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Assistere i paesi in difficoltà

Assistere i paesi in difficoltà

I paesi europei hanno unito le forze per creare il più grande fondo di assistenza finanziaria del mondo. La Commissione europea, il Fondo monetario internazionale e la Banca centrale europea collaborano per aiutare i governi in difficoltà a elaborare programmi di assistenza per stabilizzare le economie indebolite e affrontare problemi economici di lunga data.

Per saperne di più

Grecia

Quando gli investitori internazionali hanno smesso di concedere al governo greco i fondi sui quali aveva sempre fatto affidamento, i ministri delle Finanze dell'area dell'euro e il Fondo monetario internazionale (FMI) hanno unito le forze. Il 2 maggio 2010 hanno stanziato 110 miliardi di euro per aiutarlo a realizzare le riforme necessarie per risanare l'economia. La Commissione ha erogato i fondi a rate, di cui 80 miliardi provenienti dai partner dell'area dell'euro, fra maggio 2010 e giugno 2013, a seguito della realizzazione delle riforme promesse dalla Grecia.  

Il 14 marzo 2012 i ministri delle Finanze dell'area dell'euro e l'FMI hanno approvato una seconda tranche di aiuti economici a favore della Grecia, per un ammontare di 164,5 miliardi di euro. Questa volta gli altri Stati membri dell'area dell'euro hanno apportato un contributo di 144,7 miliardi di euro mediante lo strumento europeo per la stabilità finanziaria, un fondo di salvataggio creato ad agosto 2010. Si è inoltre raggiunto un accordo con gli investitori finanziari per ridurre di almeno 200 miliardi di euro il pesante debito greco.

I finanziamenti sono stati erogati a rate da versare fra marzo 2012 e dicembre 2014, di pari passo con il completamento delle riforme indispensabili per rilanciare l'economia del paese.

A novembre 2012 i ministri delle Finanze dell'area dell'euro e l'FMI hanno concordato di aiutare ulteriormente la Grecia tagliando il costo dei loro prestiti e concedendo al paese più tempo per rimborsarli.

Irlanda

Fra dicembre 2012 e dicembre 2013 il fondo di salvataggio europeo, il Fondo monetario internazionale, il Regno Unito, la Svezia e la Danimarca hanno concesso prestiti all'Irlanda per 85 miliardi di euro per risanare le finanze nazionali e rilanciare l'economia dopo il collasso delle principali banche del paese.

Le profonde riforme messe in atto per risanare le finanze e rinvigorire l'economia hanno dato i loro frutti. A gennaio 2014 l'Irlanda è diventata il primo paese dell'area dell'euro a completare con successo il programma di assistenza macroeconomica. Oramai non dipende più dall'assistenza finanziaria internazionale e l'economia nazionale dovrebbe crescere dell'4,6 % nel 2014, con un avanzo delle partite correnti del 5,5 %.

Portogallo

Quando gli investitori finanziari hanno cominciato a chiedere interessi sempre più elevati per concedere prestiti ai governi, il Portogallo si è trovato nell'impossibilità di pagarli. Il 17 maggio 2011 i ministri europei delle Finanze e il Fondo monetario internazionale hanno concordato di concedere al Portogallo 78 miliardi di euro per finanziare il disavanzo di bilancio, ridurre il debito pubblico, rimettere in sesto il sistema bancario e attuare le riforme per promuovere la crescita e l'occupazione. Il Portogallo ha già ricevuto più di 71 miliardi di euro ed entro la metà del 2014 dovrebbe ricevere il saldo. Nonostante la difficile situazione, le riforme hanno sensibilmente migliorato le finanze e l'economia del paese. L'anno scorso il governo ha conseguito un'eccedenza di bilancio e l'economia dovrebbe ripartire nel corso dell'anno.

Spagna

Dopo lo scoppio della bolla immobiliare, il settore bancario spagnolo si è ritrovato con prestiti per un valore di miliardi di euro che i debitori non potevano più rimborsare. I paesi dell'area dell'euro hanno fatto ricorso al fondo di assistenza finanziaria, allo strumento europeo per la stabilità finanziaria e al meccanismo europeo di stabilità per aiutare la Spagna a risollevare il sistema bancario in difficoltà erogando prestiti per 100 miliardi di euro fra luglio 2012 e dicembre 2013. Grazie agli aiuti europei e all'assistenza del Fondo monetario internazionale la Spagna è riuscita a finanziare le banche solvibili affinché ricominciassero a erogare prestiti e a chiudere in condizioni di sicurezza le banche senza futuro.

Cipro

Colpito dalla grave recessione della Grecia e da un incidente in un'importante centrale elettrica, oltre che indebolito dal settore bancario sovradimensionato, Cipro ha chiesto l'aiuto dei partner dell'area dell'euro. Il 24 aprile 2012 i governi dell'area dell'euro e il Fondo monetario internazionale hanno concordato di concedere a Cipro prestiti per 10 miliardi di euro per ristrutturare il settore bancario, risanare le finanze pubbliche e investire in un'economia più sana ed equilibrata. I fondi, di cui 9 miliardi provengono dal meccanismo europeo di stabilità, il fondo di salvataggio dell'area dell'euro, vengono versati a rate, parallelamente all'attuazione delle riforme, fino al 2016.

Al di fuori dell'area dell'euro

L'UE fornisce assistenza finanziaria anche ai paesi che non utilizzano l'euro attraverso il programma di assistenza alla bilancia dei pagamenti, dotato di un bilancio di 50 miliardi di euro. Tre paesi hanno ricevuto complessivamente 16 miliardi di euro: UngheriaRomania e Lettonia (prima che quest'ultimo Stato membro adottasse la moneta unica). 

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