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Ultimo aggiornamento: 16-04-2007
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Termini processuali - Repubblica Ceca

 

INDICE

1. Diversi tipi di termini sono applicabili nell’ambito delle diverse norme procedurali in materia civile; 1.
1.a) Termini previsti nel diritto sostanziale 1.a)
1.b) Termini previsti nel diritto processuale 1.b)
1.c) Termini di prescrizione estintiva 1.c)
1.d) Termini di prescrizione acquisitiva 1.d)
2. Elenco dei giorni considerati giorni festivi conformemente al regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 del 3 giugno 1971. 2.
3. Quali sono le norme generali applicabili ai termini per le diverse procedure civili? 3.
4. Quando un atto o una formalità devono essere ufficialmente compiuti entro una determinata scadenza, come si determina il momento iniziale dal quale si fa decorrere il periodo ("terminus a quo ") – di tale atto o formalità? 4.
4.a) La modalità di trasmissione o di notificazione dei documenti (notifica brevi manu da parte di un usciere o notifica a mezzo posta) può incidere o modificare il momento iniziale dal quale decorre un termine? 4.a)
5. Da quando il termine inizia a decorrere: 5.
5.a) Quando il termine è espresso in giorni, la decorrenza si calcola dalla data effettiva dell'atto, dell'evento, della decisione o della data di notificazione e/o di avviso? 5.a)
5.b) Quando un termine è espresso in giorni, il numero di giorni indicato comprende i giorni di calendario o soltanto i giorni lavorativi? 5.b)
5.c) Se il termine è espresso in mesi o in anni? 5.c)
5.d) Quando scadono questi termini? 5.d)
6. Se il termine cade di sabato, domenica, un giorno festivo o un giorno non lavorativo, -è prolungato fino al primo giorno lavorativo seguente? 6.
7. Quando l’azione è promossa dinanzi ad una giurisdizione la cui sede si trova sul territorio continentale dello Stato membro (per gli Stati che hanno entità territoriali separate dalla metropoli o entità geograficamente separate 1), i termini sono prolungati per le persone che vivono/risiedono in una di dette entità o per quelle che vivono/risiedono all'estero? In caso affermativo, in che misura? 7.
8. Per contro, quando l’azione è promossa dinanzi ad una giurisdizione la cui sede si trova in una di tali entità territoriali separate, sul piano geografico, dal continente, i termini sono prolungati per le persone che non vivono/non risiedono in tali entità o per le entità o per le persone che vivono/risiedono all'estero? 8.
9. Esistono termini particolari per i ricorsi in alcune materie civili? 9.
10. In caso di urgenza o per altra ragione, i tribunali possono ridurre i termini di comparizione o stabilire una data di comparizione speciale? Al contrario, questi termini possono essere prolungati? 10.
11. Quando un atto destinato ad una parte residente in una località in cui beneficerebbe di un termine prorogato è notificato in un luogo in cui i residenti non beneficiano di tale proroga, l’interessato perde il beneficio di tale termine? 11.
12. Quali sono le sanzioni in caso di inosservanza dei termini? 12.
13. Se il termine scade, quale sono i ricorsi disponibili per le parti in contumacia? 13.

 

1. Diversi tipi di termini sono applicabili nell’ambito delle diverse norme procedurali in materia civile;

I termini di prescrizione estintiva e acquisitiva sono disciplinati dal diritto sostanziale della Repubblica ceca. L'articolo 122 del codice civile citato di seguito contiene norme generali per il calcolo dei termini (che si applicano anche alla prescrizione e alla decadenza, ma non ai termini previsti dal diritto processuale). La Costituzione non contiene alcuna disposizione sui termini nelle norme di procedura in materia civile.

Esiste una differenza tra la nozione di scadenza temporale prevista dal diritto sostanziale (in forza del quale un obbligo deve essere adempiuto entro la scadenza temporale altrimenti ricade nell’ambito delle norme sulla prescrizione) e quella del periodo di tempo nel diritto processuale dove, per esempio, un ricorso deve essere presentato al più tardi l'ultimo giorno del termine stabilito.

