GLOSSARIO


Antonella Dotto - Università degli Studi di Trieste - 1995


INTRODUZIONE AL GLOSSARIO

 
 
6.1 Impostazione generale
 
Il glossario è stato elaborato con l'intento di realizzare una sintesi dei vari argomenti finora trattati. Com'è già stato sottolineato all'inizio di questo lavoro, l'alimento yogurt è servito ad esemplificare alcuni aspetti terminologici di un argomento importante: lo studio dei criteri, delle modalità generali e degli obiettivi delle attività di controllo che un'azienda alimentare può realisticamente condurre per garantire a se stessa ed al mercato prodotti soddisfacenti sul piano qualitativo.

I termini contenuti nel glossario appartengono a diversi linguaggi settoriali, i più importanti dei quali sono quello del sistema HACCP e quello, altamente eterogeneo, del settore lattiero-caseario.

Il corpus utilizzato per la redazione del glossario è costituito da testi di varia natura relativi agli argomenti considerati.

Per quanto riguarda il sistema HACCP, sono stati utilizzati prevalentemente articoli di riviste che si occupano del settore alimentare e/o di qualità dei prodotti, nonché atti di conferenze dedicate a tali argomenti. Buona parte del suddetto materiale è stata redatta in lingua inglese, ed oltre alla consultazione di un esperto britannico è quindi apparso opportuno ricorrere al parere di un esperto di madrelingua francese e di alcuni esperti italiani per sopperire alla scarsità di testi in francese ed all'assoluta mancanza di testi originali in lingua italiana relativi all'HACCP; per lo stesso motivo si è spesso imposta la necessità di coniare le traduzioni dei termini che (in ambito anglofono) sono stati più di recente definiti per perfezionare l'impianto teorico su cui si fonda il sistema HACCP.

Le difficoltà incontrate nell'affrontare le sezioni del glossario dedicate allo yogurt presentano alcune analogie con quelle appena descritte. Il reperimento di testi dedicati specificamente a questo prodotto non è stato un compito agevole e tale situazione ha imposto, oltre al ricorso agli esperti, la consultazione di testi e di dizionari dedicati al settore lattiero-caseario in generale, per colmare in relazione alle tre lingue considerate alcune lacune terminologiche. Il materiale specifico raccolto ed utilizzato nella redazione del glossario è costituito innanzitutto da un testo in lingua inglese che affronta in maniera dettagliata gli aspetti tecnologici e scientifici legati allo yogurt ed alla sua produzione industriale; da atti di conferenze internazionali, due delle quali dedicate ai latti fermentati, e di cui sono stati utilizzati soltanto gli interventi elaborati originariamente nelle tre lingue in esame; ed infine da articoli pubblicati su riviste specializzate.

Dalle considerazioni relative al corpus esaminato emerge la preponderanza della lingua inglese nei testi utilizzati per elaborare il glossario. L'inglese è quindi spesso risultato essere la lingua di partenza per esplorare la terminologia dello yogurt, ed a maggior ragione dell'HACCP. Nella stesura del glossario è stato tuttavia seguito il criterio di non individuare a priori una lingua da cui partire, selezionando al suo interno un insieme di termini per poi tradurli nelle altre due lingue: un simile approccio è parso limitante, in quanto trascura la possibilità che ciascuna delle lingue considerate sia in grado di esprimere in maniera originale e degna di attenzione i concetti legati al settore esaminato. I termini da includere nel glossario sono stati perciò selezionati a partire dal materiale raccolto nelle tre lingue.

I criteri che hanno inciso sulla selezione dei termini sono stati la frequenza d'uso nell'ambito dei settori specifici considerati, la difficoltà nel reperire tali termini nei dizionari esistenti ed in alcuni casi anche la forma linguistica dei vocaboli ed il fatto che essi non siano facilmente intuibili o ricavabili dalle nozioni che concorrono a formare la cosiddetta "cultura generale".

Una valutazione delle probabili esigenze dei due gruppi di persone a cui il glossario si rivolge ha determinato la scelta di non fornire sistematicamente in esso la definizione di tutti i termini: è infatti sembrato più utile presentare ad un traduttore o ad un interprete che debba occuparsi di qualità degli alimenti o di prodotti lattiero-caseari una serie di considerazioni introduttive ai temi trattati, in modo da consentirgli di valutare l'importanza assunta da una determinata nozione scientifica o da un determinato concetto nell'ambito degli argomenti di cui ci stiamo occupando. D'altro canto, non avrebbe molto senso proporre una definizione di termini come "acido lattico" o "yogurt a coagulo rotto" a chi per motivi professionali si occupi quotidianamente di prodotti lattiero-caseari.

Nelle parti del glossario dedicate al latte ed allo yogurt viene quindi presentata una definizione o comunque un contesto d'uso unicamente per i termini il cui utilizzo possa risultare controverso o comportare dubbi ad interpreti e traduttori
1. In tali sezioni si osserva una preponderanza di termini che non vengono definiti, in quanto i concetti o le realtà concrete a cui essi sono collegati sono stati già esaurientemente spiegati e chiariti in altre sedi facilmente accessibili. Per quanto riguarda invece la terminologia relativa all'HACCP, di più recente introduzione, i lemmi sono sempre accompagnati da una definizione o almeno da un contesto volto ad illustrarne l'uso. La diversa impostazione nella presentazione dei termini vorrebbe perciò riflettere la natura differente dei linguaggi settoriali affrontati.

La definizione/contesto appare nella lingua in cui è stata reperita. L'ampia diffusione del francese e dell'inglese consente infatti di presupporre che l'adozione di tale criterio non provochi difficoltà insormontabili a coloro che vorranno consultare il glossario, anche in considerazione della natura delle informazioni fornite nelle definizioni/contesto: non si tratta di nozioni di carattere scientifico (esse sono già contenute nella prima parte di questo lavoro), ma di informazioni sempre finalizzate ad illustrare il corretto uso del vocabolo. Per quanto riguarda le definizioni riguardanti la terminologia del sistema HACCP, è sembrato opportuno lasciarle nella lingua originale (cioè, nella maggior parte dei casi, l'inglese) per non rischiare, traducendole, di comprometterne la precisione.

Nel glossario gli acronimi sono presentati come termini a pieno titolo: tale scelta è dettata dalla realtà dell'uso. Una delle difficoltà di chi si accosta ai linguaggi settoriali considerati è data dall'elevato numero di acronimi che vengono usati con disinvoltura tra gli iniziati, senza che venga avvertito il bisogno di chiarimenti. Ben diverso è l'effetto provocato, in coloro che ignorano i segreti dello yogurt e dell'HACCP, da quegli oscuri susseguirsi di lettere in cui abbondano le consonanti. E' quindi parso realistico riconoscere a ciascuna sigla la stessa dignità linguistica del sintagma che essa sostituisce; quest'ultimo figura come lemma o tra i sinonimi.


6.2 Indicazioni per la consultazione
 
6.2.1 Suddivisione in sezioni
 
Il glossario è stato suddiviso in cinque parti che raggruppano i termini relativi ai diversi aspetti del tema trattato:

- il latte - caratteristiche chimico-fisiche;

- lo yogurt - aspetti microbiologici;

- lo yogurt - aspetti tecnologici;

- lo yogurt - il sistema HACCP;

- lo yogurt - il prodotto finito.

Non sempre, naturalmente, l'attribuzione di un dato vocabolo ad una sola di queste sezioni risulta certa ed immediata, ed una delle funzioni degli indici alfabetici nelle tre lingue è per l'appunto quella di aiutare gli utenti a rintracciare i termini all'interno delle differenti sezioni del glossario. Con il rinvio numerico alla voce in cui appare il vocabolo ricercato, gli indici consentono inoltre di reperire i lemmi italiani e francesi ed i termini che nel glossario sono presentati come sinonimi o derivati.

6.2.2 Presentazione dei termini e delle relative informazioni

I lemmi sono presentati all'interno di schede che consentono di fornire in maniera schematica una serie di informazioni, esemplificate dalla scheda qui riportata:




All'inizio di ogni colonna appare il lemma in grassetto, accompagnato dalle relative informazioni di carattere grammaticale.

Al disotto del lemma figurano i sinonimi in ordine decrescente di frequenza. Il linguaggio analizzato presenta un proliferare di espressioni impiegate come sinonimi, spesso in maniera scorretta o impropria. E' sembrato realistico rendere conto dell'uso concreto dei termini, anche perché spesso l'utilizzo diffuso e scarsamente rigoroso di determinati vocaboli è fonte di difficoltà per chi affronta ex novo la materia trattata.

I sinonimi sono seguiti, in alcuni casi, dai derivati. La presentazione di un termine come lemma, come sinonimo o come derivato è dettata da un concorso di considerazioni basate sui criteri adottati per la selezione dei termini ed indicati nel paragrafo precedente; i derivati, in particolare, sono vocaboli frequentemente usati nei testi del corpus ed il cui uso può risultare chiaro dall'abbinamento con un determinato lemma, senza bisogno di ulteriori chiarimenti. Nel caso dei derivati non è sempre valida la corrispondenza orizzontale tra le tre lingue.

Le definizioni vengono date unicamente per i termini il cui significato possa essere controverso o il cui uso possa destare dubbi o incertezze. Spesso in luogo della definizione appare un contesto che mira ad illustrare un uso corretto del termine. A volte il contesto d'uso è stato preferito perché considerato più utile di una definizione.

L'eventuale definizione/contesto viene seguita dall'indicazione della fonte (quest'ultima è anche la fonte da cui è stato ricavato il lemma); essa viene riportata anche per i lemmi non accompagnati dalla definizione/contesto ed assume la forma di una sigla che rappresenta un esperto oppure un testo scritto.

L'eventuale elaborazione di una definizione sulla base delle informazioni tratte dalla fonte indicata viene segnalata dall'assenza delle virgolette che, nel caso di una citazione fedele, delimitano invece il brano che serve da definizione o contesto d'uso.

6.2.3 Indicazioni grammaticali

Per quanto riguarda i sostantivi ed i sintagmi, le indicazioni si riferiscono al genere dei lemmi italiani o francesi ed all'uso prevalente di un termine al plurale. E' inoltre riportato il plurale dei lemmi o dei loro sinonimi qualora esso possa dare adito a dubbi. La presenza di verbi o di aggettivi viene segnalata sistematicamente.

Sono state utilizzate le seguenti abbreviazioni:

agg. = aggettivo;

f. = sostantivo femminile o acronimo usato come sostantivo femminile;

m. = sostantivo maschile o acronimo usato come sostantivo maschile;

pl. = plurale;

tr. = transitivo;

v. = verbo.

6.2.4 Sigle relative agli esperti consultati

Le persone che hanno contribuito a chiarire il significato e l'uso dei termini contenuti nel glossario vengono indicate come fonte dei lemmi tramite sigle:

AL = Angiolella Lombardi, sperimentatore capo presso il Laboratorio di Microbiologia e Biotecnologie dell'Istituto Lattiero Caseario e di Biotecnologie Agroalimentari di Thiene (Vicenza);

BP = Antony Charles Baird-Parker, direttore del Laboratorio di Ricerche Microbiologiche dell'Unilever a Bedford (Gran Bretagna);

DA = Alexander Dillier, responsabile commerciale delle Conserves Estavayer di Estavayer-le-Lac (Svizzera);

DS = Dino Spolaor, responsabile del Laboratorio di Microbiologia e Biotecnologie dell'Istituto di Thiene;

ET = Emma Tealdo, responsabile del Servizio di Ricerca e Sperimentazione dell'Istituto di Thiene;

LC = Léonard Cosandey, Maître Fromager, di Rougemont-le-Château (Francia);

LL = Livio Leali, titolare della cattedra di Igiene del Latte presso l'Università Statale di Milano.

La sigla AD segnala che il lemma in questione è una proposta personale.

6.2.5 Sigle relative al corpus utilizzato

Nel caso in cui le fonti dei lemmi siano testi scritti, esse vengono indicate nell'ultima riga di ogni scheda tramite sigle di tre lettere seguite dal numero della pagina. Qui di seguito viene dato l'elenco delle fonti utilizzate nell'elaborazione del glossario. L'indicazione a destra della sigla rinvia al riferimento contenuto nella bibliografia finale.

Bel = Bellussi 1990.

Bia = Bianchi Salvadori 1989.

Bla = Blanc 1984.

Bif = Biffoli 1984.

Bos = Bossini et all. 1989.

Bus = Busta 1990.

Cer = Cerf 1990.

Cla = Clason 1977.

Cog = Cogitore 1984.

DaT = AA.VV. 1983.

Des = Desmazeaud 1990.

DLa = Boudier-Luquet 1981.

DOt = Disegna-Ottaviani 1989.

Dra = Draoui 1984.

Ern = Ernst 1982 (vol. 1).

Jou = Jouve 1991.

Jul = Julio 1992.

Lem = Lemonnier 1984.

Lpl = AA.VV. 1985.

LPo = Lucisano-Pompei 1985.

Lqe = AA.VV. 1986.

Man = Maniaval 1990.

MIF = AA.VV. 1988.

Mir = Mirandola et all. 1991.

NAC = AA.VV. 1992.

Ode = Odet 1984.

OtD = Ottaviani-Disegna 1987.

Pun = Punturieri 1989.

Rob = Robba 1985.

Sil = Silliker 1990.

Spo = Spolaor et all. 1989.

Sta = Stanley 1983.

Tea = Tealdo et all. 1989.

TRo = Tamime-Robinson 1985.

Zam = Zambrini 1987.

Zeh = Zehren 1990.

Il latte - caratteristiche chimico-fisiche


 


1
 
 
acidity acidità (f.) acidité (f.)
TRo: 61 Bia: 46 Des: 1555
 
 
 
 
 
     
 
 
2
 
 
antibiotic antibiotico (m.) antibiotique (m.)
Bus: 37 Bia: 40 Lpl: 45
 
 
 
 
 
     
 
 
3
 
 
casein caseina (f.) caséine (f.)
TRo: 54 Bos: 179 Lpl: 45
 
 
 
 
 
     
 
 
4
confronta 37
coagulum (pl. coagula) coagulo (m.) caillé (m.)
gel gel (m.) coagulum (m.)
gel (m.)
TRo: 61 Bia: 38 Lpl: 61
 
 
 
 
 
     
 
 
5
 
 
density densità (f.) densité (f.)
TRo: 414 Bif: 55 Lqe: 181
 
 
 
 
 
     
 
 
6
 
 
fat grasso (m.) matière (f.) grasse
  materia (f.) grassa
sostanza (f.) grassa
MG (f.)
graisse (f.)
TRo: 19 Bos: 179 Lpl: 44
 
 
 
 
 
     
 
 
7
 
 
freezing point punto (m.) di congelamento point (m.) de congélation
FP indice (m.) crioscopico
punto (m.) crioscopico
 
DaT: 100 Bif: 58 DLa: 107
 
 
 
 
 
     
 
 
8
 
 
galactose galattosio (m.) galactose (m.)
TRo: 36 Bif: 40 Man: 7
 
 
 
 
 
     
 
 
9
 
 
glucose glucosio (m.) glucose (m.)
TRo: 36 Bif: 40 Man: 7
 
 
 
 
 
     
 
 
10
 
 
lactic acid acido (m.) lattico acide (m.) lactique
TRo: 383 Bos: 181 Lpl: 42
 
 
 
 
 
     
 
 
11

lactose lattosio (m.) lactose (m.)
TRo: 15 Bos: 181 Man: 6
 
 
 
 
 
     
 
 
12
 
 
lactose intolerance intolleranza (f.) al lattosio intolérance (f.) au lactose
lactose intolerant (agg.) intollerante (agg.) al lattosio intolérant (agg.) au lactose
TRo: 365 ET Man: 6
 
 
 
 
 
     
 
 
13
 
 
mastitis mastite (f.) mammite (f.)
chill in the udder   mastite (f.)
Bus: 37 DOt: 76 DLa: 83
 
 
 
 
 
     
 
 
14
 
 
micelle o micell o micella micella (f.) micelle (f.)
TRo: 3 Bia: 43 Lpl: 37
 
 
 
 
 
     
 
 
15
 
 
milk reception ricevimento (m.) del latte réception (f.) du lait
reception of milk    
TRo: 103 Bia: 39 DaT: 149
 
 
 
 
 
     
 
 
16
 
 
milking mungitura (f.) traite (f.)
    mulsion (f.)
Bus: 37 Bos: 11 Lpl: 3
 
 
 
 
 
     
 
 
17
 
 
pesticides (pl.) pesticidi (m. pl.) pesticides (m. pl.)
Bus: 37 DOt: 77 DLa: 103
 
 
 
 
 
     
 
 
18
 
 
pH pH (m.) pH (m.)
TRo: 383 Bia: 44 Lqe: 10
 
 
 
 
 
     
 
 
19
 
 
platform test prove (f. pl.) di banchina test (m.) au quai
    contrôle (m.) au quai
DaT: 169 ET DaT: 169
 
 
 
 
 
     
 
 
20

sensory evaluation valutazione (f.) sensoriale évaluation (f.) sensorielle
organoleptic examination
organoleptic appraisal
valutazione (f.) dei caratteri sensoriali
valutazione (f.) dei caratteri organolettici
esame (m.) organolettico
analyse (f.) sensorielle
examen (m.) organoleptique
évaluation (f.) organoleptique
 
Sil: 22 LL DA
 
 
 
 
 
     
 
 
21
confronta 23
solids-not-fat residuo (m.) secco magro extrait (m.) sec dégraissé
SNF
solids-non fat
milk solids-not-fat
fat-free dry matter
msnf
non-fat milk solids
residuo (m.) magro
RSM (m.)
ESD (m.)
solides (m. pl.) non-gras du lait
 
 
 
 
 
"Matière Sèche Totale à laquelle on a extrait réellement ou par calcul la matière grasse."
TRo: 15 Tea: 141 DLa: 48
 
 
 
 
 
     
 
 
22
 
 
titratable acidity acidità (f.) titolabile acidité (f.) titrable
    acidité (f.) titrée
TRo: 383 OtD: 798 Lpl: 535
 
 
 
 
 
     
 
 
23
confronta 21
total solids sostanza (f.) secca extrait (m.) sec
TS
dry matter
DM
residuo (m.) secco
SS (f.)
RS (m.)
solidi (m. pl.) totali
matière (f.) sèche totale
matière (f.) sèche
ES (m.)
MST (f.)
MS (f.)
 
