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Ultimo aggiornamento: 21-11-2007
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Notificazione e comunicazione degli atti - Slovacchia

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INDICE

1. Che cosa vuol dire notificazione e comunicazione degli atti in termini pratici? Perché esistono procedure specifiche per la notificazione e la comunicazione? 1.
2. Quali atti devono essere notificati o comunicati nelle forme prescritte dalla legge? 2.
3. Chi può notificare o comunicare un atto? 3.
4. Come si esegue la comunicazione o notificazione di un atto? 4.
5. Che cosa accade se non è possibile notificare o comunicare un atto direttamente al destinatario (per esempio, se non è in casa)? 5.
6. Esiste una prova che l'atto è stato notificato o comunicato? 6.
7. Che cosa avviene se la notificazione o la comunicazione sono state fatte in violazione di quanto prescrive la legge oppure se l’interessato non ha ricevuto l’atto (per esempio se l’atto è stato notificato o comunicato a un terzo)? La notificazione o la comunicazione è valida ugualmente (in altri termini, si può porre rimedio alla violazione della legge)? Oppure l’atto deve essere ripresentato? 7.
8. Occorre sostenere una spesa per la notificazione o la comunicazione di un atto? In caso positivo, quanto? 8.

 

1. Che cosa vuol dire notificazione e comunicazione degli atti in termini pratici? Perché esistono procedure specifiche per la notificazione e la comunicazione?

Il motivo per cui esistono precise norme procedurali che disciplinano la notificazione e la comunicazione degli atti (Codice di procedura civile n. 99/1963 e Codice di procedura amministrativa n. 71/1967) sono le importanti conseguenze procedurali sui diritti delle parti della procedura. Ad esempio, una decisione può entrare in vigore e avere effetti vincolanti sui rapporti giuridici cui si riferisce solo se è stata notificata e comunicata correttamente. La notificazione e la comunicazione degli atti, cioè l'obbligo di legge di trasmettere un documento alla parte a cui si riferisce, sono direttamente connesse all'entrata in vigore della decisione.

2. Quali atti devono essere notificati o comunicati nelle forme prescritte dalla legge?

In sostanza, tutti gli atti che un tribunale oppure un organo amministrativo trasmettono alla parte interessata sono notificati o comunicati nelle forme prescritte dalla legge. Gli atti vengono notificati o comunicati direttamente durante la procedura oppure mediante l'ufficiale giudiziario oppure per posta. Se la parte è rappresentata da un avvocato o da un altro rappresentante, gli atti sono notificati o comunicati solo a questi. Se tuttavia la parte in causa deve effettuare di persona un'azione durante la procedura, gli atti vengono notificati o comunicati non solo al suo rappresentante ma anche ad essa. In alcuni casi, una decisione può essere notificata o comunicata anche affiggendola sulla bacheca ufficiale. Nei casi in cui la legge stabilisce che una decisione debba essere affissa sulla bacheca ufficiale del tribunale, si ritiene che la decisione sia stata notificata alle parti interessate – la cui identità o residenza siano ignote al tribunale - dopo 15 giorni.

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3. Chi può notificare o comunicare un atto?

La persona responsabile della notificazione o comunicazione degli atti.

4. Come si esegue la comunicazione o notificazione di un atto?

Un atto viene notificato direttamente nel corso della procedura, per posta, mediante un ufficiale giudiziario oppure viene affisso sulla bacheca ufficiale del tribunale. Quando viene inviato per posta, ciò avviene a mezzo di raccomandata oppure mediante consegna personale all'interessato. Può essere il tribunale stesso a notificare e comunicare l’atto tramite un ufficiale giudiziario, un funzionario comunale o di polizia e, in alcuni casi disciplinati da norme specifiche, anche tramite il Ministero della Giustizia della Repubblica slovacca. Gli atti possono essere notificati e comunicati al destinatario presso la sua abitazione, sede di lavoro o qualsiasi altro luogo in cui egli si trovi. In alcuni casi stabiliti dalla legge o dal tribunale, gli atti devono essere notificati e comunicati di persona.

