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Sondaggi d'opinione

Monitorare come evolve l'opinione pubblica sull'euro e capire i fattori che la determinano e influenzano è indispensabile per individuare eventuali lacune nell'informazione dei cittadini europei e adeguare i messaggi e gli strumenti divulgativi alle loro reali esigenze.

La direzione generale per gli Affari economici e monetari (DG ECFIN) della Commissione conduce regolarmente dei sondaggi d'opinione sia nei paesi dell'area dell'euro, sia negli Stati membri di più recente adesione che prevedono di adottare la moneta europea.

Ogni Flash Eurobarometro include una relazione di sintesi, contenente i dati raccolti per i singoli paesi dal 2006 in poi, e una relazione analitica dettagliata.

Sondaggi d'opinione nei paesi dell'area dell'euro

Area dell’euro

Paesi che hanno adottato l'euro da poco

Sondaggi precedenti: sito web dell'Eurobarometro

Sondaggi d'opinione negli Stati membri di più recente adesione

Informazioni essenziali sui sondaggi d'opinione

L'introduzione delle monete e banconote in euro, il 1° gennaio 2002, è stata preceduta e seguita da un intenso monitoraggio dell'opinione pubblica. I sondaggi sono stati avviati nel 2000 e sono proseguiti con cadenza pressoché mensile nel 2001 e nei mesi immediatamente successivi al passaggio. Sono continuati da allora in poi, anche se a intervalli maggiori. Dalla fine del 2002 lo stato dell'opinione pubblica è stato misurato e valutato dalla Commissione almeno una volta all'anno nei paesi dell'area dell'euro. I risultati di questi sondaggi, insieme ai dati raccolti nel periodo 2000-2002, consentono di vedere come i cittadini dell'eurozona considerano la loro nuova valuta e come i pareri siano cambiati nel corso del tempo.

Dal 2004 la Commissione conduce due volte all'anno sondaggi anche nei paesi che hanno successivamente aderito all'UE e che si apprestano ad adottare la moneta europea. La frequenza dei sondaggi può essere superiore nei paesi che sono prossimi all'adozione o che hanno appena adottato l'euro, come l'Estonia e la Lettonia rispettivamente. In questi casi i sondaggi possono essere più frequenti e sollevare ulteriori questioni.

La maggior parte dei sondaggi prevede interviste telefoniche e figura sul sito web dell'Eurobarometro, dove sono pubblicati anche studi qualitativi basati su interviste dirette e gruppi specifici.