 
 
 
 
"Proportion de matières sèches entrant dans la composition des aliments et qui subsistent après totale dessiccation à l'étuve [...]. L'extrait sec du lait se compose de: protéines, lactose, matières grasses, matières minérales."
TRo: 16 Tea: 125 DLa: 48
 
 
 
 
 
     
 
 
24
 
 
water activity attività (f.) dell'acqua activité (f.) de l'eau
Aw
WA
activity of water
aw
Aw (f.)
aw (f.)
Aw (f.)
aw (f.)
TRo: 33 OtD: 802 DaT: 228
 
 
 
 
 
     
 
 
25
 
 
whey siero (m.) lactosérum (m.)
    sérum (m.)
petit lait (m.)
Bus: 38 Bia: 38 Lpl: 61
 
 
 
 
 
     
 
 
26
 
 
whey proteins (pl.) sieroproteine (f. pl.) protéines (f. pl.) du lactosérum
serum proteins (pl.) proteine (f. pl.) del siero protéines (f. pl.) sériques
TRo: 54 Bos: 14 Lem: 58
 
 
 
 
 
     
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

7.2 Lo yogurt - aspetti microbiologici


 




27
 
 
acidification acidificazione (f.) acidification (f.)
acid development
acid production
sviluppo (m.) di acidità
formazione (f.) di acidità
production (f.) d'acide
développement (m.) de l'acidité
  acidificante (agg.) acidifiant (agg.)
TRo: 148 Bia: 38 Lpl: 45
 
 
 
 
 
     
 
 
28
confronta 75
activity attività (f.) activité (f.)
active (agg.) attivo (agg.) actif (agg.)
 
"The activity of deep frozen starter cultures tends to deteriorate after a certain time in storage [...]."
 
 
 
 
TRo: 336 DOt: 84 Lpl: 46
 
 
 
 
 
     
 
 
29
 
 
aflatoxin aflatossina (f.) aflatoxine (f.)
DLa: 4 OtD: 802 DLa: 4
 
 
 
 
 
     
 
 
30
 
 
bacteriophage batteriofago (m.) (pl. batteriofagi) bactériophage (m.)
phage fago (m.) (pl. fagi) phage (m.)
  fagico (agg.) phagique (agg.)
TRo: 287 DOt: 86 Lpl: 55
 
 
 
 
 
     
 
 
31
 
 
bacterium (pl. bacteria) batterio (m.) bactérie (f.)
bacterial (agg.) batterico (agg.) bactérien (agg.)
TRo: 218 DOt: 81 Man: 6
 
 
 
 
 
     
 
 
32
 
 
colony colonia (f.) colonie (f.)
TRo: 239 DOt: 95 Man: 9
 
 
 
 
 
     
 
 
33
 
 
contaminants (pl.) contaminanti (m. pl.) contaminants (m. pl.)
Bus: 39 DOt: 108 Sta: 32
 
 
 
 
 
     
 
 
34

contamination contaminazione (f.) contamination (f.)
  inquinamento (m.)  
Bus: 37 DOt: 88 Dra: 117
 
 
 
 
 
     
 
 
35
confronta 66
culture coltura (f.) culture (f.)
 
 
 
 
 
"En microbiologie désigne l'entretien de la vie de microorganismes dans un milieu nutritif en vue de l'obtention d'un levain."
Bus: 39 DOt: 86 DLa: 36
 
 
 
 
 
     
 
 
36
 
 
culture rotation rotazione (f.) delle colture rotation (f.) des cultures
Bus: 39 LL Sta: 31
 
 
 
 
 
     
 
 
37
 
 
fermentation fermentazione (f.) fermentation (f.)
 
"[...] yoghurt manufacture must always include a fermentation stage, i.e. a coagulum produced by the direct addition of lactic acid should never be designated as a "yoghurt" or even "yoghurt-like" [...]."
 
 
 
 
TRo: 5 Bia: 43 Lpl: 43
 
 
 
 
 
     
 
 
38
 
 
fungus (pl. fungi o funguses) micete (m.) champignon (m.)
  eumicete (m.)
fungo (m.)
 
fungal (agg.) micetico (agg.)  
TRo: 393 OtD: 797 DLa: 88
 
 
 
 
 
     
 
 
39
 
 
genus (pl. genera o genuses) genere (m.) genre (m.)
TRo: 255 OtD: 798 Bla: 40
 
 
 
 
 
     
 
 
40
 
 
inhibition inibizione (f.) inhibition (f.)
inhibit (v. tr.)
inhibitory (agg.)
inibire (v. tr.)
inibente (agg.)
inhiber (v. tr.)
inhibiteur (agg.)
TRo: 52 DOt: 86 Des: 1568
 
 
 
 
 
     
 
 
41
 
 
inhibitors (pl.) sostanze (f. pl.) inibenti substances (f. pl.) inhibitrices
inhibitory substances (pl.)
inhibitory compounds (pl.)
inibenti (m. pl.) inhibiteurs (m. pl.)
 
 
 
"La presenza di residui di sostanze inibenti nel latte crudo non solo costituisce un pericolo per la salute pubblica, causa la possibile insorgenza di fenomeni allergici nei consumatori sensibilizzati, ma prefigura anche un danno per la tecnologia di produzione dello yoghurt data la loro attività antagonista nei confronti dei fermenti lattici [...]."
 
 
TRo: 41 DOt: 82 Lpl: 44
 
 
 
 
 
     
 
 
42
confronta 66
lactic acid bacteria (pl.) batteri (m. pl.) lattici bactéries (f. pl.) lactiques
TRo: 1 DOt: 86 DLa: 13
 
 
 
 
 
     
 
 
43
confronta 49
Lactobacillus bulgaricus Lactobacillus (m.) bulgaricus Lactobacillus (m.) bulgaricus
L. bulgaricus
lactobacillus
Lactobacillus delbrueckii subsp. bulgaricus
rod
L. bulgaricus (m.)
lattobacillo (m.)
Lactobacillus (m.) delbrueckii subsp. bulgaricus
bastoncino (m.)
L. bulgaricus (m.)
lactobacille (m.)
Lactobacillus (m.) delbrueckii subsp. bulgaricus
bâtonnet (m.)
TRo: 276 Bia: 38 Des: 1558
 
 
 
 
 
     
 
 
44
confronta 75
live (agg.) vivo (agg.) vivant (agg.)
 
"[...] it has been suggested that "yoghurt should contain abundant and viable organisms" (FAO/WHO, 1972), and whatever the value of this precise form of words, there is a general feeling that yoghurt should contain live bacteria [...]."
 
 
 
 
TRo: 391 Spo: 145 Lpl: 57
 
 
 
 
 
     
 
 
45
 
 
mesophilic (agg.) mesofilo (agg.) mésophile (agg.)
TRo: 287 DOt: 87 Des: 1558
 
 
 
 
 
     
 
 
46
 
 
microbiological quality qualità (f.) microbiologica qualité (f.) microbiologique
bacteriological quality qualità (f.) batteriologica qualité (f.) bactériologique
TRo: 185 Spo: 165 Lpl: 58
 
 
 
 
 
     
 
 
47
 
 
microbiology microbiologia (f.) microbiologie (f.)
TRo: 7 Pun: 177 DLa: 86
 
 
 
 
 
     
 
 
48
 
 
microorganism microrganismo (m.) o microorganismo microorganisme (m.) o
micro-organisme
Bus: 37 Spo: 147 Man: 6
 
 
 
 
 
     
 
 
49
 
 
mixed culture coltura (f.) mista culture (f.) mixte
mixed strain starter culture miscela (f.) di ceppi culture (f.) associée
mélange (m.) de souches
coculture (f.)
 
"Yoghurt cultures consist of two species, i.e. S. thermophilus and L. bulgaricus, and as these organisms are mainly grown and propagated together, they are referred to as mixed strain starter cultures."
 
 
 
 
TRo: 328 Spo: 159 Des: 1558
 
 
 
 
 
     
 
 
50
 
 
mother culture coltura (f.) madre culture (f.) mère
TRo: 332 Pun: 181 Sta: 33
 
 
 
 
 
     
 
 
51
 
 
mould muffa (f.) moisissure (f.)
TRo: 393 OtD: 797 Dra: 116
 
 
 
 
 
     
 
 
52
 
 
mycotoxin micotossina (f.) mycotoxine (f.)
Bus: 37 OtD: 802 DLa: 90
 
 
 
 
 
     
 
 
53

osmophilic (agg.) osmofilo (agg.) osmophile (agg.)
TRo: 35 OtD: 801 DaT: 159
 
 
 
 
 
     
 
 
54
 
 
osmotolerant (agg.) osmotollerante (agg.) osmotolérant (agg.)
DaT: 160 DOt: 96 DaT: 160
 
 
 
 
 
     
 
 
55
 
 
pathogenic (agg.) patogeno (agg.) pathogène (agg.)
Bus: 37 DOt: 103 Lpl: 44
 
 
 
 
 
     
 
 
56
 
 
psychrophilic (agg.) psicrofilo (agg.) psychrophile (agg.)
DaT: 175 DS DaT: 175
 
 
 
 
 
     
 
 
57
 
 
psychrotrophs (pl.) psicrotrofi (m. pl.) psychrotrophes (m. pl.)
psychrotrophic (agg.) psicrotrofo (agg.) psychrotrophe (agg.)
Bus: 37 DOt: 82 DLa: 111
 
 
 
 
 
     
 
 
58
 
 
pure culture coltura (f.) pura culture (f.) pure
TRo: 341 DOt: 87 Des: 1558
 
 
 
 
 
     
 
 
59
 
 
purity purezza (f.) pureté (f.)
TRo: 363 DOt: 93 Sta: 31
 
 
 
 
 
     
 
 
60
confronta 61, 198
ropy (agg.) addensante (agg.) épaississant (agg.)
slimy (agg.)
viscous (agg.)
   
 
 
 
 
"Detto di una coltura starter la cui azione provoca un aumento della consistenza del latte."
 
 
TRo: 56 AL Des: 1561
 
 
 
 
 
     
 
 
61
confronta 60, 223
ropy (agg.) filante (agg.) filant (agg.)
slimy (agg.)
viscous (agg.)
   
 
 
 
 
"Detto di una coltura starter che produce polisaccaridi che aumentano la viscosità del latte. Nel caso dei fermenti dello yogurt è correntemente usato come sinonimo di addensante, perché i polisaccaridi provocano anche un addensamento del latte."
 
 
TRo: 56 AL Lpl: 56
 
 
 
 
 
     
 
 
62
 
 
secondary contamination contaminazione (f.) secondaria recontamination (f.)
  ricontaminazione (f.)  
  contaminante (m.) secondario  
TRo: 216 DOt: 89 Lpl: 45
 
 
 
 
 
     
 
 
63
 
 
sorbic acid acido (m.) sorbico acide (m.) sorbique
TRo: 43 Spo: 145 Cog: 91
 
 
 
 
 
     
 
 
64
 
 
species (pl. species) specie (f.) (pl. specie) espèce (f.)
TRo: 162 Bos: 180 Man: 7
 
 
 
 
 
     
 
 
65
 
 
spore spora (f.) spore (f.)
TRo: 394 OtD: 797 Ode: 125
 
 
 
 
 
     
 
 
66
confronta 35, 75
starter fermenti (m. pl.) lattici levain (m.)
  fermenti (m. pl.)
fermento (m.)
starter (m.)
levain (m.) lactique
ferments (m. pl.)
ferments (m. pl.) lactiques
starter (m.)
 
 
 
 
 
"Culture de bactéries lactiques sélectionnées capables de se multiplier dans le lait, le caillé ou la crème pour produire au moment favorable l'acidité et l'arôme recherchés.Un levain doit être non seulement une culture active mais une culture pure (absence de contaminants). [...] La préparation du levain est réalisée à partir de cultures obtenues au moyen de souches sélectionnées provenant de laboratoires spécialisés."
TRo: 281 DOt: 78 DLa: 78
 
 
 
 
 
     
 
 
67
 
 
starter culture coltura (f.) starter culture (f.) de levains
TRo: 148 AL Sta: 33
 
 
 
 
 
     
 
 
68
 
 
starter culture preparation preparazione (f.) delle colture préparation (f.) des cultures
Bus: 38 Pun: 181 Sta: 27
 
 
 
 
 
     
 
 
69
 
 
stimulate (v. tr.) stimolare (v. tr.) stimuler (v. tr.)
enhance (v. tr.)    
TRo: 279 Spo: 142 Des: 1563
 
 
 
 
 
     
 
 
70
 
 
strain ceppo (m.) souche (f.)
TRo: 33 Bia: 44 Man: 7
 
 
 
 
 
     
 
 
71
confronta 49
Streptococcus thermophilus Streptococcus (m.) thermophilus Streptococcus (m.) thermophilus
S. thermophilus
streptococcus (pl. streptococci)
Streptococcus salivarius subsp. thermophilus
coccus (pl. cocci)
S. thermophilus (m.)
streptococco (m.) (pl. streptococchi)
Streptococcus (m.) salivarius subsp. thermophilus
cocco (m.) (pl. cocchi)
S. thermophilus (m.)
streptocoque (m.)
Streptococcus (m.) salivarius subsp. thermophilus
coque (f.)
TRo: 276 Bia: 38 Des: 1558
 
 
 
 
 
     
 
 
72
 
 
thermophilic (agg.) termofilo (agg.) thermophile (agg.)
TRo: 287 DOt: 87 Des: 1558
 
 
 
 
 
     
 
 
73
 
 
vegetative (agg.) vegetativo (agg.) végétatif (agg.)
TRo: 218 OtD: 797 Ode: 124
 
 
 
 
 
     
 
 
74
confronta 44
viability vitalità (f.) viabilité (f.)
Bus: 39 Spo: 145 Lpl: 45
 
 
 
 
 
     
 
 
75
confronta 44
viable (agg.) vitale (agg.) viable (agg.)
 
"One of the main criteria of "success" during the preparation of the starter is the production of an "active" culture, i. e. a starter which consists of {a} very large number of viable cells, so that when it is added to milk the fermentation process is initiated as quickly as possible."
 
 
 
 
TRo: 340 Spo: 145 Lpl: 43
 
 
 
 
 
     
 
 
76
 
 
virus (pl. viruses) virus (m.) (pl. virus) virus (m.) (pl. virus)
TRo: 287 DOt: 86 Lqe: 37
 
 
 
 
 
     
 
 
77

xerophilic (agg.) xerofilo (agg.) xérophile (agg.)
DaT: 234 OtD: 801 DaT: 234
 
 
 
 
 
     
 
 
78

yeast lievito (m.) levure (f.)
TRo: 393 OtD: 797 Man: 6
 
 
 
 
 
     
 
 
79
 
 
yoghurt organisms (pl.) fermenti (m. pl.) lattici bactéries (f. pl.) lactiques
starter bacteria (pl.)
starter culture bacteria (pl.)
fermenti (m. pl.)
batteri (m.pl.) lattici
microrganismi (m.pl.) lattici
lattici (m.pl.)
flora (f.) lattica
ferments (m.pl.)
ferments (m.pl.) lactiques
germes (m. pl.) lactiques
flore (f.) lactique
TRo: 61 DOt: 78 Lpl: 46
 
 
 
 
 
     
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

7.3 Lo yogurt - aspetti tecnologici


 


 


80
confronta 118
agitation agitazione (f.) agitation (f.)
TRo: 118 ET Lpl: 47
 
 
 
 
 
     
 
 
81

agitator agitatore (m.) agitateur (m.)
TRo: 149 Pun: 179 Lpl: 47
 
 
 
 
 
     
 
 
82
 
 
basic mix miscela (f.) di lavorazione mélange (m.) de base
yoghurt mix    
TRo: 103 ET Bla: 32
 
 
 
 
 
     
 
 
83

batch pasteurizer o batch pasteuriser pastorizzatore (m.) discontinuo pasteurisateur (m.) discontinu
TRo: 130 ET DaT: 20
 
 
 
 
 
     
 
 
84
 
 
CIP CIP (m.) CIP (m.)
cleaning-in-place   nettoyage (m.) en place
NEP (m.)
 
"In order to make use of a CIP system, it is essential to have a closed circuit through which the cleaning solution(s) can be circulated [...]."
 
 
 
 
TRo: 197 Bia: 49 Bel: 1090
 
 
 
 
 
     
 
 
85
 
 
clarification pulitura (f.) épuration (f.)
  depurazione (f.) épuration (f.) physique du lait
TRo: 12 Bia: 39 DLa: 46
 
 
 
 
 
     
 
 
86
 
 
clarifier centrifuga (f.) pulitrice nettoyeur (m.) centrifuge
centrifugal clarifier
cleaning centrifuge
  épurateur (m.) centrifuge
DaT: 40 ET DLa: 46
 
 
 
 
 
     
 
 
87
confronta 96, 140
cleaning pulizia (f.) nettoyage (m.)
 
"In the commercial situation, "cleaning" is the removal of yoghurt "soil" [...] from the surface of the processing equipment [...]."
 
