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Governance economica dell'UE

Il quadro della governance economica dell'Unione europea punta a rilevare, prevenire e correggere le tendenze economiche problematiche quali i disavanzi pubblici o i livelli di debito pubblico eccessivi, che possono frenare la crescita e creare rischi per le economie.

Monitoraggio

  • Analisi dei dati economici
  • Previsioni
  • Analisi annuale della crescita
  • Relazione sul meccanismo di allerta ed esami approfonditi

Prevenzione

  • Obiettivi a medio termine
  • Programmi di stabilità e programmi di convergenza
  • Programmi nazionali di riforma
  • Valutazione dei progetti di documenti programmatici di bilancio
  • Raccomandazioni specifiche per paese

Interventi correttivi

  • Procedura per i disavanzi eccessivi
  • Procedura per gli squilibri eccessivi
Attuazione: il semestre europeo

 

Monitoraggio

La Commissione europea segue da vicino gli sviluppi economici negli Stati membri dell’UE e nell’economia mondiale. Monitora i problemi potenziali, come ad esempio le politiche rischiose, le politiche insostenibili o il calo della competitività attraverso:

Inoltre, la Commissione europea redige ogni anno due importanti relazioni economiche che contribuiscono a identificare e affrontare i problemi economici:

L'analisi annuale della crescita, pubblicata verso la fine di ogni anno, esamina i progressi compiuti dall'UE nella realizzazione delle sue priorità strategiche di lungo termine e offre una valutazione approfondita delle tendenze macroeconomiche e sul fronte dell'occupazione. In questo modo, essa definisce le priorità dell’UE per l’anno a venire.

La relazione sul meccanismo di allerta individua i paesi che potrebbero subire degli squilibri, come ad esempio perdita di competitività e bolle speculative che, in mancanza di interventi, potrebbero arrecare danno ai singoli Stati membri o all'Unione economica e monetaria.

Queste diagnosi vengono discusse tra i governi dell’UE. Per ciascuno dei paesi interessati, viene quindi eseguito un esame approfondito, al fine di accertare se esiste uno squilibrio e determinarne l'origine, la natura e la gravità.

Esami approfonditi predisposti dalla Commissione per ciascuno Stato membro individuato nella relazione sul meccanismo di allerta

Prevenzione

Per evitare che i problemi economici si aggravino e incidano sugli altri membri dell’UE, i governi dell’Unione hanno approvato un'ampia gamma di regole intese a garantire la qualità e l'adeguatezza delle rispettive politiche economiche.

Il patto di stabilità e crescita

Tutti gli Stati membri dell’UE si sono impegnati, nell'ambito del cosiddetto "patto di stabilità e di crescita", a perseguire il risanamento delle finanze pubbliche in quanto fattore essenziale per una crescita economica sostenibile e la stabilità finanziaria.

A tal fine fissano obiettivi di bilancio a medio termine, calibrati in maniera tale da garantire nel lungo periodo la sostenibilità delle finanze pubbliche e dei rispettivi debiti pubblici.

Obiettivi a medio termine presentati dagli Stati membri nei rispettivi:

  • programmi di stabilità (paesi dell'area dell'euro)
  • programmi di convergenza (paesi che non appartengono all'area dell'euro)

Nel mese di aprile, tutti gli Stati membri dell’Unione europea presentano alla Commissione le misure di bilancio che intendono attuare per rispettare i propri impegni. I paesi dell'eurozona lo fanno attraverso i "programmi di stabilità", mentre gli altri paesi attraverso i "programmi di convergenza". 

Nel contempo, tutti gli Stati membri dell’UE presentano le riforme strutturali che intendono attuare per stimolare la crescita e l’occupazione nei rispettivi "programmi nazionali di riforma". La Commissione analizza i due programmi di ciascun paese e formula una serie di raccomandazioni strategiche per ciascuno di essi. I governi discutono le raccomandazioni con la Commissione e fra di loro, per poi integrarle nelle politiche nazionali con l'accordo dei parlamenti nazionali.

