Materie prime - L'industria europea deve poter disporre di materie prime essenziali
Le materie prime sono una componente indispensabile sia di prodotti a tecnologia avanzata che di prodotti di consumo quotidiano, fra cui telefoni cellulari, cellule fotovoltaiche a strato sottile, batterie agli ioni di litio, cavi di fibre ottiche e combustibili sintetici, per citare solo alcuni esempi. La loro disponibilità è però sempre più problematica, come emerge da un rapporto presentato il 17 giugno 2010 da un gruppo di esperti presieduto dalla Commissione.
In una comunicazione pubblicata il 2 febbraio 2011, la Commissione ha nuovamente sottolineato l'importanza delle materie prime e il pericolo della eccessiva volatilità dei relativi prezzi. Queste fluttuazioni, che spesso sono il risultato di misure protezionistiche, fanno aumentare l'inflazione e alterano i mercati globali delle materie prime, producendo un effetto negativo su molti settori europei, dall'agricoltura all'industria automobilistica.
Gli obiettivi fondamentali della strategia integrata dell'Europa sono i seguenti:
- migliorare l'integrità, la trasparenza e la stabilità dei mercati dei derivati su merci, anche riesaminando le direttive sugli abusi di mercato e sui mercati degli strumenti finanziari;
- svolgere ulteriori ricerche sugli sviluppi nei mercati dei prodotti finanziari e fisici per capire in che modo sono collegati;
- aggiornare periodicamente l'elenco delle 14 materie prime essenziali identificate dalla Commissione;
- monitorare lo sviluppo dell'accesso alle materie prime essenziali per individuare le azioni prioritarie;
- rafforzare la strategia commerciale dell'UE in questo settore e adottare una "diplomazia delle materie prime" per affrontare le questioni prioritarie del settore in contesti e dialoghi bilaterali e multilaterali;
- sviluppare una cooperazione bilaterale con i paesi africani nel settore delle materie prime basata sulla promozione del buongoverno, degli investimenti e delle conoscenze e competenze geologiche.
In questa prima panoramica della disponibilità di materie prime nell'UE, 14 minerali sono qualificati "essenziali" per l'Unione europea: antimonio, berillio, cobalto, fluorite, gallio, germanio, grafite, indio, magnesio, niobio, metalli del gruppo del platino (MGP), terre rare, tantalio e tungsteno. Il mercurio non figura ancora nell'elenco.
Nel peggiore dei casi, l'industria europea potrebbe essere costretta a interrompere la produzione qualora le materie prime necessarie non potessero essere importate o diventassero così care da compromettere la competitività delle imprese europee. Il vicepresidente della Commissione Antonio Tajani ha dichiarato che si adopererà per escludere questa eventualità, affermando: "Il nostro obiettivo è far sì che l'industria europea possa continuare a svolgere un ruolo di leader nelle nuove tecnologie e nell'innovazione. Dobbiamo quindi assicurare che non venga ostacolato l'accesso delle imprese alle materie prime. Abbiamo bisogno di fair play sui mercati esteri, di un valido quadro atto ad assicurare un approvvigionamento sostenibile di materie prime da fonti UE, nonché di maggiore efficienza nell'uso delle risorse e del riciclaggio."
Le previsioni indicano che la domanda di una serie di materie prime essenziali potrebbe più che triplicare nel 2030 rispetto al livello del 2006. La crescita della domanda è trainata dalla crescita delle economie in via di sviluppo e dalle nuove tecnologie emergenti. Le forniture sono a rischio soprattutto perché una quota elevata della produzione mondiale proviene da un numero ristretto di paesi: Cina (antimonio, fluorite, gallio, germanio, grafite, indio, magnesio, terre rare, tungsteno), Russia (MGP), Repubblica democratica del Congo (cobalto, tantalio) e Brasile (niobio e tantalio). A questa concentrazione della produzione si aggiungono in molti casi il basso grado di sostituibilità e i tassi ridotti di riciclaggio. Inoltre, molte economie emergenti perseguono strategie di sviluppo industriale che fanno leva su strumenti commerciali, fiscali e d'investimento volti a riservare le loro risorse per il proprio uso esclusivo.
Domanda mondiale di materie prime per le tecnologie emergenti nel 2006 e nel 2030 rispetto all'odierna produzione mondiale totale di ciascuna materia prima
| Materia prima | Produzione, 2006 (t) | Domanda per tecnologie emergenti 2006 (t) | Domanda per tecnologie emergenti 2030 (t) | Indicatore 20061 | Indicatore 20301 |
|---|---|---|---|---|---|
| Gallio | 152 | 28 | 603 | 0,18 | 3,97 |
| Indio | 581 | 234 | 1.911 | 0,40 | 3,29 |
| Germanio | 100 | 28 | 220 | 0,28 | 2,20 |
| Neodimio (terra rara) | 16.800 | 4.000 | 27.900 | 0,23 | 1,66 |
| Platino (MGP) | 255 | molto piccola | 345 | 0 | 1,35 |
| Tantalio | 1.384 | 551 | 1.410 | 0,40 | 1,02 |
| Argento | 19.051 | 5.342 | 15.823 | 0,28 | 0,83 |
| Cobalto | 62.279 | 12.820 | 26.860 | 0,21 | 0,43 |
| Palladio (MGP) | 267 | 23 | 77 | 0,09 | 0,29 |
| Titanio | 7.211.0002 | 15.397 | 58.148 | 0,08 | 0,29 |
| Rame | 15.093.000 | 1.410.000 | 3.696.070 | 0,09 | 0,24 |
1L'indicatore misura la quota della domanda derivante dalle tecnologie emergenti nel 2006 e nel 2030 rispetto all'odierna domanda totale di ciascuna materia prima.
2Concentrato di minerale grezzo

Il vicepresidente Tajani alla conferenza sull'iniziativa Materie prime dell'UE nel giugno 2010
Instaurare un rapporto privilegiato con l'Africa
Alla quarta riunione Unione africana-UE a livello dei Collegi, tenutasi l'8 giugno 2010 ad Addis Abeba, il vicepresidente Tajani ha discusso questioni di grande importanza per i rapporti tra i due continenti, come una politica sostenibile per migliorare la disponibilità delle materie prime, la promozione dell'integrazione regionale e lo sviluppo delle infrastrutture, prestando particolare attenzione al potenziale delle applicazioni spaziali.
Per quanto riguarda la disponibilità delle materie prime, la Commissione dell'Unione africana e la Commissione europea hanno convenuto di collaborare in materia di governance, infrastrutture, conoscenze e attività geologiche. L'Africa ha un grande potenziale che non è pienamente sviluppato. Nella discussione il vicepresidente Tajani ha sottolineato le numerose sinergie tra la dimensione "sviluppo esterno" dell'iniziativa Materie prime dell'UE e la dimensione "sviluppo economico" della Visione africana per l'attività mineraria. La cooperazione sulle materie prime potrebbe essere attuata con gli strumenti della politica di cooperazione allo sviluppo già esistenti, promuovendo la capacità dei paesi africani di gestire le materie prime e i redditi che ne derivano. Per saperne di più
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Per previsioni sul modo in cui i futuri cambiamenti tecnologici potrebbero influenzare l'importanza economica delle materie prime e per l'elenco completo delle raccomandazioni, si veda il memo per la stampa: Report lists 14 critical mineral raw materials
Comunicato stampa: Una relazione prospetta la carenza di 14 materie prime minerali essenziali![]()
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Comunicazione sull'iniziativa Materie prime "Rispondere ai nostri bisogni fondamentali per garantire la crescita e creare posti di lavoro in Europa
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