 
 
 
TRo: 186 DOt: 98 Cer: 1705
 
 
 
 
 
     
 
 
88
 
 
coagulation coagulazione (f.) coagulation (f.)
    caillage (m.)
TRo: 55 Bos: 181 Lpl: 56
 
 
 
 
 
     
 
 
89
 
 
cold store cella (f.) frigorifera chambre (f.) froide
  camera (f.) fredda  
TRo: 83 DOt: 101 Lpl: 46
 
 
 
 
 
     
 
 
90
confronta 23, 105
concentration concentrazione (f.) concentration (f.)
 
 
 
"Processo che porta ad aumentare il residuo secco del latte di partenza allontanando l'acqua contenuta (ad esempio tramite evaporazione o ultrafiltrazione), senza ricorrere all'aggiunta di sostanze."
 
 
TRo: 111 ET Lpl: 44
 
 
 
 
 
     
 
 
91

continuous yoghurt production produzione (f.) in continuo dello yogurt fabrication (f.) en continu de yaourt
 
"[...] "Continuous Yoghurt Production" should only refer to a process in which the raw material (milk) is steadily and continuously transformed into a coagulum (yoghurt)."
 
 
 
 
TRo: 267 ET Des: 1563
 
 
 
 
 
     
 
 
92
 
 
cooling raffreddamento (m.) refroidissement (m.)
cooler raffreddatore (m.) refroidisseur (m.)
 
 
 
 
 
"Lorsque l'acidité atteint un certain seuil [...] il est nécessaire de bloquer l'acidification en inhibant le développement des bactéries lactiques. Pour cela on va abaisser considérablement la température. C'est la phase dite de refroidissement."
TRo: 148 Bia: 44 Lpl: 46
 
 
 
 
 
     
 
 
93
 
 
cooling tunnel tunnel (m.) di raffreddamento tunnel (m.) de refroidissement
TRo: 144 Bia: 52 Lpl: 46
 
 
 
 
 
     
 
 
94
 
 
cross contamination contaminazione (f.) crociata contamination (f.) croisée
  contaminazione (f.) incrociata  
 
 
"Any possible cross contamination from equipment failures, pinholes, bad gaskets, etc. [...] is monitored by visual inspection [...]."
 
 
 
 
Bus: 38 ET DA
 
 
 
 
 
     
 
 
95
 
 
deaeration degasazione (f.) dégazage (m.)
  degasamento (m.)
deareazione (f.)
désaération (f.)
TRo: 120 ET Lpl: 537
 
 
 
 
 
     
 
 
96
confronta 87, 140
disinfection disinfezione (f.) désinfection (f.)
 
 
 
 
 
"La sanitation est donc une réduction de la flore microbienne à des normes acceptables, tandis que la désinfection est la destruction totale des formes végétatives et correspond à un but à atteindre et non à une réalité industrielle."
DaT: 75 DOt: 98 Lqe: 37
 
 
 
 
 
     
 
 
97

distribution distribuzione (f.) distribution (f.)
Bus: 38 Bos: 181 Lpl: 58
 
 
 
 
 
     
 
 
98
confronta 90
evaporation evaporazione (f.) évaporation (f.)
evaporator evaporatore (m.) évaporateur (m.)
TRo: 24 Bia: 41 Lpl: 57
 
 
 
 
 
     
 
 
99
confronta 100, 122
fermentation tank maturatore (m.) cuve (f.)
 
 
 
Termine generico che indica un serbatoio, la cui capacità può andare da poche centinaia di litri a diverse migliaia, in grado di contenere il latte da fermentare consentendo l'effettuazione dei necessari scambi termici nei tempi ed alle temperature prescritti dalla tecnologia. In base all'uso a cui si prestano, i maturatori si suddividono in fermentatori e serbatoi di maturazione.
 
 
TRo: 145 Bia: 39 Lpl: 45
 
 
 
 
 
     
 
 
100
confronta 99, 122
fermentation tank serbatoio (m.) di maturazione cuve (f.)
incubation tank   cuve (f.) de maturation
 
 
 
"[...] maturatori, o meglio serbatoi di maturazione nei quali avviene la sola fermentazione del latte; sono collegati ad un pastorizzatore per la pastorizzazione del latte a monte e ad uno scambiatore a valle per il raffreddamento del prodotto [...]. "
 
 
TRo: 145 Bia: 39 Lpl: 541
 
 
 
 
 
     
 
 
101
 
 
filling machine riempitrice (f.) remplisseuse (f.)
filler    
TRo: 185 Bia: 64 Ode: 124
 
 
 
 
 
     
 
 
102
confronta 206
flavour aroma (m.) aromatisant (m.)
flavouring material
flavouring agent
flavouring
sostanza (f.) aromatizzante matière (f.) aromatisante
arôme (m.) o arome
 
"A variety of different flavouring ingredients (fruits, natural flavours and/or synthetic flavours) are currently added to yoghurt [...]."
 
 
 
 
TRo: 63 Zam: 929 Lpl: 57
 
 
 
 
 
     
 
 
103

flow diversion valve valvola (f.) di ricircolo valve (f.) de retour
FDV    
TRo: 142 DS DaT: 96
 
 
 
 
 
     
 
 
104

form/fill/seal machine forma/riempi/sigillatrice (f.) machine (f.) intégrée

    machine (f.) de conditionnement intégrée
 
 
 
 
 
"Le principe de la machine intégrée date déjà d'une bonne vingtaine d'années: les pots sont réalisés par thermoformage d'une bande de polystyrène [...]. Après remplissage, une bande d'aluminium est thermosoudée sur les rebords supérieurs des pots. Le dernier stade est la découpe, qui individualise les pots ou les groupes de pots."
TRo: 81 Bia: 64 Ode: 123
 
 
 
 
 
     
 
 
105
confronta 23, 90
fortification arricchimento (m.) enrichissement (m.)
 
 
 
Processo che consiste nell'aggiungere al latte di partenza sostanze che ne aumentano il residuo secco.
 
 
TRo: 123 ET Dra: 116
 
 
 
 
 
     
 
 
106
 
 
fortify (v. tr.) arricchire (v. tr.) enrichir (v. tr.)
  fortificare (v. tr.)  
 
 
"Milk powder (full cream or skim) is widely used in the industry to fortify liquid milk for the manufacture of a thick smooth yoghurt. Since the majority of the commercial yoghurt produced in the United Kingdom is of the low-fat type, it is probable that skim milk powder is the more popular ingredient."
 
 
 
 
TRo: 17 Bia: 41 Lpl: 44
 
 
 
 
 
     
 
 
107
 
 
head space spazio (m.) di testa espace (m.) de tête
 
 
 
"[...] tensione parziale di ossigeno nello spazio di testa del contenitore [...]."
 
 
TRo: 165 DOt: 91 DaT: 112
 
 
 
 
 
     
 
 
108
 
 
heat treatment trattamento (m.) termico traitement (m.) thermique
  risanamento (m.) termico
bonifica (f.) termica
 
heat-treat (v. tr.)    
TRo: 151 Bia: 42 Lpl: 44
 
 
 
 
 
     
 
 
109
 
 
heating section sezione (f.) di riscaldamento section (f.) de chauffage
Bus: 38 ET DaT: 113
 
 
 
 
 
     
 
 
110
 
 
holding section sezione (f.) di sosta section (f.) de chambrage
Bus: 38 ET DaT: 115
 
 
 
 
 
     
 
 
111
 
 
holding time tempo (m.) di sosta durée (f.) de chambrage
TRo: 139 ET Lpl: 36
 
 
 
 
 
     
 
 
112
 
 
homogenization o homogenisation omogeneizzazione (f.) homogénéisation (f.)
TRo: 128 Bia: 42 Lpl: 45
 
 
 
 
 
     
 
 
113
 
 
incubation incubazione (f.) incubation (f.)
TRo: 142 Bia: 44 Lpl: 46
 
 
 
 
 
     
 
 
114
 
 
incubator camera (f.) d'incubazione étuve (f.)
incubation room   chambre (f.) chaude
TRo: 144 DS Lpl: 45
 
 
 
 
 
     
 
 
115
 
 
inoculate (v. tr.) inoculare (v. tr.) ensemencer (v. tr.)
  insemenzare (v. tr.) inoculer (v. tr.)
Bus: 38 Bia: 43 Lpl: 45
 
 
 
 
 
     
 
 
116
confronta 117
inoculation inoculo (m.) ensemencement (m.)
  innesto (m.)
insemenzamento (m.)
inoculation (f.)
 
" [...] the inoculation of the starter takes place through a barrier which prevents the entry of air."
 
 
 
 
TRo: 342 Bia: 39 Lpl: 45
 
 
 
 
 
     
 
 
117
confronta 116
inoculum (pl. inocula) inoculo (m.) inoculum (m.)
  innesto (m.)  
 
 
"[...] finally the bottle containing the established culture is squeezed to discharge the inoculum."
 
 
 
 
TRo: 344 Bia: 39 DLa: 66
 
 
 
 
 
     
 
 
118
 
 
laminating laminazione (f.) lamellation (f.)
 
 
 
 
 
"On [...] réalisera {le brassage du caillé} soit par la technique de lamellation, on fait passer le gel à travers un filtre ou tamis, soit par agitation mécanique [...]."
 
  DLa: 77 Bos: 181
Lpl: 47
 
 
 
 
   
 
 
119
 
 
membrane filter technique tecnica (f.) di filtrazione su membrana technique (f.) de filtration sur membrane
DaT: 144 Bia: 41 DaT: 144
 
 
 
 
 
     
 
 
120
 
 
metering pump pompa (f.) dosatrice pompe (f.) doseuse
volumetric pump pompa (f.) volumetrica pompe (f.) volumétrique
TRo: 105 ET Ode: 124
 
 
 
 
 
     
 
 
121
 
 
milk powder latte (m.) in polvere poudre (f.) de lait
dried milk
powdered milk
polvere (f.) di latte lait (m.) en poudre
lait (m.) sec
TRo: 13 Tea: 125 Lpl: 44
 
 
 
 
 
     
 
 
122
confronta 99, 100
multipurpose tank fermentatore (m.) cuve (f.)
multipurpose processing tank    
 
 
 
 
"[...] maturatori, o meglio fermentatori nei quali avvengono tutti gli scambi termici dell'intero processo di produzione dello yogurt [...]."
 
 
TRo: 145 Bia: 39 Lpl: 45
 
 
 
 
 
     
 
 
123
 
 
package confezione (f.) emballage (m.)
TRo: 70 Bia: 45 Lpl: 46
 
 
 
 
 
     
 
 
124
 
 
packaging confezionamento (m.) conditionnement (m.)
TRo: 70 Bia: 45 Lpl: 46
 
 
 
 
 
     
 
 
125

packaging machine confezionatrice (f.) machine (f.) de conditionnement
    conditionneuse (f.)
TRo: 82 Bia: 45 Ode: 124
 
 
 
 
 
     
 
 
126
 
 
pasteurization o pasteurisation pastorizzazione (f.) pasteurisation (f.)
 
 
 
"[...] è molto più energica rispetto a quella del latte alimentare o del latte destinato alla caseificazione ( si raggiungono i 90° C per 5 minuti) [...]."
 
 
Bus: 38 Bos: 179 Lpl: 44
 
 
 
 
 
     
 
 
127
 
 
permeate permeato (m.) perméat (m.)
TRo: 125 Bia: 50 Lqe: 152
 
 
 
 
 
     
 
 
128
 
 
plate heat exchanger scambiatore (m.) di calore a piastre échangeur (m.) thermique à plaques
TRo: 135 Bif: 46 DLa: 43
 
 
 
 
 
     
 
 
129
 
 
potassium sorbate sorbato (m.) di potassio sorbate (m.) de potassium
TRo: 43 ET Cog: 91
 
 
 
 
 
     
 
 
130
 
 
preparation of milk preparazione (f.) del latte préparation (f.) du lait
 
 
 
"La preparazione del latte è intesa come scelta della materia prima, controllo della conservazione degli standard, igienizzazione e omogeneizzazione delle caratteristiche di questa per tutta la massa in lavorazione."
 
 
TRo: 92 Pun: 178 Lpl: 44
 
 
 
 
 
     
 
 
131
 
 
preservative conservante (m.) conservateur (m.)
TRo: 41 DOt: 91 DLa: 33
 
 
 
 
 
     
 
 
132
 
 
process milk materia (f.) prima lait (m.) de fabrication
TRo: 107 Pun: 178 Lpl: 44
 
 
 
 
 
     
 
 
133
 
 
processed fruit semilavorato (m.) alla frutta préparation (f.) de fruits
fruit preparation    
TRo: 65 Spo: 148 Lpl: 57
 
 
 
 
 
     
 
 
134
 
 
raw milk latte (m.) crudo lait (m.) cru
Bus: 37 DOt: 79 Lpl: 3
 
 
 
 
 
     
 
 
135
 
 
recording thermometer termoregistratore (m.) thermomètre (m.) enregistreur
Bus: 38 LL Cla: 471
 
 
 
 
 
     
 
 
136
confronta 211
refrigeration refrigerazione (f.) réfrigération (f.)
Bus: 37 Bif: 51 Bla: 33
 
 
 
 
 
     
 
 
137
 
 
regeneration section sezione (f.) di recupero section (f.) de récupération
TRo: 139 ET DaT: 182
 
 
 
 
 
     
 
 
138
 
 
retentate retentato (m.) rétentat (m.)
TRo: 125 ET Lqe: 153
 
 
 
 
 
     
 
 
139
 
 
reverse osmosis osmosi (f.) inversa osmose (f.) inverse
RO
hyperfiltration
iperfiltrazione (f.)
OI (f.)
hyperfiltration (f.)
OI (f.)
TRo: 19 Bia: 41 Lpl: 57
 
 
 
 
 
     
 
 
140
confronta 87, 96
sanitation sanificazione (f.) sanitation (f.)
  sanitizzazione (f.)  
 
 
"Arrangements and practices intended to reduce the number of microorganisms in product, plant, utensils and environment to a level consistent with acceptable standards of quality control and hygiene."
 
 
 
 
DaT: 190 DOt: 77 Lqe: 37
 
 
 
 
 
     
 
 
141
 
 
sodium sorbate sorbato (m.) di sodio sorbate (m.) de sodium
TRo: 43 ET DLa: 181
 
 
 
 
 
     
 
 
142
 
 
stabilizer o stabiliser stabilizzante (m.) stabilisant (m.)
    stabilisateur (m.)
TRo: 25 Bif: 294 Lpl: 57
 
 
 
 
 
     
 
 
143

standardization o standardisation standardizzazione (f.) standardisation (f.)
  titolazione (f.)  
TRo: 13 Bia: 41 Lpl: 53
 
 
 
 
 
     
 
 
144
 
 
starter tank serbatoio (m.) per lo starter cuve (f.) à levains
TRo: 363 ET Sta: 29
 
 
 
 
 
     
 
 
145

stirring rottura (f.) del coagulo brassage (m.)
stirring of the coagulum rottura (f.) brassage (m.) du caillé
brassage (m.) du coagulum
TRo: 26 Bia: 44 Lpl: 47
 
 
 
 
 
     
 
 
146
 
 
storage stoccaggio (m.) stockage (m.)
Bus: 40 Bia: 39 Dra: 115
 
 
 
 
 
     
 
 
147

storage tank serbatoio (m.) di stoccaggio tank (m.) de stockage
  tank (m.) di stoccaggio  
Bus: 38 Bia: 39 Lpl: 12
 
 
 
 
 
     
 
 
148

store camera (f.) chambre (f.)
room cella (f.)  
TRo: 83 Bia: 44 Lpl: 48
 
 
 
 
 
     
 
 
149
 
 
tank serbatoio (m.) cuve (f.)
vat tank (m.) tank (m.)
TRo: 145 DOt: 81 Lpl: 44
 
 
 
 
 
     
 
 
150
 
 
tubular heat exchanger scambiatore (m.) di calore tubolare échangeur (m.) thermique tubulaire
TRo: 135 Bif: 46 DLa: 43
 
 
 
 
 
     
 
 
151
confronta 90
ultrafiltration ultrafiltrazione (f.) ultrafiltration (f.)
UF UF (f.) UF (f.)
TRo: 19 Tea: 125 Dra: 116
 
 
 
 
 
     
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

7.4 Lo yogurt - il sistema HACCP


 
 
152
confronta 158, 172
CCP CCP (m.) CCP (m.)
critical control point
control point
punto (m.) critico di controllo
punto (m.) critico
point (m.) critique pour la maîtrise
point (m.) critique
CCP1
CCP2
CCP1 (m.)
CCP2 (m.)
CCP1 (m.)
CCP2 (m.)
 
"A point, step, or procedure at which control can be applied and a food safety hazard can be prevented, eliminated, or reduced to acceptable levels."
 
 
 
 
NAC: 4 LL Jou: 17
 
 
 
 
 
     
 
 
153
confronta 152, 159
CCP decision tree schema (m.) per l'individuazione dei CCP arbre (m.) de décision pour les CCP
 
"A sequence of questions to determine whether a control point is a CCP."
 
 
 
 
NAC: 4 ET DA
 
 
 
 
 
     
 
 
154
confronta 152, 155
CCP1 CCP1 (m.) CCP1 (m.)
    point (m.) critique de rang 1
PC1 (m.)
 
"A critical control point that will assure control of a hazard."
 
 
 
 
MIF: 29 LL DA
 
 
 
 
 
     
 
 
155
confronta 152, 154
CCP2 CCP2 (m.) CCP2 (m.)
    point (m.) critique de rang 2
PC2 (m.)
 
"A critical control point that will minimise but cannot assure control of a hazard."
 
 
 
 
MIF: 29 LL DA
 
 
 
 
 
     
 
 
156
confronta 174
continuous monitoring monitoraggio (m.) in continuo surveillance (f.) en continu
 
"Uninterrupted collection and recording of data such as temperature on a strip chart."
 