Gli Stati membri dell’Unione europea elaborano i propri bilanci sulla base di una serie di priorità concordate per affrontare le sfide e i rischi economici individuati dalla Commissione europea.

Questo meccanismo di coordinamento e di monitoraggio è ancora più rigoroso per i paesi dell'eurozona, che presentano alla Commissione e ai loro partner dell'area dell'euro dei documenti programmatici di bilancio per l'anno successivo. Nel caso in cui le loro politiche di bilancio non fossero realistiche e/o costituissero una grave minaccia, possono essere invitati a presentare un documento riveduto.

Documenti programmatici di bilancio presentanti in autunno dagli Stati membri dell'area dell'euro

Per adottare decisioni valide in materia di politica economica e per conquistare la fiducia dei partner internazionali, degli investitori, delle imprese e degli operatori del mercato è fondamentale disporre di dati attendibili. Fissando elevati standard a livello di metodologia, qualità, trasparenza e indipendenza, le regole dell'UE assicurano l'elaborazione di statistiche attendibili da parte dei singoli governi.

Il trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance

Il trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governane (o "Patto di bilancio"), firmato da gran parte dei paesi membri dell'UE, sancisce l'obiettivo del pareggio dei bilanci nazionali. Esso limita allo 0,5 % del PIL l'entità del deficit annuale dei singoli Stati e impone la creazione di meccanismi automatici per correggere gli scostamenti significativi.

La procedura per gli squilibri macroeconomici

L’UE si è inoltre dotata di norme per promuovere la stabilità economica e impedire lo sviluppo di squilibri macroeconomici rischiosi. La procedura per gli squilibri macroeconomici assicura che i paesi  gestiscano le tendenze economiche nazionali suscettibili di minacciare le altre economie dell’UE e che ne discutano insieme alla Commissione e agli altri Stati membri.

Interventi correttivi

Il sistema di norme economiche dell'UE è ulteriormente rafforzato da disposizioni volte a garantire che vengano applicate e che i governi adottino misure efficaci per correggere i problemi economici.

Procedura per i disavanzi eccessivi

Gli Stati membri che presentano un disavanzo che supera il 3% del PIL o che non riducono il loro debito eccessivo (superiore al 60% del PIL) in maniera sufficientemente rapida sono soggetti a un insieme di regole note come procedura per i disavanzi eccessivi.

In base a tale procedura, s’impegnano a realizzare una serie di obiettivi per riportare i loro disavanzi o debiti eccessivi a livelli di sicurezza. Se omettono ripetutamente di adottare misure adeguate in tal senso, possono altresì ricevere un avvertimento e, in ultima istanza, subire una sanzione, ad esempio un'ammenda che può raggiungere fino allo 0,2% del loro PIL. Un'altra misura consiste nel trattenere le sovvenzioni regionali erogate dal Fondo di coesione dell'UE.

L'UE può indirizzare raccomandazioni ai governi nazionali ogniqualvolta siano giustificate dalle circostanze.

Procedura per gli squilibri eccessivi

Nell'ambito della procedura per gli squilibri macroeconomici, gli Stati membri con squilibri eccessivi sono tenuti a presentare piani d'azione correttivi con una tabella di marcia e scadenze chiare.

Gli Stati membri dell’area dell’euro possono inoltre subire un’ammenda pari allo 0,1% del PIL se omettono di correggere gravi squilibri macroeconomici, come ad esempio un deficit o un surplus commerciale eccessivo o persistente, che risultano danneggiare o minacciare gli altri Stati membri. La decisione di infliggere un'ammenda a uno Stato membro viene proposta dalla Commissione e può essere bloccata se vi si oppone una maggioranza consistente dei governi dell'UE.

Attuazione, aggiornamenti e base giuridica

L'attuazione del quadro della governance economica dell’UE avviene in un ciclo annuale, che si articola in due parti: il cosiddetto semestre europeo e il semestre nazionale.

Le regole dell'UE hanno subito un'evoluzione nel tempo e sono state rafforzate in maniera considerevole.

La base giuridica del patto di stabilità e di crescita, della procedura per gli squilibri macroeconomici e tutti gli altri regolamenti è data dal trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE).