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Allargamento

L’allargamento è divenuto una priorità fondamentale per l’UE nel corso degli anni ’90, successivamente alla caduta del muro di Berlino e alla democratizzazione dei paesi dell’Europa centro-orientale.

Attualmente i paesi riconosciuti come candidati sono cinque: Croazia, Islanda, ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Montenegro e Turchia. La prospettiva dell’adesione all’UE nel medio o lungo periodo è stata offerta dal Consiglio europeo a tutti gli altri paesi dei Balcani occidentali [Albania, Bosnia-Erzegovina, Serbia e Kosovo (ai sensi della risoluzione ONU 1244)].

Allargamenti passati

Finora si sono avuti sei allargamenti della Comunità originaria, costituita da sei Stati membri:

  • 1° gennaio 1973: Danimarca, Irlanda e Regno Unito
  • 1° gennaio 1981: Grecia
  • 1° gennaio 1986: Spagna e Portogallo
  • 1° gennaio 1995: Austria, Finlandia e Svezia
  • 1° maggio 2004: Repubblica ceca, Estonia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Slovacchia e Slovenia
  • 1° gennaio 2007: Bulgaria e Romania (che hanno completato il quinto allargamento avviato nel maggio 2004).

Data in cui i paesi candidati hanno presentato domanda di adesione all’UE:

  • Turchia: 14 aprile 1987
  • Croazia: 21 febbraio 2003
  • Ex Repubblica iugoslava di Macedonia: 22 marzo 2004
  • Montenegro: 15 dicembre 2008
  • Islanda: 16 luglio 2009.

Il processo di allargamento: stato di avanzamento

Sono attualmente sette i paesi che hanno chiesto di aderire all’UE, ma non ne sono ancora divenuti membri:

  • i cinque paesi riconosciuti come candidati (Croazia, Islanda, ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Montenegro e Turchia)
  • Albania e Serbia, che non hanno ancora ottenuto lo status di paese candidato.

I cinque paesi candidati

La Turchia è già stata riconosciuta come paese candidato in occasione del Consiglio europeo di Helsinki nel dicembre 1999.

La Croazia ha ottenuto lo status di paese candidato al Consiglio europeo del giugno 2004. L’UE ha avviato i negoziati di adesione con la Croazia e la Turchia in occasione del Consiglio Affari generali riunitosi a Lussemburgo il 3 ottobre 2005.

L’ex Repubblica iugoslava di Macedonia ha ottenuto lo status di paese candidato dal Consiglio europeo nel dicembre 2005. Nell'ottobre 2009, la Commissione ha inoltre raccomandato di avviare negoziati con il paese, ma il Consiglio non ha ancora dato il suo assenso.

L'Islanda è l'ultimo paese ad aver presentato domanda di adesione, il 16 luglio 2009. Il Consiglio europeo ha concesso all'Islanda lo status di paese candidato nel giugno 2010 e i negoziati sono stati avviati formalmente nel luglio 2010.

Il Montenegro ha presentato domanda di adesione nel 2008 e ha ottenuto lo status di paese candidato al Consiglio europeo del dicembre 2010. I negoziati saranno tuttavia avviati solo previo rispetto di una serie di condizioni politiche.

Domande di adesione recenti

Albania e Serbia hanno entrambe presentato domanda di adesione nel 2009. Nel suo parere del novembre 2010 sull'Albania, la Commissione non ha raccomandato la concessione dello status di paese candidato e ha individuato una serie di condizioni politiche che il paese deve soddisfare prima che ciò possa avvenire. Il Consiglio ha chiesto alla Commissione un parere sulla candidatura della Serbia, atteso per la fine del 2011.

Negoziati di adesione

I negoziati di adesione vengono condotti in base ad un quadro negoziale che ne fissa la metodologia ed i principi guida, in linea con le conclusioni del Consiglio europeo del dicembre 2004.

I negoziati sostanziali si svolgono nell’ambito di una conferenza intergovernativa con la partecipazione di tutti gli Stati membri, da un lato, e del paese candidato, dall’altro.

Al fine di assicurare l’avanzamento del processo negoziale, i paesi candidati devono altresì realizzare progressi sul campo, così da soddisfare i requisiti per l’adesione, ed in particolare i criteri di Copenaghen illustrati qui di seguito.

Il vaglio dell’acquis

Per poter diventare Stati membri, i paesi candidati devono accettare l’acquis comunitario, ossia l’insieme delle leggi e dei regolamenti in vigore nell’Unione europea. Come per i precedenti negoziati di adesione, possono essere concordati accordi specifici. L’esame analitico, chiamato comunemente “screening”, costituisce la prima fase dei negoziati di adesione. Tale processo, che richiede diversi mesi, consente ai paesi candidati di familiarizzarsi con l’acquis, e alla Commissione e agli Stati membri di valutare il grado di preparazione dei paesi candidati prima dei negoziati. Sia lo screening che le successive trattative sono articolati in capitoli, ognuno dei quali corrisponde ad un settore specifico.

Valutazione economica del grado di preparazione dei paesi candidati

La Commissione è responsabile della valutazione periodica del grado di preparazione dei paesi candidati all’adesione. Le sue valutazioni vengono presentate in apposite relazioni pubblicate con cadenza annuale, generalmente in autunno. Nell’ambito della Commissione, la direzione generale Affari economici e finanziari è il servizio competente per i seguenti aspetti:

  • valutazione dell’osservanza dei criteri economici di adesione adottati nel 1993 dal Consiglio europeo di Copenaghen che, unitamente ad altri criteri di adesione, sono noti come criteri di Copenaghen (si veda pagina dedicata all'argomento)
  • attento monitoraggio delle prospettive economiche e di bilancio a medio termine dei paesi candidati, principalmente attraverso una procedura di sorveglianza economica e di bilancio annuale volta a preparare i paesi candidati, in definitiva, all’ingresso nell’Unione economica e monetaria.