 
 
 
NAC: 4 DS Jou: 18
 
 
 
 
 
     
 
 
157
confronta 158, 161
control controllo (m.) maîtrise (f.)
    mise (f.) sous contrôle
 
"The state wherein correct procedures are being followed and criteria are being met."
 
 
 
 
NAC: 4 LL Jou: 18
 
 
 
 
 
     
 
 
158
confronta 152, 157
control procedura (f.) di controllo procédure (f.) de maîtrise
 
 
 
  "Pour chacun des CCPs identifiés et sélectionnés, il faut alors déterminer une procédure de maîtrise qui définit la façon dont on va assurer la maîtrise des CCPs."
BP AD Jul: 37
 
 
 
 
 
     
 
 
159
confronta 157
control point punto (m.) di controllo point (m.) à maîtriser
 
"Any point, step, or procedure at which biological, physical, or chemical factors can be controlled."
 
 
 
 
NAC: 4 LL Jou: 18
 
 
 
 
 
     
 
 
160
confronta 164
corrective action azione (f.) correttiva actions (f. pl.) correctives
 
"Procedures to be followed when a deviation occurs."
 
 
 
 
NAC: 4 DS Jou: 19
 
 
 
 
 
     
 
 
161
confronta 152, 157
criterion (pl. criteria) criterio (m.) critère (m.)
 
"Criteria {are} specified limits of characteristics of a physical, chemical, biological or microbiological nature which are established to determine whether CCPs are under control."
 
 
 
 
Sil: 16 LL Jou: 18
 
 
 
 
 
     
 
 
162
confronta 152, 164, 172
critical defect difetto (m.) critico défaut (m.) critique
 
"A deviation at a CCP which may result in a hazard."
 
 
 
 
NAC: 4 LL AD
 
 
 
 
 
     
 
 
163
confronta 152, 161, 177
critical limit limite (m.) critico limite (f.)
 
"A critical limit is defined as a criterion that must be met for each preventive measure associated with a CCP. [...]. Each preventive measure has associated with it, critical limits that serve as boundaries of safety for each CCP."
 
 
 
 
NAC: 15 LL Jul: 37
 
 
 
 
 
     
 
 
164
confronta 163
deviation scostamento (m.) déviation (f.)
deviant (agg.)    
 
 
"Failure to meet a critical limit."
 
 
 
 
NAC: 4 LL Jou: 19
 
 
 
 
 
     
 
 
165
 
 
flow diagram1 diagramma (m.) di flusso diagramme (m.) de fabrication
flow chart
process flow chart
diagramma (m.) di produzione  
 
 
"A flow chart is a diagram illustrating the steps of product manufacture. It includes every piece of equipment, ingredient input, and other activities."2
 
 
 
 
1NAC: 10
2Zeh: 1969
ET Jou: 16
 
 
 
 
 
     
 
 
166
confronta 170, 183
HACCP HACCP (m.) HACCP (m.)
HACCP system
Hazard Analysis Critical Control Point
sistema (m.) HACCP système (m.) HACCP
ARMPC (m.)
Analyse (f.) des Dangers - Points Critiques pour leur Maîtrise
Analyse (f.) des Risques et Maîtrise des Points Critiques
Analyse (f.) des Risques et Mise Sous Contrôle des Points Critiques
 
"[...] an effective and rational means of assuring food safety from harvest to consumption. Preventing problems from occurring is the paramount goal [...]."
 
 
 
 
NAC: 2 LL Jou: 11
 
 
 
 
 
     
 
 
167
confronta 157, 166
HACCP plan piano (m.) HACCP plan (m.) HACCP
 
"The written document which is based upon the principles of HACCP and which delineates the procedures to be followed to assure the control of a specific process or procedure."
 
 
 
 
NAC: 4 AD Jou: 19
 
 
 
 
 
     
 
 
168
confronta 167, 169, 171, 188
HACCP plan revalidation riconferma (f.) del piano HACCP revalidation (f.) du plan HACCP
 
"One aspect of verification in which a documented periodic review of the HACCP plan is done by the HACCP team with the purpose of modifying the HACCP plan as necessary."
 
 
 
 
NAC: 4 LL DA
 
 
 
 
 
     
 
 
169
confronta 167, 168, 171
HACCP plan validation conferma (f.) del piano HACCP validation (f.) du plan HACCP
 
"The initial review by the HACCP team to ensure that all elements of the HACCP plan are accurate."
 
 
 
 
NAC: 5 LL DA
 
 
 
 
 
     
 
 
170
confronta 166, 167
HACCP system sistema (m.) HACCP système (m.) HACCP
 
"The result of the implementation of the HACCP plan."
 
 
 
 
NAC: 4 LL Jou: 19
 
 
 
 
 
     
 
 
171
confronta 167
HACCP team team (m.) dell'HACCP équipe (f.) HACCP
 
"The group of people who are responsible for developing a HACCP plan."
 
 
 
 
NAC: 4 LL Jou: 15
 
 
 
 
 
     
 
 
172
confronta 183
hazard pericolo (m.) danger (m.)
  rischio (m.)
rischio (m.) come evento dannoso
risque (m.)
hazardous (agg.)    
 
 
"A biological, chemical, or physical property that may cause a food to be unsafe for consumption."
 
 
 
 
NAC: 5 AD Jou: 16
 
 
 
 
 
     
 
 
173
confronta 172, 182, 183, 185
hazard analysis analisi (f.) dei pericoli analyse (f.) des dangers
  analisi (f.) di rischio analyse (f.) des risques
 
"The hazard analysis consists of asking a series of questions which are appropriate to the specific food process and establishment. [...]. The hazard analysis should question the effect of a variety of factors upon the safety of the food. [...]. The hazard analysis must consider factors which may be beyond the immediate control of the processor. [...]. During the hazard analysis, the potential significance of each hazard should be assessed by considering its risk and severity."
 
 
 
 
NAC: 11 AD Jou: 16
 
 
 
 
 
     
 
 
174
confronta 152, 157, 175, 188
monitoring monitoraggio (m.) système (m.) de surveillance
  sorveglianza (f.) surveillance (f.)
monitorage (m.)
 
"Monitoring is a planned sequence of observations or measurements to assess whether a CCP is under control and produce an accurate record [...] for future use in verification."
 
 
 
 
NAC: 16 LL Jou: 18
 
 
 
 
 
     
 
 
175
confronta 174, 189
monitoring procedura (f.) di monitoraggio procédure (f.) de surveillance
monitoring procedure    
 
 
"Five main types of monitoring are employed, namely visual observation, sensory evaluation, physical measurements, chemical testing and microbiological examination."
 
 
 
 
Sil: 21 LL DA
 
 
 
 
 
     
 
 
176
confronta 172
occurrence materializzazione (f.) occurrence (f.)
 
 
 
 
 
"apparition [...] du danger."
NAC: 11 AD Jou: 16
 
 
 
 
 
     
 
 
177
confronta 157, 172
preventive measure misura (f.) preventiva mesure (f.) préventive
 
"Preventive measures are physical, chemical, or other factors that can be used to control an identified health hazard. More than one preventive measure may be required to control a specific hazard. More than one hazard may be controlled by a specified preventive measure."
 
 
 
 
NAC: 10 LL Jou: 17
 
 
 
 
 
     
 
 
178
 
 
quality assurance assicurazione (f.) della qualità assurance (f.) qualité
QA garanzia (f.) della qualità assurance (f.) de la qualité
Zeh: 1067 Mir: 251 Jou: 12
 
 
 
 
 
     
 
 
179

quality control controllo (m.) della qualità contrôle (m.) de qualité
  controllo (m.) di qualità contrôle (m.) de la qualité
contrôle (m.) qualité
maîtrise (f.) de la qualité
TRo: 374 DOt: 77 Lqe: 21
 
 
 
 
 
     
 
 
180
confronta 167
random check controllo (m.) casuale contrôle (m.) par sondage
  controllo (m.) randomizzato
controllo (m.) random
controllo (m.) statistico
 
 
 
"Random checks [...] {are} observations or measurements which are performed to supplement the scheduled evaluation required by the HACCP plan."
 
 
 
 
NAC: 5 ET DA
 
 
 
 
 
     
 
 
181
confronta 166
recordkeeping procedures (pl.) procedura (f.) di registrazione système (m.) documentaire
 
 
 
 
 
"Un système documentaire pratique et précis est essentiel pour l'application du système HACCP."
NAC: 19 LL Jou: 19
 
 
 
 
 
     
 
 
182
confronta 172, 176
risk rischio (m.) risque (m.)
  rischio (m.) come eventualità  
 
 
"An estimate of the likely occurrence of a hazard."
 
 
 
 
NAC: 5 LL Jou: 16
 
 
 
 
 
     
 
 
183
 
 
safety sicurezza (f.) sécurité (f.)
 
 
 
 
 
"propriété d'une denrée alimentaire résultant [...] de son innocuité (absence de risque à l'égard de la santé publique) [...]."
NAC: 2 LL Jou: Annexe 2. Glossaire
 
 
 
 
 
     
 
 
184
confronta 172
sensitive ingredient ingrediente (m.) a rischio ingrédient (m.) à risque
 
"An ingredient known to have been associated with a hazard and for which there is reason for concern."
 
 
 
 
NAC: 5 LL DA
 
 
 
 
 
     
 
 
185
confronta 172, 182
severity severità (f.) gravité (f.)
  gravità (f.)1 sévérité (m.)
 
"The seriousness (magnitude) of the hazard."
 
 
 
 
Sil: 16 LL
1AD
Jul: 37
 
 
 
 
 
     
 
 
186
confronta 161, 163, 164
target level obiettivo (m.) valeur (f.) cible
 
"Target levels [...] {are} criteria which are more stringent than critical limits and which are used by an operator to reduce the risk of a deviation."
 
 
 
 
NAC: 5 LL Jou: 18
 
 
 
 
 
     
 
 
187
confronta 158, 161, 163
tolerance tolleranza (f.) tolérance (f.)
 
 
 
 
 
"Pour chaque procédure de maîtrise les critères sont définis afin de préciser [...] la tolérance qui est la valeur minimale acceptée."
Sil: 20 LL Jul: 37
 
 
 
 
 
     
 
 
188
confronta 170
verification verifica (f.) vérification (f.)
 
 
 
 
 
"Activités, méthodes, tests, procédures complémentaires à mettre en oeuvre pour confirmer que le système HACCP fonctionne efficacement."
Sil: 22 LL Jou: Annexe 2. Glossaire
 
 
 
 
 
     
 
 
189
confronta 152, 175
visual observation ispezione (f.) visiva observations (f. pl.) visuelles
  esame (m.) visivo  
 
 
"Visual observation, although it may appear to be a mundane activity, is often the key means of monitoring critical control points. Personnel responsible for such monitoring require considerable training and expertise."
 
 
 
 
Chr: 876 LL Jou: 18
 
 
 
 
 
     
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

7.5 Lo yogurt - il prodotto finito


 


 


190

acetaldehyde acetaldeide (f.) acétaldéhyde (m.)
  aldeide (f.) acetica  
TRo: 3O2 Tea: 126 Des: 1558
 
 
 
 
 
     
 
 
191
 
 
acetoin acetoino (m.) acétoïne (m.)
TRo: 300 Tea: 125 Des: 1557
 
 
 
 
 
     
 
 
192
 
 
acetone acetone (m.) acétone (f.)
TRo: 300 Tea: 125 Bla: 41
 
 
 
 
 
     
 
 
193
 
 
bitter flavour sapore (m.) di amaro amertume (f.)
TRo: 399 DOt: 78 Lpl: 55
 
 
 
 
 
     
 
 
194
 
 
bubbles (pl.) in coagulum presenza (f.) di bolle production (f.) de gaz
gassiness formazione (f.) di gas  
TRo: 399 ET Lpl: 55
 
 
 
 
 
     
 
 
195
 
 
cap capsula (f.) capsule (f.)
  coperchio (m.) termosaldato  
TRo: 76 ET Ode: 124
 
 
 
 
 
     
 
 
196
 
 
cheesy flavour sapore (m.) di formaggio goût (m.) de fromage
TRo: 398 ET LC
 
 
 
 
 
     
 
 
197
 
 
cold chain catena (f.) del freddo chaîne (f.) du froid
refrigerated conditions (pl.)    
Ern: 163 Spo: 143 LC
 
 
 
 
 
     
 
 
198
confronta 223
consistency consistenza (f.) consistance (f.)
consistent (agg.) consistente (agg.) consistant (agg.)
 
 
 
La consistenza di un alimento è data da un insieme di proprietà (meccaniche, geometriche, sensoriali) che derivano da elementi strutturali del prodotto e dal modo in cui esse sono percepite dai sensi. Le proprietà meccaniche che concorrono a definire la consistenza di un prodotto sono la durezza, la coesione, la viscosità, l'elasticità, l'adesività, la friabilità, la masticabilità e la gommosità. L'aggettivo consistente è solitamente associato alla descrizione dello yogurt a coagulo intero.
 
 
TRo: 384 LPo: 192 Lpl: 44
 
 
 
 
 
     
 
 
199
 
 
cooked flavour sapore (m.) di cotto goût (m.) de cuit
    goût (m.) de brûlon
TRo: 53 DOt: 89 Lpl: 55
 
 
 
 
 
     
 
 
200
 
 
defect difetto (m.) défaut (m.)
fault difettosità (f.)  
TRo: 394 DOt: 89 Lpl: 55
 
 
 
 
 
     
 
 
201
 
 
diacetyl diacetile (m.) diacétyle (m.)
TRo: 300 Tea: 125 Des: 1557
 
 
 
 
 
     
 
 
202
 
 
doming bombaggio (m.) gonflement (m.)
  rigonfiamento (m.)  
TRo: 393 DOt: 107 LC
 
 
 
 
 
     
 
 
203
confronta 223
drinking yoghurt yogurt (m.) da bere yaourt (m.) à boire
fluid yoghurt   yaourt (m.) liquide
TRo: 241 Bia: 45 Lpl: 54
 
 
 
 
 
     
 
 
204
 
 
expiry date data (f.) di scadenza date (f.) limite de consommation
TRo: 71 Spo: 143 Lpl: 10
 
 
 
 
 
     
 
 
205
 
 
fermented milk latte (m.) fermentato lait (m.) fermenté
Bus: 37 Bos: 177 Lpl: 42
 
 
 
 
 
     
 
 
206
confronta 102
flavour compound composto (m.) aromatico arôme (m.) o arome
aromatic compound   produit (m.) aromatique
produit (m.) d'arôme
composé (m.) aromatique
composé (m.) d'arôme
 
"Starter cultures are primarily responsible for the production of the flavour compounds which contribute to the aroma of yoghurt."
 
 
 
 
TRo: 300 Tea: 125 Des: 1556
 
 
 
 
 
     
 
 
207
 
 
flavoured yoghurt yogurt (m.) aromatizzato yaourt (m.) aromatisé
 
"Commercial yoghurts are divided into three main categories, i.e. plain/natural, fruit and flavoured, and these different types of yoghurt are manufactured in either the set or stirred form."
 
 
 
 
TRo: 235 Rob: 502 Lpl: 45
 
 
 
 
 
     
 
 
208
 
 
frozen yoghurt gelato (m.) allo yogurt glace (f.) au yaourt
 
"Frozen yoghurt is classified into three main categories, soft, hard or mousse. These products resemble ice-cream in their physical state, and they are characterised simply as having the sharp, acidic taste of yoghurt combined with the coldness of ice-cream. In addition these products contain high levels of sugar and stabilisers/emulsifiers as compared with yoghurt, since these compounds are required, during the freezing process, to maintain the air-bubble structure."
 
 
 
 
TRo: 250 ET LC
 
 
 
 
 
     
 
 
209
confronta 207
fruit yoghurt yogurt (m.) alla frutta yaourt (m.) aux fruits
TRo: 235 Spo: 143 Lpl: 55
 
 
 
 
 
     
 
 
210
 
 
full-fat yoghurt yogurt (m.) intero yaourt (m.) au lait entier
TRo: 383 Spo: 143 LC
 
 
 
 
 
     
 
 
211
 
 
keeping quality conservabilità (f.) durée (f.) de conservation
shelf-life   conservation (f.)
 
"[...]the refrigeration of yoghurt is essential, and with this proviso the keeping quality of the product could well be up to 3 weeks from the date of production."
 
 
 
 
TRo: 374 DOt: 77 Ode: 124
 
 
 
 
 
     
 
 
212
 
 
lid coperchio (m.) couvercle (m.)
TRo: 71 ET Lpl: 56
 
 
 
 
 
     
 
 
213
confronta 223
low viscosity fluidità (f.) eccessiva manque (m.) de fermeté
weak texture
soft texture
  yaourt (m.) trop liquide
TRo: 399 DOt: 89 Lpl: 56
 
 
 
 
 
     
 
 
214
 
 
low-fat yoghurt yogurt (m.) magro yaourt (m.) au lait écrémé
  yogurt (m.) scremato yaourt (m.) maigre
TRo: 13 Spo: 146 LC
 
 
 
 
 
     
 
 
215

medium-fat yoghurt yogurt (m.) parzialmente scremato yaourt (m.) au lait demi-écrémé
TRo: 13 Rob: 502 LC
 
 
 
 
 
     
 
 
216
confronta 207
natural yoghurt yogurt (m.) naturale yaourt (m.) nature
plain yoghurt yogurt (m.) bianco  
TRo: 302 Tea: 125 Lpl: 44
 
 
 
 
 
     
 
 
217
 
 
nodules (pl.) grumi (m. pl.) grumeaux (m. pl.)
lumps (pl.)
granules (pl.)
lumpiness
graininess
granuli (m. pl.) texture (f.) granuleuse
TRo: 185 Bia: 43 LC
 
 
 
 
 
     
 
 
218
 
 
pot vasetto (m.) pot (m.)
  bicchiere (m.)  
TRo: 144 Bos: 181 Dra: 117
 
 
 
 
 
     
 
 
219
 
 
rancid flavour sapore (m.) di rancido goût (m.) de rance
metallic flavour sapore (m.) di ossidato
sapore (m.) di metallico
goût (m.) oxydé
TRo: 398 DOt: 78 DLa: 116
 
 
 
 
 
     
 
 
220
confronta 198, 207
set yoghurt yogurt (m.) a coagulo intero yaourt (m.) ferme
  yogurt (m.) a coagulo compatto
yogurt (m.) compatto
 
TRo: 61 Bia: 38 Lpl: 44
 
 
 
 
 
     
 
 
221
confronta 207, 223
stirred yoghurt yogurt (m.) a coagulo rotto yaourt (m.) brassé
    yaourt (m.) à caillé brassé
TRo: 145 Spo: 143 Lpl: 44
 
 
 
 
 
     
 
 
222
 
 
syneresis sineresi (f.) synérèse (f.)
wheying-off
whey separation
separazione (f.) di siero
separazione (f.) del siero
spurgo (m.) del siero
exsudation (f.) du sérum
TRo: 7 Bia: 41 Lpl: 45
 
 
 
 
 
     
 
 
223
confronta 198
viscosity viscosità (f.) viscosité (f.)
viscous (agg.) viscoso (agg.) visqueux (agg.)
 
