Lasciate a casa la macchina
Oltre che per ridurre l'inquinamento atmosferico, l’incremento della sostenibilità dei trasporti può rivelarsi estremamente importante per contrastare il cambiamento climatico. In Europa sono vari i programmi che fanno da apripista in questa nuova strada.
Le emissioni di gas a effetto serra derivanti dai trasporti contribuiscono significativamente al cambiamento climatico e stanno aumentando in maniera vertiginosa. Nell’Unione europea, circa un quinto delle emissioni totali di tali gas proviene dai trasporti, e il 90% di queste dai trasporti su strada. Eppure, le alternative all'automobile esistono, soprattutto nelle città e nei centri urbani.
Nantes, nella Francia occidentale, è da sempre una delle città europee più attive per quanto concerne l'incremento della sostenibilità del suo sistema di trasporti, avendo adottato un ricco ventaglio di iniziative che comprende il trasporto su battello per i pendolari, l’espansione delle aree pedonali, un sistema di park and ride (parcheggio periferico), l'incremento delle corsie riservate agli autobus e incentivi alle aziende per il rimborso del trasporto pubblico ai dipendenti. Nantes è uno dei 1.200 centri che partecipano alla Settimana europea della mobilità di quest'anno, dal 16 al 22 settembre.
Quali sono, dunque, i modi più azzeccati per incoraggiare i cittadini a scendere dalle proprie auto e utilizzare mezzi di trasporto più “verdi”?
Più forza nelle gambe
Le biciclette, a zero emissioni di anidride carbonica, sono il mezzo di trasporto "verde" per eccellenza. Sempre più centri in tutta Europa se ne rendono conto, e molti si stanno dando da fare per diventare più “ciclocompatibili”.
Copenaghen, Amsterdam e Gand (Belgio) sono tradizionalmente “città di ciclisti". Eppure, il record di uso della bicicletta si registra in un'altra città olandese, Groninga, grazie a una specifica politica di promozione in vigore dagli anni Ottanta.
La città ha una rete di percorsi ciclabili e corsie riservate che si snoda fino ai quartieri periferici ed è completata da servizi di parcheggio e riconsegna e da efficaci misure di trasporto pubblico. I pedoni e i ciclisti sono ormai i padroni incontrastati del centro storico medievale e oltre un terzo degli spostamenti è effettuato in bicicletta.
Le ultime adepte di questa rivoluzione a due ruote sono Parigi e Bruxelles, che hanno da poco introdotto schemi di bike sharing: pagando una quota minima, è possibile noleggiare una bici, gironzolare a piacimento e poi lasciarla in una qualunque delle numerose rastrelliere sparse per la città.
Autobus... a rifiuti
La promozione dell’impiego dei trasporti pubblici può favorire la sostenibilità delle città. Questo è ancor più vero se il mezzo di trasporto utilizzato è anche all’avanguardia nel campo delle tecnologie ecocompatibili. Sono numerosi i centri dell’Unione europea che stanno convertendo il proprio parco autobus e altri veicoli pesanti dal diesel al meno inquinante gas naturale. Uno degli schemi più originali in questo senso è stato attuato a Lille: la città della Francia settentrionale sta infatti costruendo un impianto per la trasformazione di liquami e rifiuti in biogas destinato ad alimentare gli autobus urbani.
Strade costose…
Un modo per promuovere le alternative all'uso dell'auto è far pagare un pedaggio ai conducenti. Londra è la più grande metropoli ad aver introdotto una tassa sul traffico per gli autoveicoli che attraversano il centro cittadino. Il risultato? Un decremento della congestione stradale fino a un terzo e un crollo delle emissioni di CO2 superiore al 15% rispetto al 2002, anno della sua introduzione.
Inizialmente accolto con reticenza, lo schema incontra ora il favore di molti londinesi che apprezzano il vantaggio di avere strade più sgombre e aria più pulita. Molte altre grandi città in tutto il mondo hanno già adottato o stanno vagliando sistemi simili.
… o auto più pulite
Le nuove tecnologie stanno rendendo le auto meno pericolose dal punto di vista ambientale. I veicoli ibridi, a gas, elettrici o con sistema flexi-fuel sono già una realtà, ma la loro diffusione è frenata da lacune infrastrutturali, ad esempio l’assenza di apposite stazioni di rifornimento.
Una serie di cinque progetti varati in Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Spagna mira a incentivare l’uso dei veicoli ad alimentazione alternativa (AFV). Alcune delle misure proposte prevedono la promozione dell'acquisto di AFV da parte di aziende o amministrazioni locali dotate di un parco veicoli proprio. A questo scopo, si offriranno incentivi finanziari per la sostituzione dei mezzi obsoleti con AFV e si incoraggerà lo sviluppo di mercati per i veicoli di seconda mano.
Un’altra possibilità è promuovere il car sharing, come già accade a Bruxelles e a Brema. Chi aderisce al programma ha accesso ad auto parcheggiate in vari punti della città e paga semplicemente una quota in base al tempo trascorso e ai chilometri percorsi: in questo modo si riducono sia gli spostamenti inutili sia il numero delle auto sulle strade. A Brema si è passati da 30 membri nel 1990 a oltre 3.000 nel 2003, ottenendo così una riduzione delle emissioni di CO2 dell’ordine di 2.000 tonnellate annue.
La Settimana europea della mobilità è un evento internazionale annuale che promuove modalità di trasporto sostenibili: a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici o tramite il car sharing o il car pooling . Dal 16 al 22 settembre, le autorità locali di tutta Europa, e non solo, organizzano attività di sensibilizzazione in materia o varano misure permanenti come nuove piste ciclabili o sistemi di car pooling o car sharing. Per ulteriori informazioni, consultare il sito: www.mobilityweek.eu/


