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Quadro strategico - Agenda europea per la cultura

Qual è il ruolo della Commissione europea nel settore della cultura?

Se i singoli Stati membri dell'Unione europea sono responsabili delle proprie politiche culturali, il ruolo della Commissione è aiutare ad affrontare sfide comuni Deutsch (de) English (en) español (es) français (fr) italiano (it) , come l'impatto della digitalizzazione, l'evoluzione dei nuovi modelli di gestione della cultura e la necessità di sostenere le potenzialità di innovazione dei settori culturali e creativi.

La Commissione è anche impegnata a promuovere la diversità culturale, tutelare il patrimonio culturale, superare gli ostacoli alla libera circolazione degli operatori del settore e sostenere il contribuo dato dalle imprese culturali e creative, in modo da rilanciare la crescita e l'occupazione nell'UE, in linea con i principi dell'agenda europea per la cultura.

Che cosa comporta?

Il piano di lavoro per la cultura 2015-2018, adottato nel dicembre 2014 dai ministri della Cultura dei paesi dell'UE, fissa quattro priorità principali per la collaborazione a livello europeo nel campo delle politiche culturali: 

  • una cultura accessibile e aperta a tutti
  • il patrimonio culturale
  • i settori culturali e creativi: economia creativa e innovazione
  • promozione della diversità culturale, della cultura nelle relazioni esterne dell'UE e della mobilità.

Queste quattro priorità sono completate da ulteriori 20 interventi concreti.

Perché serve?

Il settore culturale sta diventando in modo crescente una fonte di occupazione, contribuendo alla crescita in Europa. È anche un eccellente strumento per promuovere l'integrazione e sostenere la diversità culturale.

L'agenda europea per la cultura contribuisce pertanto sia all'attuazione della strategia Europa 2020 per la crescita e l'occupazione Scegli le traduzioni del link precedente , sia al rispetto degli impegni assunti dall'Europa con accordi internazionali, come la convenzione delle Nazioni Unite sulla tutela e promozione delle diverse espressioni culturali.

Quali sono i risultati finora ottenuti?

A seguito del successo ottenuto dai programmi europei Cultura English (en) e MEDIA English (en) , nel 2014 la Commissione ha dato il via a Europa creativa, un programma quadro a favore dei settori culturali e creativi dell'UE.

Il programma è completato da attività di apprendimento reciproco tra i governi degli Stati membri dell'UE (attraverso il metodo aperto di coordinamento Deutsch (de) English (en) español (es) français (fr) italiano (it) ) e tra città e regioni English (en) , nonché regolarmente integrato da relazioni e studi English (en) , e da raccolte di dati volte a fornire informazioni mirate e aggiornate sul settore della cultura e la sua economia.

Ulteriori misure e priorità politiche vengono individuate mediante la collaborazione internazionale Deutsch (de) English (en) español (es) français (fr) italiano (it) , specie sotto forma di discussioni con gli Stati membri e relazioni periodiche sull'attuazione dell'agenda europea per la cultura.

Prossime tappe

Il programma Europa creativa, che durerà fino al 2020, è la principale fonte di finanziamenti europei per il settore della cultura. Sostiene anche il lavoro politico svolto nell'ambito del piano di lavoro per la cultura, che giungerà a scadenza alla fine del 2018.

L'impegno comune per garantire l'elaborazione di statistiche di qualità sulla cultura nell'UE, una priorità trasversale del piano di lavoro, consentirà di disporre di nuovi dati, la cui pubblicazione da parte di Eurostat è prevista per il 2015 e 2016.

Sempre nel 2015 e 2016, nell'ambito del metodo aperto di coordinamento, saranno costituiti diversi gruppi di lavoro, che restano il principale metodo di lavoro tra gli Stati membri nel campo della cultura.

Tra gli altri metodi figurano gruppi di esperti ad hoc, seminari tematici organizzati dalla Commissione, studi, riunioni informali di funzionari dei ministeri della Cultura e degli Affari esteri dei paesi europei, nonché conferenze come il forum europeo della cultura English (en) , a cadenza biennale e in programma per 26-27 novembre 2015 a Bruxelles.

Nel 2016 il piano di lavoro sarà sottoposto ad un riesame intermedio, per poi essere valutato e rivisto sulla base dell'esito di tale riesame e delle discussioni tra gli Stati membri.