 
 
Misura fisica che descrive in un materiale la capacità di resistere ad una deformazione. Tra i parametri meccanici che definiscono la consistenza, la viscosità è l'unico ad essere misurabile nello yogurt a coagulo rotto o da bere.
 
 
TRo: 384 ET Lpl: 44
 
 
 
 
 
     
 
 
224
 
 
yeasty flavour sapore (m.) di lievito goût (m.) levuré
yeast flavour   goût (m.) de levure
TRo: 399 ET Lpl: 55
 
 
 
 
 
     
 
 
225
confronta 37, 44
yoghurt o yogurt o yoghourt o yogourt yogurt (m.) o yoghurt o iogurt yaourt (m.) o yoghourt o yogourt
TRo: 5 Bia: 38 Lpl: 43
 
 
 
 
 
     
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

8 - COMMENTO AL GLOSSARIO1" vengono segnalati espressamente i casi in cui, invece, l'osservazione verte esclusivamente sul vocabolo in lingua inglese, contrapposto a quelli delle altre due lingue considerate. Il riferimento a vocaboli non compresi nel glossario viene segnalato con l'uso di apici.;
 
 
8.1 La terminologia del settore lattiero-caseario ed in particolare dello yogurt
 

8.1.1 Caratteristiche generali

Il linguaggio utilizzato nel settore lattiero-caseario, di cui la terminologia relativa allo yogurt rappresenta un particolare sottoinsieme, è caratterizzato, com'è stato già rilevato in precedenza, da una notevole eterogeneità. Alcune delle discipline che lo costituiscono sono presenti nel glossario: la chimica (ed in misura minore la fisica), la microbiologia, la tecnologia produttiva, alcuni aspetti riguardanti la presentazione commerciale del prodotto finito. La necessità di circoscrivere l'argomento ha tuttavia portato ad escludere dal glossario altri importanti elementi del linguaggio lattiero-caseario: basti pensare all'allevamento degli animali da latte o al rapporto tra salute e consumo di latte e derivati.

In relazione alle diverse discipline presenti nel linguaggio del settore lattiero-caseario, cambia la natura dei termini che lo costituiscono
2.

I termini scientifici, appartenenti a varie discipline, hanno un ruolo essenziale nel settore lattiero-caseario e quindi anche nella terminologia legata allo yogurt. In alcuni casi essi sono caratterizzati da univocità di significato, come ad esempio freezing point. In altri casi assumono un significato più o meno ampio e preciso a seconda del contesto in cui vengono impiegati: l'italiano batteri lattici può riferirsi ad una categoria di batteri che fermentano il lattosio producendo acido lattico (la traduzione inglese è allora lactic acid bacteria), oppure, a proposito dello yogurt, ai soli S. thermophilus e L. bulgaricus (in tal caso la traduzione inglese più appropriata è yoghurt organisms o starter bacteria, ovvero un'espressione perifrastica di significato analogo: in inglese, infatti, il sintagma lactic acid bacteria è sempre usato nell'accezione più rigorosa, la prima, o almeno così è apparso nel corso delle ricerche effettuate per realizzare questo lavoro).

Il senso dei termini legati alle trasformazioni a cui il latte viene sottoposto appare notevolmente influenzato dal tipo di processo adottato: un esempio è dato dal termine pasteurization, che può designare vari tipi di trattamenti termici a seconda degli impianti adottati e delle diverse combinazioni tempo/temperatura; nel caso del latte usato per produrre yogurt, l'impiego del termine tende a riferirsi ad un tipo di trattamento capace di eliminare dal latte le sostanze contaminanti eventualmente presenti senza però correre il rischio di maltrattare eccessivamente la materia prima ostacolando la successiva azione dei batteri lattici nel processo di fermentazione (cfr. 2.4). Nel'industria dello yogurt pasteurization può essere inoltre riferito al trattamento a cui viene sottoposta la frutta contenuta nel semilavorato, ed in tal caso designerà un tipo di procedimento concreto diverso, perché realizzato con esigenze in parte diverse su una sostanza differente.

Anche le differenze sul piano normativo hanno ripercussioni a livello terminologico: in Gran Bretagna e negli Stati uniti, ad esempio, è consentito l'arricchimento del latte destinato alla produzione di yogurt, a differenza dell'Italia; in Francia tale pratica viene rigorosamente limitata (cfr. AA.VV. 1985: 57-59 e Reines 1984: 93-94). Il termine arricchimento (riferito al latte) risulta quindi scarsamente impiegato nei testi riguardanti lo yogurt, se non quando si sottolineano per l'appunto le differenze tra la normativa italiana e quella di altri paesi; il termine inglese fortification, invece, ed in misura minore il francese enrichissement, vengono usati in contesti in cui gli Italiani parlerebbero di aumento del residuo secco tramite concentrazione.

Sempre in relazione al linguaggio legato al processo produttivo dello yogurt, vale la pena di soffermarsi sull'impiego di alcuni termini in un'accezione a volte specifica ed a volte più generale. Cooling può essere ad esempio usato per riferirsi ad una delle fasi caratteristiche della produzione dello yogurt: l'abbassamento della temperatura mirante ad interrompere il processo di fermentazione (ed è a questa accezione più specifica che si riferisce il contesto d'uso riportato nel glossario); lo stesso termine è però comunemente impiegato in maniera più generale per indicare altre operazioni di abbassamento della temperatura, ad esempio quella necessaria per portare il latte dalla temperatura di pastorizzazione a quella d'incubazione. E' inoltre opportuno precisare, in quanto i due termini vengono spesso comunemente confusi, che refrigeration è in relazione di iponimia con il termine cooling (inteso nella sua accezione più generica), in quanto la refrigerazione è un tipo particolare di abbassamento della temperatura che consiste nel portare una determinata sostanza in prossimità (sempre, comunque, al disopra) degli 0° C.

Com'è stato rilevato nell'introduzione al glossario, il linguaggio impiegato nei testi dedicati allo yogurt è caratterizzato dall'uso frequente e spesso improprio di sinonimi. Il primo impatto con questo tipo di linguaggio ha di conseguenza l'effetto di disorientare chi non sia un esperto del settore ed è perciò essenziale tener presente che termini come lactobacillus, rod e L. bulgaricus si riferiscono allo stesso microrganismo, e che esistono varie possibilità per designare in maniera più o meno precisa i serbatoi impiegati nel processo di fermentazione, o ancora che un "addetto ai lavori" che si esprime in francese può utilizzare indifferentemente gli acronimi ES, MS o MST per indicare esattamente lo stesso tipo di sostanza, cioè l'extrait sec (o matière sèche, o matière sèche totale che dir si voglia). Questa osservazione è valida per tutte e tre le lingue analizzate, ma spesso l'inglese si distingue dal francese e dall'italiano per la maggiore precisione.

Restando in tema di sinonimi, può essere interessante osservare come alcuni concetti vengano designati sia tramite un vocabolo di origine dotta sia, con analoga frequenza, tramite una serie di espressioni sintagmatiche più trasparenti: si confrontino a questo proposito l'inglese syneresis, l'italiano sineresi ed il francese synérèse con whey separation, separazione del siero e exsudation du sérum. Un ulteriore fenomeno legato al proliferare di forme sinonimiche osservabile nei testi del corpus è l'abitudine di indicare determinati referenti servendosi di una nutrita quantità di espressioni pressoché equivalenti: tale circostanza può essere illustrata dalla voce sensory evaluation. In casi come questo è arduo e, molto probabilmente, inutile cercare un termine più frequente o appropriato, ed occorre perciò limitarsi a segnalare una tendenza d'uso, riportando i sintagmi che nel corpus ricorrono più spesso.

La ben nota sinteticità della lingua inglese si contrappone alla maggiore ridondanza dell'italiano; il francese, da questo punto di vista, si pone a metà strada. Questa tendenza è stata riscontrata sia nei testi riguardanti lo yogurt che nella terminologia lattiero-casearia in generale e, di conseguenza, si estende a numerosi termini che non sono stati inclusi nel glossario; essa può venire esemplificata confrontando l'inglese stirred yoghurt con gli equivalenti francesi yaourt à caillé brassé o yaourt brassé ed italiano yogurt a coagulo rotto (malgrado il costante incremento nel consumo di yogurt osservato in Italia negli anni più recenti pare abbastanza improbabile che il sintagma yogurt a coagulo rotto si diffonda venendo magari abbreviato in 'yogurt rotto'); un altro esempio può essere dato dal confronto tra plate heat exchanger, échangeur thermique à plaques e scambiatore di calore a piastre.

8.1.2 Ulteriori osservazioni su alcune voci del glossario

Nei testi relativi allo yogurt il termine gel è usato, nelle tre lingue, come sinonimo di coagulum, anche se il primo vocabolo indica più propriamente il particolare stato fisico in cui il coagulo si trova. Il francese ha come ulteriore sinonimo il termine caillé, mentre l'inglese 'curd' non è stato incluso tra i sinonimi perché lo si riscontra raramente in riferimento allo yogurt (è invece usato a proposito del formaggio per indicare la 'cagliata').

Il sintagma inglese total solids ed i vocaboli che nel glossario vengono proposti come equivalenti nelle altre due lingue, accompagnati dai rispettivi sinonimi, sono in grado di generare notevole confusione. I dizionari ed i testi specialistici a cui è stato fatto riferimento tracciano riguardo ad essi distinzioni alquanto sottili e spesso incoerenti (cfr. ad esempio Boudier-Luquet 1981: 48 e AA.VV. 1983: 79, 150 e 217) che gli esperti consultati non condividono. E' perciò prevalsa la decisione di attenersi all'uso che di tali termini viene fatto e presentarli tutti come sinonimi, accompagnandoli da una definizione per evitare ogni rischio di ambiguità. Un discorso analogo vale per solids-not-fat. Per entrambe le voci inglesi in questione è inoltre opportuno ricordare che i sintagmi contenenti la parola solids, come pure gli acronimi da essi originati, ricorrono col verbo al singolare
3.

Sebbene lo si rinvenga con una certa frequenza, il sintagma italiano solidi totali non gode di molta popolarità tra gli esperti consultati, perché sostanza secca e residuo secco assolvono in maniera del tutto soddisfacente il proprio compito: si tratta perciò di un inutile calco dell'espressione inglese. Appare altrettanto ingiustificata la creazione, sul modello dell'inglese clarification, di 'chiarificazione' e del francese 'clarification' (questi ultimi non figurano nel glossario perché non sono molto diffusi), dal momento che entrambe le lingue sono in grado di indicare il processo in questione: in italiano si parla di pulitura o depurazione ed in francese di épuration o, volendo essere più precisi, di épuration physique du lait.

Gli aggettivi sensory ed organoleptic sono sinonimi, ma nelle tre lingue esaminate il primo sembra incontrare attualmente più fortuna del secondo.

Analogamente a quanto già notato in relazione al sintagma italiano batteri lattici (cfr. 8.1.1; sembra superfluo sottolineare che l'osservazione vale anche per il francese bactéries lactiques), mixed strain starter culture, parlando di yogurt, indica una coltura di S. thermophilus e L. bulgaricus, anche se in generale designa una qualsiasi coltura di fermenti lattici composta per l'appunto da più di un ceppo (generalmente due o tre; potrebbe anche trattarsi, a rigor di termini, di una coltura formata ad esempio da due diversi ceppi di L. bulgaricus). In generale, quindi, nei testi riguardanti lo yogurt, la monotonia terminologica viene frequentemente interrotta designando cocchi e bastoncini per mezzo di tutti i vocaboli che possano fare in qualche misura riferimento a batteri o microrganismi. E' sufficiente abituarsi all'idea per non essere disorientati da una simile pratica.

Restando in tema di fermenti, l'inglese starter sembra essere, tra i vari termini usati nelle tre lingue, quello più preciso ed efficace per fare riferimento ai batteri lattici usati nel processo di fermentazione dello yogurt, al punto da essere stato adottato anche in francese ed in italiano. L'inglese starter culture ed i sintagmi equivalenti in italiano e francese sono invece ridondanti, perché il termine starter comprende già l'idea espressa da culture: gli starter, infatti, sono sempre gruppi di microrganismi il cui sviluppo viene controllato dall'uomo.

Il sintagma italiano 'contaminazione primaria', che si riferisce all'eventualità (concretamente remota) di una contaminazione del latte a monte del risanamento termico, non è stato incluso nel glossario perché nei testi inglesi e francesi del corpus ed in numerosi dizionari e glossari consultati non si è trovata traccia dei loro equivalenti in lingua inglese e francese. E' probabilmente corretto parlare di 'contamination primaire' e di 'primary contamination', ma tali sintagmi sono sicuramente meno frequenti che in italiano, ed in circostanze analoghe sembra quindi più opportuno usare gli equivalenti del termine italiano contaminazione.

In italiano non esiste un termine davvero equivalente all'inglese process milk ed al francese lait de fabrication, i quali designano il latte che subisce i trattamenti necessari alla trasformazione in yogurt. Questi sintagmi possono essere tradotti con materia prima, anche se 'raw material' (più spesso) e 'matière première' (in maniera meno coerente) si riferiscono piuttosto al latte che non ha ancora iniziato a subire tali trattamenti.

In inglese viene spesso contrapposto a process milk il sintagma basic mix, che fa riferimento ad una miscela ottenuta tramite l'impiego di sostanze in polvere. Basic mix ricorre con molta più frequenza dei suoi equivalenti in italiano ed in francese per un motivo analogo a quello citato a proposito di fortification (cfr. 8.1.1): il ricorso a prodotti in polvere o a stabilizzanti è infatti vietato dalla legge italiana e drasticamente limitato da quella francese (cfr. AA.VV. 1985: 57 e Reines 1984: 93-94), ed in contesti in cui in inglese viene utilizzato basic mix in Italia ed in Francia si parla semplicemente di 'latte'.

Nel glossario figurano due termini molto generici come store e tank che, come i loro traducenti, partecipano alla formazione di svariati vocaboli sintagmatici. Non sempre per questi ultimi sono possibili le combinazioni di sinonimi valide per il termine generico: ad esempio, anche se camera e cella presi isolatamente sono sinonimi, essi non sono interscambiabili quando fanno parte di sintagmi come cella frigorifera o camera fredda: non si parla di solito di una 'camera frigorifera' o di una 'cella fredda', anche se simili espressioni verrebbero immediatamente comprese.

I termini che si riferiscono ai serbatoi impiegati nel processo di fermentazione possono creare confusione. Il francese designa tali attrezzature semplicemente con il vocabolo cuve. Per indicare il serbatoio utilizzato esclusivamente per contenere il latte mantenendolo alla temperatura adeguata durante la fermentazione, oltre a cuve si può utilizzare cuve de maturation. L'italiano impiega in questo caso il sintagma serbatoio di maturazione ed in inglese si può parlare di incubation tank o di fermentation tank. Quest'ultimo è però anche usato con un senso più generico ed equivale in tal caso all'italiano maturatore. Non bisogna perciò confondere fermentation tank, impiegato solo nei due casi appena indicati, ed il termine italiano fermentatore, che corrisponde invece a multipurpose tank ed indica un serbatoio attrezzato per consentire i diversi scambi termici che interessano il latte e lo yogurt, rispettivamente prima e dopo il momento della fermentazione vera e propria.

Come abbiamo appena visto, i termini 'maturazione' e 'maturation' entrano nella composizione di sintagmi che designano alcuni serbatoi utilizzati per produrre yogurt; essi, tuttavia, non figurano tra le voci del glossario perché se ne osserva un uso prevalente nei testi relativi ad altri prodotti lattiero-caseari, ad esempio i formaggi (lo stesso vale per i verbi 'maturare', fr. 'maturer' ed ingl. 'to ripen'). Riguardo allo yogurt, si preferisce utilizzare i termini più specifici fermentazione e fermentation.

