Commissione Europea > RGE > Termini processuali > Portogallo

Ultimo aggiornamento: 06-11-2007
Versione stampabile Aggiungi ai preferiti

Termini processuali - Portogallo

 

INDICE

1. Definizione dei diversi tipi di termini applicabili nell’ambito delle diverse norme procedurali in materia civile 1.
2. Elenco dei giorni considerati giorni festivi conformemente al regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 del 3 giugno 1971. 2.
3. Quali sono le norme generali applicabili ai termini per le diverse procedure civili? 3.
4. Quando un atto o una formalità devono essere ufficialmente compiuti entro una determinata scadenza, come si determina il momento iniziale dal quale si fa decorrere il periodo ("terminus a quo") – di tale atto o formalità? 4.
4.a) La modalità di trasmissione o di notificazione dei documenti può incidere o modificare il momento iniziale dal quale decorre un termine? 4.a)
5. Da quando il termine inizia a decorrere: 5.
5.a) Quando il termine è espresso in giorni, la decorrenza si calcola dalla data effettiva dell'atto, dell'evento, della decisione o della data di notificazione e/o di avviso? 5.a)
5.a)1. Il momento iniziale di un termine dipende in qualche modo dalla ricezione o dalla conoscenza dell'azione da parte del destinatario? In caso affermativo, come? 5.a)1.
5.b) Quando un termine è espresso in giorni, il numero di giorni indicato comprende i giorni di calendario o soltanto i giorni lavorativi? 5.b)
5.c) Se il termine è espresso in mesi o in anni? 5.c)
5.d) Quando scadono questi termini? Esistono momenti iniziali di decorrenza di un termine che si applicano in casi eccezionali o particolari in alcune procedure civili? 5.d)
6. Se il termine cade di sabato, domenica, un giorno festivo o un giorno non lavorativo, è prolungato fino al primo giorno lavorativo seguente? Tale estensione è applicabile anche se il momento iniziale di decorrenza del termine corrisponde ad un evento futuro? 6.
7. Quando l’azione è promossa dinanzi ad una giurisdizione la cui sede si trova sul territorio continentale dello Stato membro (per gli Stati che hanno entità territoriali separate dalla metropoli o entità geograficamente separate), i termini sono prorogati per le persone che vivono/risiedono in una di dette entità o per quelle che vivono/risiedono all'estero? In caso affermativo, in che misura? 7.
8. Per contro, quando l’azione è promossa dinanzi ad una giurisdizione la cui sede si trova in una di tali entità territoriali separate, sul piano geografico, dal continente, i termini sono prolungati per le persone che non vivono/non risiedono in tali entità o per le entità o per le persone che vivono/risiedono all'estero? 8.
9. Esistono termini particolari per i ricorsi in alcune materie civili? 9.
10. In caso di urgenza o per altra ragione, i tribunali possono ridurre i termini di comparizione o stabilire una data di comparizione speciale? Al contrario, questi termini possono essere prolungati? 10.
11. Quando un atto destinato ad una parte residente in una località in cui beneficerebbe di un termine prorogato è notificato in un luogo in cui i residenti non beneficiano di tale proroga, l’interessato perde il beneficio di tale termine? 11.
12. Quali sono le sanzioni in caso di inosservanza dei termini? 12.
13. Se il termine scade, quali sono i ricorsi disponibili per le parti in contumacia? 13.

 

1. Definizione dei diversi tipi di termini applicabili nell’ambito delle diverse norme procedurali in materia civile

Il tempo ha ripercussioni incontestabili nel campo del diritto. In ambito civile, le situazioni giuridiche sono interessate e condizionate da due tipi distinti di termini: civili e processuali. I termini sono soggetti alle proprie regole e ai propri metodi di computo, a seconda che si tratti di termini di natura sostanziale o processuale.

Salvo espressa disposizione contraria, i termini sanciti dalla legge sono di tipo civile.

Per quanto riguarda i termini relativi alle questioni civili, la legislazione civile portoghese indica espressamente i termini di prescrizione, decadenza e non uso (articolo 298 del Codice civile).

