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Cos'è la politica di concorrenza?
Perché la politica di concorrenza è importante per i consumatori?
In che modo la Commissione garantisce la concorrenza?
Le istituzioni dell'UE e la politica di concorrenza
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A tutto vantaggio dei consumatori

Le istituzioni dell'UE e la politica di concorrenza


Parlamento europeo

Consiglio europeo

Consiglio dell'UE

Commissione europea

Corte di giustizia dell'UE
Banca centrale europea

Corte dei conti

Comitato economico e sociale europeo

Diritto della concorrenza: legislazione in vigore

Per saperne di più sulla politica di concorrenza



Parlamento europeo

Il Parlamento europeo è l'unica istituzione direttamente eletta dai cittadini europei. I 736 parlamentari europei sono eletti ogni cinque anni e sono organizzati in gruppi politici, e non sulla base dello Stato membro da cui provengono. Il Parlamento condivide il potere legislativo con il Consiglio dell'UE per quasi i tre quarti delle competenze dell'Unione (si parla di "procedura di codecisione"). La procedura di codecisione non si applica alla politica di concorrenza.

Commissioni parlamentari che si occupano di concorrenza

Vi sono due commissioni parlamentari specificamente competenti per le questioni relative alla politica di concorrenza e la protezione dei consumatori:

Per saperne di più sul Parlamento europeo

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Consiglio europeo

Il Consiglio europeo - il vertice dei leader dell'UE, che si riunisce quattro volte l'anno - definisce gli indirizzi politici generali e le priorità dell'Unione europea, dando il necessario impulso al suo sviluppo.

Spetta al Consiglio europeo nominare la Commissione, e quindi anche il commissario competente per la concorrenza, dopo la designazione dei commissari da parte dei governi nazionali e del presidente della Commissione e l'approvazione del Parlamento europeo.

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Consiglio dell'UE

Il Consiglio dell'UE detiene insieme al Parlamento europeo il potere legislativo e approva quindi anche tutta la legislazione in materia di protezione dei consumatori e di concorrenza.

Le questioni di concorrenza sono affrontate nel quadro del "Consiglio Competitività", a cui partecipano i ministri competenti di ciascuno Stato membro.

Per saperne di più sul Consiglio dell'UE

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Commissione europea

La Commissione europea vigila sulla corretta applicazione delle regole di concorrenza dell'UE.

A tal fine esercita soprattutto un'azione di sorveglianza e, se necessario, interviene per vietare o porre fine a:

  • accordi anticoncorrenziali (in particolare le forme più gravi di cartello)
  • lo sfruttamento abusivo di una posizione dominante sul mercato
  • fusioni e acquisizioni
  • sovvenzioni statali.

Per assolvere i suoi compiti, la Commissione dispone di adeguati poteri investigativi ed esecutivi: può ad esempio svolgere indagini, tenere audizioni e concedere esenzioni. Gli Stati membri sono tenuti a notificarle in anticipo i loro progetti di sostegno alle imprese (aiuti di Stato).

Nel quadro di un processo di riforma della politica di concorrenza (regolamento n. 1/2003) alcuni dei poteri di esecuzione sono stati affidati, a partire dal 2004, agli Stati membri. Le autorità nazionali garanti della concorrenza e i tribunali nazionali hanno ormai anch'essi il potere di far applicare gli articoli 101 e 102 del trattato sul funzionamento dell'UE (già articoli 81 e 82 del trattato CE).

La Commissione tiene conto degli interessi dei consumatori in tutti gli aspetti della politica di concorrenza.

Per informazioni su casi specifici, la normativa in vigore e altro ancora, invitiamo a visitare il sito Concorrenza della Commissione.

Per saperne di più sulla Commissione europea

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Corte di giustizia dell'UE

La Corte di giustizia è l'organo giudiziario dell'UE e in quanto tale assicura l'uniformità dell'interpretazione e dell'applicazione del diritto della concorrenza in tutta l'UE.

Le numerose sentenze di principio della Corte, spesso innovative, hanno avuto nel corso degli anni effetti significativi sulla vita quotidiana degli europei, contribuendo a instaurare sui mercati dell'UE una concorrenza effettiva che assicura una scelta più ampia di prodotti e servizi di migliore qualità a prezzi più bassi.

Le cause in materia di concorrenza sono trattate dal Tribunale (già "Tribunale di primo grado"), contro le cui sentenze può essere proposto un ricorso alla Corte.

I tribunali nazionali possono (in taluni casi, devono) rivolgersi alla Corte di giustizia per chiedere chiarimenti sull'interpretazione del diritto europeo della concorrenza in un caso specifico.

Per saperne di più sulla Corte di giustizia dell'UE

Giurisprudenza in materia di concorrenza

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Banca centrale europea

La Banca centrale europea svolge le funzioni di banca centrale per la moneta unica europea, l'euro. Il suo compito principale è il mantenimento della stabilità dei prezzi, ossia del potere d'acquisto nell'area dell'euro. Questa comprende i 16 paesi dell'Unione che hanno adottato come moneta l'euro dal 1999 in poi.

La Banca centrale europea viene regolarmente consultata su tutte le questioni di concorrenza nel settore finanziario.

Per saperne di più sulla Banca centrale europea

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Corte dei conti

La Corte dei conti controlla la legittimità e la regolarità delle entrate e delle spese dell'Unione, ossia la sana gestione del denaro dei contribuenti europei.

Ha il potere di effettuare verifiche sulle ammende comminate dalla Commissione alle imprese per comportamenti anticoncorrenziali.

Il ricavato delle ammende confluisce nel bilancio dell'UE.

Per saperne di più sulla Corte dei conti

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Comitato economico e sociale europeo

Nel Comitato sono rappresentati i sindacati, le associazioni dei datori di lavoro e altre organizzazioni rappresentative della società civile, che contribuiscono al processo decisionale esprimendo il loro parere.

Una sezione del Comitato (Mercato unico, produzione e consumi, sigla INT) è competente tra l'altro per la politica di concorrenza e la protezione dei consumatori.

Per saperne di più sul Comitato economico e sociale europeo

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Diritto della concorrenza: legislazione in vigore

Dove si può trovare la legislazione in vigore?

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Per saperne di più sulla politica di concorrenza

Consultazioni pubbliche

La Commissione invita le parti interessate ad inviare contributi e commenti su casi specifici per essere meglio in grado di valutare i danni potenziali di un comportamento anticoncorrenziale. I gruppi di portatori di interessi che possono inviare osservazioni è chiaramente definito per ogni singolo caso.

La Commissione procede inoltre a consultazioni su tutte le sue iniziative politiche e legislative.

Consultazioni in corso

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