I vocaboli inglesi 'flavour' ed 'aroma', l'italiano 'aroma' ed i francesi 'arôme' e 'flaveur' sono fortemente polisemici. Il loro significato appare spesso ambiguo anche a prescindere dal problema della traduzione ed è risultata vana la ricerca di una distinzione coerente e chiara da parte di una fonte autorevole. Ad esempio, la distinzione più frequente tra i due termini inglesi associa 'flavour' ad una sensazione gustativa ed 'aroma' ad una sensazione olfattiva, ma le eccezioni a questa tendenza generale sono numerosissime. A seconda delle lingue, questi vocaboli possono indicare una caratteristica oggettiva di un alimento, la sensazione (olfattiva e/o gustativa) che un alimento produce, una sostanza chimica, un tipo di prodotto (lo yogurt alla fragola e quello alla ciliegia sono due diversi tipi di 'flavour'). In questa sede è quindi parso opportuno limitarsi ad indicare la corrispondenza tra flavour, aroma ed aromatisant e tra flavour compound, composto aromatico e arôme (assieme ai rispettivi sinonimi), illustrando con due esempi l'ambito in cui i termini in questione possono essere considerati equivalenti. Il contesto d'uso in lingua inglese riportato in corrispondenza della voce flavour vorrebbe altresì evidenziare il fatto che 'flavouring ingredient' tende ad avere un campo semantico più ampio rispetto a flavouring agent o a flavouring material: oltre alle sostanze di origine naturale o artificiale più specificamente utilizzabili per diversificare il sapore dello yogurt, infatti, il primo sintagma può designare anche la frutta (la quale può essere consumata come alimento a sé, senza bisogno di venire utilizzata come ingrediente).

Anche i termini italiani inoculo ed innesto sono ambigui: possono riferirsi sia all'operazione indicata in inglese con inoculation sia alla sostanza protagonista di tale operazione, cioé l'inoculum. L'inserimento dei termini nel loro contesto, tuttavia, elimina in genere le incertezze che possono creare questi vocaboli presi isolatamente. Insemenzare ed insemenzamento, a detta degli esperti consultati, sono vocaboli ormai disusati.

Sebbene diffuso, l'uso di titolazione come sinonimo di standardizzazione è improprio. La 'titolazione' di una sostanza è infatti la determinazione del suo 'titolo', ossia, come riportato da Zingarelli (1983) del "rapporto, in forma percentuale, tra il peso di un componente e quello totale del composto o della miscela di cui fa parte [...]". La standardizzazione del latte consiste invece nel rendere uniformi le caratteristiche di un certo quantitativo di tale sostanza ottenendo un prodotto dalla composizione ben definita.

Il sintagma catena del freddo appartiene al linguaggio comune in Italia ed anche chaîne du froid è abbastanza diffuso in francese. Lo stesso non vale però per l'inglese cold chain, invece del quale vengono frequentemente usate espressioni come refrigerated conditions.

Sebbene la batteriologia non sia che una componente della microbiologia, i sintagmi microbiological quality e bacteriological quality vengono usati come sinonimi nelle tre lingue esaminate.

Il difetto a cui fa riferimento l'inglese rancid flavour può essere reso in italiano, oltre che con sapore di rancido, anche con sapore di ossidato o sapore di metallico: sebbene infatti in relazione ad altri derivati del latte le espressioni in questione vadano tenute distinte, nel caso dello yogurt sono da considerarsi equivalenti.


8.2 La terminologia del sistema
 

8.2.1 Caratteristiche generali

L'esistenza del sistema HACCP è pressoché ignorata oltre la cerchia ristretta degli esperti appartenenti ai settori dell'industria, della ricerca scientifica e ad alcuni ambienti accademici; il linguaggio usato da coloro che hanno a che fare con questa filosofia di controllo della qualità è funzionale esclusivamente ad una comunicazione tra iniziati e gli obiettivi di carattere divulgativo che esso si prefigge sono assai limitati, basti pensare alla già rilevata mancanza di testi originali in lingua italiana sull'argomento. Occorre inoltre ribadire che la terminologia legata al sistema HACCP è tuttora in fase di elaborazione, e tale situazione risalta in maniera eloquente se si pensa che lo stesso sintagma HACCP system viene utilizzato da alcuni per indicare la filosofia di controllo della qualità nel suo complesso e da altri per riferirsi al risultato dell'applicazione dell'HACCP ad una realtà concreta (per realizzare tale operazione è indispensabile la messa a punto di un adeguato HACCP plan). Ai fini della redazione di un lavoro di natura terminologica risulta quindi evidente, in un simile contesto, la necessità di fare riferimento a fonti il più possibile autorevoli, per evitare di fornire un'interpretazione erronea o parziale dei termini ricercati; in questo senso sono stati fatti tutti gli sforzi possibili.

Le esigenze di una comunicazione che avviene esclusivamente tra iniziati comportano il rischio di dare per scontato il significato di determinati termini, senza che venga avvertita l'utilità di esporre in maniera davvero univoca le basi terminologiche della disciplina in questione: ecco che quindi i gruppi di esperti e gli autori di testi relativi all'HACCP si preoccupano di definire in maniera rigorosa espressioni come CCP2 o HACCP plan revalidation (il cui significato risulta infatti immediatamente chiaro anche a chi non abbia una conoscenza preliminare dell'argomento), trascurando di definire in maniera univoca control oppure monitoring: di questi termini viene fatto un uso polisemico sebbene siano fondamentali nel definire il sistema HACCP. L'esigenza di tradurre tali termini e quindi la necessità di coglierne il senso escludendo ogni ambiguità fa risaltare con evidenza tale stato di cose: per questo motivo si è ritenuto opportuno proporre due traduzioni per ciascuno dei termini inglesi control e monitoring usati nell'ambito dell'HACCP. Control si riferisce in alcuni casi alla situazione espressa in maniera eloquente dal traducente francese maîtrise4, ossia alla padronanza esercitata sulle circostanze (la traduzione italiana controllo, sebbene, o meglio, proprio perché fedele, risulta ambigua quanto il termine inglese); in altri casi sembrerebbe più appropriato tradurlo in italiano con procedura di controllo. Un discorso analogo può essere fatto a proposito di monitoring: a volte indica una sorveglianza condotta in maniera pianificata e sistematica, ed il traducente francese surveillance o, meglio ancora, système de surveillance sembra molto eloquente (in italiano è diffuso tra gli esperti il calco monitoraggio); a volte lo stesso termine inglese è invece usato come sinonimo di monitoring procedure per riferirsi alla maniera concreta di esercitare il monitoraggio, ad esempio tramite un'ispezione visiva o l'analisi chimica di un campione del prodotto, ed in tal caso parrebbe opportuno tradurlo con procedura di monitoraggio e procédure de surveillance.

Ritornando, dopo queste precisazioni, alle caratteristiche generali del linguaggio settoriale in esame, occorre sottolineare come le sigle abbiano soppiantato in due casi estremamente importanti (HACCP e CCP) i corrispondenti vocaboli sintagmatici, dando origine ad una nutrita serie di derivati che sono stati tradotti letteralmente in italiano ed in francese. Mentre però le caratteristiche dell'inglese consentono di produrre derivati non eccessivamente lunghi, la forma troppo complessa dei sintagmi corrispondenti nelle altre due lingue potrebbe ostacolarne un utilizzo diffuso e frequente: basti pensare a CCP decision tree e confrontarlo con schema per l'individuazione dei CCP o con arbre de décision pour les CCP.

E' da rilevare una tendenza del francese ad evitare (a differenza dell'italiano) di tradurre la terminologia dell'HACCP tramite calchi dei vocaboli inglesi: si veda, oltre alla già citata traduzione di monitoring, anche quella del termine inglese severity: nei testi più recenti redatti in francese ricorre gravité, mentre gli Italiani traducono con severità. Anche in questo caso la traduzione francese appare più appropriata perché con la sua eloquenza contribuisce a rispecchiare il contrasto che si è voluto stabilire in inglese tra i termini severity, hazard e risk (cfr. 8.2.2). Meno felice appare invece l'esito del tentativo, da parte dei Francesi, di tradurre persino il nome dell'HACCP: le varie versioni proposte hanno incontrato una diffusione estremamente limitata ed effimera.

..c.8.2.2 Ulteriori osservazioni su alcune voci del glossario;

Tra i termini fondamentali nel linguaggio del sistema HACCP sono senz'altro da annoverare hazard, risk e severity.

Un hazard è qualsiasi caratteristica di un alimento che possa compromettere la sicurezza5 di chi lo ingerisce. Tra le accezioni comuni della parola inglese 'hazard', quella che maggiormente si avvicina al senso che nel sistema HACCP il termine hazard assume, è "a thing likely to cause injury [...]", secondo la definizione di Collins (1986). Appare quindi appropriata la traduzione danger, che ricorre nei testi francesi più recenti; ad esse si può far corrispondere in italiano pericolo, mentre può essere fonte di equivoci l'uso di rischio, sebbene accompagnata dalla precisazione come evento dannoso6.

Sembra più opportuno riservare l'uso di rischio alla sola traduzione dell'inglese risk, che si riferisce ad una valutazione, quantificabile, della probabilità che un hazard si materializzi. Limitando in tal modo l'uso di rischio viene a cadere la necessità di affiancare ad esso la precisazione come eventualità. Anche in francese, del resto, è stata adottata senza inconvenienti la traduzione risque.

Severity si riferisce all'entità delle conseguenze derivanti dal mancato controllo di un pericolo e, come già accennato in precedenza (cfr. 8.2.1), la traduzione gravité ricorrente nei testi francesi più recenti appare più trasparente del termine diffuso in italiano, cioè severità.

Il termine inglese occurrence, che indica la concreta apparizione di un pericolo, è riuscito a mettere in crisi gli esperti francesi dell'HACCP, che non hanno trovato nella loro lingua una parola capace di renderne il senso con eleganza ed efficacia7. Analogamente a quanto è stato fatto in ambito linguistico dove il sostantivo femminile 'occurrence' è usato per indicare l'"apparition d'une unité linguistique dans le discours" (P.R. 1986), gli autori di testi riguardanti il sistema HACCP sono ricorsi ad un calco semantico del vocabolo inglese. L'italiano materializzazione, proposto nel glossario, è sembrato se non altro in grado di esprimere il senso del termine inglese con maggiore chiarezza rispetto all'alternativa di ricavare un traducente come 'occorrenza' adottando lo stesso procedimento degli autori francesi. E' anche da notare il fatto che nei testi in lingua inglese il termine occurrence non viene definito; esso è stato incluso nel glossario perché l'esigenza avvertita dagli autori francesi di ricorrere ad un calco può essere la spia di un uso costante e specifico di questo termine nei testi in inglese; in ogni caso il concetto che esso designa è molto importante perché è legato alla definizione di risk.

Può essere interessante osservare che le traduzioni di sensitive ingredient, ovverosia ingrediente a rischio ed ingrédient à risque, pur apparendo soddisfacenti sul piano semantico, comportano l'inconveniente di evocare il concetto designato da risk, con cui non hanno tuttavia alcun legame diretto.

Un'altra terna di vocaboli che si presta a confusione è quella formata da critical limit, deviation e critical defect. Critical limit indica un valore di riferimento che viene definito con la messa a punto di una misura preventiva; se esso non viene rispettato si verifica una deviation. Una deviation può comportare o meno un hazard, e per indicare un particolare tipo di deviation, quello legato alla probabilità del materializzarsi di un pericolo, si usa in maniera più specifica critical defect. Nel tradurre in italiano ed in francese i due sintagmi critical limit e critical defect parrebbe logico conservare l'aggettivo, anche per mantenere la simmetria con critical control point, in contrasto con il semplice control point.

Il significato del termine tolerance è molto vicino a quello di critical limit; mentre tuttavia il primo ha una connotazione quasi positiva perché pone l'accento su ciò che viene accettato, critical limit insiste in maniera più diretta sui confini oltre i quali si agita lo spettro del difetto critico e quindi del materializzarsi di un pericolo. L'impiego di tolerance non è condiviso da tutti gli esperti del sistema HACCP, ma esso è stato incluso tra i lemmi del glossario in quanto ricorre con una certa frequenza nei testi esaminati.

















 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

Parte Terza
 
 
.c.
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Desmazeaud 1989 = Desmazeaud Michel J., "Metabolismo dei batteri lattici termofili", Yogurt e i latti fermentati, Atti del Convegno Internazionale in collaborazione con INTERLAB, Thiene 25 Maggio 1988, Thiene, s.e., 1989; pp. 6-37.
 
 
Desmazeaud 1990 = Desmazeaud Michel J., "Rôles des cultures de microorganismes dans la flaveur et la texture des produits laitiers fermentés", Dairying in a Changing World, Proceedings of the XXIII International Dairy Congress, October 8-12, 1990, Montreal, Canada, s.l., s.e., s.d.; pp. 1555-1575.
 
 
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Driessen 1984 = Driessen F.M., "Les tendances actuelles de la fabrication du yaourt", Les laits fermentés, Compte rendu d'un séminaire FIL à Avignon (France), 14-16 mai 1984, Bruxelles, FIL/IDF, 1984 ; pp. 99-107.
 
 
EB 1983 = AA.VV., Encyclopaedia Britannica, 30 voll., 15th ed., USA, Encyclopaedia Britannica, 1983.
 
 
Ehrhardt 1989 = Ehrhardt F., "Possibilità di tenere sotto controllo i preparati di frutta senza conservanti", Yogurt e i latti fermentati, Atti del Convegno Internazionale in collaborazione con INTERLAB, Thiene 25 Maggio 1988, Thiene, s.e., 1989; pp. 183-192.
 
 
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Jouve 1991 = Jouve Jean-Louis, "Le HACCP et l'assurance de la sécurité des denrées alimentaires", Option Qualité, Paris, Lamy, 1991; pp. 11-23.
 
 
Julio 1992 = Julio V., "Un personnel nickel", Revue Laitière Française, Caen, Editions Laitières Françaises, 1992; pp. 36-37.
 
 
Klupsch 1989 = Klupsch H. J., "Yogurt ed altri latti fermentati", Yogurt e i latti fermentati, Atti del Convegno Internazionale in collaborazione con INTERLAB, Thiene 25 Maggio 1988, Thiene, s.e., 1989; pp. 1-4.
 
 
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Lucisano-Pompei 1985 = Lucisano Mara - Pompei Carlo, "Parametri reologici dei formaggi e loro correlazione con le caratteristiche organolettiche", Aggiornamenti sulle metodiche analitiche per il controllo della qualità dei formaggi, Roma, CNR, 1985; pp. 191-218.
 
 
Luquet-Boudier 1976 = Luquet François M. - Boudier Jean-François, Lexique des Termes Utilisés en Industrie Laitière, Douai, SCEFRAL, 1976.
 
 
Maniaval 1990 = Maniaval T., "Les laits fermentés", Revue des ENIL n° 141, Paris, SOPROGE, 1990; pp. 6-10.
 
 
Mattana 1991 = Mattana Giovanni, "Un quadro di riferimento per la qualità totale", L'Impresa , Milano, Il Sole 24 Ore, 1991; pp. 7-13.
 
 
Mirandola et all. 1991 = Mirandola Roberto - Tuccoli Massimo - Vaglini Sergio - De Risi Piero, Sistemi qualità, Pisa, ETS Editrice, 1991.
 
 
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P.R. 1986 = Robert Paul, Le petit Robert. Dictionnaire alphabétique et analogique de la langue française, Paris, Le Robert, 1986.
 
 
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Rey 1979 = Rey Alain, La terminologie: noms et notions, Paris, PUF, 1979.
 
 
Robba 1985 = Robba C., "Standards qualitativi e normative dello yogurt", Il latte, Milano, Tecniche Nuove, 1985; pp. 502-505.
 
 
Rondeau 1984 = Rondeau Guy, Introduction à la terminologie, Chicoutimi (Canada), Gaëtan Morin, 1984.
 
 
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Stanley 1983 = Stanley G., "Les cultures de levains dans le monde", La Technique Laitière n° 977, Rennes, Editions du Boisbaudry, 1983; pp. 25-37.
 
 
Tamime-Robinson 1985 = Tamime A.Y. - Robinson R.K., Yoghurt: Science and Technology, London, Pergamon Press, 1985.
 
 
Tealdo et all. 1989 = Tealdo E. et all., "Caratterizzazione chimico-fisica ed organolettica dello yogurt", Yogurt e i latti fermentati, Atti del Convegno Internazionale in collaborazione con INTERLAB, Thiene 25 Maggio 1988, Thiene, s.e., 1989; pp. 122-141.
 
 
Vedamuthu 1991 = Vedamuthu Ebenezer R., "The Yogurt Story - Past, Present and Future. Part I", Dairy, Food and Environmental Sanitation n° 4, s.l., Halstead, 1991; pp. 202 - 203. (Fotocopie gentilmente messemi a disposizione dal Centre Interprofessionnel de Documentation et d'Information Laitières di Parigi).
 
 
Zambrini 1987 = Zambrini Angelo Vittorio, "Lo yogurt: qualità e normativa", Il latte, Milano, Tecniche Nuove, 1987; pp. 927-929.
 
 
Zehren 1990 = Zehren Vincent L., "Processing Level - HACCP, Quality Assurance", Dairying in a Changing World, Proceedings of the XXIII International Dairy Congress, October 8-12, 1990, Montreal, Canada, s.l., s.e., s.d.; pp. 1066-1075.
 
 
Zingarelli 1983 = Zingarelli Nicola, Vocabolario della lingua italiana, Bologna, Zanichelli, 1983.
 