È possibile invocare la prescrizione quando il titolare di un determinato diritto non lo abbia esercitato per un periodo di tempo previsto dalla legge, purché tale diritto sia soggetto alla libera disponibilità del suo titolare e questo non ne risulti esente per legge. Si vuole, in tal modo, affermare l’importanza della certezza e della sicurezza delle relazioni giuridiche, non lasciando pendente per un periodo di tempo indeterminato l’esercizio dei diritti. La prescrizione dev’essere fatta valere dalla parte che ne beneficia e non può essere rilevata d’ufficio dal tribunale.

La decadenza in senso stretto consiste nell’estinzione, senza effetti retroattivi, di un diritto o di una situazione giuridica semplicemente per decorso di un termine.

Se si tratta di materia sottratta alla disponibilità delle parti, la decadenza viene rilevata d’ufficio dal tribunale e può essere fatta valere in qualsiasi fase del procedimento. Se viene rilevata in materia non sottratta alla disponibilità delle parti, essa deve essere fatta valere in sede giudiziaria o extragiudiziale per essere efficace.

Inizio paginaInizio pagina

Il non uso consiste nel mancato esercizio di un diritto di utilizzare qualcosa integralmente o in parte, ossia di godere dei suoi benefici o vantaggi economici, per un periodo di tempo previsto dalla legge. Esso comporta l’estinzione del relativo diritto.

Il non uso non può essere rilevato d’ufficio dal giudice.

I termini processuali sono i periodi di tempo stabiliti dalla legge per produrre un determinato effetto in un procedimento (ad esempio, tale concetto interessa i termini per l’avvio di un procedimento o per l’opposizione).

È perentorio il termine processuale che estingue il diritto di compiere un determinato atto. Si parla di termini dilatori quando la possibilità di compiere un determinato atto o l’avvio del computo di un altro periodo di tempo sono rinviati ad un momento specifico.

Il termine processuale può essere stabilito per legge o fissato mediante ordinanza del giudice.

2. Elenco dei giorni considerati giorni festivi conformemente al regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 del 3 giugno 1971.

In Portogallo, si considerano giorni festivi ai fini di cui sopra:

Il 1º gennaio, il Venerdì Santo (festa mobile; nel 2005 cadeva il 25 marzo), il 25 aprile, il 1º maggio, il Corpus Domini (festa mobile; nel 2005 cadeva il 26 maggio), il 10 giugno, il 15 agosto, il 5 ottobre, il 1º novembre, il 1º dicembre, l’8 dicembre e il 25 dicembre.

3. Quali sono le norme generali applicabili ai termini per le diverse procedure civili?

Nel diritto processuale civile portoghese vige la norma generale secondo la quale, in mancanza di disposizioni specifiche, le parti dispongono di 10 giorni per richiedere qualsiasi atto, rilevare la nullità, proporre questioni incidentali o esercitare qualsiasi altro diritto processuale; è di 10 giorni anche il termine di cui la parte dispone per rispondere alle questioni presentate dalla parte avversa - articolo 153, paragrafo 1, del Codice di procedura civile.

Inizio paginaInizio pagina

4. Quando un atto o una formalità devono essere ufficialmente compiuti entro una determinata scadenza, come si determina il momento iniziale dal quale si fa decorrere il periodo ("terminus a quo") – di tale atto o formalità?

Di norma, il termine per qualsiasi risposta decorre sempre dalla notificazione dell’atto a cui si risponde - articolo 153, paragrafo 2.

Le notificazioni alle parti nei procedimenti in corso sono trasmesse ai loro rappresentanti in giudizio. Quando la notificazione è intesa a convocare la parte perché effettui personalmente un atto procedurale, oltre ad essere notificata al suo rappresentante essa viene spedita alla parte in questione a mezzo di lettera raccomandata, indicandovi la data, il luogo e lo scopo della comparizione. Ai rappresentanti in giudizio la comunicazione viene inviata a mezzo di lettera raccomandata indirizzata al loro studio o nel luogo dove hanno eletto domicilio, oppure il funzionario giudiziario può consegnarla loro direttamente, se essi si trovano in tribunale. La notificazione a mezzo del servizio postale si ha per eseguita decorsi tre giorni dalla registrazione oppure, se il terzo giorno non è un giorno lavorativo, il primo giorno non festivo successivo. La notificazione a mezzo di posta elettronica si ha per eseguita alla data di spedizione, debitamente certificata.