5. Che cosa accade se non è possibile notificare o comunicare un atto direttamente al destinatario (per esempio, se non è in casa)?

Quando un atto deve essere consegnato personalmente al destinatario ma questi non è presente nel luogo stabilito, la persona incaricata della notifica comunica, in maniera adeguata, l'ora e il giorno in cui avverrà una seconda notifica. Se, anche in questo caso, non è possibile notificare e comunicare l’atto al destinatario, il responsabile della notifica deposita l’atto alla posta oppure presso un ufficio comunale e ne avvisa in modo adeguato il destinatario. Se il destinatario non ritira l’atto entro 3 giorni dal deposito, si ritiene che il terzo giorno sia quello della notifica anche se il destinatario non è al corrente di tale notifica.

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Gli atti destinati ad enti pubblici o persone giuridiche vengono notificati e comunicati ai membri del personale autorizzati a ricevere gli atti. Se non vi sono persone autorizzate, gli atti che devono essere consegnati personalmente vengono notificati e comunicati alle persone autorizzate ad agire per conto dell'ente o della persona giuridica; gli altri atti possono essere notificati a qualsiasi membro del personale che li accetti.

Se non è possibile notificare e comunicare l’atto alla persona giuridica presso la sede il cui indirizzo è indicato nel registro commerciale oppure in un altro registro e il tribunale non conosce altri indirizzi, si ritiene che l'atto sia stato notificato e comunicato 3 giorni dopo il giorno in cui l’atto ritorna in tribunale senza che sia stato notificato anche se la persona autorizzata ad agire per conto della persona giuridica non ne è al corrente.

Qualora non sia possibile notificare e comunicare l’atto alla persona fisica autorizzata a svolgere le proprie attività imprenditoriali presso la sede dell'impresa il cui indirizzo è indicato nel registro commerciale oppure in un altro registro, e il tribunale non conosce altri indirizzi, si ritiene che l'atto sia stato notificato e comunicato 3 giorni dopo il giorno in cui l'atto ritorna in tribunale anche se la persona fisica autorizzata a svolgere attività imprenditoriali non ne è al corrente.

Anche gli atti destinati a un avvocato possono essere notificati e comunicati agli avvocati tirocinanti o ad altri che lavorino per l'avvocato in questione e siano stati da lui autorizzati a ricevere gli atti.

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Gli atti destinati a un notaio possono essere notificati e comunicati ai notai tirocinanti o ad altri che lavorino nell'ufficio del notaio in questione e siano stati da lui autorizzati a ricevere gli atti.

Gli atti destinati ad un ufficiale giudiziario possono essere notificati e comunicati agli ufficiali giudiziari tirocinanti o ad altri che lavorino nell'ufficio dell'ufficiale giudiziario e che dimostrino di essere autorizzati a ricevere gli atti.

6. Esiste una prova che l'atto è stato notificato o comunicato? 

Quando si tratta di un atto per il quale è prevista una consegna personale, il destinatario firma una ricevuta di ricevimento che viene trasmessa al tribunale.

7. Che cosa avviene se la notificazione o la comunicazione sono state fatte in violazione di quanto prescrive la legge oppure se l’interessato non ha ricevuto l’atto (per esempio se l’atto è stato notificato o comunicato a un terzo)? La notificazione o la comunicazione è valida ugualmente (in altri termini, si può porre rimedio alla violazione della legge)? Oppure l’atto deve essere ripresentato?

Se l'atto non giunge al destinatario, l'ufficio postale avverte il tribunale che non è stato possibile recapitare l'atto. Questo viene riconsegnato al tribunale che cerca un altro indirizzo per il recapito. Se l'atto torna di nuovo indietro perché non è stato possibile recapitarlo, si considera che esso sia stato comunque notificato. Se l’atto è stato notificato e comunicato in violazione di quanto prescrive la legge, la notificazione o comunicazione non si considera valida e l’atto deve essere nuovamente notificato o comunicato.

8. Occorre sostenere una spesa per la notificazione o la comunicazione di un atto? In caso positivo, quanto?

Non è previsto alcun pagamento per la notificazione o la comunicazione di un atto.

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