Di cosa si tratta?

Gli Stati membri dell'UE hanno molto da guadagnare dallo scambio di esperienze in merito all'elaborazione delle politiche e al finanziamento di progetti. Questa forma di collaborazione si chiama "metodo aperto di coordinamento" e viene utilizzata in diversi ambiti politici.

In pratica, esperti dei ministeri della Cultura e delle istituzioni culturali nazionali si incontrano da 5 a 6 volte nell'arco di 18 mesi per scambiarsi buone pratiche e produrre manuali strategici e materiale informativo da condividere a livello europeo.

Ogni quattro anni i paesi dell'UE concordano i temi da affrontare nel piano di lavoro per la cultura del Consiglio.

Perché serve?

Il metodo aperto di coordinamento è un sistema leggero, ma strutturato che consente agli Stati membri di collaborare a livello europeo nel campo della cultura. Il metodo crea una comprensione comune dei problemi e contribuisce a costruire il consenso sulle soluzioni e la relativa attuazione pratica.

Con lo scambio di buone pratiche tra i paesi europei, contribuisce a migliorare l'elaborazione e attuazione delle politiche, in assenza di strumenti regolamentari.

Dal 2008 in poi sono stati creati 14 gruppi di lavoro che hanno esaminato importanti temi come:

  • le industrie culturali e creative
  • il dialogo interculturale
  • l'accesso alla culturala cultura e l'istruzione
  • la mobilità professionale degli artisti e operatori del settore culturale
  • la mobilità delle opere d'arte.

Qual è il ruolo della Commissione?

La Commissione ha il compito di organizzare il metodo aperto di coordinamento, ospitare la maggior parte delle riunioni, rimborsare le spese di viaggio e sostenere l'attività dei gruppi di lavoro con ricerche e studi.

La Commissione non presiede le riunioni del metodo aperto di coordinamento, né decide chi vi può partecipare; spetta ai governi nazionali designare i membri di ciascun gruppo, che nel corso della prima riunione eleggono il loro presidente. Il gruppo decide se e come coinvolgere ulteriori esperti.

La Commissione produce inoltre relazioni sull'attuazione del metodo , tra cui la relazione 2014 sull'attuazione e la pertinenza del piano di lavoro per la cultura 2011-2014.

Quali sono i risultati finora ottenuti?

Finora i gruppi di lavoro hanno prodotto una serie di manuali di buona pratica . Nel 2013 una valutazione esterna ha concluso che il metodo funziona generalmente bene e serve a conseguire gli obiettivi del piano di lavoro per la cultura. Il suo valore aggiunto deriva soprattutto dall'apprendimento reciproco e dallo scambio delle migliori pratiche, mentre resta da migliorare l'impatto sulle politiche nazionali.

Prossime tappe

Nel piano di lavoro per la cultura 2015-2018 gli Stati membri hanno convenuto di svolgere le seguenti attività nell'ambito del metodo aperto di coordinamento:

  • 2015 - i due gruppi esistenti devono completate il lavoro su: - consapevolezza ed espressione culturale- accesso ai finanziamenti per i settori culturale e creativo
  • 2015-2016 - due gruppi di lavoro su: - migliorare l'accesso alla cultura con strumenti digitali (2015-16), incluso un sottogruppo sulla promozione della lettura nell'ambiente digitale (2015 soltanto) - governance partecipativa del patrimonio culturale
  • 2016-2017 - un gruppo di lavoro su:- individuare misure innovative per promuovere l'imprenditoria e nuovi modelli aziendali nei settori culturale e creativo
  • 2017-2018 - quattro gruppi di lavoro su:- turismo culturale sostenibile- il contributo della cultura per contrastare l'emarginazione sociale- competenze, formazione e trasferimento di conoscenze: professionali tradizioni ed emergenti nel settore della tutela del patrimonio culturale- cinema: favorire la circolazione dei film.

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Per saperne di più

    • Manuale sull'uso strategico dei programmi europei di sostegno al settore culturale
    • Strategie di sostegno all'esportazione e internazionalizzazione dei settori culturali e creativi

    Sintesi

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