1.a) Termini previsti nel diritto sostanziale

Codice civile (legge n. 40/1964), § 122 – Norma generale per il computo dei termini

  1. Un termine espresso in giorni inizia a decorrere il giorno successivo all'evento decisivo per la decorrenza del termine. Un periodo della durata di mezzo mese è definito come un periodo di quindici giorni.
  2. Un termine espresso in settimane, mesi o anni si conclude il giorno il cui nome o numero è identico al giorno dell'evento a partire dal quale il termine è calcolato. Se l'ultimo mese non contiene tale giorno, il termine si conclude l'ultimo giorno di questo mese.
  3. Se la fine del termine coincide con un sabato, una domenica o un giorno festivo legale, il termine scade il primo giorno lavorativo successivo.
1.b) Termini previsti nel diritto processuale

Codice di procedura civile (legge n. 99/1963), § 55 e seguenti

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Termini

§ 55

Ove, nel presente codice, non sia stabilito alcun termine per il compimento di un atto, il presidente del senato stabilisce, all’occorrenza, tale termine. Il presidente del senato può prolungare il termine che ha fissato.

§ 56

  1. Il termine non inizia a decorrere nei confronti di una persona che è decaduta dal diritto di stare o agire in giudizio o nei confronti di una persona che, per decisione del tribunale, deve essere rappresentata da un rappresentante legale (§ 23).
  2. Se, nel corso del procedimento, un'altra parte, un rappresentante o il tutore della parte entra nel procedimento, il termine inizia a decorrere nei confronti di detta persona fin dal momento del suo ingresso nel procedimento.

§ 57

  1. Il giorno in cui si sono verificate le circostanze che hanno determinato l'avvio del termine non è calcolato al fine del computo del termine; ciò non vale se il termine è stabilito in ore.
  2. I termini espressi in settimane o in anni scadono il giorno corrispondente alla medesima data del giorno in cui si sono verificate le circostanze che hanno determinato l'avvio del termine, e se il mese non contiene tale giorno, l'ultimo giorno del mese interessato. Se la scadenza del termine coincide con un sabato, una domenica o un giorno festivo legale, l'ultimo giorno del termine è il primo giorno lavorativo successivo. I termini espressi in ore scadono alla stessa ora in cui si è verificato il fatto che determina l'avvio del termine.
  3. Il termine è osservato se, l'ultimo giorno del termine, l’atto è stato compiuto presso il tribunale o il documento è stato trasmesso all'organo competente a conoscere.

§ 58

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  1. Il tribunale scusa l'inosservanza del termine se la parte o il suo rappresentante non sono riusciti a rispettarlo per ragioni giustificabili e se tale inosservanza ha comportato l’esclusione da un atto al quale aveva diritto. È necessario introdurre il documento entro quindici giorni dalla cessazione del motivo giustificabile e deve essere corredato dell'atto non rispettato.
  2. Un tribunale può riconoscere un documento introdotto con ritardo da una parte, sanando in tal modo l’inosservanza del termine.
1.c) Termini di prescrizione estintiva

Codice civile (legge n. 40/1964), § 101 e seguenti

§ 101

Salvo disposizione contraria nelle disposizioni che seguono, il termine di prescrizione è di tre anni e inizia a decorrere dal giorno in cui il diritto ha potuto essere esercitato per la prima volta.

§ 102

Con riferimento ai diritti che devono essere fatti valere innanzitutto nei confronti di un privato o di un'entità legale, il termine di prescrizione inizia a decorrere dal giorno in cui il diritto è stato fatto valere in questo modo.

§ 103

Se le parti si accordano su un'esecuzione scaglionata, il termine di prescrizione dei vari pagamenti inizia a decorrere dalla loro data di scadenza. Se il debito diventa completamente esigibile a causa dell'inadempienza di un pagamento (§ 565), il termine di prescrizione inizia a decorrere dalla data di scadenza del pagamento non effettuato.

§ 104

abrogato

§ 105

Con riferimento al diritto dell'erede legittimo di chiedere la rinuncia alla successione (§ 485), il termine di prescrizione inizia a decorrere fin dal momento in cui la decisione che conclude il procedimento di successione è diventata definitiva.

