, economico, culturale e di sicurezza.

Dal punto di vista economico, la PEV offre relazioni commerciali preferenziali, una partecipazione al mercato interno dell’UE, il miglioramento dei collegamenti infrastrutturali con l’Unione (in particolare nei settori energia, trasporti e telecomunicazioni), la possibilità di partecipare a diversi programmi dell’UE ed una maggiore assistenza finanziaria e tecnica.

Oltre a beneficiare degli aiuti per la cooperazione allo sviluppo, i paesi PEV possono ricevere anche assistenza macrofinanziaria, vale a dire una forma di aiuto finanziario di emergenza per i paesi con problemi a livello di bilancia dei pagamenti.

Una partnership strategica

I piani d’azione dei paesi partner sono al centro della PEV. Si tratta di documenti politici che delineano gli obiettivi strategici della cooperazione tra l’UE e i singoli paesi limitrofi. I piani d’azione stabiliscono un elenco completo di priorità concordate di comune accordo che devono essere attuate congiuntamente dall’Unione e da ciascuno dei paesi vicini. La promozione della crescita economica attraverso il miglioramento delle condizioni favorevoli ad investimenti e ad incrementi di produttività duraturi costituisce una priorità assoluta.

La DG ECFIN svolge inoltre dialoghi economici periodici come parte integrante della PEV. Questi ultimi offrono all’UE e ai suoi paesi partner un'occasione preziosa per discutere di sviluppi macroeconomici, politica monetaria e di bilancio, andamento del settore finanziario e riforme strutturali.

Questi dialoghi rappresentano uno scambio reciproco. Aiutano la Commissione europea ad approfondire la propria conoscenza della situazione economica nei paesi partner della PEV e consentono a questi ultimi di familiarizzarsi con gli sviluppi all’interno dell’UE.

Inoltre, offrono un’occasione per discutere delle priorità di riforma ed analizzare i progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi di riforma economica e strutturale concordati nei piani d’azione della PEV. I dialoghi economici si svolgono annualmente, in alternanza tra Bruxelles e la capitale del paese partner interessato.

Politiche correlate

La PEV è integrata da politiche di cooperazione economica con una più spiccata dimensione politica e sociale, come ad esempio il partenariato orientale, il partenariato euromediterraneo e la sinergia del Mar Nero.

La Commissione europea assicura il coordinamento con le istituzioni finanziarie internazionali, tra cui la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, la Banca europea per gli investimenti e il Fondo monetario internazionale.

L’UE collabora anche con altri partner, tra cui i paesi del G8, per migliorare il benessere e il tenore di vita delle popolazioni dei paesi vicini.

Altri strumenti

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