 
INDICE DEI TERMINI INGLESI

A

acetaldehyde scheda 190

acetoin 191

acetone 192

acid development 27

acid production 27

acidification 27

acidity 1

active 28

activity 28

activity of water 24

aflatoxin 29

agitation 80

agitator 81

antibiotic 2

aromatic compound 206

Aw 24

aw 24

B

bacterial scheda 31

bacteriological quality 46

bacteriophage 30

bacterium 31

basic mix 82

batch pasteurizer 83

bitter flavour 193

bubbles in coagulum 194

C

cap scheda 195

casein 3

CCP 152

CCP decision tree 153

CCP1 152; 154

CCP2 152; 155

centrifugal clarifier 86

cheesy flavour 196

chill in the udder 13

CIP 84

clarification 85

clarifier 86

cleaning 87

cleaning centrifuge 86

cleaning-in-place 84

coagulation 88

coagulum 4

coccus 71

cold chain 197

cold store 89

colony 32

concentration 90

consistency 198

consistent 198

contaminants 33

contamination 34

continuous monitoring 156

continuous yoghurt production 91

control 157; 158

control point 152; 159

cooked flavour 199

cooler 92

cooling 92

cooling tunnel 93

corrective action 160

criterion 161

critical control point 152

critical defect 162

critical limit 163

cross contamination 94

culture 35

culture rotation 36

D

deaeration scheda 95

defect 200

density 5

deviant 164

deviation 164

diacetyl 201

disinfection 96

distribution 97

DM 23

doming 202

dried milk 121

drinking yoghurt 203

dry matter 23

E

enhance scheda 69

evaporation 98

evaporator 98

expiry date 204

F

fat scheda 6

fat-free dry matter 21

fault 200

FDV 103

fermentation 37

fermentation tank 99; 100

fermented milk 205

filler 101

filling machine 101

flavour 102

flavour compound 206

flavoured yoghurt 207

flavouring 102

flavouring agent 102

flavouring material 102

flow chart 165

flow diagram 165

flow diversion valve 103

fluid yoghurt 203

form/fill/seal machine 104

fortification 105

fortify 106

FP 7

freezing point 7

frozen yoghurt 208

fruit preparation 133

fruit yoghurt 209

full-fat yoghurt 210

fungal 38

fungus 38

G

galactose scheda 8

gassiness 194

gel 4

genus 39

glucose 9

graininess 217

granules 217

H

HACCP scheda 166

HACCP plan 167

HACCP plan revalidation 168

HACCP plan validation 169

HACCP system 166; 170

HACCP team 171

Hazard Analysis Critical Control Point 166

hazard 172

hazard analysis 173

hazardous 172

head space 107

heat treatment 108

heat-treat 108

heating section 109

holding section 110

holding time 111

homogenization 112

hyperfiltration 139

I

incubation scheda 113

incubation room 114

incubation tank 100

incubator 114

inhibit 40

inhibition 40

inhibitors 41

inhibitory 40

inhibitory compounds 41

inhibitory substances 41

inoculate 115

inoculation 116

inoculum 117

K

keeping quality scheda 211

L

L. bulgaricus scheda 43

lactic acid 10

lactic acid bacteria 42

Lactobacillus bulgaricus 43

Lactobacillus delbrueckii subsp. bulgaricus 43

lactobacillus 43

lactose 11

lactose intolerance 12

lactose intolerant 12

laminating 118

lid 212

live 44

low viscosity 213

low-fat yoghurt 214

lumpiness 217

lumps 217

M

mastitis scheda 13

medium-fat yoghurt 215

membrane filter technique 119

mesophilic 45

metallic flavour 219

metering pump 120

micelle 14

microbiological quality 46

microbiology 47

microorganism 48

milk powder 121

milk reception 15

milk solids-not-fat 21

milking 16

mixed culture 49

mixed strain starter culture 49

monitoring 174; 175

monitoring procedure 175

mother culture 50

mould 51

msnf 21

multipurpose processing tank 122

multipurpose tank 122

mycotoxin 52

N

natural yoghurt scheda 216

nodules 217

non-fat milk solids 21

O

occurrence scheda 176

organoleptic appraisal 2O

organoleptic examination 20

osmophilic 53

osmotolerant 54

P

package scheda 123

packaging 124

packaging machine 125

pasteurization 126

pathogenic 55

permeate 127

pesticides 17

pH 18

phage 30

plain yoghurt 216

plate heat exchanger 128

platform test 19

pot 218

potassium sorbate 129

powdered milk 121

preparation of milk 130

preservative 131

preventive measure 177

process flow chart 165

process milk 132

processed fruit 133

psychrophilic 56

psychrothrophic 57

psychrothrophs 57

pure culture 58

purity 59

Q

QA scheda 178

quality assurance 178

quality control 179

R

rancid flavour scheda 219

random check 180

raw milk 134

reception of milk 15

recording thermometer 135

recordkeeping procedures 181

refrigerated conditions 197

refrigeration 136

regeneration section 137

retentate 138

reverse osmosis 139

risk 182

RO 139

rod 43

room 148

ropy 60; 61

S

S. thermophilus scheda 71

safety 183

sanitation 140

secondary contamination 62

sensitive ingredient 184

sensory evaluation 20

serum proteins 26

set yoghurt 220

severity 185

shelf-life 211

slimy 60; 61

SNF 21

sodium sorbate 141

soft texture 213

solids-non fat 21

solids-not-fat 21

sorbic acid 63

species 64

spore 65

stabilizer 142

standardization 143

starter 66

starter bacteria 79

starter culture 67

starter culture bacteria 79

starter culture preparation 68

starter tank 144

stimulate 69

stirred yoghurt 221

stirring 145

stirring of the coagulum 145

storage 146

storage tank 147

store 148

strain 70

Streptococcus salivarius subsp. thermophilus 71

Streptococcus thermophilus 71

streptococcus 71

syneresis 222

T

tank scheda 149

target level 186

thermophilic 72

titratable acidity 22

tolerance 187

total solids 23

TS 23

tubular heat exchanger 150

U

UF scheda 151

ultrafiltration 151

V

vat scheda 149

vegetative 73

verification 188

viability 74

viable 75

virus 76

viscosity 223

viscous 60; 61; 223

visual observation 189

volumetric pump 120

W

WA scheda 24

water activity 24

weak texture 213

whey 25

whey proteins 26

whey separation 222

wheying-off 222

X

xerophilic scheda 77

Y

yeast scheda 78

yeast flavour 224

yeasty flavour 224

yoghurt 225

yoghurt mix 82

yoghurt organisms 79




 
INDICE DEI TERMINI ITALIANI

A

acetaldeide scheda 190

acetoino 191

acetone 192

acidificante 27

acidificazione 27

acidità 1

acidità titolabile 22

acido lattico 10

acido sorbico 63

addensante 60

aflatossina 29

agitatore 81

agitazione 80

aldeide acetica 190

analisi dei pericoli 173

analisi di rischio 173

antibiotico 2

aroma 102

arricchimento 105

arricchire 106

assicurazione della qualità 178

attività 28

attività dell'acqua 24

attivo 28

Aw 24

aw 24

azione correttiva 160

B

bastoncino scheda 43

batteri lattici 42; 79

batterico 31

batterio 31

batteriofago 30

bicchiere 218

bombaggio 202

bonifica termica 108

C

camera scheda 148

camera d'incubazione 114

camera fredda 89

capsula 195

caseina 3

catena del freddo 197

CCP 152

CCP1 152; 154

CCP2 152; 155

cella 148

cella frigorifera 89

centrifuga pulitrice 86

ceppo 70

CIP 84

coagulazione 88

coagulo 4

cocco 71

colonia 32

coltura 35

coltura madre 50

coltura mista 49

coltura pura 58

coltura starter 67

composto aromatico 206

concentrazione 90

conferma del piano HACCP 169

confezionamento 124

confezionatrice 125

confezione 123

conservabilità 211

conservante 131

consistente 198

consistenza 198

contaminante secondario 62

contaminanti 33

contaminazione 34

contaminazione crociata 94

contaminazione incrociata 94

contaminazione secondaria 62

controllo 157

controllo casuale 180

controllo della qualità 179

controllo di qualità 179

controllo random 180

controllo randomizzato 180

controllo statistico 180

coperchio 212

coperchio termosaldato 195

criterio 161

D

data di scadenza scheda 204

deareazione 95

degasamento 95

degasazione 95

densità 5

depurazione 85

diacetile 201

diagramma di flusso 165

diagramma di produzione 165

difetto 200

difetto critico 162

difettosità 200

disinfezione 96

distribuzione 97

E

esame organolettico scheda 20

esame visivo 189

eumicete 38

evaporatore 98

evaporazione 98

F

fagico scheda 30

fago 30

fermentatore 122

fermentazione 37

fermenti 66; 79

fermenti lattici 66; 79

fermento 66

filante 61

flora lattica 79

fluidità eccessiva 213

forma/riempi/sigillatrice 104

formazione di acidità 27

formazione di gas 194

fortificare 106

fungo 38

G

galattosio scheda 8

garanzia della qualità 178

gel 4

gelato allo yogurt 208

genere 39

glucosio 9

granuli 217

grasso 6

gravità 185

grumi 217

H

HACCP scheda 166

I

incubazione scheda 113

indice crioscopico 7

ingrediente a rischio 184

inibente 40

inibenti 41

inibire 40

inibizione 40

innesto 116; 117

inoculare 115

inoculo 116; 117

inquinamento 34

insemenzamento 116

insemenzare 115

intollerante al lattosio 12

intolleranza al lattosio 12

iperfiltrazione 139

ispezione visiva 189

L

L. bulgaricus scheda 43

Lactobacillus bulgaricus 43

Lactobacillus delbrueckii subsp. bulgaricus 43

laminazione 118

latte crudo 134

latte fermentato 205

latte in polvere 121

lattici 79

lattobacillo 43

lattosio 11

lievito 78

limite critico 163

M

mastite scheda 13

materia grassa 6

materia prima 132

materializzazione 176

maturatore 99

mesofilo 45

micella 14

micete 38

micetico 38

micotossina 52

microbiologia 47

microrganismi lattici 79

microrganismo 48

miscela di ceppi 49

miscela di lavorazione 82

misura preventiva 177

monitoraggio 174

monitoraggio in continuo 156

muffa 51

mungitura 16

O

obiettivo scheda 186

OI 139

omogeneizzazione 112

osmofilo 53

osmosi inversa 139

osmotollerante 54

P

pastorizzatore discontinuo scheda 83

pastorizzazione 126

patogeno 55

pericolo 172

permeato 127

pesticidi 17

pH 18

piano HACCP 167

polvere di latte 121

pompa dosatrice 120

pompa volumetrica 120

preparazione del latte 130

preparazione delle colture 68

presenza di bolle 194

procedura di controllo 158

procedura di monitoraggio 175

procedura di registrazione 181

produzione in continuo dello yogurt 91

proteine del siero 26

prove di banchina 19

psicrofilo 56

psicrotrofi 57

psicrotrofo 57

pulitura 85

pulizia 87

punto crioscopico 7

punto critico 152

punto critico di controllo 152

punto di congelamento 7

punto di controllo 159

purezza 59

Q

qualità batteriologica scheda 46

qualità microbiologica 46

R

raffreddamento scheda 92

raffreddatore 92

refrigerazione 136

residuo magro 21

residuo secco 23

residuo secco magro 21

retentato 138

ricevimento del latte 15

riconferma del piano HACCP 168

ricontaminazione 62

riempitrice 101

rigonfiamento 202

risanamento termico 108

rischio 172; 182

rischio come evento dannoso 172

rischio come eventualità 182

rotazione delle colture 36

rottura 145

rottura del coagulo 145

RS 23

RSM 21

S

S. thermophilus scheda 71

sanificazione 140

sanitizzazione 140

sapore di amaro 193

sapore di cotto 199

sapore di formaggio 196

sapore di lievito 224

sapore di metallico 219

sapore di ossidato 219

sapore di rancido 219

scambiatore di calore a piastre 128

scambiatore di calore tubolare 150

schema per l'individuazione dei CCP 153

scostamento 164

semilavorato alla frutta 133

separazione del siero 222

separazione di siero 222

serbatoio 149

serbatoio di maturazione 100

serbatoio di stoccaggio 147

serbatoio per lo starter 144

severità 185

sezione di recupero 137

sezione di riscaldamento 109

sezione di sosta 110

sicurezza 183

siero 25

sieroproteine 26

sineresi 222

sistema HACCP 166; 170

solidi totali 23

sorbato di potassio 129

sorbato di sodio 141

sorveglianza 174

sostanza aromatizzante 102

sostanza grassa 6

sostanza secca 23

sostanze inibenti 41

spazio di testa 107

specie 64

spora 65

spurgo del siero 222

SS 23

stabilizzante 142

standardizzazione 143

starter 66

stimolare 69

stoccaggio 146

streptococco 71

Streptococcus salivarius subsp. thermophilus 71

Streptococcus thermophilus 71

sviluppo di acidità 27

T

tank scheda 149

tank di stoccaggio 147

team dell'HACCP 171

tecnica di filtrazione su membrana 119

tempo di sosta 111

termofilo 72

termoregistratore 135

titolazione 143

tolleranza 187

trattamento termico 108

tunnel di raffreddamento 93

U

UF scheda 151

ultrafiltrazione 151

V

valutazione dei caratteri organolettici scheda 20

valutazione dei caratteri sensoriali 20

valutazione sensoriale 20

valvola di ricircolo 103

vasetto 218

vegetativo 73

verifica 188

virus 76

viscosità 223

viscoso 223

vitale 75

vitalità 74

vivo 44

X

xerofilo scheda 77

Y

yogurt scheda 225

yogurt a coagulo compatto 220

yogurt a coagulo intero 220

yogurt a coagulo rotto 221

yogurt alla frutta 209

yogurt aromatizzato 207

yogurt bianco 216

yogurt compatto 220

yogurt da bere 203

yogurt intero 210

yogurt magro 214

yogurt naturale 216

yogurt parzialmente scremato 215

yogurt scremato 214
 
INDICE DEI TERMINI FRANCESI

A

acétaldéhyde scheda 190

acétoïne 191

acétone 192

acide lactique 10

acide sorbique 63

acidifiant 27

acidification 27

acidité 1

acidité titrable 22

acidité titrée 22

actif 28

actions correctives 160

activité 28

activité de l'eau 24

aflatoxine 29

agitateur 81

agitation 80

amertume 193

Analyse des Dangers-Points Critiques pour leur Maîtrise 166

Analyse des Risques et Maîtrise des Points Critiques 166

Analyse des Risques et Mise Sous Contrôle des Points Critiques 166

analyse des dangers 173

analyse des risques 173

analyse sensorielle 20

antibiotique 2

arbre de décision pour les CCP 153

ARMPC 166

aromatisant 102

arôme 102; 206

assurance de la qualité 178

assurance qualité 178

Aw 24

aw 24

B

bactérie scheda 31

bactérien 31

bactéries lactiques 42; 79

bactériophage 30

bâtonnet 43

brassage 145

brassage du caillé 145

brassage du coagulum 145

C

caillage scheda 88

caillé 4

capsule 195

caséine 3

CCP 152

CCP1 152; 154

CCP2 152; 155

chaîne du froid 197

chambre 148

chambre chaude 114

chambre froide 89

champignon 38

CIP 84

coagulation 88

coagulum 4

coculture 49

colonie 32

composé aromatique 206

composé d'arôme 206

concentration 90

conditionnement 124

conditionneuse 125

conservateur 131

conservation 211

consistance 198

consistant 198

contaminants 33

contamination 34

contamination croisée 94

contrôle au quai 19

contrôle de la qualité 179

contrôle de qualité 179

contrôle par sondage 180

contrôle qualité 179

coque 71

couvercle 212

critère 161

culture 35

culture associée 49

culture de levains 67

culture mère 50

culture mixte 49

culture pure 58

cuve 99; 100; 122; 149

cuve à levains 144

cuve de maturation 100

D

danger scheda 172

date limite de consommation 204

défaut 200

défaut critique 162

dégazage 95

densité 5

désaération 95

désinfection 96

développement de l'acidité 27

déviation 164

diacétyle 201

diagramme de fabrication 165

distribution 97

durée de chambrage 111

durée de conservation 211

E

échangeur thermique à plaques scheda 128

échangeur thermique tubulaire 150

emballage 123

enrichir 106

enrichissement 105

ensemencement 116

ensemencer 115

épaississant 60

épurateur centrifuge 86

épuration 85

épuration physique du lait 85

équipe HACCP 171

ES 23

ESD 21

espace de tête 107

espèce 64

étuve 114

évaluation organoleptique 20

évaluation sensorielle 20

évaporateur 98

évaporation 98

examen organoleptique 20

exsudation du sérum 222

extrait sec 23

extrait sec dégraissé 21


F

fabrication en continu de yaourt scheda 91

fermentation 37

ferments 66; 79

ferments lactiques 66; 79

filant 61

flore lactique 79

G

galactose scheda 8

gel 4

genre 39

germes lactiques 79

glace au yaourt 208

glucose 9

gonflement 202