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§ 106

  1. Il diritto al risarcimento per danni decade allo scadere di un periodo di due anni dal giorno in cui la parte danneggiata è venuta a conoscenza del pregiudizio e del suo autore.
  2. Il diritto al risarcimento per danni decade allo scadere di un periodo di tre anni e, per danni causati intenzionalmente, al più tardi dieci anni a partire dal giorno in cui si è verificato l'evento che ha causato il danno; questa norma non si applica ai danni causati alla salute.
  3. Se il danno è stato causato da una violazione dell'obbligo giuridico a seguito di un atto di corruzione, il diritto al risarcimento per danni decade al più tardi tre anni dopo il momento in cui la parte danneggiata è venuta a conoscenza del danno e del suo autore, al più tardi dieci anni a partire dall'atto di corruzione.

§ 107

  1. Il diritto di chiedere la rinuncia ad un arricchimento senza causa decade due anni dopo il giorno in cui l'avente diritto è venuto a conoscenza dell'arricchimento senza causa e dell'identità dell'arricchito.
  2. Il diritto di chiedere la rinuncia all'arricchimento senza causa decade al più tardi tre anni e, per un arricchimento senza causa per atto intenzionale, al più tardi dieci anni dopo il giorno in cui si è verificato.
  3. Se le parti di un accordo nullo o annullato sono obbligate a rimborsarsi reciprocamente tutto ciò che hanno ricevuto ai sensi dell'accordo, il tribunale prende in considerazione l’eccezione di prescrizione soltanto se anche l'altra parte avrebbe potuto invocare i termini di prescrizione.

§ 108

I diritti derivati dal trasporto decadono nel periodo di un anno, eccetto per i diritti al risarcimento ai danni derivanti dal trasporto di persone.

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§ 109

Il diritto di servitù si prescrive se non è esercitato per dieci anni.

§ 110

  1. Un diritto accordato con sentenza definitiva e inappellabile resa dal tribunale o un'altra autorità decade dieci anni dopo il giorno in cui la parte responsabile doveva conformarsi alla decisione. Un diritto del quale il debitore ha riconosciuto per iscritto il titolo e l’importo dovuto decade dieci anni dopo il giorno di tale riconoscimento; tuttavia, se il riconoscimento è corredato di un periodo di esecuzione, il termine di prescrizione inizia a decorrere alla scadenza di detto periodo di esecuzione.
  2. Lo stesso termine di prescrizione si applica ai diversi pagamenti rateali nei quali l’esecuzione è stata suddivisa dalla decisione o dal riconoscimento; il termine di prescrizione dei vari pagamenti inizia a decorrere dalla loro data di scadenza. Se il debito diventa completamente esigibile a motivo dell'inadempienza di un pagamento (§ 565), il termine di prescrizione di dieci anni inizia a decorrere dalla data di scadenza del pagamento non effettuato.
  3. Gli interessi e l'esecuzione ripetuta si prescrivono entro tre anni; tuttavia, se sono stati accordati in modo definitivo e inappellabile o riconosciuti per iscritto, il termine è applicato soltanto agli interessi e all'esecuzione ripetuta dovuti dopo che la decisione è diventata definitiva e inappellabile o dopo che è stato effettuato il riconoscimento.

Il codice commerciale (legge n. 519/1991.) § 397 prevede un termine di prescrizione di 4 anni per i casi in esso disciplinati.

Salvo disposizione contraria contenuta nel presente codice riguardante i diritti individuali, il termine di prescrizione è di quattro anni.

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1.d) Termini di prescrizione acquisitiva

Codice civile (legge n. 40/1964), § 134

  1. Il legittimo possessore diventa proprietario di una cosa se la detiene ininterrottamente da almeno tre anni per quanto riguarda i beni mobili e da almeno dieci anni per i beni immobili.
  2. La proprietà di cose che non possono essere oggetto di proprietà o di cose che possono essere detenute soltanto da organismi pubblici o giuridici precisati in una legge (§ 125) non può essere acquisita in questo modo.
  3. Il termine di cui al primo paragrafo comprende il periodo durante il quale la cosa è stata legalmente in possesso della persona da cui essa è stata ereditata.
  4. Le disposizioni che regolano la durata del termine di prescrizione si applicano mutatis mutandis all'inizio e alla durata del termine di cui al primo paragrafo.

2. Elenco dei giorni considerati giorni festivi conformemente al regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 del 3 giugno 1971.