Nei casi indicati, il termine decorre pertanto nel momento in cui si ha per eseguita la notificazione. Tuttavia, il destinatario della notificazione potrà sempre dimostrare che questa non è stata eseguita nel momento presunto, per motivi che esulano dalle sue responsabilità - articoli 253 e 254.

Inizio paginaInizio pagina

La notificazione inviata a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento si ha per eseguita alla data della firma dell’avviso di ricevimento e si considera effettuata al destinatario, anche quando l’avviso di ricevimento sia stato firmato da terzi - articolo 238, paragrafo 1, del Codice di procedura civile.

Se il destinatario rifiuta di firmare l’avviso di ricevimento o rifiuta la lettera stessa, l’agente postale ne prende nota e rinvia la lettera al mittente. In questa situazione, il fatto rilevante per iniziare il computo del termine è la data in cui viene certificato il fatto - articolo 237, paragrafo 3, del Codice di procedura civile.

Se il piego è rinviato al mittente perché il destinatario non ha provveduto, entro i termini legali, al suo ritiro presso l’ufficio postale, o perché una terza persona ha rifiutato di firmare l’avviso di ricevimento o di ricevere il piego stesso, viene eseguita una nuova notificazione, inviando al destinatario una nuova lettera raccomandata con avviso di ricevimento e avvisandolo delle conseguenze legali. In tal caso, viene lasciata la lettera stessa, scritta su un modulo ufficiale, contenente una copia di tutti gli elementi di trasmissione obbligatoria e l’agente postale deve certificare la data e il luogo esatto in cui ha depositato il piego e trasmettere immediatamente il certificato al tribunale; se non può depositare il piego nella cassetta della corrispondenza del destinatario, l’agente postale lascia un avviso. In tali circostanze, la notificazione si ha per eseguita alla data certificata dall’agente postale o, se è stato lasciato un avviso, decorsi otto giorni da tale data, momento dal quale decorre il termine processuale iniziato con la notificazione - articoli 237-A e 238 del Codice di procedura civile.

Inizio paginaInizio pagina

Quando la notificazione viene eseguita attraverso un rappresentante legale, un ufficiale giudiziario o un cancelliere, il termine inizia a decorrere quando la persona che la riceve firma il certificato di notificazione - articoli 239 e 245 del Codice di procedura civile.

La legge processuale civile prevede un termine dilatorio (periodo di tempo supplementare concesso dal legislatore), in funzione della distanza geografica tra il luogo della notificazione e il tribunale in cui si svolge il procedimento o del fatto che la notificazione non è stata consegnata personalmente al destinatario. In tali circostanze, il computo del termine perentorio inizia soltanto alla scadenza di tale periodo.

La notificazione mediante affissione, eseguita quando non si conosca il luogo in cui si trova il destinatario della notificazione, avviene mediante affissione di avvisi e la pubblicazione di annunci. In tale contesto, la notificazione si ha per eseguita il giorno della pubblicazione dell’ultimo annuncio o, se no sono stati pubblicati annunci, il giorno in cui sono affissi gli avvisi; il termine per la costituzione in difesa decorre dalla scadenza del termine dilatorio stabilito dalla legge – articoli 248 e 250 del Codice di procedura civile.

4.a) La modalità di trasmissione o di notificazione dei documenti può incidere o modificare il momento iniziale dal quale decorre un termine?

Sì. Si veda, al riguardo, la risposta alla domanda precedente.

5. Da quando il termine inizia a decorrere:

5.a) Quando il termine è espresso in giorni, la decorrenza si calcola dalla data effettiva dell'atto, dell'evento, della decisione o della data di notificazione e/o di avviso?

Se il periodo di tempo è espresso in giorni, il termine inizia a decorrere il giorno successivo a quello in cui viene eseguita la notificazione o effettuata la comunicazione o si verifica il fatto rilevante ai fini della decorrenza.

