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A tutto vantaggio dei consumatori

Aprire i mercati alla concorrenza

Alcuni servizi essenziali - distribuzione di elettricità e di acqua, trasporti, poste - continuano, in alcuni paesi, ad essere prestati da aziende pubbliche invece che da imprese private.

La Commissione incoraggia i governi ad aprire alla concorrenza questi servizi (i cosiddetti "servizi di interesse economico generale") per assicurare a tutti i consumatori prezzi più convenienti e un servizio migliore, anche nelle zone in cui non sono redditizi.

I paesi dell'UE hanno il diritto di affidare determinate funzioni di servizio pubblico a un'impresa, assegnandole doveri e diritti specifici e compensazioni finanziarie, nel rispetto delle regole sugli aiuti di Stato.

Occorre distinguere tra i servizi che possono essere aperti alla concorrenza (ad es. l'accesso a Internet) e le infrastrutture di rete (ad es. la rete cablata). In un dato territorio può esistere un'unica rete, che dev'essere allora equamente condivisa dalle imprese concorrenti che la utilizzano.

Quali sono i vantaggi della liberalizzazione?

I consumatori possono scegliere tra una serie di prodotti e di prestatori di servizi alternativi.

Possono quindi beneficiare di prezzi più bassi e di nuovi servizi, che sono di solito più efficienti e più convenienti.

Le nostre economie diventano così più concorrenziali.

Il servizio pubblico può essere assicurato adeguatamente in regime di concorrenza?

Sì, purché esista una regolamentazione che ne garantisca la continuità e difenda gli interessi dei consumatori.

La Commissione tiene sempre conto degli obblighi speciali a carico di qualsiasi organizzazione che dispone di un monopolio. In questo modo si garantisce una concorrenza leale senza svantaggi per il prestatore di servizi di interesse pubblico che riceve finanziamenti dallo Stato per compensare l'eventuale mancanza di redditività.

Come è stata introdotta la libertà di scelta?

Nei settori dei trasporti ferroviari, dell'energia elettrica e del gas, gli operatori che sono proprietari della rete sono tenuti a permettere ai concorrenti di utilizzarla a condizioni eque. È essenziale controllare che ciò accada, in modo che i consumatori possano scegliere il fornitore che offre le condizioni migliori.

La liberalizzazione ha un effetto diretto sui consumatori?

Può averlo.

Nei due mercati che sono stati aperti per primi alla concorrenza (trasporto aereo e telecomunicazioni) si è avuta una significativa riduzione dei prezzi medi. Questo non è avvenuto per i mercati che sono stati aperti alla concorrenza successivamente o non lo sono stati affatto (energia elettrica, gas, trasporti ferroviari e servizi postali), nei quali i prezzi sono rimasti invariati o sono addirittura saliti.

A volte questo si spiega con fattori specifici: i prezzi del gas, ad esempio, dipendono strettamente dai prezzi del petrolio. È però più probabile che i prezzi scendano nei settori più aperti alla concorrenza.


  
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