Legge n. 245/2000, sui giorni festivi legali:

01.01. Ripristino della Festa dell’indipendenza della Repubblica ceca; Nuovo anno

Lunedì di Pasqua

01.05. Festa del lavoro

08.05. Festa della liberazione

05.07. Festa degli apostoli SS Cirillo e Metodio

06.07. Commemorazione di Jan Hus

28.09. Festa di San Venceslao (Festa dello Stato ceco)

28.10. Festa dell'indipendenza dello Stato cecoslovacco

17.11. Festa della libertà e della democrazia

24.12. Vigilia di Natal

25.12. Natale

26.12. Santo Stefano

3. Quali sono le norme generali applicabili ai termini per le diverse procedure civili?

Si veda la risposta 1 b).

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4. Quando un atto o una formalità devono essere ufficialmente compiuti entro una determinata scadenza, come si determina il momento iniziale dal quale si fa decorrere il periodo ("terminus a quo ") – di tale atto o formalità?

Generalmente, la data di inizio corrisponde al giorno successivo al giorno in cui si è verificato un determinato evento.

4.a) La modalità di trasmissione o di notificazione dei documenti (notifica brevi manu da parte di un usciere o notifica a mezzo posta) può incidere o modificare il momento iniziale dal quale decorre un termine?

No.

5. Da quando il termine inizia a decorrere:

5.a) Quando il termine è espresso in giorni, la decorrenza si calcola dalla data effettiva dell'atto, dell'evento, della decisione o della data di notificazione e/o di avviso?

Si rimanda alla risposta 4.

(Il momento iniziale di un termine dipende in qualche modo dalla ricezione o dalla conoscenza dell'azione da parte del destinatario. In caso affermativo, come?)

Per il termine che riguarda il risarcimento di danni, si veda § 106 del codice civile (legge n. 40/1964.)

§ 106

  1. Il diritto al risarcimento per danni decade allo scadere di un periodo di due anni dal giorno in cui la parte danneggiata è venuta a conoscenza del pregiudizio e del suo autore.
  2. Il diritto al risarcimento per danni decade allo scadere di un periodo di tre anni e, per danni causati intenzionalmente, al più tardi dieci anni a partire dal giorno in cui si è verificato l'evento che ha causato il danno; questa norma non si applica ai danni causati alla salute.
  3. Se il danno è stato causato da una violazione dell'obbligo giuridico a seguito di un atto di corruzione, il diritto al risarcimento per danni decade al più tardi tre anni dopo il momento in cui la parte danneggiata è venuta a conoscenza del danno e del suo autore, al più tardi dieci anni a partire dall'atto di corruzione.

Con riferimento al termine applicabile a un ricorso a norma dell’articolo § 204 del codice di procedura civile (legge n. 99/1963), il termine è stabilito in 15 giorni dalla notificazione della sentenza.

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§ 204

  1. Il ricorso può essere promosso entro quindici giorni dalla consegna della notifica scritta di una sentenza presso il tribunale che ha pronunciato la sentenza contro la quale il ricorso è diretto. Se il tribunale ha pronunciato una sentenza rettificativa sul verdetto di una decisione, il termine inizia a decorrere nuovamente dopo che la sentenza rettificativa è diventata definitiva e inappellabile.
  2. Il ricorso è considerato presentato in tempo utile se è stato introdotto dopo la scadenza del termine di quindici giorni perché il ricorrente ha seguito le istruzione sbagliate fornite dal tribunale sul ricorso. Se la decisione non contiene alcuna istruzione sul ricorso, sul termine di ricorso o sul tribunale presso del quale il ricorso deve essere presentato o se nella decisione figura un'istruzione sbagliata secondo la quale nessun ricorso è ammissibile, il ricorso può essere promosso nei tre mesi successivi alla notificazione.
  3. Il Tribunale di primo grado delibera sull’esonero dalla responsabilità per l'inosservanza del termine di ricorso. L'inosservanza del termine di ricorso non è scusata se il ricorso è promosso avverso una decisione che sancisce lo scioglimento o la nullità o l’invalidità di un matrimonio; la disposizione del paragrafo 2, seconda frase, non si applica ai casi considerati.

Un giudizio in contumacia secondo l’articolo § 153b del codice di procedura civile (legge n. 99/1963.)

