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Ultimo aggiornamento: 06-09-2006
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Notificazione e comunicazione degli atti - Svezia

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INDICE

1. Che cosa vuol dire, in concreto, “notificazione e comunicazione degli atti”? Per quale motivo vi sono procedure specifiche per la notificazione e comunicazione? 1.
2. Quali atti devono essere notificati o comunicati ufficialmente? 2.
3. Chi ha la facoltà di notificare o comunicare un atto? 3.
4. In pratica, come viene notificato o comunicato un atto? Vi sono metodi alternativi? 4.
5. Che accade se, a titolo eccezionale, non è possibile notificare o comunicare un atto direttamente al destinatario (per esempio, se non è in casa)? Vi sono metodi alternativi per notificarglielo o comunicarglielo? 5.
6. È prevista la certificazione scritta della notificazione o comunicazione di un atto? 6.
7. Quali sono le conseguenze se la notificazione o comunicazione è effettuata in violazione della legge oppure se l’interessato non ha ricevuto l’atto (per esempio se l’atto è notificato o comunicato a un terzo)? La notificazione o comunicazione è valida ugualmente (in altri termini, si può porre rimedio alla violazione della legge)? Oppure l’atto deve essere ripresentato? 7.
8. Si devono sostenere spese per la notificazione o la comunicazione di un atto? 8.

 

1. Che cosa vuol dire, in concreto, “notificazione e comunicazione degli atti”? Per quale motivo vi sono procedure specifiche per la notificazione e comunicazione?

In concreto, notificazione o comunicazione significa che un atto viene inviato o consegnato all’interessato e che vi è la prova che questi ha l’ricevuto o che sono state rispettate le regole stabilite nella legge in materia di notificazione e comunicazione. Tali regole sono state previste, tra l’altro, perché i tribunali possano essere sicuri che un atto è pervenuto al destinatario.

2. Quali atti devono essere notificati o comunicati ufficialmente?

Si deve procedere alla notificazione o comunicazione se essa è prescritta esplicitamente oppure se è prevista da una disposizione in materia d’informazione. Altrimenti, vi si procede soltanto se ciò è necessario in considerazione delle circostanze. Come esempio di notificazione o comunicazione prescritta esplicitamente dalla legge, si possono citare le querele presentate nell’ambito di liti, che devono essere notificate al convenuto.

3. Chi ha la facoltà di notificare o comunicare un atto?

Nella massima parte dei casi è l’autorità / il tribunale a procedere alla notificazione o comunicazione. Tuttavia, è anche possibile che un’autorità consenta a una delle parti di provvedere alla notificazione o comunicazione (si tratta allora di notificazione o comunicazione di parte), ma a condizione che non ne derivino inconvenienti.

4. In pratica, come viene notificato o comunicato un atto? Vi sono metodi alternativi?

Nella maggior parte dei casi un atto viene notificato o comunicato al destinatario per posta. Alla lettera è accluso un modulo di ricevuta della notificazione o comunicazione, che il destinatario deve firmare e rinviare al mittente.

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5. Che accade se, a titolo eccezionale, non è possibile notificare o comunicare un atto direttamente al destinatario (per esempio, se non è in casa)? Vi sono metodi alternativi per notificarglielo o comunicarglielo?

Vi sono molti altri metodi di notificazione o comunicazione. Regole più precise indicano in quali casi si debbano utilizzare e in quale momento si ritiene che il destinatario abbia ricevuto la notificazione o comunicazione. Si elencano qui di seguito i principali metodi alternativi.

Notificazione o comunicazione semplificata. L’atto viene spedito per posta al destinatario al suo ultimo indirizzo conosciuto e al più tardi l’indomani gli s’invia una comunicazione, informandolo dell’avvenuta spedizione dell’atto. Non sono richiesti né la conferma della ricezione né la ricevuta di ritorno. Si può ricorrere alla notificazione o comunicazione semplificata soltanto se il destinatario ha appreso che si poteva utilizzare tale metodo nella causa o questione in oggetto. In pratica, tale metodo implica che è richiesta la ricevuta di ritorno per una notificazione o comunicazione una sola volta nell’ambito di una causa e che, in seguito, il tribunale invia gli atti per posta.