Inizio paginaInizio pagina

Nel computo non sono comprese la data effettiva dell'atto, dell'evento, della decisione o la data di notificazione e/o di avviso.

5.a)1. Il momento iniziale di un termine dipende in qualche modo dalla ricezione o dalla conoscenza dell'azione da parte del destinatario? In caso affermativo, come?

Sì. Si veda la risposta alla domanda 4.

5.b) Quando un termine è espresso in giorni, il numero di giorni indicato comprende i giorni di calendario o soltanto i giorni lavorativi?

I termini processuali stabiliti per legge o fissati mediante ordinanza del giudice sono continui; essi vengono sospesi, tuttavia, durante le ferie giudiziarie, tranne quando la loro durata sia maggiore o uguale a sei mesi o nel caso di atti da eseguire in procedimenti considerati urgenti dalla legge. Quando il termine per l’esecuzione di un atto processuale scade nel giorno in cui i tribunali sono chiusi, esso viene prorogato fino al primo giorno seguente non festivo - articolo 144 del Codice di procedura civile.

Ne consegue che, ad eccezione del periodo delle ferie giudiziarie, il termine processuale comprende tutti i giorni indicati nel calendario, benché l’atto possa venire eseguito il giorno non festivo successivo alla scadenza del termine, qualora quest'ultima coincida con un giorno di chiusura dei tribunali.

Le ferie giudiziarie vanno dal 22 dicembre al 3 gennaio, dalla domenica delle Palme al lunedì di Pasqua e dal 1º al 31 agosto.

Ad esempio, se in un procedimento una persona doveva reagire entro 14 giorni a un documento ricevuto il 4 aprile 2005, doveva rispondere prima del 18 di quel mese.

Inizio paginaInizio pagina

5.c) Se il termine è espresso in mesi o in anni?

Se il termine è espresso in mesi o in anni, il momento iniziale viene determinato allo stesso modo: il termine inizia cioè a decorrere il giorno successivo a quello in cui viene eseguita la notificazione o effettuata la comunicazione o si verifica il fatto rilevante ai fini della decorrenza.

5.d) Quando scadono questi termini? Esistono momenti iniziali di decorrenza di un termine che si applicano in casi eccezionali o particolari in alcune procedure civili?

Il termine espresso in giorni si calcola aggiungendo al giorno dal quale comincia a decorrere il numero dei giorni in esso previsti, osservando le regole indicate nella risposta alla domanda 5, lettera b).

Il termine espresso in settimane, mesi o anni scade alla mezzanotte del giorno che, nell'ultima settimana, nell'ultimo mese o nell'ultimo anno, corrisponde al giorno a partire dal quale esso comincia a decorrere; tuttavia, se nell'ultimo mese non vi è un giorno corrispondente, il termine spira l'ultimo giorno di tale mese - articolo 279, lettera c), del Codice civile.

Non esistono pertanto momenti iniziali di decorrenza di un termine che si applicano in casi eccezionali o particolari.

6. Se il termine cade di sabato, domenica, un giorno festivo o un giorno non lavorativo, è prolungato fino al primo giorno lavorativo seguente? Tale estensione è applicabile anche se il momento iniziale di decorrenza del termine corrisponde ad un evento futuro?

I tribunali sono aperti soltanto nei giorni non festivi.

Inizio paginaInizio pagina

In tutti i casi di computo dei termini processuali vige la regola in base alla quale, qualora coincida con un giorno di chiusura dei tribunali, la scadenza del termine per l’esecuzione dell’atto processuale è prorogata al primo giorno seguente non festivo.

7. Quando l’azione è promossa dinanzi ad una giurisdizione la cui sede si trova sul territorio continentale dello Stato membro (per gli Stati che hanno entità territoriali separate dalla metropoli o entità geograficamente separate), i termini sono prorogati per le persone che vivono/risiedono in una di dette entità o per quelle che vivono/risiedono all'estero? In caso affermativo, in che misura?

Il fatto rilevante, a tal fine, è il luogo in cui viene eseguita la notificazione e non quello di residenza.

