Percorso di navigazione

Ultimi risultati

Ultimi risultati

Raccomandazioni di politica economica

Le raccomandazioni in materia di politica economica e sociale della Commissione europea per stimolare la creazione di posti di lavoro e favorire una crescita economica sostenibile riguardano tre ambiti.

��Delineate nell'analisi annuale della crescita per il 2015, sono le seguenti:

Un impulso agli investimenti. Dall'inizio della crisi il livello degli investimenti nell'UE è crollato e continua a rimanere troppo basso. Occorrono investimenti per modernizzare i nostri sistemi di previdenza sociale e per finanziare l'istruzione, la ricerca e l'innovazione; per rendere l'energia più verde de efficiente; per modernizzare le infrastrutture dei trasporti e realizzare un'estesa e più veloce banda larga.

Il piano di investimenti per l’Europa

A questo scopo, la Commissione europea ha lanciato un ambizioso piano di investimenti per mobilitare almeno 315 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati aggiuntivi nel 2015, 2016 e 2017 (vedi IP/14/2128).

Il piano di investimenti si basa su tre filoni che si rafforzano a vicenda:

  • mobilitare i finanziamenti destinati agli investimenti senza creare nuovo debito

  • sostenere progetti e investimenti in settori chiave come le infrastrutture, l'istruzione, la ricerca e l'innovazione ed

  • eliminare gli ostacoli settoriali agli investimenti e quelli finanziari e di altra natura.

Un rinnovato impegno verso le riforme strutturali. Perfezionare il mercato unico aiuterebbe tutte le economie dell'UE a modernizzarsi e a diventare più competitive e attraenti per gli investitori. Tra le priorità figura la rimozione dei rimanenti ostacoli regolamentari e non regolamentari nei settori dell'energia, delle telecomunicazioni e dei trasporti, nonché in quelli dei beni e dei servizi. Gli Stati membri devono concentrarsi sulle riforme del mercato del lavoro e dei regimi pensionistici e previdenziali, sui mercati dei prodotti e dei servizi, sulle condizioni per gli investimenti delle imprese, sui sistemi di sostegno alla ricerca e all'innovazione e sul miglioramento dell'efficienza delle rispettive pubbliche amministrazioni.

Il perseguimento della responsabilità di bilancio. Il controllo a lungo termine del disavanzo pubblico e la riduzione degli alti livelli di debito pubblico sono fondamentali per una crescita sostenibile. occorre che ogni Stato membro persegua politiche di bilancio adeguate, responsabili e favorevoli alla crescita, in linea con il patto di stabilità e crescita.

�� Nell'analisi annuale della crescita per il 2015 la Commissione ha anche illustrato il suo piano per razionalizzare il coordinamento della politica economica nell'UE e renderlo più efficace.

Raccomandazioni specifiche per paese

Analisi annuale della crescita: relazione sui progressi

L'analisi annuale della crescita per il 2015 indica che gli Stati membri hanno fatto considerevoli progressi circa il consolidamento delle rispettive finanze pubbliche: il deficit di bilancio medio dell'UE è stato ridotto in soli tre anni dal 4,5% del PIL nel 2011 al 3% nel 2014. Il numero di paesi sottoposti alla procedura per i disavanzi eccessivi è più che dimezzato, passando da 24 nel 2011 a 11 nel 2014.

La relazione comune sull'occupazione che accompagna l'analisi annuale della crescita prende in esame la situazione occupazionale in Europa e le politiche degli Stati membri. La relazione indica che applicare riforme strutturali sostanziali è vantaggioso.

L'analisi annuale della crescita è accompagnata anche dalla relazione sul meccanismo di allerta (RMA) che ha lo scopo di individuare e segnalare gli squilibri economici che potrebbero ostacolare il funzionamento delle economie nazionali, dell'area dell'euro o dell'intera UE.

La RMA indica che sebbene gli Stati membri abbiano fatto progressi per quanto riguarda la correzione di alcuni dei loro squilibri e la competitività di diverse economie sia aumentata, gli squilibri macroeconomici e le rilevanti conseguenze sociali che ne derivano restano un grave problema. La ripresa lenta e l'inflazione bassa hanno ostacolato una più netta riduzione degli squilibri e dei rischi che essi comportano a livello macroeconomico.

Analisi annuale della crescita

Altri strumenti

  • Versione stampabile 
  • Riduci carattere 
  • Ingrandisci carattere