Notificazione o comunicazione per telefono. L’atto viene letto per telefono al destinatario. Gli atti successivi gli vengono inviati per posta.

Notificazione o comunicazione tramite messo. La notificazione o comunicazione viene consegnata personalmente al destinatario da un messo o altro funzionario, per esempio un ufficiale di polizia o un ufficiale giudiziario.

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Notificazione o comunicazione mediante surrogazione. L’atto viene consegnato a una persona diversa dal destinatario, per esempio un suo familiare adulto o il suo locatore o il suo datore di lavoro.

Affissione. Se il destinatario si è reso irreperibile e non vi è un’altra persona che possa ricevere la notificazione o comunicazione (ossia mediante surrogazione), in determinati casi si può lasciare l’atto nell’alloggio del destinatario o affiggerlo sulla sua porta di casa.

Notificazione o comunicazione speciale per le società per azioni. A determinate condizioni, si può notificare o comunicare un atto a una società per azioni inviandolo all’indirizzo della sua sede sociale.

Notificazione o comunicazione mediante pubblico proclama. Come ultima risorsa, si può procedere alla notificazione o comunicazione mediante pubblico proclama: l’atto viene messo a disposizione del pubblico presso l’autorità / il tribunale ed i suoi elementi essenziali vengono pubblicati su bollettini informativi (Posttidining, Inrikestidning) e/o su un giornale locale. Contemporaneamente, l’atto viene spedito per posta al destinatario, al suo ultimo indirizzo conosciuto.

6. È prevista la certificazione scritta della notificazione o comunicazione di un atto?

Sì: di norma si tratta della ricevuta di ritorno firmata dal destinatario oppure, nel caso di notificazioni o comunicazioni per telefono o mediante surrogazione o mediante pubblico proclama, di un atto redatto, a titolo di documento probatorio, dall’autorità / dal tribunale.

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7. Quali sono le conseguenze se la notificazione o comunicazione è effettuata in violazione della legge oppure se l’interessato non ha ricevuto l’atto (per esempio se l’atto è notificato o comunicato a un terzo)? La notificazione o comunicazione è valida ugualmente (in altri termini, si può porre rimedio alla violazione della legge)? Oppure l’atto deve essere ripresentato?

Presso i tribunali svedesi vige la discrezionalità per quanto riguarda l’accertamento e la valutazione degli elementi probatori. Se è possibile stabilire che una persona ha ricevuto la notificazione o comunicazione di un atto, è irrilevante che tale notificazione o comunicazione sia avvenuta secondo la modalità prescritta. Di conseguenza, i vizi di forma non comportano di per se stessi che si debba ripetere l’operazione: l’elemento decisivo è che l’atto sia giunto al suo destinatario.

Ma se la persona alla quale doveva essere notificato o comunicato un atto non l’ha ricevuto e se non sono state rispettate le regole per la notificazione o comunicazione, eventualmente è possibile annullare una sentenza mediante un cosiddetto rimedio giuridico straordinario, per esempio la domanda di revisione o il ricorso per errore giudiziario.

8. Si devono sostenere spese per la notificazione o la comunicazione di un atto?

Quando alla notificazione o comunicazione procede un’autorità / il tribunale, i costi sono a carico dello Stato, il che significa che l’attore non deve rimborsare al tribunale le spese da questo sostenute per notificare o comunicare la querela contro il convenuto.

Se si vuole procedere di persona a notificare o comunicare qualcosa oppure se ci si rivolge alla polizia perché proceda alla notificazione o comunicazione tramite un messo, si deve pagare una tassa di 250 corone svedesi.

Ulteriori informazioni

  • Riguardo alla notificazione o comunicazione di atti in altri Stati, consultare la pagina internationell delgivning svenska (sul sito del ministero svedese della Giustizia).

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Ultimo aggiornamento: 06-09-2006

 
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