Ai sensi del diritto processuale portoghese, il termine è prorogato di quindici giorni quando il convenuto abbia ricevuto la notificazione sul territorio delle regioni autonome e il processo si svolga sul continente o in un’altra isola, o viceversa, oppure di trenta giorni quando il convenuto abbia ricevuto la notificazione all’estero - articolo 252-A del Codice di procedura civile.

In alcuni casi previsti dalla legge, tali norme si applicano anche alle comunicazioni - articolo 256 del Codice di procedura civile.

8. Per contro, quando l’azione è promossa dinanzi ad una giurisdizione la cui sede si trova in una di tali entità territoriali separate, sul piano geografico, dal continente, i termini sono prolungati per le persone che non vivono/non risiedono in tali entità o per le entità o per le persone che vivono/risiedono all'estero?

Si ribadisce che non è rilevante il luogo di residenza ma il luogo in cui viene eseguita la notificazione. Le proroghe citate nella risposta alla domanda precedente si applicano anche alle situazioni descritte in questa domanda se il destinatario della notificazione la riceve fuori dal territorio isolano o all'estero.

Inizio paginaInizio pagina

9. Esistono termini particolari per i ricorsi in alcune materie civili?

Tenuto conto dell’interpretazione lata del concetto di materia civile nell’ambito della cooperazione giudiziaria europea in campo civile e commerciale, bisogna affermare che, effettivamente, nel diritto portoghese esistono tali termini particolari - ad esempio in materia di lavoro.

10. In caso di urgenza o per altra ragione, i tribunali possono ridurre i termini di comparizione o stabilire una data di comparizione speciale? Al contrario, questi termini possono essere prolungati?

I termini processuali stabiliti per legge non possono essere abbreviati.

Il termine processuale stabilito dalla legge può essere prorogato nei casi da essa previsti. Previo accordo delle parti, il termine può essere prorogato una volta per la medesima durata - articolo 147 del Codice di procedura civile.

11. Quando un atto destinato ad una parte residente in una località in cui beneficerebbe di un termine prorogato è notificato in un luogo in cui i residenti non beneficiano di tale proroga, l’interessato perde il beneficio di tale termine?

Il termine di cui dispone il convenuto per contestare una determinata azione civile può essere prorogato in funzione della distanza geografica tra il luogo della notificazione e il luogo in cui si trova il tribunale o di altri fattori stabiliti per legge, tra cui non figura la residenza del convenuto. La risposta a questa domanda è pertanto che il beneficio in oggetto non esisterebbe nella situazione descritta.

12. Quali sono le sanzioni in caso di inosservanza dei termini?

La scadenza di un termine perentorio estingue il diritto di compiere l’atto - articolo 145 del Codice di procedura civile.

L'inosservanza di alcuni termini può comportare una sanzione pecuniaria.

13. Se il termine scade, quali sono i ricorsi disponibili per le parti in contumacia?

L’atto potrà essere eseguito dopo la scadenza del termine in caso di forza maggiore, ossia in caso di evento non imputabile alle parti alle quali è stato imposto il termine o ai loro rappresentanti, che impedisca l’esecuzione tempestiva di un determinato atto. In tal caso, la parte che sostiene l’impedimento dovrà presentarne immediatamente la prova - articolo 146 del Codice di procedura civile.

Nei casi in cui non si può far valere la forza maggiore, l’atto può essere compiuto entro i primi tre giorni non festivi successivi alla scadenza del termine; in tal caso la sua validità è subordinata al pagamento di una sanzione pecuniaria - ai sensi dell’articolo 145 del codice di procedura civile.

« Termini processuali - Informazioni generali | Portogallo - Informazioni generali »

Inizio paginaInizio pagina

Ultimo aggiornamento: 06-11-2007

 
  • Diritto Comunitario
  • Diritto internazionale

  • Belgio
  • Bulgaria
  • Repubblica Ceca
  • Danimarca
  • Germania
  • Estonia
  • Irlanda
  • Grecia
  • Spagna
  • Francia
  • Italia
  • Cipro
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Ungheria
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Austria
  • Polonia
  • Portogallo
  • Romania
  • Slovenia
  • Slovacchia
  • Finlandia
  • Svezia
  • Regno Unito