§ 153b

  1. Se l'azione in giudizio e il relativo atto introduttivo sono stati debitamente e personalmente (§ 45) notificati al convenuto almeno dieci giorni o, nei casi contemplati all’articolo § 118b, trenta giorni prima del giorno in cui deve avere luogo l'udienza, se il convenuto è stato informato delle conseguenze della mancata comparizione all'udienza e se non si è presentato alla prima udienza senza giustificazione fondata e tempestiva, le dichiarazioni dell’attore in giudizio sulle circostanze fattuali della controversia sono considerate incontestabili; su questa base, il tribunale può deliberare sulla controversia pronunciando una sentenza in contumacia su richiesta dell’attore in giudizio.
Ingiunzione di pagamento secondo l’articolo § 172 del codice di procedura civile (legge n. 99/1963.)

§172

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  1. Il tribunale può emettere un’ordinanza d'ingiunzione di pagamento, anche in assenza di una richiesta esplicita dell’attore e senza sentire il convenuto, se il ricorso include il diritto ad un pagamento monetario che discende dai fatti dichiarati dall’attore. Nell'ingiunzione di pagamento, il convenuto è invitato a pagare la somma esigibile e i costi entro 15 giorni dalla data di ricezione dell'ingiunzione di pagamento o, nello stesso termine, fare opposizione all’ingiunzione dinanzi al tribunale che l'ha emesso.
  2. Non può essere emessa un’ordinanza di ingiunzione di pagamento:
    1. se la causa deve essere conosciuta da un collegio giudicante;
    2. se è sconosciuto il luogo in cui si trova il convenuto;
    3. se l’ordinanza di ingiunzione di pagamento deve essere notificata al convenuto all'estero.
  3. Se il tribunale non emette un’ordinanza d’ingiunzione di pagamento, convoca un'udienza.

È anche possibile introdurre un'azione in revisione conformemente all’articolo § 233 del codice di procedura civile (legge n. 99/1963.): il termine è di 3 mesi a decorrere dal giorno in cui la persona che promuove l'azione viene a conoscenza della ragione della revisione o dal momento in cui ha potuto invocarla; tuttavia, il termine non decade prima di tre mesi a partire dal giorno in cui la decisione impugnata è diventata definitiva e inappellabile.

Inoltre, può essere promossa un'azione in nullità conformemente all’articolo § 234 del codice di procedura civile (legge n. 99/1963), entro 3 mesi dalla notificazione della decisione impugnata.

Un ricorso può essere inoltrato conformemente all’articolo § 240 del codice di procedura civile (legge n. 99/1963), entro 2 mesi dalla notificazione della decisione della Corte di appello.

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5.b) Quando un termine è espresso in giorni, il numero di giorni indicato comprende i giorni di calendario o soltanto i giorni lavorativi?

Comprende i giorni di calendario; tuttavia, se il termine cade di sabato o domenica, si rimanda alla risposta 6.

Ad esempio, se una persona deve intraprendere un'azione o riceve la notifica di un documento il lunedì 4 aprile 2005 e il termini di risposta è fissata a 14 giorni dalla notificazione, ciò significa che deve rispondere:

i) entro lunedì 18 aprile (giorni di calendario)

Un termine di 14 giorni può essere considerato un periodo di 2 settimane, pertanto trova applicazione l'articolo seguente.

§ 57 del codice di procedura civile (legge n. 99/1963.)

(2) I termini espressi in settimane o in anni scadono il giorno corrispondente alla medesima data del giorno in cui si sono verificate le circostanze che hanno determinato l'avvio del termine, e se il mese non contiene tale giorno, l'ultimo giorno del mese interessato. Se la scadenza del termine coincide con un sabato, una domenica o un giorno festivo legale, l'ultimo giorno del termine è il primo giorno lavorativo successivo. I termini espressi in ore scadono alla stessa ora in cui si è verificato il fatto che determina l'avvio del termine.

5.c) Se il termine è espresso in mesi o in anni?

Interpretando l’articolo § 122/2 del codice civile, il termine decorre dal giorno successivo all'evento (soltanto la scadenza è esplicitamente definita) – si veda risposta 1 a).

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5.d) Quando scadono questi termini?

Si veda risposta 1 a), § 122/2 del codice civile.

Esistono momenti iniziali di decorrenza di un termine che si applicano in casi eccezionali o particolari in alcune procedure civili?

No.

6. Se il termine cade di sabato, domenica, un giorno festivo o un giorno non lavorativo, -è prolungato fino al primo giorno lavorativo seguente?

Sì (§ 122/3 del codice civile).

