Azione per il clima
Kyoto 2nd commitment period (2013–20)

Kyoto, secondo periodo di impegno (2013-2020)

Politica

Questo periodo copre l'intervallo che separa la fine del primo periodo di Kyoto e l'inizio del nuovo accordo globale nel 2020.

In questo periodo l'UE, alcuni altri paesi europei e l'Australia hanno concordato di procedere a ulteriori riduzioni delle emissioni.

Da parte loro i paesi dell'UE (insieme all'Islanda) hanno concordato di raggiungere congiuntamente l'obiettivo di una riduzione del 20% rispetto al 1990 (in linea con l'obiettivo dell'UE di una riduzione del 20% entro il 2020). Sono in procinto di riuscirvi.

Come è ripartito l’obiettivo del 20%?

L'impegno congiunto del 20% è ripartito tra questi 29 paesi e l'UE grosso modo secondo le modalità degli impegni attuali in ogni settore dell'economia:

Come verrà raggiunto l’obiettivo?

Le misure necessarie a consentire all'UE e ai suoi Stati membri di conseguire l'obiettivo di riduzione previsto sono già state messe in atto attraverso il pacchetto per il clima e l'energia 2020.

Modifiche rispetto al primo periodo di Kyoto

  • Nuove norme su come i paesi sviluppati devono tenere conto delle emissioni generate dall'uso del suolo e dalla silvicoltura
  • È stato inserito un ulteriore gas a effetto serra (portando in tal modo il totale a sette), il trifluoruro di azoto (NF3).

Diritti di emissione in eccedenza (AAU)

L’enorme eccedenza di diritti di emissione (noti come "unità di quantità assegnate" o "AAU") registrata per determinati paesi nel primo periodo del protocollo di Kyoto, ha minacciato di compromettere gli incentivi a raggiungere gli obiettivi relativi alle emissioni nel nuovo periodo.

Per evitare che ciò avvenga, sarà posto un limite alla quantità che si potrà riportare dal primo periodo di Kyoto.

Inoltre, l’UE, i suoi Stati membri e tutti gli altri potenziali acquirenti (Australia, Giappone, Liechtenstein, Monaco, Nuova Zelanda, Norvegia e Svizzera) si sono impegnati attraverso dichiarazioni politiche a non acquistare tali AAU.

Attuazione da parte dell'UE del secondo periodo di Kyoto  

Ciò richiede la ratifica da parte dell'UE dell'emendamento di Doha al protocollo di Kyoto.

Il processo prevede le seguenti fasi, a partire dal 2013:

Per saperne di più sulla ratifica da parte dell'UE del secondo periodo di Kyoto

Documentazione
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