Percorso di navigazione

Allargamento

L’allargamento dell’Unione europea da una comunità iniziale di 6 Stati a un’Unione composta da 28 Stati membri, che rappresentano circa 500 milioni di cittadini, può essere considerato un notevole passo avanti verso la pace, la stabilità e la prosperità in Europa.

Allargamenti passati

Finora si sono avuti sette allargamenti della Comunità originaria costituita da sei Stati membri:

  • 1° gennaio 1973: Danimarca, Irlanda e Regno Unito
  • 1° gennaio 1981: Grecia
  • 1° gennaio 1986: Spagna e Portogallo
  • 1° gennaio 1995: Austria, Finlandia e Svezia
  • 1° maggio 2004: Repubblica ceca, Estonia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Slovacchia e Slovenia
  • 1° gennaio 2007: Bulgaria e Romania (che hanno completato il quinto allargamento iniziato nel maggio 2004) e
  • 1° luglio 2013: Croazia.

Processo di allargamento: la situazione attuale

Attualmente, l’Unione sta negoziando o si sta adoperando per avviare negoziati di adesione con i seguenti paesi: Albania, ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia. La Bosnia-Erzegovina e il Kosovo* hanno attualmente lo status di "paese candidato potenziale". Ciò significa che il Consiglio europeo ha confermato loro la prospettiva dell’adesione all’UE nel medio e lungo termine.

L’Islanda ha chiesto di aderire all’UE nel 2009 e ha ottenuto lo status di paese candidato nel 2010. Tuttavia, nel marzo 2015, il governo islandese ha chiesto che "l’Islanda non venga considerata un paese candidato all’adesione all’Unione europea".

Date delle candidature di adesione all'UE

  • Turchia: 14 aprile 1987
  • Ex Repubblica iugoslava di Macedonia: 22 marzo 2004
  • Montenegro: 15 dicembre 2008
  • Albania: 24 aprile 2009
  • Serbia: 22 dicembre 2009.

Paesi attualmente in fase di negoziato o di preparazione per i negoziati

La Turchia è stata riconosciuta come paese candidato in occasione del Consiglio europeo di Helsinki nel dicembre 1999. L’UE ha avviato i negoziati di adesione con la Turchia in occasione del Consiglio Affari generali riunitosi a Lussemburgo il 3 ottobre 2005.

L’ex Repubblica iugoslava di Macedonia ha ottenuto lo status di paese candidato nel Consiglio europeo nel dicembre 2005. Nell'ottobre 2009 la Commissione ha inoltre raccomandato di avviare negoziati con il paese. Ciò tuttavia non è ancora stato approvato dal Consiglio.

Il Montenegro ha presentato domanda di adesione nel 2008 e ha ottenuto lo status di paese candidato nel Consiglio europeo del dicembre 2010. I negoziati saranno tuttavia avviati solo previo rispetto di una serie di condizioni politiche.

L'Albania ha presentato domanda di adesione nel 2009 e ha ottenuto lo status di paese candidato nel Consiglio europeo del dicembre 2014.

La Serbia ha presentato domanda di adesione nel 2009 e ha ottenuto lo status di paese candidato nel Consiglio europeo del dicembre 2012.

Negoziati di adesione

I negoziati di adesione vengono condotti in base ad un quadro negoziale che ne fissa la metodologia ed i principi guida, in linea con le conclusioni del Consiglio europeo del dicembre 2004.

I negoziati sostanziali si svolgono nell’ambito di una conferenza intergovernativa con la partecipazione di tutti gli Stati membri, da un lato, e del paese candidato, dall’altro.

Al fine di assicurare l’avanzamento del processo negoziale, i paesi candidati devono altresì realizzare progressi sul campo, così da soddisfare i requisiti per l’adesione, ed in particolare i criteri di Copenaghen illustrati qui di seguito.

Il vaglio dell’acquis

Per poter diventare Stati membri, i paesi candidati devono accettare l’acquis comunitario, ossia l’insieme delle leggi e dei regolamenti in vigore nell’Unione europea. Come per i precedenti negoziati di adesione, possono essere concordati accordi specifici. L’esame analitico, chiamato comunemente “screening”, costituisce la prima fase dei negoziati di adesione. Tale processo, che richiede diversi mesi, consente ai paesi candidati di familiarizzarsi con l’acquis, e alla Commissione e agli Stati membri di valutare il grado di preparazione dei paesi candidati prima dei negoziati. Sia lo screening che le successive trattative sono articolati in capitoli, ognuno dei quali corrisponde ad un settore specifico.

Valutazione economica del grado di preparazione dei paesi candidati

La Commissione è responsabile della valutazione periodica del grado di preparazione dei paesi candidati all’adesione. Le sue valutazioni vengono presentate in apposite relazioni pubblicate con cadenza annuale, generalmente in autunno. Nell’ambito della Commissione, la direzione generale Affari economici e finanziari è il servizio competente per i seguenti aspetti:

  • valutazione dell’osservanza dei criteri economici di adesione adottati nel 1993 dal Consiglio europeo di Copenaghen che, unitamente ad altri criteri di adesione, sono noti come criteri di Copenaghen e
  • attento monitoraggio delle prospettive economiche e di bilancio a medio termine dei paesi candidati, principalmente attraverso una procedura di sorveglianza economica e di bilancio annuale volta a preparare i paesi candidati, in definitiva, all’ingresso nell’Unione economica e monetaria.

*"Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244 dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo."

Altri strumenti

  • Versione stampabile 
  • Riduci carattere 
  • Ingrandisci carattere