Navigation path

PAGINA INIZIALE
Aree di attività
Settori
Informazioni
Legislazione e riferimenti
Contatti
Temi di attualità
In questa sezione:
Introduzione>
Novità
Gazzetta ufficiale
Legislazione>
Casi (Registro)
Quadro di valutazione, studi e relazioni
Cooperazione con i tribunali nazionali
Modernizzazione degli aiuti di Stato >
Servizi pubblici e concorrenza
Aiuti a finalità regionale
e-News
settimanali
Denunce

Controllo degli aiuti di Stato

Modulo per la denuncia di aiuti di Stato

Attraverso questa pagina si può presentare denuncia contro presunti aiuti di Stato illegali. Il modulo è disponibile in 23 lingue. Utilizzare il menu a discesa in alto a destra per selezionare un'altra lingua.


Qual è la base giuridica?

Il "regolamento di procedura": regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell’articolo 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) (GU L 83 del 27.3.1999, pag. 1), modificato dal regolamento (UE) n. 734/2013 del Consiglio, del 22 luglio 2013 (GU L 204 del 31.7.2013, pag. 15).

Il "regolamento di esecuzione": regolamento (CE) n. 794/2004 della Commissione, del 21 aprile 2004, recante disposizioni di esecuzione del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio recante modalità di applicazione dell’articolo 93 del trattato CE (ora articolo 108 del TFUE) (GU L 140 del 30.4.2004, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 372/2014 della Commissione, del 9 aprile 2014, per quanto riguarda il calcolo di alcuni termini, il trattamento delle denunce (in particolare l’obbligo di utilizzare i moduli di denuncia) e l’individuazione e la tutela delle informazioni riservate.


Come stabilire se una misura costituisce aiuto di Stato?
Ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, salvo deroghe contemplate dai trattati, sono incompatibili con il mercato interno, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza. Perché una misura sia classificata come aiuto di Stato, devono pertanto essere soddisfatte le cinque condizioni seguenti:
  1. utilizzo di risorse statali
  2. vantaggio economico
  3. selettività (il fatto cioè che l'aiuto favorisca determinate imprese o produzioni)
  4. effetti sulla concorrenza
  5. effetti sugli scambi tra Stati membri
Se queste condizioni non sono soddisfatte, non va presentata una denuncia attraverso questo sito. Si prega inoltre di non utilizzare questo sito per comunicare alla Commissione che non si è beneficiato di alcun aiuto di Stato.
Chi ha titolo per presentare denuncia?

A norma dell'articolo 20 del regolamento di procedura, solo le parti interessate possono presentare denunce per informare la Commissione di presunti aiuti illegali o della presunta attuazione abusiva di aiuti. A tal fine le persone fisiche e giuridiche che presentano una denuncia a norma dell'articolo 10, paragrafo 1, e dell'articolo 20, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 659/1999 devono dimostrare di essere "interessati" ai sensi dell’articolo 1, lettera h), di detto regolamento (cfr. in tal senso anche l’articolo 11 bis, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione).

Gli "interessati" sono definiti all’articolo 1, lettera h), del regolamento di procedura come "qualsiasi Stato membro e qualsiasi persona, impresa o associazione d’imprese i cui interessi possono essere lesi dalla concessione di aiuti, in particolare il beneficiario, le imprese concorrenti e le organizzazioni professionali".


Perché è obbligatorio utilizzare il modulo di denuncia?

L’articolo 20, paragrafo 2, del regolamento di procedura, modificato dal regolamento (UE) n. 734/2013 del Consiglio, ha reso obbligatorio l’utilizzo di un modulo di denuncia. Un nuovo modulo di denuncia è stato introdotto dal regolamento n. 372/2014 della Commissione che modifica il regolamento di esecuzione. A norma dell’articolo 11 bis, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione, gli interessati compilano il modulo di cui all'allegato IV dello stesso regolamento e forniscono tutte le informazioni obbligatorie ivi richieste. Questa nuova disposizione, entrata in vigore il 2 maggio 2014, è finalizzata a facilitare la gestione delle denunce, poiché assicura che la Commissione riceva tutte le informazioni pertinenti su presunti aiuti illegali o sulla presunta attuazione abusiva di aiuti.

Su richiesta motivata, la Commissione può esentare un interessato dall'obbligo di fornire parte delle informazioni richieste nel modulo (articolo 11 bis, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione). Le denunce sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'Unione europea (articolo 11 bis, paragrafo 3, del regolamento di esecuzione).

Ai denuncianti che hanno presentato informazioni incomplete la Commissione chiederà di presentare osservazioni entro un termine stabilito. In mancanza di una risposta tempestiva, la denuncia sarà considerata ritirata.


Come può essere inviata la denuncia?
In due modi:
  1. scaricando il modulo di denuncia e inviandolo, a scelta, stampato per posta normale oppure come allegato a un'e-mail
  2. compilando il modulo online ed inviandolo elettronicamente dal nostro sito.

Non è necessario inviare la denuncia per posta o fax se è già stata inviata per e-mail o utilizzando il modulo online.

Non dimenticare di inviare una versione non riservata della denuncia, qualora contenga segreti aziendali o altre informazioni riservate.


Che cosa succede una volta inviata la denuncia?

Il mittente riceverà un avviso di ricezione della denuncia entro 15 giorni lavorativi. La Commissione esaminerà le informazioni fornite e comunicherà quanto prima l'esito dell'esame all'autore della denuncia (vedi la sezione 7 riguardante le denunce del Codice delle migliori pratiche applicabili nei procedimenti di controllo degli aiuti di Stato).

La versione non riservata della denuncia potrà essere inviata allo Stato membro perché possa formulare le sue osservazioni. Il mittente sarà tenuto informato dello stato di avanzamento dell'indagine della Commissione.


Quale direzione generale/servizio si occuperà della denuncia?

All'interno della Commissione, il trattamento degli aiuti di Stato è decentralizzato presso le varie direzioni generali competenti. Per maggiori informazioni, si veda l'elenco dei contatti.


È possibile sottoporre un caso ad un tribunale nazionale?

L'obbligo degli Stati membri di notificare alla Commissione i progetti di aiuti di Stato ("clausola di sospensione") ha effetto diretto e le parti lese da un aiuto di Stato erogato in violazione di tale clausola ("aiuto illegale") possono invocarlo dinanzi ai tribunali nazionali. Pertanto, la persona fisica o giuridica, i cui interessi siano stati compromessi dal presunto aiuto illegale, può adire i tribunali nazionali, che devono valutare il caso senza tenere conto dell'esistenza di un procedimento parallelo presso la Commissione. Le azioni intentate dinanzi ai tribunali nazionali possono costituire un mezzo di ricorso importante, che può apportare un risarcimento immediato alle parti lese da un aiuto di Stato illegale. I provvedimenti che possono essere presi dalle giurisdizioni nazionali includono: la sospensione del pagamento di un aiuto illegale; il recupero dell'aiuto illegale (indipendentemente dalla sua compatibilità); il recupero degli interessi dovuti per la durata dell'illegalità; il risarcimento dei danni a concorrenti e a terzi interessati; misure provvisorie contro l'aiuto illegale.

Tuttavia, la Commissione non può offrire consulenza sui mezzi di ricorso disponibili a livello nazionale nei singoli casi. Maggiori informazioni sull'applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato da parte dei tribunali nazionali sono disponibili su questa pagina.


Link correlati
  
Torna alla pagina iniziale