Tale estensione è applicabile anche se il momento iniziale di decorrenza del termine corrisponde ad un evento futuro?

Sì.

7. Quando l’azione è promossa dinanzi ad una giurisdizione la cui sede si trova sul territorio continentale dello Stato membro (per gli Stati che hanno entità territoriali separate dalla metropoli o entità geograficamente separate 1), i termini sono prolungati per le persone che vivono/risiedono in una di dette entità o per quelle che vivono/risiedono all'estero? In caso affermativo, in che misura?

Questa ipotesi non riguarda la Repubblica ceca.

8. Per contro, quando l’azione è promossa dinanzi ad una giurisdizione la cui sede si trova in una di tali entità territoriali separate, sul piano geografico, dal continente, i termini sono prolungati per le persone che non vivono/non risiedono in tali entità o per le entità o per le persone che vivono/risiedono all'estero?

Questa ipotesi non riguarda la Repubblica ceca.

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9. Esistono termini particolari per i ricorsi in alcune materie civili?

No. Per il termine normale applicato in caso di ricorso, si veda risposta 5 a).

10. In caso di urgenza o per altra ragione, i tribunali possono ridurre i termini di comparizione o stabilire una data di comparizione speciale? Al contrario, questi termini possono essere prolungati?

No.

L’istituto della comparizione è disciplinato dalle seguenti disposizioni del codice di procedura civile (legge n. 99/1963.):

§ 115

(2) Una citazione a comparire deve essere notificata alle parti in modo che esse dispongano di un tempo sufficiente per la preparazione, in generale almeno dieci giorni per le materie contemplate dall’articolo § 118b, e almeno trenta giorni prima della data fissata per l'udienza.

§ 118b

(1) Nelle cause concernenti la protezione della personalità ai sensi del codice civile, nelle cause relative alla protezione contro la pubblicazione di informazioni, quali l'abuso della libertà d’espressione e della stampa, e eventualmente alla tutela dei diritti di terzi conformemente alle leggi sui mezzi di comunicazione, nelle controversie derivanti da una bancarotta e da un regolamento, nelle cause concernenti i punti controversi sulla protezione della concorrenza economica, sulla tutela di diritti violati o pregiudicati da una concorrenza sleale, sulla violazione o la minaccia dei diritti attinenti ai segreti commerciali, e in altri casi previsti dalla legge, le parti possono presentare fatti relativi alla causa stessa, rilevanti ai fini della decisione, e indicare le prove a sostegno al più tardi alla fine della prima udienza che le riguarda; i fatti e le prove presentati successivamente non sono presi in considerazione. Questa disposizione non si applica se i fatti o le prove mirano a inficiare la credibilità delle prove e se si sono verificati (sono apparsi) dopo la prima udienza, o se le parti non hanno potuto presentarli tempestivamente per una ragione indipendente dalla loro volontà.

(2) Le parti devono essere informate, nella citazione a comparire per la prima udienza, dei loro obblighi di cui al paragrafo 1 e delle conseguenze dell'inosservanza di detti obblighi.

11. Quando un atto destinato ad una parte residente in una località in cui beneficerebbe di un termine prorogato è notificato in un luogo in cui i residenti non beneficiano di tale proroga, l’interessato perde il beneficio di tale termine?

Questa ipotesi non riguarda la Repubblica ceca.

12. Quali sono le sanzioni in caso di inosservanza dei termini?

L'inosservanza dei termini previsti nel diritto sostanziale (in generale) comporta la prescrizione o l'esclusione dal diritto, il che significa che il diritto in questione non può essere più oggetto di una domanda legale di esecuzione.

Per quanto riguarda i termini prescritti dal diritto processuale, l'inosservanza dei termini comporta l'estinzione del diritto legale.

13. Se il termine scade, quale sono i ricorsi disponibili per le parti in contumacia?

Per i termini previsti nel diritto processuale, si veda risposta 1 b), § 58 del codice di procedura civile (legge n. 99/1963). Nessun ricorso è disponibile per quanto riguarda i termini previsti nel diritto sostanziale (definiti nel codice civile).

Ulteriori informazioni

________________________

1 Ad esempio: le Azzorre o Madera per il Portogallo, i Dipartimenti e Territori d’oltremare per la Francia, le Isole Canarie per la Spagna, ecc.)

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