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After the European Commission had warned three countries - Curaçao, Ghana and Korea - that they were not doing enough to fight illegal fishing in November 2013, it will now grant each country an extra six months to improve the situation. The Commission will review their progress made at the end of this period.
The EU's General Affairs Council has adopted legislation to improve the planning of maritime activities. The new Maritime Spatial Planning Directive will help Member States develop and coordinate various activities taking place at sea so that they are as efficient and sustainable as possible.
The European Commission has expressed its disappointment with the outcomes of the 87th Annual meeting of the Inter American Tropical Tuna Commission (IATTC), which finished on 18 July in Lima, Peru.

Consultazione dei portatori d'interessi riguardo all'estrazione mineraria nei fondali marini

Consultazione pubblica

Settore

Politica marittima integrata

Destinatari

Amministrazioni pubbliche, cittadini, imprese e organizzazioni interessate all'estrazione mineraria nei fondali marini.

Durata della consultazione

Dal 17.3.2014 al 20.6.2014

Perché lanciare una consultazione?

Osservazioni

  • Rapido ampliamento delle capacità delle tecnologie subacquee
  • Preoccupazioni riguardo all'approvvigionamento sostenibile di materie prime per l’industria

Possibili conseguenze

  • Possibile aumento delle attuali attività di estrazione da mari e oceani, svolte in gran parte in acque poco profonde
  • Possibile inizio delle attività di estrazione in acque più profonde

Obiettivo della consultazione

La consultazione intende raccogliere pareri in merito a questi sviluppi per aiutare l’UE a definire la propria posizione.

Estrazione mineraria nei fondali marini

Attualmente le operazioni di estrazione mineraria nei fondali marini si limitano alle acque poco profonde.

  • Gran parte dell'attività consiste nell’estrazione di aggregati (sabbia e ghiaia) per il settore edile e il ripascimento del litorale.
  • Tra le altre materie estratte dalle acque poco profonde (fino a circa 500 metri di profondità) figurano lo stagno, i fosfati, i minerali di ferro e i diamanti.

Le tecnologie impiegate comprendono gli impianti di dragaggio, le pompe a vuoto e i veicoli telecomandati.

Lo sfruttamento dei grandi fondali marini suscita interesse dagli anni '60, ma ancora non è stata avviata alcuna attività estrattiva commerciale. Tuttavia, nell’ultimo decennio l'interesse è aumentato. Le operazioni verrebbero gestite da una piattaforma galleggiante sulla superficie marina. L'obiettivo è sfruttare una delle quattro categorie principali di depositi:

  • noduli polimetallici
  • solfuri polimetallici
  • croste ricche di cobalto
  • sedimenti di acque profonde ricchi di terre rare

Le normative che disciplinano queste attività variano a seconda del fatto che l'attività si svolga all’interno o all’esterno delle acque territoriali di uno Stato sovrano.

Secondo il diritto del mare delle Nazioni Unite un paese esercita il diritto sovrano esclusivo di svolgere attività di prospezione sulla sua piattaforma continentale e di sfruttarne le risorse naturali, comprese quelle minerarie. Le attività di estrazione in questa zona sono soggette alla normativa interna del paese. Per i paesi dell’UE, tale normativa può comprendere obblighi convenuti a livello europeo, come ad esempio la direttiva sulla valutazione dell’impatto ambientale.

Le operazioni di estrazione in alto mare possono essere svolte anche nei fondali marini internazionali (la cosiddetta "Zona”, composta dai fondali marini ed oceanici e dal relativo sottosuolo al di là dei limiti della giurisdizione nazionale [articolo 1 della Convenzione UNCLOS]). Per tali operazioni occorre una licenza rilasciata dall'Autorità internazionale dei fondali marini, un organo intergovernativo istituito nel quadro della Convenzione delle Nazioni Unite del 1982 sul diritto del mare e il cui compito è organizzare e controllare le attività nella Zona, in particolare per gestirne le risorse, regolamentare le attività di estrazione e garantire la protezione dell'ambiente marino in relazione a tali attività.

Invio dei contributi

Si prega di utilizzare il modulo della consultazione.

La consultazione distingue tra le seguenti classi di estrazione:

  • estrazione di aggregati in acque poco profonde
  • estrazione di materie più preziose in acque poco profonde (oro, diamanti, minerali pesanti, minerale di ferro)
  • estrazione in acque profonde (metalli e minerali preziosi).

Siamo consapevoli del fatto che alcune delle domande potrebbero essere troppo tecniche o non avere attinenza con il vostro settore d'interesse. In questo caso, basta barrare la casella "non saprei" e passare alla domanda successiva. Le domande sono essenzialmente a scelta multipla, ma consentono anche di fornire ulteriori spiegazioni, se lo si desidera. Infatti, più spiegazioni darete, più utile sarà la risposta.

Si prega di leggere l'informativa sulla privacy pdf - 82 KB [82 KB] English (en) per informazioni sul trattamento dei dati personali e dei contributi.

Documenti di riferimento

Per ulteriori informazioni si rinvia alle pagine seguenti:

Recapiti

Servizio responsabile
Commissione europea, direzione generale degli Affari marittimi e della pesca, Unità C1, Politica marittima Atlantico, regioni ultraperiferiche e Artico

E-mail:
MARE-C1-CONSULTATION@ec.europa.eu

Indirizzo postale
Commissione europea
Direzione generale degli Affari marittimi e della pesca
Unità C 1, Politica marittima Atlantico, regioni ultraperiferiche e Artico
B-1049 Bruxelles
Belgio

Numero di risposte ricevute per questa consultazione

Dati non ancora disponibili

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Per motivi di trasparenza, le organizzazioni sono state invitate a rendere pubbliche alcune informazioni che le riguardano iscrivendosi nel Registro per la trasparenza e sottoscrivendo il relativo codice di condotta.

Esito della consultazione e tappe successive

I servizi della Commissione pubblicheranno tutte le risposte alla consultazione e un’analisi delle stesse. I nomi e i recapiti dei partecipanti (a prescindere se abbiano risposto a titolo individuale o a nome di un’organizzazione) non saranno divulgati.

Protezione dei dati personali

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