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Cosa monitoriamo

Cosa monitoriamo

L’Unione europea segue un’ampia gamma di politiche, tendenze e indicatori economici riguardanti la crescita, l’occupazione, le riforme e le finanze pubbliche. Inoltre, verifica che i governi nazionali rispettino le norme in materia di economia intese a promuovere una crescita economica sostenibile, finanze pubbliche sane e la stabilità finanziaria. 

 Per creare le condizioni favorevoli a una crescita economica sostenibile, il patto di stabilità e crescita invita i governi a mantenere il disavanzo e il debito pubblico nazionale rispettivamente al di sotto del 3% e del 60% del PIL.

Se una di queste soglie è superata, la Commissione europea invita i governi nazionali a presentare un piano che precisi in che modo intendono riequilibrare i conti. I governi che non rispettano gli impegni assunti per far fronte a questi problemi, mettendo così a rischio anche la stabilità finanziaria di altri paesi, possono essere multati dai loro omologhi.

I paesi che utilizzano l’euro esaminano inoltre attentamente i rispettivi progetti di bilancio, sulla base di una valutazione della Commissione.

 Il patto di stabilità e crescita

Per impedire lo sviluppo di tendenze economiche che potrebbero avere ripercussioni negative su altri paesi, la Commissione segue una serie di indicatori economici quali le quote del mercato delle esportazioni, il costo del lavoro, i livelli del debito del settore privato e i prezzi immobiliari. Le tendenze preoccupanti, fra cui le bolle immobiliari o il declino della produttività, sono esaminate in profondità nell'ambito della procedura per gli squilibri macroeconomici dell'UE. Anche in questo caso, i governi che non compiono gli sforzi necessari per affrontare questi problemi possono essere multati dai loro omologhi.

Procedura per gli squilibri macroeconomici

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