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Ultimo aggiornamento: 12-07-2007
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Procedimenti semplificati e accelerati - Diritto Comunitario

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Nuove procedure semplificate ed accelerate nell’Unione europea

Quando si dà avvio ad un procedimento giudiziario, il tribunale competente segue un complesso insieme di norme. La maggior parte degli Stati membri, tuttavia, ha introdotto procedure semplificate ed accelerate che contemplano lo snellimento di tali norme, soprattutto nei casi in cui il valore della causa non oltrepassa una certa soglia (procedure per “cause di modesta entità”), e quando il debitore non contesta l’oggetto della controversia (procedure di “ingiunzione di pagamento”). Queste procedure variano comunque notevolmente da uno Stato membro all’altro. Al fine di migliorare e semplificare l’accesso alla giustizia, l’UE si è posta l’obiettivo di fissare norme comuni per semplificare ed accelerare la composizione delle controversie.

Attualmente ci sono sempre più controversie transnazionali che coinvolgono più Stati membri dell’Unione europea. Esiste una vasta gamma di possibili situazioni: i cittadini possono restare coinvolti in un incidente mentre si trovano in vacanza all’estero, o acquistare beni all’estero che poi si rivelano difettosi, come pure i titolari di piccole imprese possono riscontrare difficoltà qualora vogliano rivendicare un proprio credito in un altro Stato membro, come nell’ipotesi di un albergatore a cui non è stato pagato il conto e che vuole legittimamente far valere i propri diritti.

Le difficoltà per ottenere una decisione rapida e non dispendiosa aumentano in un contesto transfrontaliero: ad esempio, molto spesso è necessario rivolgersi a due avvocati, spesso si aggiungono costi supplementari di traduzione e di interpretariato nonché svariati altri fattori quali le spese di viaggio supplementari per le parti della controversia, per i testimoni, per gli avvocati ecc... Al momento, la spesa che si deve affrontare in caso di controversia transnazionale è talmente sproporzionata da rivelarsi spesso deterrente qualora l’entità della causa sia esigua.

Analogamente, i ritardi e le spese che bisogna mettere in preventivo quando l’altra parte ha il domicilio in un altro Stato membro diventano un serio ostacolo all’accesso effettivo al sistema giudiziario anche in caso di crediti non controversi. Tale situazione privilegia i debitori insolventi in un contesto transnazionale e potrebbe dissuadere gli operatori economici dall’estendere le proprie attività al di là dello Stato membro di origine.

Normativa comunitaria

L’Unione europea si trova ad affrontare la sfida di garantire che in un autentico spazio europeo di giustizia gli individui e le imprese non siano ostacolati o scoraggiati nell’esercizio dei propri diritti a causa dell’incompatibilità o della complessità degli ordinamenti giuridici e dei sistemi giudiziari degli Stati membri.

Attualmente la normativa comunitaria relativa alle procedure semplificate ed accelerate si limita all’articolo 5 della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali che chiede agli Stati membri di garantire l’esistenza di procedure di recupero di crediti non contestati, di modo che sia possibile ottenere un titolo esecutivo solitamente entro 90 giorni di calendario in conformità della rispettiva legislazione. Ai sensi della direttiva, tuttavia, gli Stati membri non sono tenuti ad adottare una procedura specifica o a modificare in maniera altrettanto specifica le procedure giudiziarie ivi esistenti. Resta quindi da vedere se il recepimento dell’articolo 5 comporterà cambiamenti rilevanti nei sistemi di procedura degli Stati membri.

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Il Consiglio europeo di Tampere dell’ottobre 1999 ha chiesto una semplificazione dell'accesso al sistema giudiziario in Europa. È stato sottolineato che, in un autentico spazio europeo di giustizia, gli individui e le imprese non dovrebbero essere ostacolati o scoraggiati nell’esercizio dei propri diritti a causa dell’incompatibilità o della complessità degli ordinamenti giuridici ed amministrativi degli Stati membri. Il Consiglio europeo ha invitato inoltre le istituzioni comunitarie a stabilire delle speciali norme procedurali comuni per semplificare ed accelerare la composizione delle controversie transnazionali di piccola entità in materia commerciale e riguardanti i consumatori, come pure quelle relative ai crediti non contestati.

Il programma di misure relative all’attuazione del principio del reciproco riconoscimento delle decisioni in materia civile e commerciale, adottato dal Consiglio il 30 novembre 2000, prevede che l’adozione di misure in tal senso avvenga in tre fasi. Nella prima fase si dovrebbe giungere all’introduzione di un titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati e la composizione di controversie transnazionali aventi per oggetto cause di modesta entità dovrebbe essere semplificata ed accelerata.

A seguito delle conclusioni di Tampere e del programma di reciproco riconoscimento, la Commissione europea, nell’ottobre del 2002, ha adottato un libro verde sul procedimento d’ingiunzione di pagamento europeo e sulle misure atte a semplificare ed accelerare il contenzioso in materia di controversie di modesta entità. Il libro verde solleva diversi quesiti allo scopo di esaminare il contenuto di possibili strumenti comunitari nei campi summenzionati.

Il 19 marzo 2004 la Commissione ha adottato la proposta di regolamento che istituisce un procedimento europeo d’ingiunzione di pagamento. Questo nuovo procedimento europeo uniforme, applicabile alle controversie sia transnazionali che nazionali, si basa sull’impiego di moduli standard di facile utilizzo per le deposizioni delle parti e le decisioni giudiziarie. Il richiedente è tenuto a identificare esattamente il credito in questione e a indicarne brevemente le motivazioni. In presenza di tutti i requisiti richiesti, il tribunale competente emette un avviso di pagamento senza dover effettuare approfondimenti. Nel caso in cui il debitore, nelle tre settimane successive al ricevimento dell’avviso di pagamento, non abbia ancora presentato opposizione alle accuse, viene emessa nei suoi confronti un’ingiunzione di pagamento.

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Il 15 marzo 2005 la Commissione europea ha adottato una  proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio PDF File (PDF File 193 KB) che istituisce un procedimento europeo per controversie di modesta entità. La proposta è volta a semplificare e accelerare il contenzioso relativo alle controversie di modesta entità, e a ridurne i costi, istituendo un procedimento europeo relativo alle controversie di modesta entità, di cui le parti possono avvalersi in alternativa alle procedure previste nella legislazione degli Stati membri, che rimangono invariate. Inoltre, la proposta elimina le disposizioni intermedie ancora necessarie al fine di ottenere il riconoscimento e l’esecuzione di una sentenza. Una sentenza pronunciata nell’ambito del procedimento europeo relativo alle controversie di modesta entità deve essere riconosciuta ed eseguita in un altro Stato membro, senza che sia necessaria una dichiarazione di esecutività e senza che sia possibile opporsi al suo riconoscimento.

Documenti di riferimento

  • Consiglio europeo di Tampere - Conclusioni della presidenza
  • Direttiva 2000/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 giugno 2000 relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.
  • Programma di misure relative all’attuazione del principio del reciproco riconoscimento delle decisioni in materia civile e commerciale.
  • Libro verde sul procedimento d’ingiunzione di pagamento europeo e sulle misure atte a semplificare ed accelerare il contenzioso in materia di controversie di modesta entità.
  • Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un procedimento europeo d’ingiunzione di pagamento.
  • Proposta di regolamento PDF File (PDF File 193 KB) che istituisce un procedimento europeo per controversie di modesta entità - annesso PDF File (PDF File 164 KB)

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