goût de brûlon 199

goût de cuit 199

goût de fromage 196

goût de levure 224

goût de rance 219

goût levuré 224

goût oxydé 219

graisse 6

gravité 185

grumeaux 217


H

HACCP scheda 166

homogénéisation 112

hyperfiltration 139

I

incubation scheda 113

ingrédient à risque 184

inhiber 40

inhibiteur 40

inhibiteurs 41

inhibition 40

inoculation 116

inoculer 115

inoculum 117

intolérance au lactose 12

intolérant au lactose 12

L

L. bulgaricus scheda 43

lactobacille 43

Lactobacillus bulgaricus 43

Lactobacillus delbrueckii subsp. bulgaricus 43

lactose 11

lactosérum 25

lait cru 134

lait de fabrication 132

lait en poudre 121

lait fermenté 205

lait sec 121

lamellation 118

levain 66

levain lactique 66

levure 78

limite 163

M

machine de conditionnement scheda 125

machine de conditionnement intégrée 104

machine intégrée 104

maîtrise 157

maîtrise de la qualité 179

mammite 13

manque de fermeté 213

mastite 13

matière aromatisante 102

matière grasse 6

matière sèche 23

matière sèche totale 23

mélange de base 82

mélange de souches 49

mésophile 45

mesure préventive 177

MG 6

micelle 14

microbiologie 47

microorganisme 48

mise sous contrôle 157

moisissure 51

monitorage 174

MS 23

MST 23

mulsion 16

mycotoxine 52

N

NEP scheda 84

nettoyage 87

nettoyage en place 84

nettoyeur centrifuge 86

O

observations visuelles scheda 189

occurrence 176

OI 139

osmophile 53

osmose inverse 139

osmotolérant 54

P

pasteurisateur discontinu scheda 83

pasteurisation 126

pathogène 55

PC1 154

PC2 155

perméat 127

pesticides 17

petit lait 25

pH 18

phage 30

phagique 30

plan HACCP 167

point à maîtriser 159

point critique 152

point critique de rang 1 154

point critique de rang 2 155

point critique pour la maîtrise 152

point de congélation 7

pompe doseuse 120

pompe volumétrique 120

pot 218

poudre de lait 121

préparation de fruits 133

préparation des cultures 68

préparation du lait 130

procédure de maîtrise 158

procédure de surveillance 175

production d'acide 27

production de gaz 194

produit aromatique 206

produit d'arôme 206

protéines du lactosérum 26

protéines sériques 26

psychrophile 56

psychrotrophe 57

psychrotrophes 57

pureté 59

Q

qualité bactériologique scheda 46

qualité microbiologique 46

R

réception du lait scheda 15

recontamination 62

réfrigération 136

refroidissement 92

refroidisseur 92

remplisseuse 101

rétentat 138

revalidation du plan HACCP 168

risque 172; 182

rotation des cultures 36

S

S. thermophilus scheda 71

sanitation 140

section de chambrage 110

section de chauffage 109

section de récupération 137

sécurité 183

sérum 25

sévérité 185

solides non-gras du lait 21

sorbate de potassium 129

sorbate de sodium 141

souche 70

spore 65

stabilisant 142

stabilisateur 142

standardisation 143

starter 66

stimuler 69

stockage 146

Streptococcus salivarius subsp. thermophilus 71

Streptococcus thermophilus 71

streptocoque 71

substances inhibitrices 41

surveillance 174

surveillance en continu 156

synérèse 222

système de surveillance 174

système documentaire 181

système HACCP 166; 170

T

tank scheda 149

tank de stockage 147

technique de filtration sur membrane 119

test au quai 19

texture granuleuse 217

thermomètre enregistreur 135

thermophile 72

tolérance 187

traite 16

traitement thermique 108

tunnel de refroidissement 93

U

UF scheda 151

ultrafiltration 151

V

valeur cible scheda 186

validation du plan HACCP 169

valve de retour 103

végétatif 73

vérification 188

viabilité 74

viable 75

virus 76

viscosité 223

visqueux 223

vivant 44


X

xérophile scheda 77

Y

yaourt scheda 225

yaourt à boire 203

yaourt à caillé brassé 221

yaourt aromatisé 207

yaourt au lait demi-écrémé 215

yaourt au lait écrémé 214

yaourt au lait entier 210

yaourt aux fruits 209

yaourt brassé 221

yaourt ferme 220

yaourt liquide 203

yaourt maigre 214

yaourt nature 216

yaourt trop liquide 213

 
 
INDICE ANALITICO

A

acetaldeide 21; 22; 24

acetoino 21

acetone 21

acidificazione 20; 32; 62

acidità 6; 27; 29; 32; 43; 44; 53; 57; 71

acidità titolabile 27; 75; 77; 79

acido folico 23; 42

acido formico 25

acido lattico 6; 8; 18; 20; 21; 23; 24-25; 27; 32; 39;41; 42; 43; 44; 85; 189

acido sorbico 26

acqua 16-17; 19; 21; 25; 27; 29; 52-53; 60; 70

~ libera 53; 58

aflatossine 61

agitatore 34

aldeide acetica « acetaldeide

aminoacidi 22; 24

analisi dei pericoli 67; 68

anidride carbonica 25; 59

antibiotici 16; 45; 55

aria 60; 70; 80

aroma 21; 35; 196

arricchimento 190

Assicurazione della Qualità 49

assicurazione della qualità 64

attività 16; 22; 27; 30; 33; 34; 35; 55; 57; 77; 79

attività dell'acqua (Aw) 53; 58; 59

attivo 24

automatizzazione 12

azione correttiva 72

azoto 22; 29

B

basic mix 194-195

bastoncino « Lactobacillus bulgaricus

batteri 19-20; 23; 52; 53; 54; 57; 61-62; 74;189; 193

~ lattici 6; 7; 8; 11; 15; 18; 20-25; 27; 29; 30;32-33; 35; 38; 39-40; 42-43; 44; 55; 57;

62; 77; 79; 189; 193-194

numerazione dei ~ 56

batteriofagi 57; 62; 77

batteriologia 197

Bauman 66

Bifidobacterium bifidum 11; 44

bombaggio 59

C

calcio 16; 18; 21; 31; 41

camera 195

~ fredda 195

capsula 34

carboidrati 6; 17; 18; 38

~ assimilabili 38-40

~ non assimilabili 38; 40-41

caseina 8; 17; 18; 21; 30; 31; 38

catena del freddo 9; 15; 197

CCP (punto critico di controllo) 68; 71-81; 200; cfr. critical control point

CCP1 73; 76

CCP2 73; 199

cella 33; 195

~ di deposito 35; 80

~frigorifera 34; 195

centrifuga pulitrice 76

centrifugazione 28; 76

ceppo 21; 23; 24; 25; 38; 193

chiarificazione 193

CIP (cleaning-in-place) 75; 77

coagulazione 6; 18; 21; 31; 78-79

coagulo 7; 8; 15; 16; 17-18; 29; 30; 31; 33-34; 35; 38; 40; 77; 192

rottura del ~ 33; 34

cocco « Streptococcus thermophilus

colesterolo 41

coliformi 57

colonia 56

coltura 15; 23-24; 77; 79; 193

~ intermedia 24

~ madre 23-24

~ mista 23-25; 32; cfr. mixed strain starter culture

preparazione delle colture 77

~ pura 23; 24; 25

rotazione delle colture 77

~ starter 23; cfr. starter culture

Company Wide Quality Control 49

composto aromatico 21; 22; 24; 196

concentrazione 38; 39; 41; 42; 190

condizioni anaerobiche 20

confezionamento 15; 34; 69; 78; 80

confezione 34; 35; 78; 80-81

conidio 60

conservanti 26; 58-59

consistenza 16; 29; 33

contaminanti 55; 77; 189

contaminazione 24; 25; 54-62; 69-71; 73-81; 194

~ crociata 77

~ primaria 194

~ secondaria 58

control point 201; 203

controllo 66; 68; 71-72; 73-80; 199

controllo della qualità 47-49; 63-68; 198

cooling 190

coperchio 34

criterio 71; 72

critical control point 201; 203

critical defect 202-203

critical limit 202-203

D

data di scadenza 35; 78; 79; 80

degasazione 29

densità 21; 27; 75

depurazione 193

deviation 202

diacetile 21

diagramma di flusso 68; 69; 72

difetto 59; 197

difetto critico 203; cfr. critical defect

disinfezione 77

distribuzione 55; 70

E

emulsione 17

enzimi 6; 19; 21; 31; 38; 39; 40; 41; 61

eucariote 52

eumiceti « miceti

evaporatore 29

evaporazione 29

extrait sec 191

F

fagi « batteriofagi

fase 7; 16-17; 19; 21

Feigenbaum 49

fermentatore 195

fermentazione 6; 8; 18; 19-23; 31; 32-35; 42; 59; 77; 189; 190; 191; 194; 195; 196

fermenti lattici « batteri lattici

filtrazione 28

filtro 34

flora batterica intestinale 42-45

formazione di acidità « acidificazione

formazione di gas 7

fosforo 16; 18; 21

freezing point 189

frutta 25-26; 33; 189; 196-197

semilavorato alla ~ 15; 25-26; 33; 58-59; 78; 189

funghi « miceti


G

galattosio 18; 21; 39

Garanzia della Qualità 49

garanzia della qualità 64

gel 192

genere 20

glucosio 18; 21; 39

gravità 70; cfr. severità

H

HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point) 65-73; 83-86; 198-203

~ plan 198

~ plan revalidation 199

~ system 198

hazard 200-201; 202

I

ifa 60

incubazione 32-33; 38; 190

indice crioscopico « punto di congelamento

ingrediente a rischio 202

inibenti « sostanze inibenti

inibizione 44; 55; 62

innesto 197

inoculo 15; 23-24; 32; 77; 197

inquinamento « contaminazione

insemenzamento 197

International Commission on Microbiological Specifications for Foods (ICMSF) 66

International Organization for Standardization (ISO) 50; 63-64

iperfiltrazione 29

Ishikawa 49

ispezione visiva 60; 75; 77; 78; 199

L

Lactobacillus acidophilus 11; 44

Lactobacillus bulgaricus 6; 15; 20-25; 32-33; 40; 43; 44; 53; 59; 189; 191; 193

Lactobacillus helveticus 44

Lactobacillus jugurtii 44

lattasi 39; 40

latte 6-8; 15; 20; 26-32; 36; 39-40; 57; 58; 60-61;

62; 73-77; 85; 188; 189; 190; 194-195; 197

~ acido 8

~ come materia prima 11; 15-19; 26; 30; 32; 55; 61-62; 71; 73-77; 189; 194-195

composizione chimica del ~ 11; 15-16; 28-29; 55-56; 197

composizione microbiologica del ~ 16; 74-76

contenuto d'acqua del ~ 16

contenuto di lattosio del ~ 18

contenuto di sali minerali del ~ 18

contenuto lipidico del ~ 17

contenuto proteico del ~ 17-18

contenuto vitaminico del ~ 18-19

~ crudo 61; 75

~ di soia 12

eterogeneità fisica del ~ 16-17

~ in polvere « sostanze in polvere

inacidimento del ~ 7

produzione del ~ 26-27; 74

ricevimento del ~ 75

stoccaggio del ~ 16; 75-76

trasporto del ~ 7; 27; 75

latti fermentati 6; 7; 11; 12-13; 23; 84

lattiero-caseario 71; 83; 84; 85; 188-189; 191; 196

lattoflavina « vitamina B2

lattosio 6; 18; 20; 21; 29; 38-40; 59; 189

intolleranza al ~ 39-40; 41

Leeuwenhoek 54

lieviti 25; 52; 53; 56; 59-60

limite critico « critical limit

lipidi 17; 19; 22; 28; 30; 37

lipolisi 22; 61

M

M1 61

M2 61

mastite 74

materializzazione 70-71; 202; 203; cfr. occurrence

maturatore 33; 195

maturazione 196

mesofilo 53; 58

Metchnikoff 36; 42-43; 44

metionina 22

micella 17; 21; 30; 31

miceti 56; 57-60

micotossine 61; 74

microbiologia 14; 52; 188; 197

microbiological quality 197

microrganismi 6; 8; 16; 24; 25; 26; 30; 52-62; 69-71; 74; 76; 78; 191; 193-194

~ di contaminazione 56

miscela di ceppi « coltura mista

miscela di lavorazione « basic mix

misura preventiva 202

mixed strain starter culture 193

monitoraggio 68; 71-72; 74-81; 199; cfr. monitoring

monitoring 199; 200

muffe 52; 53; 55-61

mungitura 15; 16; 26; 74

N

niacina 23

O

occurrence 201-202

omogeneizzazione 22; 30

organolettico « sensoriale

osmofilo 58

osmosi inversa (OI) 29

osmotollerante 25; 58

ospite 62

ossigeno 20; 58; 60

P

Pasteur 36; 54

pasteurization 189

pastorizzazione 30; 54; 58; 62; 71; 190; cfr. pasteurization

patogeno 8; 30; 55; 57; 69-70; 78

peptidi 20; 22; 24

pericolo 66; 67; 68; 69-71; 72; 76; 201; 202; 203; cfr. hazard

permeato 29

pesticidi 55; 74

pH 21; 27; 32; 40; 42; 43; 45; 58; 59; 75; 77; 79

piano HACCP 72; cfr. HACCP plan

polisaccaridi 22; 24; 25

polvere di latte « sostanze in polvere

pompa dosatrice 33

procariote 52

procedura di controllo 68; 73; 199

procedura di monitoraggio 68; 71; 199

procedura di registrazione 72

proteolisi 22; 24; 38; 61

prove di banchina 27; 75

psicrofilo 53; 58

psicrotrofo 57; 61-62; 74

pulitura 28; 76; 193

pulizia 74; 77; 78; 80

punto critico « CCP

punto critico di controllo « CCP

punto di congelamento 27; 75; cfr. freezing point

punto di controllo « control point

purezza 77

Q

qualità 46-51; 64-65; 83; 85

~ batteriologica « qualità microbiologica

~ microbiologica 46; 51; 54-57; 66; 73-81; cfr. microbiological quality

Quality Assurance 49

R

raffreddamento 15; 33-34; cfr. cooling

refrigerazione 9; 27; 74; 75; 190

residuo secco « sostanza secca

residuo secco magro « solids-not-fat

retentato 29

riboflavina « vitamina B2

riconferma del piano HACCP « HACCP plan revalidation

ricontaminazione 70

rigonfiamento « bombaggio

risanamento termico 58; 61; 62; 76; 194

rischio 69-71; 73; 201; cfr. risk

risk 200; 201; 202

S

sali minerali 17; 18; 29; 41

salmonelle 57; 70-71

sanificazione 80

sapore di amaro 61

sapore di metallico 197

sapore di ossidato 61; 197

sapore di rancido 197

scambiatore di calore a piastre 31; 34; 192

scambiatore di calore tubolare 31; 34

schema per l'individuazione dei CCP 200

scostamento « deviation

sensoriale 27-28; 51; 55; 60; 75; cfr. sensory e sensory evaluation

sensory 193

sensory evaluation 191

serbatoio 28; 31; 32; 33; 34; 75; 77; 78; 79; 191; 195-196

~ di maturazione 195

severità 200; 201; cfr. gravità

sezione di recupero 31; 77

sezione di riscaldamento 31-32

sezione di sosta 32

sicurezza 65; 66; 67; 71; 200

siero 7; 18

separazione o spurgo del ~ « sineresi

sieroproteine 17; 18; 31; 38

sineresi 7; 22; 30; 35; 40; 191

sistema HACCP « HACCP e HACCP system

solidi totali « sostanza secca

solids-not-fat 192

soluzione 17; 27

sorbati 26; 57; 58-59

sorveglianza 199

sospensione colloidale 17

sostanza aromatizzante « aroma

sostanza secca 14; 28-29; 38; 39; 42; 190; 193; cfr. extrait sec e total solids

sostanze in polvere 29; 194-195

sostanze inibenti 16; 20; 27; 30; 55; 74; 75

Soxhlet-Henkel (SH) 27

specie 20

spora 52; 53; 54; 60

stabilizzanti 40-41; 195

standardizzazione 28; 197

starter 194

~ culture 194

sterilizzazione 30; 54

stimolare 20; 24; 30

stoccaggio 70

Streptococcus thermophilus 6; 15; 20-25; 32-33; 44; 53; 189; 193

sviluppo di acidità « acidificazione

T

tank « serbatoio

tecnica di filtrazione su membrana « osmosi inversa e ultrafiltrazione

temperatura 7; 8; 14; 20; 26-27; 28; 30-35; 53-54; 61; 71; 74-76; 79; 80; 189; 190; 195

tempo di sosta 32

termofilo 8; 20; 24; 53; 58

termoregistratore 76

titolazione 197

tolerance 203

tolleranza 71; cfr. tolerance

Total Quality Control 49

total solids 192-193

trattamento termico 14; 19; 20; 26; 30-32; 42; 58; 69-70; 71; 73; 76-77; 189

treonina 22

tunnel 34

U

UHT 30

ultrafiltrazione (UF) 29

unità formanti colonia (UFC) 56

V

valvola di ricircolo 76

vasetto 33-34; 59; 60; 78-80

vegetativo 52; 54

verifica 67; 72

virus 57; 62

viscosità 8; 17; 29; 30; 35

vitale 6; 24

vitalità 24; 77

vitamina A 19

vitamina B1 42

vitamina B2 19

vitamina B6 23

vitamine 18-19; 22-23; 29; 42

~ idrosolubili 19; 23; 31

~ liposolubili 19

vivo 6; 43

X

xerofilo 58

Y

yogurt 6; 55-57; 58; 73; 83-86; 188-198

~ a coagulo intero o compatto 33-34; 78-79

~ a coagulo rotto 33; 34; 40; 78; 79-80; 85; 192

~ alla frutta 10; 11; 40

composizione chimica dello ~ 37; 55

conservabilità dello ~ 35

consumo di ~ 10-13

contenuto di lattosio dello ~ 38-39

contenuto di sali minerali dello ~ 41

contenuto lipidico dello ~ 28; 37

contenuto medio di batteri lattici dello ~ 33

contenuto proteico dello ~ 38

contenuto vitaminico dello ~ 22; 42

~ da bere 11; 33

digeribilità dello ~ 38

distribuzione dello ~ 15; 40; 80-81

gelato allo ~ 11

~ intero 28

~ magro 28

~ naturale 9

origine dello ~ 6-8

processo di produzione dello ~ 14-15; 26; 73; 190

produzione in continuo dello ~ 12

stoccaggio dello ~ 23; 38; 42; 80

trasporto dello ~ 35; 80

virtù dello ~ 23; 36-37; 45






APPENDICE - Criteri generali per l'applicazione del sistema HACCP al controllo della qualità microbiologica dello yogurt


Lo schema non comprende tutte le fasi di lavorazione dello yogurt, ma si limita ad indicare quelle che costituiscono dei punti critici di controllo (cfr. 5.3).

Nella penultima colonna, controllo si riferisce agli obiettivi delle operazioni di controllo, mentre monitoraggio indica le modalità per effettuare tali operazioni, vale a dire i parametri o, più in generale, gli elementi da sorvegliare affinché il controllo risulti efficace.